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In
questa pagina sono raccolti i commenti, i ringraziamenti,
le impressioni di viaggio.
Il riportare quanto inviato da alcuni partecipanti vuole
avere il significato di provare a descrivere le emozioni
che un viaggio del genere sa suscitare. Tutto quanto riportato
è scritto con il cuore, ed è molto bello
pensare che oltre agli aspetti turistici, simili viaggi,
abbiano intrinsecamente anche risvolti umani profondi,
alcuni giorni della nostra vita trascorsi insieme ad altre
famiglie lasciano una traccia, un segno che difficilmente
si cancellerà.
Un
ringraziamento va a tutti quanti hanno inviato non solo
lettere o e-mail qui riportate, ma anche SMS telefonici
o solamente telefonate, il fatto di non essere citati
in questa pagina non significa che il loro commento sia
di minore importanza, siete tutti nei nostri cuori.
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W
LA POLONIA !!!!!!
La Polonia, questa sconosciuta! Chissà com'è
? Ma se l'ha programmata Vitto,
sarà bellissima! E allora andiamo !!!!!
E così ai primi di maggio siamo partiti per un viaggio
che è stato a dir poco avventuroso, condito anche da
insabbiamenti, foratura di gomma, movimentate inversioni di
marcia su strade strette e in terra battuta, in villaggi isolati
dal resto del mondo, i cui abitanti, cordiali e disponibili,
guardavano ad occhi spalancati questi 25 camper come se vedessero
degli UFO!
Abbiamo visitato grandi città come Stettino, Danzica,
Varsavia, Torun e Poznan; abbiamo attraversato immense foreste
selvagge; visto ogni sorta di animali come cicogne (tante!!)
specialmente nel piccolo e grazioso villaggio di Zywkowo;
bisonti, lupi, alci, cervi, daini, cinghiali, cavallini Tartan
ecc. nel Parco Nazionale di Bialowieza, le foche sulla penisola
di Hell, abbiamo passeggiato sulle dune di Leba, dove sembrava
di essere nel Sahara ma eravamo sul Mar Baltico; abbiamo visitato
il meravigioso Castello medioevale di Malbork, antica sede
dei Cavalieri Teutonici; la Tana del Lupo, rifugio di Hitler
durante la Guerra; abbiamo vissuto un intenso momento di commozione
al Campo di sterminio di Treblinka, dove abbiamo posto una
lapide ricordo a nome del Camper Club ed ascoltato la voce
melodiosa di Ludovica che ci ha fatto piangere tutti; il Monastero
Camaldolese di Wigri dove ha soggiornato anche Giovanni Paolo
II; abbiamo vissuto momenti di romanticismo nella casa natale
di Chopin a Zelazowawola.
Per non parlare dei numerosi mezzi di trasporto usati come
le carrozzelle trainate da cavalli nel Parco di Bialowieza,
il trenino a Leba, la barca sulle chiuse del canale di Elblag;
siamo entrati in pieno medioevo nel villaggio di Biskupin
e vissuto l'assalto al treno da parte di "banditi"
e passato una meravigliosa serata sotto le stelle con cena
rustica e falò nella Terra dei Tartari.
Il tutto guidati dalla capacità ed esperienza di
Vitto con la collaborazione dell'infaticabile Nirvana, ottimamente
coordinati da Carlo, Anna e Giulio, Carmen e Sergio e dal
nostro Poeta Gianluigi letto dalla sempre presente Ludovica,
per non parlare della disponibilità del nostro medico
Silvano.
Grazie a tutti per l'avventura che ci avete fatto vivere,
come sempre in allegria ed amicizia; è stato un viaggio
bellissimo che resterà nel mio cuore!
Ed allora.........alla prossima ed un caro saluto a tutti
i compagni di viaggio!!!!!
di Lydia e Enrico Davalle
Caro
VITTO "IN POLONIA ?" mi dicevano "ma che ci vai
a fare?":
Tu mi avevi detto: - VIENI, e' una buona avventura, vedrai che
ci divertiamo:
Ancora una volta hai avuto ragione, sono soddisfatto di essere
stato al tuo seguito. il viaggio e' stato ottimo, Enza ed io,
ne conserviamo ricordi pieni di significati: - natura, paesaggio,
costumi, usanze,
abbiamo trovato espressioni di un'umanita' dimenticata, momenti
di un emozione indescrivibile a TREBLINKA, tra i Tartari Islamici,
tra le dune di sabbia, nelle foreste sconfinate,appena sfiorate
dal nostro "nevrotico progresso" viste attraverso
vie impervie appena accessibili:
E' vero, le difficolta' si superano e si dimenticano, nella
mente si fissano momenti sublimi che l'animo ha riscoperto nel
nostro viaggio ricco di nuove esperienze.
Competenza, organizzazione, sensibilita', pazienza e determinazione,
hanno caratterizzato questo viaggio, gestito e condotto da te,
come sempre in maniera impeccabile, con una compagnia dove lo
spirito di collaborazione e' sempre stato elevato insieme ad
un reciproco rispetto tra tutti i componenti. Sono contento
di avervi partecipato e siamo pronti anche da subito a partire
per una nuova avventura, quindi un grazie a te ed alla tua staff
ed ancora un affettuoso saluto a NIRVANA collaboratrice ed amica
sempre attiva e presente, perfetta da ogni punto di vista.
