CAMPER CLUB LA GRANDA
" LA GRANDA POLONIA 1”
TOUR TRA LA POMERANIA E I LAGHI MASURI
SEGUENDO LA VIA DELLE CICOGNE
(Maggio 2009)
"I vostri commenti"

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In questa pagina sono raccolti i commenti, i ringraziamenti, le impressioni di viaggio.
Il riportare quanto inviato da alcuni partecipanti vuole avere il significato di provare a descrivere le emozioni che un viaggio del genere sa suscitare. Tutto quanto riportato è scritto con il cuore, ed è molto bello pensare che oltre agli aspetti turistici, simili viaggi, abbiano intrinsecamente anche risvolti umani profondi, alcuni giorni della nostra vita trascorsi insieme ad altre famiglie lasciano una traccia, un segno che difficilmente si cancellerà.

Un ringraziamento va a tutti quanti hanno inviato non solo lettere o e-mail qui riportate, ma anche SMS telefonici o solamente telefonate, il fatto di non essere citati in questa pagina non significa che il loro commento sia di minore importanza, siete tutti nei nostri cuori.


W LA POLONIA !!!!!!

La Polonia, questa sconosciuta! Chissà com'è ? Ma se l'ha programmata Vitto,
sarà bellissima! E allora andiamo !!!!!

E così ai primi di maggio siamo partiti per un viaggio che è stato a dir poco avventuroso, condito anche da insabbiamenti, foratura di gomma, movimentate inversioni di marcia su strade strette e in terra battuta, in villaggi isolati dal resto del mondo, i cui abitanti, cordiali e disponibili, guardavano ad occhi spalancati questi 25 camper come se vedessero degli UFO!

Abbiamo visitato grandi città come Stettino, Danzica, Varsavia, Torun e Poznan; abbiamo attraversato immense foreste selvagge; visto ogni sorta di animali come cicogne (tante!!) specialmente nel piccolo e grazioso villaggio di Zywkowo; bisonti, lupi, alci, cervi, daini, cinghiali, cavallini Tartan ecc. nel Parco Nazionale di Bialowieza, le foche sulla penisola di Hell, abbiamo passeggiato sulle dune di Leba, dove sembrava di essere nel Sahara ma eravamo sul Mar Baltico; abbiamo visitato il meravigioso Castello medioevale di Malbork, antica sede dei Cavalieri Teutonici; la Tana del Lupo, rifugio di Hitler durante la Guerra; abbiamo vissuto un intenso momento di commozione al Campo di sterminio di Treblinka, dove abbiamo posto una lapide ricordo a nome del Camper Club ed ascoltato la voce melodiosa di Ludovica che ci ha fatto piangere tutti; il Monastero Camaldolese di Wigri dove ha soggiornato anche Giovanni Paolo II; abbiamo vissuto momenti di romanticismo nella casa natale di Chopin a Zelazowawola.
Per non parlare dei numerosi mezzi di trasporto usati come le carrozzelle trainate da cavalli nel Parco di Bialowieza, il trenino a Leba, la barca sulle chiuse del canale di Elblag; siamo entrati in pieno medioevo nel villaggio di Biskupin e vissuto l'assalto al treno da parte di "banditi" e passato una meravigliosa serata sotto le stelle con cena rustica e falò nella Terra dei Tartari.

Il tutto guidati dalla capacità ed esperienza di Vitto con la collaborazione dell'infaticabile Nirvana, ottimamente coordinati da Carlo, Anna e Giulio, Carmen e Sergio e dal nostro Poeta Gianluigi letto dalla sempre presente Ludovica, per non parlare della disponibilità del nostro medico Silvano.

Grazie a tutti per l'avventura che ci avete fatto vivere, come sempre in allegria ed amicizia; è stato un viaggio bellissimo che resterà nel mio cuore!

Ed allora.........alla prossima ed un caro saluto a tutti i compagni di viaggio!!!!!

di Lydia e Enrico Davalle


Caro VITTO "IN POLONIA ?" mi dicevano "ma che ci vai a fare?":
Tu mi avevi detto: - VIENI, e' una buona avventura, vedrai che ci divertiamo:
Ancora una volta hai avuto ragione, sono soddisfatto di essere stato al tuo seguito. il viaggio e' stato ottimo, Enza ed io, ne conserviamo ricordi pieni di significati: - natura, paesaggio, costumi, usanze,
abbiamo trovato espressioni di un'umanita' dimenticata, momenti di un emozione indescrivibile a TREBLINKA, tra i Tartari Islamici, tra le dune di sabbia, nelle foreste sconfinate,appena sfiorate dal nostro "nevrotico progresso" viste attraverso vie impervie appena accessibili:
E' vero, le difficolta' si superano e si dimenticano, nella mente si fissano momenti sublimi che l'animo ha riscoperto nel nostro viaggio ricco di nuove esperienze.
Competenza, organizzazione, sensibilita', pazienza e determinazione, hanno caratterizzato questo viaggio, gestito e condotto da te, come sempre in maniera impeccabile, con una compagnia dove lo spirito di collaborazione e' sempre stato elevato insieme ad un reciproco rispetto tra tutti i componenti. Sono contento di avervi partecipato e siamo pronti anche da subito a partire per una nuova avventura, quindi un grazie a te ed alla tua staff ed ancora un affettuoso saluto a NIRVANA collaboratrice ed amica sempre attiva e presente, perfetta da ogni punto di vista.

