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		<title>Camper Club La Granda</title>
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		<description>Ultime news da Camper Club La Granda</description>
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			<title>Camper Club La Granda</title>
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		<lastBuildDate>Fri, 14 Dec 2018 12:49:00 +0100</lastBuildDate>
		
		
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			<title>Un altro anno sta per finire ... grazie per la vostra fiducia</title>
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			<description>Un altro anno sta per finire ……. “Grazie” per la vostra fiduciaCarissimi Soci e Socie,in questo...</description>
			<content:encoded><![CDATA[Un altro anno sta per finire ……. “Grazie” per la vostra fiducia<br /><br />Carissimi Soci e Socie,<br />in questo periodo di fine attività annuale arriva il momento di fare un bilancio dell’anno che sta per concludersi.<br />Un anno trascorso come sempre immersi nelle nostre attività e per le quali tutti voi avete dimostrato con le vostre presenze&nbsp; nei tanti raduni organizzati, nei vari viaggi di gruppo, negli incontri agli stand delle tante fiere di settore alle quali abbiamo partecipato,&nbsp; la nostra comune passione per il Plein Air. <br />Nella recente assemblea di Isola della Scala ho voluto rimarcare un aspetto che ritengo importante, ma che può concretizzarsi anche al fuori della club.<br />Aspetto che ritengo come “elemento base” di ogni associazione, quello di ritrovarsi attraverso il club tra amici, tra persone conosciute casualmente in un’area di sosta oppure durante una vacanza in camper organizzata dal Club.<br />Questa voglia di incontrarsi ad un raduno è a mio avviso un aspetto molto importante in grado di creare una sinergia tra voi Soci ed il Club.<br />Stiamo attraversando un periodo particolare della nostra storia dove spesso aspetti sino a qualche anno fa considerati inamovibili o sicuri, sono invece sempre più spesso messi in discussione.<br />Spesso è proprio nella condivisione di interessi comuni, in questo caso alla vita Plein Air, che domenica dopo domenica ci si ritrova per abbinare l’aspetto culturale del raduno all’aspetto affettivo che è dato dalla voglia di ritrovarsi.<br />In queste attività sono&nbsp; impegnate le 15 sezioni del Club coordinate da un Presidente&nbsp; e da un direttivo che hanno il compito di organizzare tutto quanto richiesto per la buona riuscita della manifestazione. <br />E’ doveroso pertanto alla chiusura di questo anno sociale ringraziare tutti i Presidenti di sezione ed i loro direttivi, a tutti coloro che si assumono, sempre da volontari, la responsabilità di accompagnare gruppi di camper in vacanze itineranti di più giorni, in Italia, in Europa ed anche Extra Europa, a tutti coloro che ogni anno rinnovano a noi la fiducia aderendo al Club, a tutti coloro che diffondono la nostra attività con il passa parola, a tutti coloro che con consigli o critiche costruttive, ci spronano a fare sempre meglio e non posso certo dimenticare&nbsp; che la mia attività è possibile anche grazie alle persone che mi sono vicine nel consiglio del Club e che sono il Vicepresidente-Direttore del Giornale, la Segretaria della sede impegnata a rispondere a tutti voi telefonicamente e per e-mail, la Segretaria del consiglio Direttivo, il Tesoriere, il Revisore dei Conti ed i componenti della Commissione di Garanzia.<br />Nel nuovo anno che verrà, festeggeremo i nostri primi “30 anni”, siete tutti invitati alla grande festa autunnale dove taglieremo un altro prestigioso traguardo.<br />A tutti voi dico “Grazie!!!” porgendovi i migliori e positivi Auguri di Buone prossime festività.<br /><br /><i>&nbsp;“Il Natale non è un evento eterno, ma un pezzo di casa che ciascuno porta nel proprio cuore” </i>]]></content:encoded>
			<category>Attività del Club</category>
			
			
			<pubDate>Fri, 14 Dec 2018 12:49:00 +0100</pubDate>
			
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			<title>E' il momento di ringraziarvi</title>
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			<description>Carissimi Soci e Socie,un altro anno sta per concludersi, un anno trascorso velocemente anche...</description>
			<content:encoded><![CDATA[Carissimi Soci e Socie,<br />un altro anno sta per concludersi, un anno trascorso velocemente anche perché la nostra passione comune per il Plein Air, ha contribuito al fatto di averlo vissuto intensamente attraverso le tante attività che il Club ha proposto a tutti voi.<br />Abbiamo avuto modo di trovare molti spunti di aggregazione nei tanti raduni organizzati, nei vari viaggi di gruppo, negli incontri agli stand delle tante fiere di settore alle quali abbiamo aderito.<br />Nella recente assemblea di Lanzo Torinese ho voluto rimarcare un aspetto che ritengo importante per tutti noi, ma che può concretizzarsi anche al fuori della stessa.<br />Esercitando l’aspetto ludico della nostra attività il fattore che emerge, oltre tutti gli altri, è proprio quello della condivisione di obiettivi comuni che portano al crearsi di un gruppo coeso dove il primo sentimento che emerge è proprio quello di ritrovarsi, domenica dopo domenica, per trascorrere alcune ore “Insieme”.<br />Al termine di un anno di intensa attività delle nostre 15 sezioni territoriali che hanno organizzato una serie di eventi in molti luoghi d’Italia, il mio pensiero va anche a loro, ai rispettivi Presidenti ed ai vari direttivi che ogni fine settimana si mettono a disposizione per la realizzazione di un evento. Non sempre è semplice ottenere i permessi per la sua realizzazione, spesso possono sorgere piccoli problemi durante lo svolgimento di raduni di oltre 100 equipaggi, ma quello che posso affermare è che da parte di tutti coloro che esercitano nei vari direttivi vi è sempre la voglia e lo spirito di fare del loro meglio. Loro stessi ed il sottoscritto siamo i primi a dispiacerci per eventuali momenti critici ed ogni volta il nostro primo pensiero è quello di rimediare subito, dove è possibile, oppure “annotare” la problematica insorta e farne tesoro di esperienza per un’altra occasione.<br />Ricordo anche l’impegno necessario per organizzare eventi di più giorni come incontri di Pasqua, Capodanno, vacanze stanziali o per i grandi viaggi estivi in Italia, in Europa ed anche extra Europa. <br />Anche per questi eventi ringrazio tutte le famiglie che si sono rese disponibili ad assumersi la responsabilità di accompagnare un gruppo di persone per una vacanza di più giorni sia stanziale che itinerante. Sono certo nel ribadire che questo impegno richiede attitudini e carattere particolare perché i Coordinatori devono avere la funzione di “conduttori” ma anche di amici del gruppo, perché una vacanza è tale se viene vissuta in armonia dai partecipanti.<br />La mia attività è possibile anche alle persone che mi sono vicine nel consiglio del Club e che sono il Vicepresidente-Direttore del Giornale, la Segretaria della sede impegnata a rispondere a tutti voi telefonicamente e per e-mail, la Segretaria del consiglio, il Tesoriere, il Revisore dei Conti ed i componenti della Commissione di Garanzia.<br />A tutte queste figure ed a tutti voi dico “Grazie!!!” e&nbsp; vi porgo i migliori e positivi Auguri di Buone prossime festività.<br /><br /><i><b>“Il Natale non è un giorno, è un cammino di vita, è un modo di vivere gli altri. Camminare insieme a loro con attenzione, rispetto, amore e dono del nostro tempo che è la cosa più preziosa”</b></i>]]></content:encoded>
			<category>Attività del Club</category>
			
