Poesie e Pensierini del viaggio

Le Poesie ed i Pensierini realizzati da Marzia, Greta, Rosa, Alberto e Daniela e letti, alcuni via CB per tutta la carovana durante il viaggio ed alcuni durante il benvenuto iniziale o per i saluti finali riportano le emozioni che i luoghi visitati, le situazioni di vari momenti, hanno suscitato nei nostri poeti in erba.
A loro i nostri complimenti per quanto ci hanno voluto regalare.



CIAO MARIUCCIA
Non erano nemmeno passati due mesi dal nostro ritorno del viaggio in Russia, quando in un tardo pomeriggio autunnale abbiamo ricevuto la notizia che te ne eri andata per sempre.
Ho riflettuto un attimo prima di inserire queste poche righe sul sito dedicato al nostro viaggio, ma ho pensato che era giusto farlo, se non altro per tutti quanti ti hanno conosciuta ed apprezzata in questa esperienza in terra russa.
Sono certo che il tuo spirito libero di camperista ti accompagnerà anche dove sei giunta ora, tutti noi serberemo di te il ricordo del tuo sorriso, della tua disponibilità, della tua discreta presenza.
Attraverso le fotografie ed il filmato del viaggio, sarai per sempre con tutti noi.

Piero



Il giorno 15 Agosto a Novgorod oltre a festeggiare con un buffet a sorpresa il Ferragosto italiano Piero, Cinzia, Filippo, Marzia, Greta, Beppe, Mariuccia e Anna hanno voluto fare una sorpresa a tutti i componenti del gruppo che compivano gli anni nel mese di Agosto 2004.

Così a Maria Loredana Perin, a Lorenzo Maunero, a Sergio Dal Farra, a Olga Carlesi, a Filippo Lentini, a Sergio Gatti, a Giulia Varalda, a Nirvana Kucich, a Ivan Bertuccelli, a Giorgio Pogliano, a Elisa Pezzana e a Ines Lomagno tutti noi organizzatori abbiamo dedicato un grande augurio di cuore ed un piccolo pensiero Russo, nella speranza che questo compleanno, festeggiato a migliaia di chilometri da casa ed in compagnia di nuovi amici, possa essere stato per loro un momento piacevole ed unico, da ricordare nel tempo.


POESIA DI BENVENUTO
Buongiorno a tutti e benvenuti
può sembrare banale, ma vogliamo col cuore porgervi i saluti!
Da ogni parte d’Italia, con itinerari diversi
tutti qui a Terespol siamo giunti e non ci siamo persi.
Un po’ di riposo, “quattro ciance” come dice Piero,
cominciare a conoscersi è l’unico obiettivo vero.
Poi la riunione: istruzioni, moniti, consigli
e il primo incontro con il piccolo grande Ughetto, da oggi in poi saremo un po’ tutti suoi figli…
Domani mattina formeremo la catena:
dal primo all’ultimo entreremo in scena,
a ciascuno il proprio numero, la propria identità
ma, attenzione, ogni anello la medesima importanza avrà.
Noi ce la metteremo tutta per realizzare al meglio questa esperienza,
ma contiamo su di voi: non vi manchino mai entusiasmo, serenità e un po’ di pazienza!
Ok, signori! Siamo ormai tutti pronti
poche ore e saremo ai volanti.
Buon viaggio a tutti con simpatia,
dal camper club La Granda tanta allegria!!
Marzia


SI PARTE!...
Suona il rintocco della campana
si sveglia lesta la carovana:
ecco parton gli equipaggi
la frontiera è nei paraggi!
Greta

ALLA DOGANA BIELORUSSA:
Se la dogana vuoi passar
il passaporto dovrai timbrar:
sarà una lunga lista
ma questo è un rischio del camperista.
Greta

FERMI ALLA DOGANA
Sonnecchia la carovana:
vorremmo essere cicogne con delle grandi ali,
ma siamo solo persone normali;
anzi no, siamo camperisti
e soprattutto siamo “Grandisti”!!
Marzia

