GLI SPECIALI DEL CAMPER CLUB
"Dicembre 2005 - Mercatini di Natale in Alto Adige"

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….. magiche atmosfere dal Raduno dei Mercatini di Natale….
di Nirvana Kucich Carion

I profumi :
il profumo dell’ aria che sa di neve, di pulito.
Il profumo del legno dei presepi con i personaggi intagliati, con i pastori e le pecorelle che si avviano verso la grotta!
Il profumo delle spezie tuffate nel “Gluehwein” - vin brulè - cannella e chiodi di garofano, del fritto dei krapfen, ma anche degli abeti, delle minuscole particelle di … buono che aleggiano tra di noi, portate dal vento assieme a delle sferzate di nevischio che imbianca i nostri berretti ed i nostri cappucci conferendoci un aspetto assolutamente nordico!
I colori :
il rosso degli abiti dei Babbi Natale che troviamo ovunque, che si arrampicano sui tetti delle case sotto al peso dei loro sacchi pieni di doni.
Babbo Natale, sempre di rosso vestito, accomodato sulla slitta, enorme, oppure, gonfiato, a lato della strada, che appare sempre disponibile a mettersi “in posa” per le fotografie con i bambini festanti !
Il colore bianco della neve, di tanta neve, per la gioia dei bambini che l’affrontano imbacuccati nelle loro tutone anti…tutto !
Il verde degli abeti, dei rami di pino che decorano i balconi, i tetti delle casette dei mercatini, il verde delle siepi di agrifoglio con le loro bacche rosse che occhieggiano e dondolano mosse ed accarezzate dalle folate di vento.
Il colore azzurro del cielo che per tre giorni ci ha accompagnati ed ha spesso visto i nostri occhi rivolti ad ammirarne l’immensità e che alla sera diviene blu intenso trapuntato da stelle splendenti e dalla luna che ammiccante, ci guarda dall’alto.
Le luci:
quelle dei nostri mezzi che hanno illuminato l’autostrada arrivando al campeggio.
“…La luce danzante delle candele si riflette negli occhi di grandi e piccini e riscalda i cuori, mentre tutto si colora d’amore, grazie al canto dei dolci angioletti Thun…” sono queste le poche parole che riassumono il senso della nostra visita alla Thuniversum.
Le luci delle decorazioni lungo le vie del paese di Ora, di Bolzano, di Bressanone e di Vipiteno.
Le luci all’interno dei nostri camper, le luci nella sala durante i nostri ritrovi, le luci dei festoni natalizi per le strade e degli addobbi nelle vetrine dei negozi.
Le luci sugli alberi di Natale, su quelli enormi posti all’ingresso del mercatino di Bolzano e della piazza del paese di Ora e quelle che illuminano tutto il perimetro della torre dell’orologio all’ingresso della cittadina di Vipiteno !
Le atmosfere:
calda ed avvolgente nonostante i molti gradi sotto lo zero che ci hanno costretti a ricorrere a guanti, sciarpe, berretti e stivali caldi !
Atmosfera carica di buoni sentimenti ed amicizia, senza mai cadere nelle sdolcinerie.
Atmosfera densa d’emozione, all’arrivo di Babbo Natale (improvvisato ma perfetto il ruolo interpretato da Michel) nel vedere gli occhi sgranati di sorpresa dei più piccoli!
Lo scintillio ad ogni angolo delle pittoresche vie, viuzze e vicoli sia di Bolzano, di Bressanone che di Vipiteno. Quello delle “stelle filanti” poste sui nostri pandoro innevati di zucchero a velo e di quelle che ci hanno accompagnati nel canto del nostro inno ..” IO VAGABONDO” illuminando la penombra della taverna del Markushof.
Le sorprese:
si presentano ad ogni banchetto con palline decorate a mano, con semplici addobbi musicali, con ogni tipo di personaggio per il presepe, con una bancarella dedicata persino ai nostri amici a quattro zampe.
Ancora sorprese sui palazzi del centro storico di Bolzano, con il calendario d’Avvento dipinto ed illuminato sulle sue finestre, ogni giorno una sorpresa nuova al momento dell’apertura del numero corrispondente. Due, tre o forse più le sorprese regalateci dal team organizzativo: doni speciali, menù tipici, musica per tutti i gusti e come “chicca” finale un bene augurante brindisi di Buon Natale e Felice Anno Nuovo con lo spumante nostrano Arunda!
In questo raduno l’Alto Adige si è mostrato nella sue veste natalizia migliore, accogliendoci in un caldo abbraccio carico d’affetto e simpatia che tutti noi riporteremo nelle nostre case !
Tra una bancarella e l’altra, molti di noi hanno ritrovato i sapori, le sensazioni e persino le emozioni che avevano vissuto nell’infanzia, nel magico momento del Natale e che forse erano solo sopite in qualche angolino del proprio “Io”…!
Ora sono riemerse con maggiore consapevolezza e con uguale intensità, perché si sa che nonostante il trascorrere del tempo, in ognuno di noi rimane una parte di bambino!