			
			<pubDate>Sun, 17 Dec 2017 10:44:00 +0100</pubDate>
			
		</item>
		
		<item>
			<title>Uova di Pasqua …. Imperiali</title>
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			<description>&quot;Uova di Pasqua …. Imperiali&quot;    di Cinzia PorataLa tradizione dell'uovo...</description>
			<content:encoded><![CDATA[&quot;Uova di Pasqua …. Imperiali&quot;&nbsp;&nbsp; &nbsp;<br />di Cinzia Porata<br /><br />La tradizione dell'uovo pasquale ha origini molto antiche, quando non erano ancora disponibili versioni dolci, di zucchero e cioccolata, per secoli i nostri antenati hanno regalato uova provenienti dai pollai anzichè dalle pasticcerie.<br />Ad un certo punto si cominciò a decorarle con tinte vivaci. In molti paesi, poi, la colorazione assumeva significati precisi: le uova di un solo colore erano riservate ai plebei, mentre quelle destinate agli aristocratici erano policrome e con elaborati disegni. Nelle famiglie di modeste condizioni “l’operazione pittura&quot; veniva spesso affidata ai bambini, mentre le persone più facoltose ricorrevano magari a grandi artisti.<br />È in Russia, comunque, che la tradizione dell'uovo decorato ha raggiunto l’apice, grazie alla fantasia dell'orafo Peter Carl Fabergé, nato a San Pietroburgo nel 1846 da famiglia di origine francese e diventato gioielliere alla corte degli zar nel 1885.<br />Quando Fabergé prese in mano il negozio paterno, questo era una piccola ed avviata impresa che molti sarebbero stati contenti di limitarsi a dirigere, compiacendosi del crescente successo presso l’agiata clientela pietroburghese. Invece Fabergé decise di operare un coraggioso cambiamento di stile, passando dalla costosa gioielleria a qualcosa di più leggero con la creazione di oggetti nei quali la fantasia del disegno è di gran lunga più importante del valore intrinseco del materiale usato : una svolta sorprendente, profondamente innovativa rispetto al suo tempo.<br />Senza dubbio l’avvenimento centrale della sua carriera fu la nomina a “gioiellerie di corte”, conferitagli da Alessandro III.<br />Tale nomina fu l’origine di una delle più belle creazioni di arte orafa di tutti i tempi, “le celebri uova pasquali per la famiglia imperiale”, che Fabergé produsse per oltre trent’anni.<br />Il primo uovo realizzato era un guscio d'oro e smalto bianco con tuorlo d'oro asportabile che, aprendosi, scopriva una chioccia d’oro contenente a sua volta una miniatura in diamante della corona imperiale, il quale celava un rubino tagliato a forma d'uovo... Il principio delle matrioske russe, applicato ad un'autentica opera d'arte che avrà senza dubbio meravigliato la zarina Maria Federovna. Il successo fu tale che lo Zar nominò Fabergé “Orafo della Corte Imperiale” e nel contempo nacque la tradizione delle “Uova di Pasqua Imperiali”,<br />Per arricchire la Pasqua di Alessandro III e dei suoi familiari, creò anno dopo anno uova cerimoniali tempestate di diamanti, incise in oro, argento e platino, impreziosite da lacche pregiate, ispirate alle vicende della casa imperiale. La tradizione andò avanti con Nicola II, che richiese a Fabergè due uova all'anno, uno per la regina madre, Maria Fiorodovna, e uno per la moglie, la zarina Alessandra Fiodorovna<br />Si calcola che siano state create da Fabergé 56 uova imperiali, ammirate in tutta Europa. E a poco a poco il laboratorio originario divenne un piccolo impero, travolto solo dalla rivoluzione bolscevica e dalla fine dei Romanov, alla quale fece seguito quella di Fabergé. E’ chiaro che nella nuova Russia i suoi oggetti preziosi non potevano avere mercato, perché non esisteva più la società privilegiata che aveva rappresentato la sua clientela. Peter Carl Fabergé morì il 24 settembre 1920.<br />Delle uova di Fabergé, una decina appartengono al Cremlino, due sono nella collezione di Elisabetta II e dodici sono state acquistate dall'editore e scrittore americano Malcolm Forbes.<br />Ho pensato di raccontarvi questa storia non molto conosciuta, ma della quale ho sentito parlare dalle guide che avevamo in Russia nell’estate scorsa durante il viaggio realizzato da quelle parti, anche se non sono di cioccolato, possono definirsi a tutti gli effetti Uova Pasquali, essendo state pensate e realizzate per la più bella festa della primavera.<br />Auguri “Imperiali” a tutti i lettori e navigatori del sito ]]></content:encoded>
			<category>Tempo di feste &quot;Pasqua&quot;</category>
			