IN VIAGGIO…
Autostrada sconnessa e lavori in corso
la carovana segna il percorso
per boschi e distese senza pretese.
Un ragazzino vende mirtilli
e una donnina mele e patate
che con fatica hanno raccolto
per guadagnarsi la giornata.
Ci salutano al passaggio
e ai loro occhi sembriamo quasi un miraggio.
Noi abbiamo appena pranzato: un panino
e un bicchier di vino
un caffè e magari un gelato:
chissà se loro l’hanno mai assaggiato?
Tutto per dire un grazie di cuore
da parte di tutti a quel “signore”
che oggi ci ha regalato
persino il pane appena sfornato!!
Marzia

A MINSK…
Anche Minsk abbiamo attraversato
e la bandiera della Granda sventolato!
Di quest’altro record avremo il filmato
che sarà di sicuro mozzafiato!!!
Greta

ALLA DOGANA RUSSA:
Passata anche la seconda dogana
si riavvia la carovana:
vorremmo avere delle Ferrari
o essere come Nuvolari,
ma loro non ci portano da tutte le parti
come le nostre case ambulanti!
Greta

LA CITTA’ DEI NOSTRI SOGNI…
San Pietroburgo abbiamo lasciato
e un tiepido sole ci ha accompagnato:
la bella città con i suoi ponti
è ormai un ricordo per tutti noi contenti!
Speriamo sia solo un arrivederci
qualcuno di noi vorrà senz’altro tornarci.
La carovana un poco accorciata
procede felice e ben compattata.
Buon viaggio a tutti con serenità
e presto alla meta si giungerà!
Marzia

CIAO RUSSIA!!!
Ciao Russia, terra grandiosa
giorni fa ci apparivi misteriosa,
poi abbiamo imparato ad amarti
ed ora ci piange il cuore lasciarti.
Grazie per gli spettacoli che ci hai regalato:
ci hanno spesso lasciato a mozzafiato,
molte volte ci hai fatto pensare
non potremo mai dimenticare!!!
Rimarrà il segno del nostro cammino?
Speriamo di sì:
carovane così non passano ogni dì!
Marzia

MITICO 3!!
Senza il 3 andiam più veloce,
ma ci manca quella voce:
grande Ivan dove sarà?
Stai mancando a tutti! Chissà!

“Vai avanti” - gli hanno detto –
“ti raggiungeremo in fretta”.
E lui saggio e giudizioso
è partito silenzioso.
Ora viaggia e anche noi,
ma lui è solo e perché poi??

Questo tempo un po’ tiranno
anche in vacanza può farci danno,
ma tra poco arriveremo
e a gran voce gli diremo:
“Hai avuto un gran coraggio
ad affrontare questo viaggio!”

E per te, Manlio e Fabio
quando arriverete faremo un tifo da stadio!!
Marzia


DALLA GRANDA, UN GRANDE GRAZIE!!!
Per la prima volta a Terespol ti abbiamo incontrato
e già un tipo strano ci sei sembrato,
quando per ben tre ore ci hai parlato.

Il giorno dopo subito in viaggio
e con te a bordo del primo equipaggio
subito abbiamo acquistato un po’ più di coraggio.

La tricotillomania e il tuo ricciolino
sono stati quasi il simbolo del nostro cammino,
ma bada che se continui così ti servirà il parrucchino.

Anche se qualche piccolo inconveniente ci ha un poco agitato,
lo spirito del camperista non è mai stato abbandonato:
ciascuno di noi tornerà a casa entusiasmato
e di ciò te ne sarà grato!

In un film da te diretto abbiamo recitato
e direi che a lieto fine è terminato:
la sfilata sulla Nevskij nessuno ha scordato
e tanto meno che sull’anello moscovita abbiamo transitato
e la Skorini di Minsk attraversato.

Un grazie
a Natasha che sempre ti ha affiancato,
ad Olga che in Bielorussia un sostegno ci ha dato,
a Scilla e Irina che a Mosca ci hanno aiutato,
a Sasha che per un tratto ci ha guidato,
a Dusan e Olga che il soggiorno a S.Pietroburgo ci hanno organizzato,
a Vera ed Eugenio che ci hanno assistito,
a Danilo e tutti gli altri che in ufficio hanno tanto lavorato
e al mitico Andrè che in ogni situazione ben si è destreggiato!!