Collage di alcuni momenti del raduno dei Mercatini di natale

I PENSIERINI di Gian Luigi Bonardi
Gian Luigi, l'autore dei pensierini e Ludovica, la voce degli stessi
Anche questa volta la consuetudine del “pensierino in viaggio” ha trovato richieste e consensi. Sono soltanto due, ma come sempre li potremo considerare come una piccola porzione di un ricordo più grande dei giorni di dicembre trascorsi ad Ora, Bolzano, Bressanone e Vipiteno.

BREVISSIME DA ORA

La prima serata insieme del raduno di Ora è stata dedicata al rinfresco e alle notizie logistiche. In particolare Vitto ha fatto l’elenco delle attività ricreative che ci attendevano nei giorni successivi, precisando orari di partenza dal camping, di permanenza nei luoghi da visitare e di ritorno alla base. Non sono mancate le raccomandazioni di rito, che per l’occasione possono essere riassunte come segue:

1) ai mercatini ci si recherà vestiti pesanti ma non imbacuccati;
2) occorrerà fare attenzione al portafoglio, i ladri usano spesso il taglierino; è opportuno tenere i denari nascosti nella parte davanti del corpo;
3) occorrerà comunque avere pazienza, perché ci troveremo quasi sempre in sesta fila ad attendere il turno degli acquisti;
4) la puntualità è l’anima del successo di una qualsiasi visita insieme: il pullman ha orari precisi di sosta e non può attendere troppo i ritardatari;
5) non conviene dedicare troppo tempo al pranzo, ma si suggerisce di consumare tramezzini, porzioni di pizza, krapfen, brioche, fette di torta, cappuccini, caffè e vin broulè nei baracchini del mercato e nei bar;
6) partenza alle ore 9; il rientro del primo giorno sarà alle diciassette; chi preferisce altri orari può servirsi del treno...la stazione è a circa venti minuti di cammino;
7) ahimè, il gestore dei pullman ha vietato l’accesso ai cani di qualunque taglia;
8) il progetto prevede per tutti razioni di allegria e di divertimento.

Alle 9 precise, o quasi, del venerdì, il pullman bianco e quello giallo prendono la direzione di Bolzano. Sul pullman bianco, dopo altre raccomandazioni e notizie di Vitto sui luoghi del breve trasferimento e riguardo a Bolzano, Ludovica legge il pensierino del mattino, che al ritorno sarà oggetto di lettura anche per gli occupanti del pullman giallo:

Anche se par che sia rocambolesco
col sottozero fare un bel rinfresco,
al camperista piace l’occasione
per festeggiare i capi di sezione.
Meno male, con noi questa mattina
due nostri amici son di Rescaldina:
tepore assicurato. E per gli acquisti
saranno in sesta fila i camperisti.
Mi raccomando, il portafoglio avanti,
fuori portata per i lestofanti;
e stiamo attenti alla puntualità,
anche se pare una banalità.
Imbacuccarsi poco, pranzo lesto
e sia veloce anche tutto il resto.
Così ricorderemo che a Bolzano
siam stati bene, stretti mano in mano
fino alle diciassette. Sì, signora,
è quello il tempo di tornare ad Ora.

Le sera di venerdì ancora tutti insieme in allegria, questa volta per festeggiare i bimbi e le bimbe al di sotto dei tredici anni, con la presenza di tre nataline dotate di consueto costume natalizio: Cinzia, Greta e Marzia. C’è un compleanno, quello di Michel. Il dono che gli viene proposto è in tema con la serata: un costume da Babbo Natale. Rapida vestizione e Babbo Michel sembra più vero che falso, soprattutto per la spigliatezza con cui riesce a colloquiare con i bimbi sul tema: lettere a Babbo Natale. Grande apprezzamento e battimani dei presenti. Viene offerta una nuova serie di sfiziosità mangerecce e beverecce e l’allegria si fa ancora più sentire osservando il musicista di fisarmonica Franco divertirsi a più non posso con il proprio strumento. Si danza il liscio. Donatella si cimenta in un caratteristico “ballo altoatesino”, sfoggiando una sorprendente agilità.
L’indomani, sabato, è prevista la visita mattutina a Bressanone, tra gli angioletti THUN e nel pomeriggio visita ai mercatini e alla città di Vipiteno.
Quel viaggio di andata e di ritorno dei “bianchi” resterà nel ricordo per le barzellette di maestro Collura e di altri esperti volontari. In una di queste Gesù Bambino è “intascato come ostaggio” dal ragazzino siciliano che pretende un dono speciale in cambio della Sua liberazione.
Alla partenza, comunque, raccomandazioni di Vitto e pensierino letto da Ludovica per i “bianchi” e successivamente da Pino per i “gialli”.