			
			<pubDate>Sat, 08 Apr 2017 00:35:00 +0200</pubDate>
			
		</item>
		
		<item>
			<title>Pasqua, la festa della primavera</title>
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			<description>&quot;Pasqua, la festa della primavera&quot;di Cinzia PorataIeri era ancora inverno, oggi abbiamo...</description>
			<content:encoded><![CDATA[&quot;Pasqua, la festa della primavera&quot;<br />di Cinzia Porata<br /><br />Ieri era ancora inverno, oggi abbiamo già dimenticato le grigie nebbie e le lunghe, fredde giornate uggiose.<br />La nostra vita si è tinta di rosa, perché i primi raggi di sole ci riscaldano, i primi fiori di campo ci rallegrano e tutto ci dice che arriva la Pasqua.<br />Pasqua, festa meravigliosa di primavera porta con se tradizioni e mille sfumature delicate, un ramo di pesco fiorito, un grande uovo di cioccolata, soffici e fragranti dolci pasquali come le colombe, un suono lontano di campane.<br />Tanto per cominciare bisogna ricordare che Pasqua cade tradizionalmente sempre di domenica. Perciò se quel giorno non lo si festeggia creando una particolare atmosfera, potrebbe apparire una domenica come un'altra.<br />Un antico detto recita &quot;Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi&quot; quasi che fosse una festa di carattere meno famigliare, solo perché la stagione primaverile ci invita all'evasione dalle mura domestiche alla ricerca di aria libera e di sole.<br />Certo, la Pasqua è seguita dal &quot;lunedì dell'Angelo&quot;, giorno, dedicato da tutti, alla tradizionale scampagnata fuori città.<br />Potete fare qualunque programma per quei giorni, ma proprio per non perdere quell'istintivo piacere del genere umano che sono &quot;i riti&quot;, fate in modo che la Pasqua abbia, dovunque voi siate, a casa vostra in viaggio o a casa di parenti. Un'atmosfera privata che la caratterizzi.<br />Ad esempio potete invitare parenti od amici e, soprattutto, quelle persone delle quali vi eravate dimenticati, o non avete potuto incontrare nell'occasione del Natale. Organizzate quel che più vi aggrada, importante è creare un'atmosfera pasquale.<br />Uova, galline e pulcini sono i simboli della Pasqua, insieme naturalmente alla colomba dolce ormai prodotta da numerosissime ditte.<br />Lo sapevate che l'uso di regalare uova in occasione di questa festa è vecchio di secoli e secoli? Sempre sin dall'antichità si è ritenuto che l'uovo pasquale di pietra dura o di altri materiali più o meno preziosi fossero simbolo di fortuna.<br />Le uova dolci sono le più recenti. Esse apparvero nelle vetrine dei pasticceri all'inizio del 1900.<br />Le uova di cioccolata grandi o piccine che siano piacciono ai bambini (e non solo) e diventano l'oggetto del loro interesse e della loro curiosità. Al pensiero della sorpresa sono entusiasmati, rallegrati, anche se in genere si tratta di poca cosa: un braccialetto di plastica, un'automobilina, un animaletto in peluche. Tutti oggetti che non reggono certo il confronto con i moderni e tecnologici giocattoli abituali, ma risultano ugualmente graditissimi e contribuiscono a caratterizzare questa festa.<br />Se invece pensate ad un uovo personalizzato, perché non andare da qualche pasticcere e fare inserire nell'uovo un oggetto che in precedenza avevate acquistato voi, proprio destinato alla persona alla quale offrirete l'uovo?<br />E' ovvio, un regalo vistoso non ci sta dentro ad un uovo, potrete sempre sostituirlo con uno prezioso. Ma, milioni a parte, basta un ninnolo, un qualunque pensiero, un foulard, un mazzo di carte, un rossetto ecc.<br />Insomma, sbizzarritevi voi, poi andate dal pasticcere e fate inserire la vostra sorpresa con bigliettino fra le due metà di un uovo di cioccolato.<br />Non importa comunque il tipo o la grandezza dell'uovo, quello che è importante è un regalo fatto con il cuore.<br />Auguri di Buona Pasqua a tutti voi.]]></content:encoded>
			<category>Tempo di feste &quot;Pasqua&quot;</category>
			
