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Vienici a trovare il 30, 31
e 1° Novembre 2009 a Pizzighettone (CR) dove festeggeremo alla
grande la serata di Halloween. Per
informazioni visita il sito internet
Abbiamo festeggiato a Candiolo
la serata di Halloween con Paolo
Drigo e con un ballo in maschera aperto a tutti la sera del 27
ottobre 2007
Abbiamo festeggiato a Santo
Stefano Belbo la serata di Halloween con Paolo
Drigo e con un ballo in maschera aperto a tutti la sera del 28
ottobre 2006
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| La Poesia di Halloween
Halloween in a Suburb
Di H. P. Lovecraft
The steeples are white in the wild moonlight,
And the trees have a silver glare;
Past the chimneys high see the vampires fly,
And the harpies of upper air,
That flutter and laugh and stare.
For the village dead to the moon outspread
Never shone in the sunset's gleam,
But grew out of the deep that the dead years keep
Where the rivers of madness stream
Down the gulfs to a pit of dream.
A chill wind blows through the rows of sheaves
In the meadows that shimmer pale,
And comes to twine where the headstones shine
And the ghouls of the churchyard wail
For harvests that fly and fail.
Not a breath of the strange grey gods of change
That tore from the past its own
Can quicken this hour, when a spectral power
Spreads sleep o'er the cosmic throne,
And looses the vast unknown.
So here again stretch the vale and plain
That moons long-forgotten saw,
And the dead leap gay in the pallid ray,
Sprung out of the tomb's black maw
To shake all the world with awe.
And all that the morn shall greet forlorn,
The ugliness and the pest
Of rows where thick rise the stones and brick,
Shall some day be with the rest,
And brood with the shades unblest.
Then wild in the dark let the lemurs bark,
And the leprous spires ascend;
For new and old alike in the fold
Of horror and death are penned,
For the hounds of Time to rend.
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Traduzione di
Halloween in a Suburb di H. P. LOVECRAFT
Nel livido, triste chiarore lunare
svettano bianchi i campanili,
gli alberi si ricoprono d'argento
e sui comignoli volano i vampiri.
Guarda: le arpie del cielo profondo batton le ali,
ridono ed osservano.
Sul morto villaggio sotto la luna
mai ha brillato il sole al tramonto:
è emerso dal buio di ere perdute,
là dove scorrono fiumi di follìa lungo abissi di sogno
senza fondo.
Un vento gelido striscia fra i covoni
sui campi splendenti di pallida luce
e s'aggroviglia attorno alle lapidi nel cimitero
dove i ghoul ricercano l'orrida preda per la loro fame.
Neppure il soffio degli strani Dèi del mutamento
giunti al passato a reclamare ciò che gli appartenne
può rendere quest'ora meno immota: una forza spettrale copre
tutto,
diffonde il sonno dal suo seggio antico e libera l'ignoto senza
fine.
Si estendono di nuovo la valle e la pianura
che videro lune scordate ormai da tempo,
ebbri danzano i mostri sotto i fiochi raggi,
sorgendo dalle fauci del sepolcro per scuotere il mondo col terrore.
Le cose che il mattino aspro rivela,
l'orrore e la miseria di campi desolati irti di sassi
si aggiungeranno un giorno a tutto il resto
tramando con le ombre maledette.
S'alzi pure nel buio il gemito dei lemuri,
guglie rose di lebbra giungan fino al cielo...non cambia nulla:
chè l'antico e il nuovo insieme son ravvolti nelle pieghe
del costume destino, morte e orrore.
I Segugi del Tempo sono pronti le carni d'entrambi a dilaniare.
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Ringraziamo per il
contenuto di questa pagina alcuni dei nostri giovani collaboratori:
Alessio Tassone, Greta Pirovano, Michel Vuillermoz, Simona Marenco,
Simona Scurati.
TUTTO QUELLO CHE BISOGNA SAPERE SU
HALLOWEEN
(tratto da www.halloween.it)
COME SI PRONUNCIA HALLOWEEN?
La pronuncia corretta è: hallo-uiin facendo sentire l'acca
aspirata davanti.
PERCHE' HALLOWEEN SI FESTEGGIA LA NOTTE DEL 31 OTTOBRE?
PERCHE' I COLORI TIPICI SONO ARANCIO E NERO?
