Balcani

CAMPER CLUB LA GRANDA
LA GRANDA ALBANIA-MONTENEGRO-BOSNIA-CROAZIA1
DAL 10 AL 24 AGOSTO 2012

Viaggio in camper in Albania-Montenegro-Bosnia-Croazia organizzato dall’agenzia "Io Viaggio in Camper" per gli iscritti al Camper Club La Granda
dal 10 al 24 agosto 2012
.... un viaggio, per scoprire luoghi sconosciuti ed incontaminati, prima che lo sviluppo e la globalizzazione portino a costruire strutture turistiche a scapito del paesaggio, delle tradizioni e del verde. Ritorno attraverso la Croazia e la Bosnia, con brevi soste in alcuni luoghi di interesse turistico e religioso....

La prima volta de La Granda nei Balcani, un viaggio tra Albania, Montenegro, Croazia e Bosnia-Erzegovina, paesi legati all’Italia da sempre. Un confronto stimolante che arricchisce la conoscenza dei nostri vicini di casa.Da Ancona ad Igoumenitsa, un pomeriggio ed una notte di navigazione tranquilla. Sbarchiamo in Grecia poi ci dirigiamo alla città albanese di Saranda. Il paesaggio è mare e  montagne brulle e scoscese. La prima visita in Albania avviene a Syri i Kaltȇr (Occhio blu), una sorgente carsica inserita in un bell’ambiente boschivo. Le sabbie e le rocce del fondo danno il caratteristico colore all’acqua.   Proseguiamo per Butrinto, il luogo archeologico più importante del paese. Il tramonto regala al luogo un fascino in più. Il giorno successivo si parte per Argirocastro, esempio di città ottomana arroccata sulla cima di una montagna. Bellissimo il panorama ed interessante la visita al Museo nazionale delle armi allestito nelle gallerie della Fortezza, nella ex prigione e negli spazi esterni.Ci spostiamo a Berat, città assai diversa da quanto visto finora. È pulita, attraente, con bei giardini sui quali si aprono i “mille occhi” delle finestre di Mangalem, l’antico quartiere ottomano che si attraversa per salire al Castello del 13° secolo. Dopo Berat Durazzo dove  troviamo un traffico pauroso. Si visita l’anfiteatro greco, ampio da poter contenere 15.000 spettatori. Oltre metà della sua estensione è ancora sepolta sotto le case private.   Nel pomeriggio ha luogo la parte umanitaria del viaggio: la consegna di materiale vario all’orfanotrofio Durres di Shkozet, una cittadina tra Durazzo e Tirana.Serata in allegria: cena tutti insieme e dopo cena danzante. Dj: Luca, Martin e Raja, i giovanissimi del gruppo.È giunto ferragosto, giorno lavorativo in Albania. Il pullman ci porta a Krujë, la città natale di Giorgio Castriota, detto Scanderbeg, eroe simbolo dell’indipendenza nazionale albanese. La sua città lo ricorda con un grandioso Museo che ne racconta la storia, allestito nel Castello del 12° secolo. Sotto il Castello si trova il Museo Etnografico in una bella casa ottomana del 1764. Appartenne ad una ricca famiglia e più che un museo sembra la dimora di persone andate in vacanza. Dopo aver pranzato in un ristorante rustico-elegante di Tirana, si cominciamo la visita della città dal suo cuore: piazza Scanderbeg. Su questo grande spazio si affacciano tutti i monumenti più significativi: il Palazzo della cultura, la Torre dell’orologio con accanto la Moschea di E’them Bey, la cattedrale ortodossa, la Piramide ed il Museo Nazionale di storia. La giornata termina al Dajti, un complesso turistico sulla cima di un monte che sovrasta Tirana. Lassù è bellissimo e fresco. Di nuovo in viaggio diretti al Montenegro. Pomeriggio con un fuori programma al lago di Scutari, la più grande distesa d’acqua dolce dei Balcani. La visita a  Podgorica inizia dalla Cattedrale ortodossa della Resurrezione di Cristo, un edificio di luminosa pietra bianca. Poi il centro storico dove sembra di stare in un paese contadino. Però  bastano  un ponticello  e trenta gradini per ritrovarsi nella città dai larghi viali alberati.Altro fuori programma. Da una capitale all’altra, da Podgorica a Cetinje, situata in mezzo a boschi fitti e secolari. Piccola, tranquilla città in cui vedere la graziosa la Chiesa di corte con le tombe reali, il nuovo monastero ortodosso, il Palazzo Blu ed il Museo storico.La località marina più chic del paese è Budva. La sua baia è semplicemente incantevole. Per noi è la base di partenza per le Bocche di Cattaro, un fiordo lungo ventotto chilometri. Il pullman ci lascia a Kotor, piacevole cittadina ricca di ricordi. Un gita in barca ci porta all’isolotto della Madonna dello scarpello, luogo dalla storia particolare.Entriamo quindi in Croazia per visitare Dubrovnik, un concentrato di bellezza ed eleganza stile veneziano in trecento metri di strada. La grazia dei suoi Palazzi, chiese e conventi è impagabile.L’ultimo paese in programma è la Bosnia-Erzegovina dove facciamo sosta a Medjugorie. Da qui si raggiunge facilmente Mostar ed il suo piccolo, ma affascinante centro storico con il famoso ponte, le cascate di Kravica e la mitica Sarajevo. In nessun luogo come in questa città l’Europa incontra l’oriente mescolando stili, immagini e sensazioni. È stato un bel gruppo di persone cordiali, puntualissime agli appuntamenti, allegre e disponibili con le quali è stato facile instaurare dei rapporti. Un ringraziamento a Luciano, il gentilissimo e paziente capogruppo, per il lavoro svolto quotidianamente. A Luca, rappresentante di “Io viaggio in camper”, l’agenzia organizzatrice del viaggio, siamo riconoscenti per tutti i fuori programma. A entrambi un ringraziamento particolare dai proprietari delle tre mascotte, i tre cani Arturo, Sally e Yeleen. 

Graziella Vignazza Santi

Le fotografie del viaggio