			
			<pubDate>Sat, 08 Apr 2017 00:34:00 +0200</pubDate>
			
		</item>
		
		<item>
			<title>Pasqua</title>
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			<description>&quot;Pasqua&quot;    di Luigi GraziaPasqua è festa di Resurrezione! Tutti o quasi...</description>
			<content:encoded><![CDATA[&quot;Pasqua&quot;&nbsp;&nbsp; &nbsp;<br />di Luigi Grazia<br /><br />Pasqua è festa di Resurrezione! Tutti o quasi parleranno dei vari significati di questa solennità religiosa così importante che per molti, anzi moltissimi, è superiore al Natale. Infatti se la nascita è un evento naturale non lo è certamente la “Resurrezione”.<br />Come non dargli torto quando un corpo ormai morto “rinasce”? Certamente qualche accenno devo farlo. La Pasqua ebraica ( dal latino Pascha) ricorda la salvezza dalla morte dei primogeniti israeliti mentre venivano uccisi quelli egiziani alla ricerca del “Bambino Gesù”, salvatore del mondo.<br />In pratica la Pasqua viene identificata con la liberazione degli ebrei dall’Egitto. Abbiamo poi la Pasqua cristiana la quale cambiò completamente il significato originario nella resurrezione di Gesù.<br />Da questo preambolo partirà il mio articolo che descrive in modo sommario quanto i popoli, oppure semplicemente gli abitanti di piccoli paesi e città ricordano con manifestazioni che oggi, nel linguaggio moderno, definiamo “folklore” non senza un appiattimento del valore intrinseco degli eventi ed usanze che si svolgono nella settimana precedente la Pasqua , in particolare nel “venerdì Santo”.<br />A Trapani la processione dei misteri del venerdì Santo , istituita nel secolo XII°, è formata da diciotto gruppi in legno scolpiti a grandezza naturale che rappresentano i principali episodi della passione di Gesù. Ornati di fiori vengono portati a spalla dal pomeriggio del venerdì ininterrottamente sino alla mattina seguente da rappresentanti delle antiche corporazioni che attraversano le stradine del centro storico illuminate dalle suggestive fiaccole le quali evocano un’ atmosfera irreale.<br />Nella processione del “giovedì Santo” a Caltanissetta i “misteri” che il popolo chiama le vare designa il ceto sociale al quale appartengono i “de li sulfatara-zolfatari, di livucceri-i macellai, di li vinaroli-vinai”, eccetera.<br />Sono ben quindici gruppi modellati in cartapesta esposti nelle vie della cittadina. Invece a Grasssina, in Toscana, si svolge una bella processione con figuranti vestiti da personaggi dell’epoca; romani, legionari, animali, popolane.<br />Un particolare significato di espiazione acquista anche quella sacra di Bari dove i confratelli chiamati perdune procedono a due a due a piedi nudi indossando un’ampia tunica bianca, viso coperto, portando sul capo una corona di spine ed in mano un lungo vincastro (bastone). A Siviglia i gruppi chiamati pasos sono formati in parte da statue , in parte da personaggi viventi.<br />Vengono scortati durante la processione da uomini in uniformi di legionari romani. In numerosi paesi del nostro mezzogiorno durante la funzione la folla procede lentamente a passo cadenzato recitando litanie accompagnate dallo strepitio di rudimentali strumenti in legno con piccole piastrine di metallo dette tròccole, raganelle, scarabattole, baciòccole. Numerosi sono i canti popolari ispirati alla passione di Gesù. In Italia se ne conoscono più di 500, diversi uno dall’altro , alcuni tipicamente narrativi,altri lirici oppure preghiere in versi che il popolo recita per lo più in chiesa durante la “settimana Santa” accompagnati da varie pratiche di devozione popolare, molte volte strisciando le ginocchia in terra durante la funzione.Varie e proprie rappresentazioni teatrali della passione hanno luogo in numerosi paesi siciliani e calabresi.<br />La più celebre manifestazione la troviamo ad Oberammergau, piccolo comune della Baviera, celebre dell’oberammergauer passionspiel.<br />Questa rappresentazione vivente in cui tutti prendono parte attiva, risale al 1634 in scioglimento di un voto per scongiurare il flagello della peste che colpì questo villaggio. Gli abitanti-attori rievocano episodi del vecchio testamento e della passione di fronte ad una folla enorme proveniente da tutta Europa. Nel periodo pasquale si acquistano e si regalano uova, oppure semplicemente si decorano quelle delle galline.<br />E’ un’abitudine prettamente alsaziana del XV° secolo se non addirittura medievale come alcuni documenti sembrano farne cenno. Il valore simbolico che si attribuisce alle uova pasquali è confermato dall’usanza della questua da parte dei giovani che si recavano nelle fattorie dando in cambio di qualche monetina uova decorate.<br />Elementi propiziatori sono presenti in alcune città ambientati nella tradizione locale come lo scoppio del carro che ha luogo la mattina del sabato a Firenze.<br />E’ facile riconoscere in questa spettacolare usanza il fuoco quale elemento primordiale più antico al quale si è sovrapposto il motivo leggendario che ricollega in tutta la sua suggestione popolare l’origine del Santo Sepolcro.<br />La tradizione fiorentina vuole infatti che la prima favilla del sacro fuoco venisse un tempo provocata da tre pezzetti di pietra tolti al Sepolcro di Cristo e portati a Firenze da Messer Pazzino de’ Pazzi. Il rito diventa spettacolo con l’invenzione del carro e l’accensione della colombina la quale, simbolo dello Spirito Santo, si muove sul filo teso dall’altare maggiore della chiesa al carro posto in mezzo alla piazza facendo scoppiare più o meno bene la pira di legno. Dal modo in cui avviene lo scoppio i contadini toscani che affluiscono in piazza del Duomo traggono presagi per il futuro raccolto.<br />Da questo episodio risale l’abitudine di fare od acquistare le colombe pasquali. Come non menzionare l’acqua! Gli ammalati siciliani e non solo al momento che si slegano le campane se possono s’immergono nel mare, i contadini romagnoli si bagnano gli occhi, altrove in Slesia e Sassonia si crede che l’acqua renda belle le donne.<br />I giovani danubiani si nascondevano nei pressi di una fonte per “spuzzare” le ragazze affinché si accorgessero di loro.<br />L’acqua sino dalla notte dei tempi fu un elemento propiziatorio importante, da qui nasce l’uso di quella benedetta nelle chiese, nel cerimoniale della messa per i cristiani e l’immersione dei nascituri nel fonte battesimale.<br />L’articolo potrebbe continuare probabilmente all’infinito, mi interrompo qui per non annoiare alcuno. Grazie di averlo letto.]]></content:encoded>
			<category>Tempo di feste &quot;Pasqua&quot;</category>
			