La parola "Halloween" ha lontana origine anglosassone;
si fa risalire alla tradizione della chiesa cattolica e deriva probabilmente
da una contrazione della frase "All Hallows Eve" ovvero
la notte di ognissanti festeggiata il 31 ottobre, data che nel quinto
secolo avanti Cristo nell'Irlanda celtica coincideva con la fine
dell'estate: in questa ricorrenza - chiamata Samhain (pronunciata
soueen) - i colori tipici erano l'arancio per ricordare la mietitura
e quindi la fine dell'estate ed il nero a simboleggiare l'imminente
buio dell'inverno.
COME E DOVE E' NATA LA FESTA DI HALLOWEEN?
Narra la leggenda che gli spiriti erranti di chi è morto
durante l'anno tornino indietro la notte del 31 ottobre in cerca
di un corpo da possedere per l'anno successivo. I Celti credevano
che in questa magica notte tutte le leggi fisiche che regolano lo
spazio e il tempo venissero sospese, rendendo possibile la fusione
del mondo reale e dell'aldilà.
Ovviamente i vivi non volevano essere posseduti! Perciò i
contadini dei villaggi rendevano le loro case fredde ed indesiderabili
spegnendo i fuochi nei camini e rendevano i loro corpi orribili
mascherandosi da mostri gironzolando tra le case per far scappare
di paura tutti gli spiriti che incontravano!
Un'altra spiegazione del perché i Celti spegnessero ogni
fuoco non risiede nello scoraggiare la possessione dei loro corpi,
ma nel fatto che riaccendessero ogni focolare prendendo la fiamma
da un unico gigantesco fuoco druidico che veniva acceso nella notte
del 31 ottobre nel mezzo dell'Irlanda a Usinach.
I Romani fecero loro le pratiche celtiche. Ma con l'andare del tempo
svanì la paura di essere posseduti dagli spiriti e rimase
solo la tradizione di travestirsi.
La festa di Halloween venne portata negli USA intorno al 1840 dagli
emigranti irlandesi che fuggivano dalla carestia di patate che aveva
colpito la loro patria.
PERCHE' "DOLCETTO O SCHERZETTO"?
La tradizione di "trick-or-treat" - dolcetto o scherzetto
vuole che abbia origine non dai celti ma da una pratica europea
del nono secolo d.C. chiamata in inglese "souling" che
potremmo traddure in italiano come "elemosinare anima".
Il 2 novembre, Ognissanti, i primi Cristiani vagavano di villaggio
in villaggio elemosinando per un po' di "pane d'anima"
dolce fatto di forma quadrata con l'uva passa (come il nostro "pane
ramerino"). Più dolci ricevevano più preghiere
promettevano per i parenti defunti dei donatori. A quell'epoca si
credeva che i morti rimanessero nel limbo per un certo periodo dopo
la morte e che le preghiere anche fatte da estranei potessero rendere
più veloce il passaggio in paradiso.
CHI E' JACK-O-LANTERN?
PERCHE' SI SCAVANO LE ZUCCHE?
La tradizione di Jack-o-lantern deriva probabilmente dal folklore
iralndese. Narra la leggenda che un uomo di nome Jack, noto baro
e malfattore, ingannò Satana sfidandolo nella notte di Ognissanti
a scalare un albero sulla cui corteccia incise una croce intrappolandolo
tra i rami. Jack fece un patto col diavolo: se non lo avesse più
indotto in tentazione lo avrebbe fatto scendere dall'albero. Alla
morte di Jack, continua la leggenda, gli venne impedito di entrare
in paradiso a causa della cattiva condotta avuta in vita, ma gli
venne negato l'ingresso anche all'inferno perché aveva ingannato
il diavolo. Allora Satana gli porse un piccolo tizzone d'inferno
per illuminare la via nella tremenda tenebra che lo attorniava.
Per far durare più a lungo la fiamma Jack scavò un
grosso cavolo rapa e ve la pose all'interno.
Gli irlandesi usavano in origine i cavoli rapa ma quando nel 1840
arrivarono negli USA scoprirono che le rape americane erano piccole,
ma anche che le zucche erano più grosse e più facili
da scavare dei cavoli rapa. Ecco perché a tutt'oggi Jack-o-lantern
è una zucca intagliata al cui interno è posata una
lanterna. |
La Storia di Halloween
a fumetti e la leggendaria lanterna |
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