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magiche atmosfere dal Raduno dei Mercatini di Natale….
di Nirvana Kucich Carion
I
profumi :
il profumo dell’ aria che sa di neve, di pulito.
Il profumo del legno dei presepi con i personaggi intagliati,
con i pastori e le pecorelle che si avviano verso la grotta!
Il profumo delle spezie tuffate nel “Gluehwein”
- vin brulè - cannella e chiodi di garofano, del fritto
dei krapfen, ma anche degli abeti, delle minuscole particelle
di … buono che aleggiano tra di noi, portate dal vento
assieme a delle sferzate di nevischio che imbianca i nostri
berretti ed i nostri cappucci conferendoci un aspetto assolutamente
nordico!
I colori :
il rosso degli abiti dei Babbi Natale che troviamo ovunque,
che si arrampicano sui tetti delle case sotto al peso dei loro
sacchi pieni di doni.
Babbo Natale, sempre di rosso vestito, accomodato sulla slitta,
enorme, oppure, gonfiato, a lato della strada, che appare sempre
disponibile a mettersi “in posa” per le fotografie
con i bambini festanti !
Il colore bianco della neve, di tanta neve, per la gioia dei
bambini che l’affrontano imbacuccati nelle loro tutone
anti…tutto !
Il verde degli abeti, dei rami di pino che decorano i balconi,
i tetti delle casette dei mercatini, il verde delle siepi di
agrifoglio con le loro bacche rosse che occhieggiano e dondolano
mosse ed accarezzate dalle folate di vento.
Il colore azzurro del cielo che per tre giorni ci ha accompagnati
ed ha spesso visto i nostri occhi rivolti ad ammirarne l’immensità
e che alla sera diviene blu intenso trapuntato da stelle splendenti
e dalla luna che ammiccante, ci guarda dall’alto.
Le luci:
quelle dei nostri mezzi che hanno illuminato l’autostrada
arrivando al campeggio.
“…La luce danzante delle candele si riflette negli
occhi di grandi e piccini e riscalda i cuori, mentre tutto si
colora d’amore, grazie al canto dei dolci angioletti Thun…”
sono queste le poche parole che riassumono il senso della nostra
visita alla Thuniversum.
Le luci delle decorazioni lungo le vie del paese di Ora, di
Bolzano, di Bressanone e di Vipiteno.
Le luci all’interno dei nostri camper, le luci nella sala
durante i nostri ritrovi, le luci dei festoni natalizi per le
strade e degli addobbi nelle vetrine dei negozi.
Le luci sugli alberi di Natale, su quelli enormi posti all’ingresso
del mercatino di Bolzano e della piazza del paese di Ora e quelle
che illuminano tutto il perimetro della torre dell’orologio
all’ingresso della cittadina di Vipiteno !
Le atmosfere:
calda ed avvolgente nonostante i molti gradi sotto lo zero che
ci hanno costretti a ricorrere a guanti, sciarpe, berretti e
stivali caldi !
Atmosfera carica di buoni sentimenti ed amicizia, senza mai
cadere nelle sdolcinerie.
Atmosfera densa d’emozione, all’arrivo di Babbo
Natale (improvvisato ma perfetto il ruolo interpretato da Michel)
nel vedere gli occhi sgranati di sorpresa dei più piccoli!
Lo scintillio ad ogni angolo delle pittoresche vie, viuzze e
vicoli sia di Bolzano, di Bressanone che di Vipiteno. Quello
delle “stelle filanti” poste sui nostri pandoro
innevati di zucchero a velo e di quelle che ci hanno accompagnati
nel canto del nostro inno ..” IO VAGABONDO” illuminando
la penombra della taverna del Markushof.
Le sorprese:
si presentano ad ogni banchetto con palline decorate a mano,
con semplici addobbi musicali, con ogni tipo di personaggio
per il presepe, con una bancarella dedicata persino ai nostri
amici a quattro zampe.
Ancora sorprese sui palazzi del centro storico di Bolzano, con
il calendario d’Avvento dipinto ed illuminato sulle sue
finestre, ogni giorno una sorpresa nuova al momento dell’apertura
del numero corrispondente. Due, tre o forse più le sorprese
regalateci dal team organizzativo: doni speciali, menù
tipici, musica per tutti i gusti e come “chicca”
finale un bene augurante brindisi di Buon Natale e Felice Anno
Nuovo con lo spumante nostrano Arunda!