			
			<pubDate>Sat, 08 Apr 2017 00:33:00 +0200</pubDate>
			
		</item>
		
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			<title>La Pasqua e le sue uova</title>
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			<description>&quot;La Pasqua e le sue uova&quot;di Cinzia PorataCom'è il panettone e il torrone per il Natale,...</description>
			<content:encoded><![CDATA[&quot;La Pasqua e le sue uova&quot;<br />di Cinzia Porata<br /><br />Com'è il panettone e il torrone per il Natale, la Pasqua porta sugli scaffali dei supermercati incredibili quantità di uova di cioccolata, di tutte le marche, grandi o piccole, in sacchetti o personalizzate, al cioccolato al latte, fondente, bianco, qualsiasi sia la marca; è lui! E non ci si può sbagliare!<br />Ma il vero uovo è quello che si produce in casa, cotto e dipinto da voi, facendolo bollire per circa 20 minuti. Prendendo dei pennelli con la punta rotonda e dei colori a tempera e cominciate a dipingere secondo la vostra fantasia, magari rappresentate tutta la vostra famiglia, sarebbe una buona idea per creare dei segnaposto per il pranzo di Pasqua. Potete usare anche dei colori naturali per cambiare lo sfondo naturale delle uova. Facendole bollire con del caffè o con delle bustine di tè, servendovi di una spugna passatela nel colore e tamponate sull'uovo otterrete un effetto marmorizzato, ad opera conclusa potete anche legarlo con dei nastri o con dei<br />fili di paglia.<br />La nascita dell'uovo di Pasqua<br />La chiamano festa mobile, quella della Pasqua, che cade a cavallo tra il 25 marzo e il 25 aprile, prima del plenilunio che segue l'equinozio di primavera. Il giorno si allunga rispetto alle lunghe nottate invernali, ed è qui che si ricerca la tradizione di regalare l'uovo. Le galline durante questo periodo producono più uova e nell'antichità, passata la quaresima non si potevano più mangiare, perciò si dipingevano e si regalavano, in qualche modo dovevano essere smaltite.<br />Ma paese che vai, usanza che trovi! In Francia, intorno alla fine dell'700, veniva messo da parte l'uovo più grande, che doveva essere destinato al re, che a sua volta lo affidava a maestri della pittura o agli orafi migliori, arricchendoli di pietre preziose,<br />smalti o gemme, un uovo gioiello.<br />In Slovenia, lo scambio delle uova dipinte tra bambini è un rito irrinunciabile, nelle scuole addirittura, si redigono concorsi per l'uovo più bello ed originale.<br />In Inghilterra, i bambini si radunano in cima ad una collina con le uova dipinte da loro stessi, le fanno rotolare fino a valle, simboleggiando la pietra che rotolò via dal Santo Sepolcro.<br />In Italia l'uovo dipinto è il protagonista indiscusso, viene anche aggiunto nei tipici<br />dolci pasquali creati a forma di bambino e bambina.<br />La festa del cioccolato protagonista moderno, di animi bambineschi e giocherelloni, che con foga scartano le confezioni di uova, restando la maggior parte delle volte delusi da una piccola ed ingrata sorpresa. Niente a che vedere con le sorprese che i nobili del '500 commissionavano a scultori e orafi affermati, non parliamo certo di pupazzi di plastica da costruire, ma dei veri e propri capolavori, sculture, brucia profumi o ciondoli gemmati, diventati pezzi rari che girano il mondo delle gallerie<br />d'arte.<br />Anch'io desidero regalare a tutte voi un simbolico uovo di Pasqua e la sorpresa che vorrei farvi trovare oltre ai miei auguri di una Pasqua serena con i vostri famigliari o i vostri amici è di poter finalmente vivere in un mondo dove regni la pace.<br /><br />]]></content:encoded>
			<category>Tempo di feste &quot;Pasqua&quot;</category>
			
			
			<pubDate>Sat, 08 Apr 2017 00:32:00 +0200</pubDate>
			
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			<title>Pasqua</title>
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			<description>&quot;Pasqua&quot;di Cinzia PorataIl Carnevale con la sua allegria, le sue maschere ed i suoi...</description>
			<content:encoded><![CDATA[&quot;Pasqua&quot;<br />di Cinzia Porata<br /><br />Il Carnevale con la sua allegria, le sue maschere ed i suoi bagordi lascia il posto all'inizio dei riti pasquali.<br />Nella giornata del Mercoledì delle Ceneri si va in chiesa, in atto di costrizione, inizia la Quaresima, che dura per trentatre giorni, prima della Domenica delle Palme.<br />E, sempre in questo periodo, si usa fare la pulizia delle case, anche perché si incomincia a sentire la primavera e viene voglia di dare alle cose di ogni giorno un aspetto nuovo, si mettono da parte gli oggetti vecchi e, soprattutto si tinteggiano i muri, si lavano le tende, insomma si mette a nuovo la casa.<br />Nella Domenica delle Palme, l'usanza è quella della benedizione delle palme e dell'ulivo, in ricordo dell'ingresso di Gesù in Gerusalemme, accolto dalla gente festante e che reca in mano ramoscelli di ulivo.<br />E' consuetudine portare i bambini alla benedizione delle palme, specialmente gli ultimi nati.<br />Il Giovedì Santo si preparano i Sepolcri in tutte le chiese, e viene esposto il Santissimo Sacramento sull'altare laterale, ornato di fiori e, in modo particolare, di germoglio di grano, ceci, cicerchie macerate, ecc… (Giardino di Adone), preparati in acqua, alcuni giorni prima e, poi, messi nei piatti.<br />Fino a pochi anni fa, nelle chiese, si usava coprire, con panni neri, tutti i santi sugli altari e nelle edicole.<br />Le campane smettono di suonare.<br />La sera e la notte del Giovedì Santo le funzioni raggiungono la massima partecipazione emotiva.<br />Uomini e donne, di qualunque età e ceto sociale, si recano di chiesa in chiesa a visitare i &quot;Sepolcri&quot; e a proferire le loro orazioni di fede.<br />La notte, poi, si fa la veglia a Gesù morto, nelle chiese e si cantano le &quot;laude&quot; della Passione di Cristo.<br />Il Venerdì Santo ha luogo in tutte le città la processione della &quot;Via Crucis&quot;, solitamente si fa per le vie della città.<br />Alla mezzanotte del Sabato Santo, la resurrezione di Cristo è annunciata dal suono delle campane a festa.<br />Fra le tradizioni di Pasqua hanno sempre gran peso quelle gastronomiche che si concretizzano in svariate ricette, che si consumano in casa propria o di parenti, a base di uova, agnelli e capretti e come dolce non può mancare la tradizionale e immancabile colomba.<br />Il periodo pasquale, con la primavera incipiente e nel suo massimo splendore, termina con le scampagnate fuori porta, nel &quot;Lunedì dell'Angelo&quot;, è un modo di evadere dal cemento delle città che non ha più il ruolo di protagonista, ma passa in secondo piano sommerso dai fiori, dai colori, dai profumi che ci circondano.<br />Il pasto, abitualmente, viene consumato al &quot;sacco&quot;, all'aperto, con amici o parenti e ci si sente estasiati da quanto ci circonda.<br />Per la delizia di tutti i palati ho pensato di riportare qui di seguito la ricetta della colomba pasquale, che potrete preparare per il Vostro pranzo.<br />Auguri di buona pasqua a tutti.<br /><br /><b>Colomba pasquale</b><br /><br />Ingredienti: 500 gr di farina<br />4 uova<br />2 tuorli aggiuntivi<br />150g burro<br />150g zucchero<br />100g mandorle<br />100g scorza d'arancia candita<br />50g zucchero in pezzi<br />1 bicchiere di latte<br />25g lievito di birra<br />sale<br /><br /><b>Preparazione</b><br />Scottate le mandorle in acqua bollente e pelatele. Con la metà della farina ed il lievito sciolto in un po' di latte tiepido fate una pagnottina da mettere a lievitare, coperta con un tovagliolo. Quando sarà aumentata del doppio, unite le uova, un tuorlo, la farina rimasta, lo zucchero, il burro, un pizzico di sale, l'arancia a pezzi ed il latte. Mettete ancora a lievitare sopra una placca imburrata, dando alla pasta la forma di colomba. Pennellate la superficie con il tuorlo rimasto e cospargete di mandorle e di zucchero in pezzi. Quando l'impasto sarà aumentato del doppio, infornatelo e cuocetelo per circa 1 ora a calore prima vivo, poi moderato.]]></content:encoded>
			<category>Tempo di feste &quot;Pasqua&quot;</category>
			
