BLOCCO
DELLA CIRCOLAZIONE PER GLI AUTOCARAVAN
INTERVENTO DEL CAMPER CLUB LA GRANDA
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PREFAZIONE
Solo la regione Piemonte
ha, al momento, riconosciuto la peculiarità dell’autocaravan,
esonerandolo dal blocco della circolazione o da altre misure restrittivi.
Altre Regioni del Nord
si stanno invece accingendo a varare misure penalizzanti che potrebbero
danneggiare pesantemente il settore.
Questo fatto ha indotto
Beppe Tassone, Presidente del Camper Club la Granda, a scrivere
una lettera a tutte le componenti del turismo all’aria aperta
(costruttori, commercianti, gestori e proprietari di campeggi)
esortandoli ad intraprendere comuni azioni a difesa di un segmento
del turismo in forte crescita.
“Abbiamo ritenuto
di intervenire, ha dichiarato Beppe Tassone, per richiamare tutti
alla responsabilità del ruolo che si copre: sia che riguardi
un’attività professionale o commerciale, sia se,
come dirigenti di Club ed Associazioni, si svolga una funzione
di servizio e di volontariato.
E’ stato messo
in gioco, con misure penalizzanti ed a volte assurde, il futuro
del turismo plein air, senza che si siano levate comuni voci di
dissenso e senza, soprattutto, che si sia cercato di trovare una
linea comune di azione.
Il Camper Club la Granda
intende richiamare tutti quanti alla responsabilità del
proprio ruolo e, nel contempo, inviare un forte segnale alle amministrazioni
regionali ed al governo perché, ciascuno secondo le proprie
competenze, si sforzino per contemperare diverse esigenze, tenendo
ben a conto l’interesse del Paese e quello dei cittadini
che lo abitano.
Il turismo rappresenta
un’importante risorsa economica ed occupazionale: chiediamo
una riflessione e la costituzione di un tavolo d confronto.
Siamo disponibili a
trattare su tutto, senza preconcetti, anche a compiere sacrifici,
ma le misure unilaterali che a poco servono e tanti danni provocano
debbono essere lasciate da parte.
L’appello lo
lanciamo forte nei confronti della Regione Lombardia, fino ad
ora sorda ad ogni invito al dialogo e decisa ad adottare un provvedimento
alquanto penalizzante, ma è rivolto anche al Veneto, all’Emilia
Romagna ed alle province autonome di Trento e Bolzano: la strada
segnata dal Piemonte ci sembra quella giusta.
Per questo pensiamo
che non si possa presupporre dal convocare una conferenza Stato–Regioni
sull’argomento, riunione alla quale chiediamo di essere
invitati”.
Per informazioni o
l’invio dei programmi è possibile telefonare ai numeri
0171 630976 oppure 329 5741532 o inviare fax al numero 0171 697557.
Il Camper Club “La Granda” è attivo anche su
internet, per visionare i programmi è sufficiente cliccare
su www.camperclublagranda.it
o inviare una e-mail a beppe@cnnet.it
si verrà anche inseriti nella mailing list e si potranno
ricevere settimanalmente le News che l’associazione invia
gratuitamente a quanti lo richiedono.
CAMPER CLUB
LA GRANDA
Via E Filiberto 18 bis - 12100 Cuneo (CN)
0171 630976 fax 0171 697557
www.camperclublagranda.it
- beppe@cnnet.it
LETTERA
DEL CAMPER CLUB LA GRANDA
Cuneo 13 febbraio 2007
Spettabile ANFIA
Settore veicoli ricreazionali
Corso Galileo Ferrarsi 61
10128 TORINO
Spettabile ASSOCAMP
c/o Confcommercio
Piazza G. Belli n. 2
00153 ROMA
Spettabile FAITA
Via degli Scipioni 153
00192 ROMA
Spettabile CONFEDERCAMPEGGIO
Via Vittorio Emanuela 11
50041 – Cadenzano (FI)
Spettabile ACTI
ITALIA
Via Prati Giovanni 3
10121 TORINO
Spettabile UNIONE
CLUB AMICI
Casella Postale 100
86170 ISERNIA
OGGETTO: LIMITAZIONE
ALLA CIRCOLAZIONE AUTOCARAVAN
Questa associazione
segue con particolare preoccupazione il susseguirsi delle misure
che, da parte di alcune regioni, vengono adottate o anche solo
paventate, relativamente alla limitazione del traffico per alcune
tipologie di veicoli.