ALBERTO ed ENZA.
Equipaggio nr. 11


IMPRESSIONI DI VIAGGIO DELL’EQUIPAGGIO N. 6

La via delle cicogne 1 è stata certamente, per quanto ci riguarda, un viaggio senza frontiere, alla scoperta della natura in tutte le sue parti, paesaggi, popolazione, personaggi, ecc., dove l’avventura è stata dominante in tutte le sue forme, viaggio, strade, parcheggi, soste, convivi.
Un viaggio interessante e certamente da ripetere per gioire ancora di più quelle cose che hai solo visto di sfuggita, e anche la macchina fotografica non è riuscita ad immortalare, perché di corsa, con la pioggia, o solo di passaggio, e che si gustano solo se si vedono con molta calma o in più occasioni.
Prima di partire ci eravamo informati, tramite internet, libri, opuscoli, perché convinti che stavamo intraprendendo un’avventura esaltante e che sarebbe rimasta nei nostri ricordi per molto tempo.
Quello che ci ha maggiormente colpito durante il passaggio della colonna nei paesini, borghi, la gente che si sbracciava salutandoci o l’accoglienza ricevuta all’arrivo in certi posti, la gentilezza nel fornire aiuto o spiegazioni, nella propria lingua e felici quando azzeccavamo il significato delle loro spiegazioni.
A volte guardando bene forse anche alcune mucche, che pascolavano serenamente ai bordi delle strade, davano l’impressione di voltarsi a guardare la colonna.
Sono stati 21 giorni pieni, sempre all’avventura non sapendo quasi mai cosa c’era dietro l’angolo, ma non solo noi che seguivamo il numero UNO come bravi scolaretti, ma credo, a volte, pure Lui non sapesse cosa c’era, o almeno non si aspettava quello che trovavamo.
Se dovessimo fare una cronaca dell’avventura certamente non basterebbero decine di pagine, perché ad ogni angolo c’era sempre una novità, non solo per noi alla prima grande esperienza al nord, ma anche per chi era molto più navigato di noi.
Volendo ricordare solo alcune soste:
- Leba, cittadina caratteristica, con il viaggio in trenino fino alle dune di sabbia e la passeggiata fino a toccare il Baltico;
- la penisola di Hel, stupenda striscia di terra fino alla punta;
- il castello di Malbork per poi proseguire, a bordo di un battello, in navigazione da Ostroda fino a Elblag, una mini crociera, alternando rotaie e fiume, forse mai fatta da nessuno di noi;
- la sosta e la visita al “paese delle cicogne” Zywkowo, con i suoi abitanti;
- la tana del lupo, certamente da ricordare la guida, alla fine del tour (alle 11) al bar a rifocillarsi con un buon caffè doppio (ma visto che la barista lo conosceva bene) di doppio era solo la Vodka fredda;
- come scordarsi poi il bel concerto di organo al santuario di Swieta Lipka;
- il campo tende, forse migliore di qualche campeggio, bello alla luce delle stelle e del falò, peccato che abbiamo girato un bel po’ prima che qualcuno ci accompagnasse, e al termine del pranzo presso i tartari la famosa via del lupo (di nome e di fatto, sconsigliabile a tutti meno che a noi, uomini e donne di avventura);
- l’escursione in carrozza nel Bialowieski Park;
- la toccante cerimonia fatta nell’ex campo di Treblinka dove e stata posta una lapide a ricordo;
- Varsavia, che dire!!;
- il parcheggio nella cittadina di Chopin;
- la citta di Torun, bellissima e impareggiabile;
- il villaggio fortificato di Biskupin e il viaggio in trenino per Wenecja con l’attacco finale dei banditi;
- la citta di Poznan con i saluti finali;
- come scordare i vari convivi, cose nuove per noi, ma ottimi anche se accompagnati da birra o da tè;
- le guide, sia che parlassero italiano o tedesco, o noi stessi che si siamo addotti il titolo di guida per l’occasione.
Qui finisce la bella avventura sulla via delle cicogne e non solo, questi sono i ricordi più belli, ma sicuramente ce ne sono altri forse ancora più belli, l’importante è stato esserci stato ed aver vissuto questa esperienza.
Un grazie doveroso al numero UNO, Vitto e Nirvana che ci ha guidato , in questi 21 giorni in un contesto sociale, economico e territoriale certamente unico, una esperienza da consigliare e da rifare, con molto più entusiasmo di quello che avevamo alla partenza, forse scartando le città più commerciali e turistiche, che pur belle ed interessanti, ma non quanto i paesini e città che abbiamo visitato in questo tour.
Alla prossima Carlo e Rita.


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