			
			<pubDate>Sat, 08 Apr 2017 00:31:00 +0200</pubDate>
			
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			<title>La Pasqua nel mondo</title>
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			<description>&quot;La Pasqua nel mondo &quot;di Cinzia PorataLa Pasqua viene festeggiata in tutto il mondo ed io...</description>
			<content:encoded><![CDATA[<b>&quot;La Pasqua nel mondo &quot;<br />di Cinzia Porata</b><br /><br />La Pasqua viene festeggiata in tutto il mondo ed io vorrei fare un viaggio immaginario con tutti voi per scoprire le varie usanze e tradizioni di questa festa che ci preannuncia l’arrivo della primavera.<br />Innanzitutto c’è da precisare che la Pasqua più antica è sicuramente quella ebraica; originariamente festa pastorale, poi divenuta agricola a celebrazione del periodo dell'anno più fecondo, con la quale i pastori festeggiavano il risveglio della che seguiva la stagione invernale; assume una valenza storico-religiosa nel ricordo della liberazione del popolo ebraico dalla schiavitù d'Egitto dei Faraoni e l'inizio del cammino che attraverso un viaggio di quarant'anni nel deserto li portò in Israele, ma trova un legame storico con la Pasqua cristiana dal momento che gli eventi della passione, morte e resurrezione di Gesù, si collocano proprio nel quadro della celebrazione della Pasqua ebraica.<br />Il termine Pasqua deriva dall'ebraico pesah che significa &quot;passare oltre&quot; con chiaro riferimento al racconto biblico narrato nell'esodo all'ingresso nella Terra Promessa e la ricostituzione di un popolo. Solo dopo la morte di cristo la festività divenne infatti anche festività cristiana<br />Alla tradizione di mangiare l'agnello, si sono aggiunte le Uova di Pasqua, che una volta venivano benedette prima di essere donate. L'Uovo è stato scelto perché simbolo di nascita e speranza, come ci insegna anche la mitologia greca e indiana. Più tardi, nacque l'usanza di nascondere nell'uovo una sorpresa.<br />I dolci tipici della Pasqua sono molti, a partire dalla classica Colomba, che simboleggia la pace, ma troviamo anche numerose specialità regionali, come la Pastiera napoletana, i Pardulas sardi, i Piadot d'Pasqua della Romagna o la Schiacciata di Livorno.<br />Anche nel resto del mondo la Pasqua viene celebrata con antiche usanze e pietanze delle quali voglio riportarne alcune nel nostro viaggio immaginario:<br /><br />Olanda<br />In tutta la nazione la Pasqua viene celebrata come una festa primaverile. La maggior parte della gente appende una corona decorata alla porta di casa. Si pitturano le uova che poi vengono appese ad un albero nel giardino. In casa si mettono dei fiori gialli.<br />Il coniglietto pasquale nasconde in giardino le uova sode colorate che poi i bambini cercheranno per tutta la mattinata.<br />Per quel che riguarda la cucina una delle specialità è il &quot;Paasbrod&quot;, un buonissimo pane dolce pieno di uvetta.<br /><br />Francia<br />Le campane della chiesa sono silenziose dal venerdì fino a Pasqua, un segno di dolore per il Cristo crocifisso.<br />Ai bambini francesi si dice che le campane sono volate via a Roma. La mattina di Pasqua i bambini corrono veloci all'esterno per guardare le campane che volano nuovamente verso casa. Intanto che i piccoli sono occupati a guardare il cielo per scoprire se riescono a vedere le campane, i genitori nascondono le uova di cioccolato, affinché i bambini le trovino più tardi.<br /><br />Finlandia<br />Nel mondo cristiano la Pasqua commemora la resurrezione di Cristo, ma celebra anche l'arrivo della primavera. Anche la tradizione pasquale finnica combina queste due caratteristiche. A Pasqua il popolo finlandese saluta la primavera anche se a Marzo o ad Aprile in questa terra regna ancora l'inverno.<br />Molto prima di Pasqua i bambini seminano alcune sementi all’interno di piccoli vasi. L'erba verde è di sicuro un segno dell'arrivo della primavera, anche se i vasi vengono tenuti dentro casa. Il significato della Pasqua cristiana non è molto sentito in Finlandia in quanto la maggioranza della popolazione appartiene alla chiesa Evangelica Luterana e quindi la Pasqua è semplicemente un giorno di vacanza.<br />La tradizione vuole che le notti tra il venerdì e la domenica di Pasqua, le streghe escano dai loro nascondigli e volino nel cielo.