E’ una delle
danze considerate più “calienti”, dalle caratteristiche
decise e colorite, sicuramente fra le meno comunemente ballate
ma altrettanto, se non ancor più, coinvolgente ed accattivante
di molte altre. Stiamo parlando del PASO DOBLE: la traduzione
letterale è “passo doppio”; originariamente
la denominazione più corretta era però PAS A DOS,
che significa esattamente “passo a due”. La derivazione
più probabile del paso doble è da ricondurre alla
“passacaglia”, una danza molto ritmata che nel XVII
secolo accompagnava manifestazioni pubbliche di carattere militare
o politico; l’evoluzione artistica del suo ritmo e un’interpretazione
maggiormente vissuta e personale avrebbero poi dato origine
al paso doble e la passacaglia sarebbe gradatamente sparita.
Il paso doble si sarebbe con precisione meglio identificato
come danza all’inizio del ‘900 in Spagna dove al
ritmo musicale si sarebbero successivamente aggiunte le coreografie
che, insieme con la base musicale, accompagnavano gli spettacoli
di corrida, nelle arene.
Il motivo musicale è stato poi completato dalla base
ritmica delle nacchere, annoverando così il paso doble
anche fra le danze popolari spagnole, contraddistinte dalle
nacchere stesse.
Veder ballare il paso doble significa assistere ad un elevato
spettacolo artistico, in quanto la coppia deve “interpretare”
una serie di figure che riproducono fisicamente ed emotivamente
le azioni del torero, nella lotta contro il toro: l’insieme
della danza comporta un gioco tra il ballerino, la ballerina
e il toro immaginario. Grande energia, profonda motivazione
e coinvolgimento assoluto di tutte le parti del corpo: questi
gli aspetti fondamentali che devono trasparire dagli esecutori
di questo ballo, per poi raggiungere e colpire gli spettatori.
Nel corso del ‘900 questo ballo si è diffuso in
Francia (tanto che alcune figure hanno nomi tipicamente francesi),
poi nel resto dell’Europa occidentale e al 1938 risale
il primo manuale che codifica con precisione i passi base e
le figure del paso doble; nel 1954 poi è stato inserito
ufficialmente nelle “danze latino americane” di
cui ancora oggi fa parte, nell’ambito delle competizioni
internazionali.
Comunemente, nelle sale da ballo si vede anche spesso ballare
il paso doble con i passi di una semplice polka camminata; è
un modo, diciamo così, istintivo e non scolastico che
permette di ballare il paso doble con abilità inferiori
e ben lontane da quelle richieste invece per l’interpretazione
reale di questa danza.
Voglia di divertimento e passione per la danza sono comunque
ancora una volta alla base di tutto: ed ecco rinnovarsi il mio
invito a cimentarsi anche con il paso doble, sulle piste da
ballo, durante le serate dei nostri raduni…
…. immancabilmente, INSIEME IN AMICIZIA!!!!