Per noi è stato un divertimento
e ti dobbiamo il giusto ringraziamento
per aver guidato l’intero bastimento!!!!!!!!
Greta


IL TRENO DELLA FELICITA’
Scorre la lunga carovana
come una bianca fune librata nell’aria.
Attraversa paesi, frontiere, città
dovunque passa desta curiosità.
E’ una catena di uomini felici
da sconosciuti a grandi amici.
In attività alcuni, altri non più in carriera
apparteniamo ad un’unica bandiera.
Persone di ogni età, capaci e avventurosi
siamo italiani allegri e rumorosi.
Il nostro logo è la solidarietà,
componiamo un gruppo di gran qualità:
Il treno della felicità, io l’ho chiamato,
sicuramente ognuno ha l’animo appagato,
tra natura, storia arte e poesia
filtra tra noi tanta armonia;
gradita è stata questa esperienza,
la partecipazione, con veemenza.
Un grande inno al “Club La Granda”
che ha diretto questa banda:
a Piero, Beppe, Filippo, Cinzia, Mariuccia, Anna, Marzia e Greta
grandi organizzatori
di loro sarem forti sostenitori.
Rosa
LO ZAR DEL SALENTO
Il Salento in fermento
il suo Ugo è un tormento.
Scappa, fugge, torna e va
tutti chiedono dove andrà?
Sono in Russia, che credete,
per lavoro non temete.
Più di Pushkin sono amato
il mio fascino è rinomato.
Un famoso personaggio
una donna ogni villaggio
tra la Russia sconfinata
avrà qui la sua amata?
Per “La Granda” una fortuna,
presto, Ugo nella Duma
con le mani tra i capelli
sono bello tra i più belli.
Dalla Russia ho imparato
a non essere stressato.
Le domande tu gli fai
lui non ti risponde mai.
Un ragazzo misterioso
rubacuori molto estroso.
E’ di idee molto geniali
lui ti guida con le ali.
Molto attento, intelligente
è assente, ma presente.
Ha un sorriso accattivante
ama essere scostante.
Grazie tanto in poesia
la tua vita in armonia.

Con affetto e simpatia
Rosa


C'ERA UNA VOLTA.....
C’era una volta un paese lontano, una terra sconosciuta e mai visitata, terra di zar e palazzi fastosi, fontane dorate e cupole spettacolari, intrighi reali e paesaggi meravigliosi…
c’era una volta la Russia.
Il cielo di Russia ci accoglie ridente e ci dona un bel sole splendente; le nuvole di panna sembrano correrci incontro e salutarci. Salutano una colonna inesorabile, cinquantadue giganti bianchi, centoventuno uomini, donne e giovani col sorriso emozionato di italiani, cinquantadue tricolori che ne compongono uno solo e grande, un’unica voce esclama: “Forza Granda!”, anche se in russo non c’è chi traduce.
Una meta non troppo considerata, ma tanto sognata: una realtà la Russia, quasi un’utopia un viaggio in camper; chi l’avrebbe mai detto anni fa?
Non c’è più sogno che tenga, spesso abbiam pensato: “Perché il tempo a Pietroburgo non ci ha lasciato?” e un futuro con il cuore arricchito da un indelebile ricordo che mai sarà smarrito!
Una lacrima di gioia sul viso di ciascuno e una grande Granda che ora sentiamo, appartiene a ognuno!!!

da “La Granda Russia 2”
Greta


TU CHIAMALE SE VUOI: EMOZIONI .....

Nei giorni successivi al termine del nostro fantastico viaggio, ripercorrendo con la mente i bei momenti che hanno caratterizzato la vacanza mi sono soffermata sull’ultimo giorno de “La (nostra) Granda Russia 2”, occasione in cui ciascuno di noi ha espresso tutto il proprio entusiasmo per le emozioni vissute e la grande stima per i nostri compagni d’avventura, persone con cui abbiamo condiviso le più belle sensazioni.
Io ho voluto rendere omaggio con una breve e modesta poesia alle persone che ci hanno costantemente seguito e con le quali abbiamo instaurato rapporti confidenziali, da buoni Italiani amichevoli!
Anche la signora Rosa di Bari ha voluto esprimere in punta di versi le emozioni che ha vissuto, le quali poi, in realtà, sono quelle che più ci accomunano.
Svariati sono stati gli aspetti umani, in merito ai quali lei ci ha offerto una riflessione e sono proprio questi versi che mi hanno affascinato e hanno carpito la mia attenzione: ora vi racconto una storia, la storia di chi non abbandonerà i suoi sogni, nemmeno quando il rumore di un petalo di rosa che cade su un pavimento di cristallo sarà dipinto da un artista cieco…