Già nel mese
di luglio dello scorso anno, quando si paventò il blocco
degli autocaravan Euro 0 ed Euro 1 in Piemonte, il Camper Club
la Granda intervenne al fine di scongiurare misure che, se adottate,
avrebbero potuto provocare gravi danni sia al settore, sia alle
famiglie proprietarie di simili mezzi.
Il risultato ottenuto,
l’esclusione cioè degli autocaravan da provvedimenti
restrittivi, credo debba essere preso da esempio anche nelle altre
realtà regionali.
Purtroppo, invece,
altre regioni si accingono a adottare misure drastiche che, quando
andranno a regime, provocheranno il blocco per un elevato numero
di veicoli ricreazionali presenti nel nostro Paese.
Questo fatto, inoltre,
può ingenerare gravi ripercussioni sul mercato: mezzi d’elevato
costo, quali gli autocaravan, non possono, infatti, essere considerati
al pari di altri veicoli e la loro vita media è ben maggiore:
il rischio di una rarefazione delle vendite, in un mercato tipicamente
italiano, è quindi reale ed alquanto preoccupante.
Da parte di diverse
autorità locali non si è tenuto conto, nell’adottare
o anche solo paventare misure restrittive generalizzate, del fatto
che l’autocaravan è un veicolo a finalità
turistica che ultimamente sta svolgendo anche un importante ruolo
di tipo sociale, consentendo alle famiglie dei portatori di handicap
e dagli anziani, di potersi assicurare quel diritto alla mobilità
ed al tempo libero che altri sistemi, molto più cari o
incompatibili con le condizioni psichiche o fisiche, loro impediscono.
I camper oggetto del
blocco sono veicoli che vengono utilizzati per lo più da
categorie sociali deboli e percorrono, nel corso dell’anno,
mediamente meno di quattromila chilometri: impedire di poterli
utilizzare penalizzerebbe alquanto proprio quelle categorie che
attraverso l’autocaravan possono concedersi, nei mesi invernali,
soste in località climaticamente più favorevoli
ed anche di poter trasportare soggetti portatori di handicap che,
grazie alla privacy ed alla dignità che questo mezzo offre,
possono fruire di quella libertà di movimento che la Costituzione
ed il diritto civile prevedono, ma i fatti molte volte impediscono.
Comprendo a pieno le
motivazioni che impongono l’adozione di misure atte al contenimento
dell’inquinamento, ma ritengo che l’autocaravan, proprio
per la propria scarsa percorrenza, non possa assicurare un valido
contributo in questa direzione.
Il divieto di circolazione
“comminato” a molti autocaravan penalizzerebbe il
turismo e nel contempo costringerebbe categorie deboli o meno
abbienti a dover rinunciare a fruire del proprio tempo libero
e della mobilità.
Per questo motivo,
facendomi portavoce del pensiero di migliaia di proprietari di
autocaravan che si sono rivolti al Camper Club la Granda, non
posso che sottolineare la forte preoccupazione per l’adozione
di provvedimenti penalizzanti che rischiano di colpire categorie
deboli ed indifese della nostra società, nemmeno in grado,
sotto il profilo economico, di poter sostituire il proprio mezzo.
Il crollo del valore
dell’usato ingegnerebbe poi un ulteriore fattore di crisi
nel mercato, penalizzando le vendite dei nuovi mezzi, invertendo
una tendenza positiva, con gravi ripercussioni economiche ed occupazionali
e, in buona sostanza, ottenendo il risultare di frenare l’acquisto
di nuovi camper e quindi quell’ammodernamento del parco
macchine auspicato proprio dalle amministrazioni regionali.
Ritengo che un’azione
sinergica tra le varie componenti del mondo del turismo all’aria
aperta non sia più rinviabile nel tempo: per questo propongono
azioni comuni ed interventi forti da concretizzarsi in modo congiunto,
al fine di ottenere risultati positivi fortemente attesi da una
categoria alquanto preoccupata.
Fin da ora sono disponibile
ad un incontro teso a tracciare una comune e condivisa linea d’azione.
Resto in attesa di un cortese riscontro.
Dr
Beppe Tassone
Presidente Camper Club la Granda |