ALBERTO ed ENZA.
Equipaggio nr. 11
IMPRESSIONI DI
VIAGGIO DELL’EQUIPAGGIO N. 6
La via delle cicogne
1 è stata certamente, per quanto ci riguarda, un viaggio
senza frontiere, alla scoperta della natura in tutte le sue
parti, paesaggi, popolazione, personaggi, ecc., dove l’avventura
è stata dominante in tutte le sue forme, viaggio, strade,
parcheggi, soste, convivi.
Un viaggio interessante e certamente da ripetere per gioire
ancora di più quelle cose che hai solo visto di sfuggita,
e anche la macchina fotografica non è riuscita ad immortalare,
perché di corsa, con la pioggia, o solo di passaggio,
e che si gustano solo se si vedono con molta calma o in più
occasioni.
Prima di partire ci eravamo informati, tramite internet, libri,
opuscoli, perché convinti che stavamo intraprendendo
un’avventura esaltante e che sarebbe rimasta nei nostri
ricordi per molto tempo.
Quello che ci ha maggiormente colpito durante il passaggio
della colonna nei paesini, borghi, la gente che si sbracciava
salutandoci o l’accoglienza ricevuta all’arrivo
in certi posti, la gentilezza nel fornire aiuto o spiegazioni,
nella propria lingua e felici quando azzeccavamo il significato
delle loro spiegazioni.
A volte guardando bene forse anche alcune mucche, che pascolavano
serenamente ai bordi delle strade, davano l’impressione
di voltarsi a guardare la colonna.
Sono stati 21 giorni pieni, sempre all’avventura non
sapendo quasi mai cosa c’era dietro l’angolo,
ma non solo noi che seguivamo il numero UNO come bravi scolaretti,
ma credo, a volte, pure Lui non sapesse cosa c’era,
o almeno non si aspettava quello che trovavamo.
Se dovessimo fare una cronaca dell’avventura certamente
non basterebbero decine di pagine, perché ad ogni angolo
c’era sempre una novità, non solo per noi alla
prima grande esperienza al nord, ma anche per chi era molto
più navigato di noi.
Volendo ricordare solo alcune soste:
- Leba, cittadina caratteristica, con il viaggio in trenino
fino alle dune di sabbia e la passeggiata fino a toccare il
Baltico;
- la penisola di Hel, stupenda striscia di terra fino alla
punta;
- il castello di Malbork per poi proseguire, a bordo di un
battello, in navigazione da Ostroda fino a Elblag, una mini
crociera, alternando rotaie e fiume, forse mai fatta da nessuno
di noi;
- la sosta e la visita al “paese delle cicogne”
Zywkowo, con i suoi abitanti;
- la tana del lupo, certamente da ricordare la guida, alla
fine del tour (alle 11) al bar a rifocillarsi con un buon
caffè doppio (ma visto che la barista lo conosceva
bene) di doppio era solo la Vodka fredda;
- come scordarsi poi il bel concerto di organo al santuario
di Swieta Lipka;
- il campo tende, forse migliore di qualche campeggio, bello
alla luce delle stelle e del falò, peccato che abbiamo
girato un bel po’ prima che qualcuno ci accompagnasse,
e al termine del pranzo presso i tartari la famosa via del
lupo (di nome e di fatto, sconsigliabile a tutti meno che
a noi, uomini e donne di avventura);
- l’escursione in carrozza nel Bialowieski Park;
- la toccante cerimonia fatta nell’ex campo di Treblinka
dove e stata posta una lapide a ricordo;
- Varsavia, che dire!!;
- il parcheggio nella cittadina di Chopin;
- la citta di Torun, bellissima e impareggiabile;
- il villaggio fortificato di Biskupin e il viaggio in trenino
per Wenecja con l’attacco finale dei banditi;
- la citta di Poznan con i saluti finali;
- come scordare i vari convivi, cose nuove per noi, ma ottimi
anche se accompagnati da birra o da tè;
- le guide, sia che parlassero italiano o tedesco, o noi stessi
che si siamo addotti il titolo di guida per l’occasione.
Qui finisce la bella avventura sulla via delle cicogne e non
solo, questi sono i ricordi più belli, ma sicuramente
ce ne sono altri forse ancora più belli, l’importante
è stato esserci stato ed aver vissuto questa esperienza.
Un grazie doveroso al numero UNO, Vitto e Nirvana che ci ha
guidato , in questi 21 giorni in un contesto sociale, economico
e territoriale certamente unico, una esperienza da consigliare
e da rifare, con molto più entusiasmo di quello che
avevamo alla partenza, forse scartando le città più
commerciali e turistiche, che pur belle ed interessanti, ma
non quanto i paesini e città che abbiamo visitato in
questo tour.
Alla prossima Carlo e Rita.
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