C’era una volta un ventenne di provincia, improvvisamente catapultato nella vita caotica di una grande città, per inseguire un’ambizione, che forse nemmeno sentiva come propria.
Passarono gli anni e il ventenne spensierato divenne un intelligente laureando e successivamente un dottore perspicace.
Finalmente quell’ambizione di chissà chi diventò realtà e quel ragazzo cresciuto forse troppo in fretta si trovò a vivere in quel mondo progettato, che mai aveva rinnegato, né approvato.
Ma l’angolo più profondo del suo cuore serbava qualcosa che solo il suo inconscio conosceva: e così, raccolti baracca e burattini, partì alla scoperta di quello spiraglio di mondo mai visitato…
Un po’ come l’Ulisse dei giorni nostri, lasciò la sua patria per avventurarsi nel mondo sconosciuto, non senza difficoltà e perigliose prove da superare.
Popoli diversi e nuovi costumi lo attiravano particolarmente, l’idea di essere libero di fronte al suo destino gli donò lo spirito di affrontare ciò che la vita cominciò a riservargli, ripetendosi la frase: “C’est la vie…”
Attraversò paesi e città, villaggi e montagne, spiagge e colline, boschi e steppa: quei paesaggi favolosi erano l’immenso Est!
Passo dopo passo, giorno dopo giorno gettò le fondamenta di una nuova vita; si trovò in un batter d’occhio nell’anticamera del grande Nord, una città favolosa, dai meravigliosi tramonti sul Palazzo d’Inverno… la città dei sogni.
A quel venticinquenne coraggioso pareva di vivere in una fiaba, perché le fiabe sono angeli silenziosi che ci aiutano a rialzarci, quando le nostre ali si scordano come si vola: la freccia di Cupido lo mirò dritto al cuore e lo fece innamorare della fata turchina, la bella dell’Est che lui aveva tanto sognato.
I sogni son desideri, il suo grande coraggio conquistò l’animo della dolce fatina, che divenne la sua sposa e tra le mura di Tsarskoje Sielo vissero il loro amore.
La città che aveva forgiato l’animo di quel ragazzo divenne l’emblema della leggenda… la leggenda dello zar del Salento.

Greta


AL MIO CAMPER

Al sapere dei chilometri da fare,
un collasso temevi al tuo motore,
ma sei partito il 1 agosto con timore.
In Polonia le prime vie ti turbarono,
ma i tuoi cilindri con furore ruotarono,
e a Terespol ci hai consegnati,
Con stupore hai sospirato:
“Ma qui, sono l’unico aspirato!”
Ma poi un altro ne è arrivato,
e con gioia hai aspettato,
il camper di Giovanni il meccanico,
Te lo sei fatto amico,
E quando dopo molti chilometri ti sei stancato
Giovanni, il motore ti ha sistemato
A metà colonna siam piazzati,
e il 24 ci hanno assegnati.
Tra il 23 e il 25 siamo partiti
e con fatica gli altri turbo hai seguito
Il 23 più volte ti ha sgridato.
“Sei in ritardo nell’incolonnato!”
Ma il 25 col suo ponte radio, ti ha spinto,
e con fatica il 23 per sempre hai tallonato.
Per Mosca e San Pietroburgo hai girovagato
Ti beavi dei tuoi anni e chilometri superato.
Come un divo per le vie ti sei specchiato.
Mai più in queste strade sarai turista.

Compagno per 14 anni mi sei stato
Ora ti lascio, di un altro sono innamorato
E’ un tuo collega, sempre Challenger è.
Ma per me non sei uno straccio,
e non ti abbandono come un cencio.
Con un nuovo compagno viaggerai,
perché nella mia famiglia resterai
Odette e Cristian nulla ti faran mancare,
olio del motore, dei freni ed altro,
tutto cui di cui avrai bisogno,
loro ti daranno.
Grazie per i bei viaggi che ci hai fatto fare
Alberto e Daniela

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