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di Cinzia Porata
Il 14 febbraio è la festa degli innamorati e di chi parlare
se non di loro, "I fidanzatini di Peynet" che sono diventati
gli innamorati per eccellenza.
Sono nati dalla matita di Raymond Peynet nel lontano 1942 davanti
al chiosco della musica di Valence.
Proprio in quel luogo l'artista immagina per la prima volta la sua
celebre coppia di innamorati "Valentin e Valentine". Invia
i suoi disegni alla rivista "Ric e Rac" che chiamerà
"Les amoreux de Peynet", conosciuti in Italia come "I
fidanzatini di Peynet".
Peynet diffonderà nel mondo, sotto forme diverse, i suoi
fidanzatini: verranno utilizzati come soggetti per una serie di
disegni per la stampa e per i segni zodiacali, per cartelloni pubblicitari
e per cartoline postali.
Sono davvero pochi gli artisti che, come Peynet, hanno saputo dare,
con le proprie opere, i propri disegni, le proprie espressioni,
un'immagine al sublime significato della parola AMORE.
I suoi Valentino e Valentina nascono e vivono in un momento, fugace,
nobile, affettuoso, gioioso e tenero: quello dell'innamoramento.
Sono i romantici interpreti di un sentimento che nasce dal cuore:
puri, leggeri, soavi, evanescenti nel loro appartenere l'uno all'altra
ed entrambi ad un fantastico contorno, ad un mondo onirico in cui
l'amore è il motore senza sosta del tutto.
Peynet ha saputo rapire e raccontare la magia dell'amore, ha evitato
di tracciare i contorni della passione, dell'attrazione tra due
amanti, per concentrarsi su tutto quello che c'è prima e
che c'è dopo e che non si può descrivere con una parola
o con un concetto. Un colpo di fulmine che avviene ogni momento,
senza tempo né luogo.
In omaggio ai suoi fidanzatini il suo amico Georges Brassens scriverà
la celebre canzone "Les bancs publics" (Le panchine).
Dal 1982 il chiosco di Valence è diventato monumento storico
e l'immagine dei due innamorati diventa un francobollo, disegnato
proprio da Peynet, che commemora la festa di San Valentino.
Gli innamorati hanno il loro museo a Kaurizawa in Giappone, dove
Peynet è stato anche incaricato della creazione di una stele
per Hiroshima. Nel 1995 ha partecipato alle Manifestazioni di Terni
in onore di San Valentino, patrono della città e dell'amore,
con una mostra personale. Nel 1998 la città di Antibes, dove
Peynet è vissuto fino alla sua morte ha inaugurato il museo
dedicato alla sua opera.
Un pensiero a voi lettori di "Insieme" giovani e meno
giovani, ma ancora innamorati, cosa ne dite se a San Valentino per
una volta ci comportassimo come questi fidanzatini? Credetemi, l'amore
non ha età, un po' di corteggiamento fa sempre piacere.
Auguri.
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