L’itinerario attraversa paesi assai diversi, per
lingua e cultura, ma uniti dal filo rosso della natura
nordica maestosa e silente. Salendo lungo le coste del
Mar Baltico e spingendosi, attraverso i boschi e i laghi
della Karelia, esso ci immerge negli spazi sconfinati
del nord europeo aggiungendo ad ogni tappa una perla
nel filo di uno viaggio sospeso tra arte e natura. I
paesi cosiddetti “Baltici” (Lituania, Lettonia
ed Estonia), spesso considerati un tutt’uno, rappresentano
in realtà tre unità distinte, caratterizzate
ognuna da una lingua
e un carattere specifici e che, dopo secoli di lotta
per la propria affermazione nazionale, hanno da poco
acquistato l’indipendenza politica.
Degno di nota è anche il centro storico di Riga,
capitale della Lettonia, con raffinati edifici in stile
liberty e art nouveau.
Lungo la via Baltica, che segue la costa tortuosa del
Mar Baltico, si arriva infine a Tallin, capitale dell’Estonia,
famosa per il suo centro medievale perfettamente conservatosi,
con il caratteristico profilo di
alti tetti e guglie e le possenti mura di difesa. Il
ricordo dell’aureo periodo medievale, mantenuto
vivo da numerosi festival e attività di vario
genere, si coniuga oggi in Estonia con l’aspirazione
alla modernità.
Entrati in Russia attraverso le città di frontiera
Narva e Ivangorod, con le loro rispettive fortezze,
l’itinerario arriva infine a San Pietroburgo,
tappa chiave del viaggio, “Capitale nordica”,
o “Venezia del nord” e “Palmira del
nord” come è stata anche chiamata; città
fondata da Pietro il Grande ai limiti settentrionali
dell’Impero russo come sfida al nemico svedese
e opposizione alla troppo tradizionale e orientaleggiante
Mosca. “Finestra sull’Europa”, come
la definì nel XVIII secolo l’italiano Francesco
Algarotti, la città, fondata sul paludoso delta
del fiume Nevà, nacque anche come una sfida alla
natura.
Fredda e immersa nel ghiaccio nei lunghi inverni, essa
offre però nei mesi estivi il fascino delle notti
bianche, il vasto intrico delle sue vie d’acqua,
le fontane, la chiara linea delle sue eleganti architetture
e gli splendidi parchi nelle residenze estive degli
imperatori, dove agli abeti si alternano aceri e betulle.
Superata San Pietroburgo l’itinerario si spinge
poi ancora più a nord, nei fascinosi territori
della Karelia, per secoli contesi tra Russia e Finlandia:
terre sconfinate e quasi disabitate, ricche di boschi
e di laghi sulle cui isole sussistono ancora oggi estremi
ed isolati centri della spiritualità ortodossa
coltivata in condizioni climatiche al limite della sopportabilità.
Il viaggio prosegue in un’alternanza di escursioni
sulle isole e piacevoli serate sui lungo laghi.
Da Sortavala, escursione a Valaam, principale isola
di un arcipelago composto da più di cinquanta
isole e sede di un monastero oggi nuovamente attivo
e un villaggio che conta circa 500 abitanti. Luogo spirituale.
Da Petrozavodsk, escursione a Kii, isola-museo,
antico centro rituale pagano divenuto nel XII secolo
la base di una comunità religiosa ortodossa.
Visitando citta’ antiche russe Novgorod e Pskov
, il viaggio si concludera’ in Lituania. La Lituania
offre al visitatore l’atmosfera elegante e gradevole
della sua capitale, Vilnius, con le strette strade acciottolate
del centro storico barocco, nonché numerose testimonianze
sparse per il paese del suo passato storico e religioso