<br /><br />Germania<br />Tralasciando gli aspetti religiosi che sono simili a quelli italiani, in Germania ci sono alcune tradizioni che non si ritrovano in Italia. Per i bambini il simbolo della Pasqua è rappresentato da un &quot;coniglietto&quot;.<br />Nel periodo pasquale si mettono nelle case alcune decorazioni. Le finestre vengono abbellite con disegni di coniglietti, uova e altri motivi. Nei vasi si mettono alcuni rami che vengono poi addobbati.<br />Chi ha poi tempo decora anche i gusci delle uova e per i bambini pitturare le uova rappresenta sempre un gran divertimento.<br />Prima di Pasqua in molte città ci sono dei mercati dove si possono trovare le decorazioni, i dolci e tutto quello che serve per abbellire le case.<br />La domenica di Pasqua è il giorno in cui i bambini vanno alla ricerca delle uova (I genitori nascondono nel giardino o in casa delle uova di cioccolato e a volte anche dei giocattoli).<br />Il pranzo pasquale è quasi sempre a base di agnello e anche i dolce tradizionale ha la forma di un agnello.<br />La sera, soprattutto in campagna, si fanno dei fuochi, dove i contadini bruciano tutti rami secchi che trovano e che simboleggiano la fine dell'inverno e l’arrivo della primavera.<br /><br />Belgio<br />Come in Germania la domenica di Pasqua è il giorno in cui i bambini vanno alla ricerca delle uova (I genitori nascondono nel giardino o in casa delle uova di cioccolato e a volte anche dei giocattoli).<br /><br />Irlanda<br />La danza del sole a Pasqua<br />In Irlanda si racconta che la domenica di Pasqua, il sole che sorge, festeggia la resurrezione di Cristo compiendo una danza.<br />Chi vuole ammirare questo straordinario spettacolo deve però andare in cima ad una collina o comunque su un luogo abbastanza alto.<br /><br />Danimarca<br />A Pasqua tutto deve essere colorato di giallo, dalle candele alla tovaglia, la tavola imbandita è rallegrata anche da pulcini eseguiti manualmente con lana gialla oppure di peluche;<br /><br />Grecia<br />La Pasqua è sentita più del Natale. In tutto il Paese e in tutte le isolette la sera prima della mezzanotte si tengono processioni verso santuari e chiese, recitando salmi. La Quaresima finisce con il suono delle campane e la celebrazione dei riti di Resurrezione, nella notte di Pasqua. Nelle chiese, al buio, vengono accese candele che devono essere riportate a casa accese. I riti della Pasqua continuano a tavola, con il pane pasquale, dolcetti, uova colorate di rosso e la tipica &quot;Maghiritsa&quot;, una zuppa fatta con le interiore dell'agnello. Ovunque si organizzano balli, processioni e manifestazioni folkloristiche. Alcune molto belle e particolari sono quelle di Corfù, Mégara (presso Atene), Aràchova e Livadia (presso Delfi). Le tradizioni più antiche sono conservate nell'Epiro e a Creta.<br />Una tradizione ateniese vuole che si preparino delle uova sode rosse, una per ciascun commensale. Prima del pranzo, inizia la “battaglia delle uova” ovvero ogni ospite gioca tenendo l'uovo stretto nella mano e colpendo la punta dell'uovo, quello del vicino: vince l'ospite che dopo aver combattuto con tutti avrà ancora l'uovo intero.<br /><br />Russia<br />Sagorsk diviene la capitale della Pasqua: è la cittadina dove risiede il pope di Mosca e di tutta la Russia (massima autorità della religione ortodossa). La celebrazione del rito Pasquale comincia alla mezzanotte del sabato con una processione attorno alla cattedrale. La mattina del giorno di Pasqua le famiglie Russe si recano sulla tomba di un parente, dove viene consumato un picnic. La sera di Pasqua si tiene una cena con diversi tipi di carne, pesce e funghi, dove non manca il &quot;Pasxa&quot;, un piatto sostanzioso a base di tvorag (ricotta): altre ricette tipiche della Pasqua ortodossa sono il Kulich (il panettone pasquale)e il Kisel di frutta varia<br />Inoltre le uova sode vengono colorate di rosso, simbolo di nuova vita ottenuta mediante il sacrificio di Cristo<br /><br />Inghilterra<br />Si festeggia la Pasqua con delle ciambelle, gli &quot;hot cross buns&quot; e gli &quot;Easter cakes&quot;.<br /><br /><br />]]></content:encoded>
			<category>Tempo di feste &quot;Pasqua&quot;</category>
			