Babbo Michel ci ha fatto divertire
sfoggiando una fantastica cultura.
Gesù Bambino ha ancora da venire,
per ora è nella tasca di Collura.
E Franco, musicista innamorato
della sua fisarmonica gigante
creava suoni senza emetter fiato,
accarezzando i tasti dell’amante.
Per noi c’eran di turno: panettone
bagigi, salatini, vini bianchi,
bicchieri d’acqua, mele a profusione...
ballare insieme, fino ad esser stanchi.
Pagina nuova, col cielo sereno
questa mattina andremo a Bressanone
e ai mercatini, fino a Vipiteno:
questa è la moda, e questa la stagione.
E quando a sera il buio sarà fitto
tornando al camping, via la nostalgia!
ci attende la serata clou di Vitto,
rinforziamo appetito ed allegria.
Già il mega stinco ha pronto il buon sapore,
“La Granda” si farà la scorpacciata
e nel ricordo, oltre al buon umore,
affiderà al suo diario una “sfornata”.

La sera del sabato infatti grande allegria e grande abbuffata. A ciascuno uno stinco da un kg.. Una disossata pazzesca. Accompagnati da un trio di abili cantanti abbiamo consumato la cena, finita in un serpentone che preannunciava l’apertura delle danze.
Divertimento anche per i bimbi, invitati da un simpatico anonimo camperista a partecipare al gioco di “chi per primo atterra quando la musica cessa”, quindi calorosi ringraziamenti agli organizzatori Vitto, Alberto, Nirvana, Pino, Adriana e a Marcus che ci ha ospitato. L’ex maestrina Ivana emula Gian Luigi con un azzeccato e applauditissimo pensierino di ringraziamento.
Brindisi con speciale spumante. Alle 23,30 viene imposto il silenzio (siamo in un locale sotto camere di albergo). A richiesta il complesso dei cantanti musicisti ci offre il meglio del proprio repertorio...purtroppo non c’è tempo per un “bis”. La festa è quasi finita, l’indomani la maggior parte sarà costretta a partire anzitempo per evitare inutili code sulle autostrade. I superstiti si concederanno un mesto rinfresco mattutino, e noi, ancor più mestamente, ci assoceremo con il pensiero, tuffandoci alle prime luci del mattino con tredici gradi sottozero, in camper, oltre la Paganella, sulle vie di casa.
a presto

Una poesia
di Gian Luigi Bonardi

Mercatino di Natale
Mi tuffo
nell’aria che si mesce
tra gli spruzzi del tempo
e inalbera sensazioni:
riflessi luminosi,
adiacenze trasparenti,
punti d’incontro sottili
da un alveo effervescente
di luminarie brillanti.
E’ la festa delle luci,
l’inverno dei colori
che si esprime
catturando attenzioni.
Come un affetto antico
di vibrazioni nuove,
un concerto di sorprese
sul palco dei sorrisi.
Tra residui di neve
c’è
un allegro calore,
un brulé di pensieri,
tanti sguardi d’intesa,
profumi attraenti,
delicati sapori,
uno stringermi a te
per essere noi soli
tra la folla che preme
e scegliere a ricordo
l’angioletto di pietra.


UNA POESIA di Ivana Zuccali
GRAZIE

Se gli amici qui riuniti
mi concedono un minuto
io vorrei a tutti quanti
donar loro il mio saluto

Festeggiar si sa è bello
Tutti quanti in compagnia
Ma domani che peccato
Ci sarà il “pronti via!”

Torneremo tutti a casa
Qui non resterà nessuno
Ma nel cuore di noi tutti
Resterà questo raduno

Quindi grazie a Vitto e a Pino
E a chi tanto li ha aiutati
Con certezza vi diciamo
Che noi bene siamo stati

Una cosa ora manca
Si, l’augurio più sincero
A voi tutti per Natale
E anche al nostro vice Piero!


A seguire, dopo alcuni secondi compariranno in successione automatica 18 fotografie scattate durante i tre giorni del raduno
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