La cronaca

La medaglia dell'evento consegnata  ad ogni equipaggio intervenuto

L'Attestato dell'evento in pergamena consegnato personalizzato ad ogni equipaggio intervenuto

Venerdì 20 giugno 2003: la fase finale di un avvenimento memorabile ha preso il via.
Si tenterà di entrare nel Guiness dei primati per il raduno e la sfilata di camper più numeroso. "Mille camper per un raduno", una bella sfida.
Siamo tutti consapevoli, dal comitato di coordinamento del Camper Club La Granda che l'ha organizzato ai camperisti che hanno risposto con entusiasmo, che questo appuntamento è una tappa importante nella storia dell'abitar viaggiando, come qualcuno aveva definito tempo fa il turismo in camper e roulotte.
Canelli, la capitale italiana del moscato, la piccola città sulle colline tra il Monferrato e le Langhe che ospiterà i mille e più camper, si avvia ad aggiungere un altro primato trasformandosi per tre giorni nella capitale mondiale del turismo itinerante, il più ecologico, quello che non ha bisogno di colate di cemento, che non stravolge né il paesaggio, né la normale vita dei luoghi con cui viene in contatto.
Le prenotazioni pervenute da quasi tutte le regioni d'Italia hanno superato abbondantemente le mille unità, ma verranno tutti? Domanda cruciale.
Il caldo soffocante di questo giugno eccezionale, lo spostamento della data della manifestazione (inizialmente il 16 giugno), eventuali imprevisti sempre possibili, non faranno mancare il numero minimo?
Domenica mattina ci contiamo. EUREKA, SIAMO 1011.
Nel primo pomeriggio ha luogo la sfilata, così come richiesto dall'Ente inglese dei Guiness. Non è facile immaginare un serpentone di 1011 camper, non meno di una ventina di chilometri di mezzi incolonnati ed in movimento sulle strade delle colline attorno a Canelli. Vorrei essere sull'elicottero che volteggia su di noi riprendendo la scena; da lassù lo spettacolo deve essere impressionante.
Raduno importante dicevo, perché conseguire un Guiness è un avvenimento che rimane scolpito nella storia dei primati mondiali. Adesso si aspetta la certificazione ufficiale e speriamo che gli inglesi analizzando tutto il materiale che invieremo a loro ci diano notizie positive (non per fare l'uccello del malaugurio, ma per scaramanzia).
Comunque, un obiettivo è stato raggiunto, dimostrare ancora una volta a quei sindaci ciechi e sordi che trattano i camperisti come ospiti indesiderabili, che questi sono una forza che non può più essere ignorata. Un singolo Club, sia pure uno tra i più grandi ed attivi d'Italia, è riuscito a mobilitare per tre giorni più di mille camper, tremila persone. Pare poco? Riflettano le amministrazioni anti-camper. Si chiedano quanti siamo in Italia a praticare il turismo itinerante; se non lo sanno li informo: oltre 500.000, diciamo all'incirca 1.500.000 persone che per il loro modo di viaggiare chiedono poche cose: un parcheggio da cui non essere cacciati come extracomunitari senza permesso di soggiorno, una presa d'acqua, uno scarico per i liquidi di bordo. Il camperista viaggia tutto l'anno, non soltanto il fatidico mese di agosto, spende tutto l'anno incrementando il commercio locale e non soltanto quello delle grandi città rinomate per le loro bellezze artistiche.
Sindaci, riflettete e imparate a fare i conti.

Graziella Vignazza Santi