			
			<pubDate>Sat, 08 Apr 2017 00:29:00 +0200</pubDate>
			
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			<title>Pasqua tra golosità e tradizioni</title>
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			<description>Pasqua tra golosità e tradizionidi Cinzia PorataQuando si dice Pasqua, si pensa subito alle uova,...</description>
			<content:encoded><![CDATA[<b>Pasqua tra golosità e tradizioni<br />di Cinzia Porata</b><br /><br />Quando si dice Pasqua, si pensa subito alle uova, sia vere che di cioccolato, come simbolo di rinascita e di fecondità (infatti il periodo coincide con l'inizio della primavera, stagione in cui la natura si risveglia e rinasce) ed alla colomba, ma a differenza di Natale i simboli e le tradizioni pasquali sono molto diversi e maggiori.<br />La festa della Pasqua nasce, dal punto di vista gastronomico, come una festa semplice e frugale, i cui elementi fondamentali sono da sempre l’agnello e le uova.<br />Già Mosè aveva indicato l’agnello come il cibo preferito per ricordare la fuga degli Ebrei dall'Egitto verso la terra promessa e la liberazione del suo popolo e questa tradizione continua anche in epoca cristiana.<br />Ancora oggi, l’agnello si trova su molte tavole italiane, insieme a uova sode, verdure e primizie di stagione.<br />Vari sono i modi di festeggiare anche se variano da regione a regione se non addirittura da provincia a provincia e, compaiono sulle tavole sontuosi banchetti ...<br />Le golosità hanno preso il sopravvento sulle motivazioni più profondamente religiose, e allora diamo uno sguardo alle tradizioni gastronomiche della nostra penisola, fornendo alle cuoche provette un percorso di ricette regionali italiane per la festa della Pasqua!,<br />Di seguito riporto alcuni piatti tipici regionali in modo che chi lo volesse potrà approfondire, tramite internet o con l’ausilio di qualche libro di ricette, la sua curiosità su una ricetta di una particolare regione.<br /><br />Capra alla Neretese (secondo piatto) in Abruzzo, Pitte con niepita (dolce) in Calabria<br />La pastiera napoletana e Casatiello dolce (dolci) in Campania, Lasagne verdi alla bolognese (primo piatto) in Emilia Romagna, Pinza pasquale alla triestina (dolce) in Friuli, Arrosto d’agnello con coratella (secondo piatto) in Lazio, La torta pasqualina (piatto unico) in Liguria, Torta salata di Pasqua (piatto unico) in Lombardia, Brodetto in bianco di Portorecanati (secondo piatto) nelle Marche, Insalata buona Pasqua (secondo piatto) in Molise, Brasato al barolo (secondo piatto) e Salame del Papa (dolce) in Piemonte, Le scarselle (secondo piatto) in Puglia, Pillus (piatto unico) in Sardegna, 'U sciuscieddu (primo piatto), Zuccotto pasquale e l’agnello di zucchero (dolci) in Sicilia, Uova con le uova (contorno) e schiacciata di Pasqua (dolce) in Toscana, Polpettine pasquali (secondo piatto) in Trentino, Agnello tartufato (secondo piatto) in Umbria, Crescia di Pasqua (piatto unico) in Valle d’Aosta, Insalata Pasqualina (contorno) in Veneto.<br /><br />Ma sulla tavola pasquale, per terminare il succulento pranzo, non possono mancare né l’uovo di cioccolata né la Colomba.<br />L’uovo di cioccolata è il sogno e la sorpresa di tutti i bambini; ce ne sono per tutti i gusti e tutte le tasche: cioccolato al latte, fondente, con le nocciole, grandi, piccoli, decorati, di grande distribuzione e di pasticceria … e tutti nascondono una piccola sorpresa. La Colomba (simbolo di pace), invece, è il dolce tradizionale legato a questa festività: la pasta è simile a quella del panettone natalizio ed è ricoperta di glassa, mandorle e granelli di zucchero. Per i più golosi ci sono anche molte varietà di colombe speciali farcite di crema (che può variare dalla classica alla creme con varie aromatizzazioni), coperte di cioccolata.<br />Insomma, ce n’è proprio per tutti i gusti, ci rimane solo l’imbarazzo della scelta.<br />Buone golosità e buona Pasqua a tutti.]]></content:encoded>
			<category>Tempo di feste &quot;Pasqua&quot;</category>
			
			
			<pubDate>Sat, 08 Apr 2017 00:22:00 +0200</pubDate>
			
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			<title>Dedicato a ……</title>
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			<description>Carissimi Soci e Socie,voglio dedicare queste poche parole a tutti voi, a chi ci dà fiducia, forza...</description>
			<content:encoded><![CDATA[Carissimi Soci e Socie,<br />voglio dedicare queste poche parole a tutti voi, a chi ci dà fiducia, forza ed energia, a quell’abbraccio scambiato all’arrivo o alla partenza da un raduno,&nbsp; a quell’incontro che non ti aspetti con chi hai condiviso una vacanza in terra straniera.<br />A quelle persone che non vedi da anni e che incontri casualmente ad un nostro stand delle tante fiere che seguiamo. Al loro sorriso stupito, quando non riconosciute, ti ricordano una indimenticabile vacanza di anni fa con il nostro amato camper.<br />A quella telefonata che ricevi per sapere se sarai presente al raduno di fine settimana da parte di una persona della quale non ricordi bene la fisionomia perché&nbsp; è da molto tempo che non ci si vede, ma che ha voglia di tornare e di rivederti.<br />A quella persona che vedi arrivare da sola, senza il suo Lei od il suo Lui e della quale sai solo in quel momento che è rimasta sola o solo ed allora&nbsp;&nbsp; cerchi di darle un minimo conforto e farla sentire meno sola.<br />A quella persona che vedi arrivare con il suo bastone e che pur con qualche problema, con caparbietà e spirito di sacrificio partecipa a tutte le attività&nbsp; proposte<br />A quella persona che dopo essersi sfogata per aver avuto l’impressione di aver subito un torto, riesci a farle capire che non è proprio così come crede e che quando riparte ti cerca per ringraziarti.<br />A quella persona che ti confida di attraversare un momento particolare della sua vita ma che trova la forza di partecipare per sentirsi meno sola e confortata dal gruppo di amici.<br />Potrei proseguire per descrivere le tante emozioni che si provano nei rapporti umani che il Camper Club “La Granda” Italia mi offre, rapporti che mi hanno insegnato a rispettare tutti coloro che a loro volta considerano il Club come una grande loro famiglia, e mi hanno insegnato che, dove sussiste la fiducia e la collaborazione reciproca, tutto è possibile.<br />Se avremo un atteggiamento positivo verso la vita, la nostra vita sarà più piacevole<br />Termino con una citazione di Carl Sagan, astronomo e divulgatore scientifico, citazione che fa riflettere sulla situazione attuale del pianeta “terra”, della nostra unica “casa” e di quanto, la nostra vita, possa essere considerata … “un soffio”&nbsp; da viverlo intensamente e completamente.<br /><br /><i>Non c’è forse migliore dimostrazione della follia delle vanità umane che l’immagine del nostro minuscolo mondo.<br />La nostra responsabilità di esseri umani sarebbe quella di occuparci più gentilmente l’uno dell’altro e di preservare e proteggere il pallido punto blu del nostro pianeta, l’unica casa che abbiamo mai conosciuto. Su di esso, tutti quelli che amate, tutti quelli di cui avete mai sentito parlare, ogni essere umano che sia mai esistito, hanno vissuto la propria vita.<br />Il nostro pianeta è un granellino solitario nel grande, avvolgente buio cosmico e la nostra vita non è che un attimo ....… un soffio dell’infinito universo.</i><br /><br />A tutti voi i migliori e positivi Auguri di Buone prossime festività<br /><br />]]></content:encoded>
			<category>Attività del Club</category>
			
			
			<pubDate>Thu, 16 Feb 2017 11:47:00 +0100</pubDate>
			
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