In questo raduno l’Alto Adige si è mostrato nella
sue veste natalizia migliore, accogliendoci in un caldo abbraccio
carico d’affetto e simpatia che tutti noi riporteremo
nelle nostre case !
Tra una bancarella e l’altra, molti di noi hanno ritrovato
i sapori, le sensazioni e persino le emozioni che avevano vissuto
nell’infanzia, nel magico momento del Natale e che forse
erano solo sopite in qualche angolino del proprio “Io”…!
Ora sono riemerse con maggiore consapevolezza e con uguale intensità,
perché si sa che nonostante il trascorrere del tempo,
in ognuno di noi rimane una parte di bambino!
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| Collage
di alcuni momenti del raduno dei Mercatini di natale
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| I
PENSIERINI di Gian Luigi Bonardi |
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Gian
Luigi, l'autore dei pensierini e Ludovica, la voce degli
stessi
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Anche
questa volta la consuetudine del “pensierino in
viaggio” ha trovato richieste e consensi. Sono soltanto
due, ma come sempre li potremo considerare come una piccola
porzione di un ricordo più grande dei giorni di
dicembre trascorsi ad Ora, Bolzano, Bressanone e Vipiteno.
BREVISSIME
DA ORA
La
prima serata insieme del raduno di Ora è stata
dedicata al rinfresco e alle notizie logistiche. In
particolare Vitto ha fatto l’elenco delle attività
ricreative che ci attendevano nei giorni successivi,
precisando orari di partenza dal camping, di permanenza
nei luoghi da visitare e di ritorno alla base. Non sono
mancate le raccomandazioni di rito, che per l’occasione
possono essere riassunte come segue:
1) ai mercatini ci si recherà vestiti pesanti
ma non imbacuccati;
2) occorrerà fare attenzione al portafoglio,
i ladri usano spesso il taglierino; è opportuno
tenere i denari nascosti nella parte davanti del corpo;
3) occorrerà comunque avere pazienza, perché
ci troveremo quasi sempre in sesta fila ad attendere
il turno degli acquisti;
4) la puntualità è l’anima del successo
di una qualsiasi visita insieme: il pullman ha orari
precisi di sosta e non può attendere troppo i
ritardatari;
5) non conviene dedicare troppo tempo al pranzo, ma
si suggerisce di consumare tramezzini, porzioni di pizza,
krapfen, brioche, fette di torta, cappuccini, caffè
e vin broulè nei baracchini del mercato e nei
bar;
6) partenza alle ore 9; il rientro del primo giorno
sarà alle diciassette; chi preferisce altri orari
può servirsi del treno...la stazione è
a circa venti minuti di cammino;
7) ahimè, il gestore dei pullman ha vietato l’accesso
ai cani di qualunque taglia;
8) il progetto prevede per tutti razioni di allegria
e di divertimento.
Alle 9 precise, o quasi, del venerdì, il pullman
bianco e quello giallo prendono la direzione di Bolzano.
Sul pullman bianco, dopo altre raccomandazioni e notizie
di Vitto sui luoghi del breve trasferimento e riguardo
a Bolzano, Ludovica legge il pensierino del mattino,
che al ritorno sarà oggetto di lettura anche
per gli occupanti del pullman giallo:
Anche
se par che sia rocambolesco
col sottozero fare un bel rinfresco,
al camperista piace l’occasione
per festeggiare i capi di sezione.
Meno male, con noi questa mattina
due nostri amici son di Rescaldina:
tepore assicurato. E per gli acquisti
saranno in sesta fila i camperisti.
Mi raccomando, il portafoglio avanti,
fuori portata per i lestofanti;
e stiamo attenti alla puntualità,
anche se pare una banalità.
Imbacuccarsi poco, pranzo lesto
e sia veloce anche tutto il resto.
Così ricorderemo che a Bolzano
siam stati bene, stretti mano in mano
fino alle diciassette. Sì, signora,
è quello il tempo di tornare ad Ora.
Le
sera di venerdì ancora tutti insieme in allegria,
questa volta per festeggiare i bimbi e le bimbe al di
sotto dei tredici anni, con la presenza di tre nataline
dotate di consueto costume natalizio: Cinzia, Greta
e Marzia. C’è un compleanno, quello di
Michel. Il dono che gli viene proposto è in tema
con la serata: un costume da Babbo Natale. Rapida vestizione
e Babbo Michel sembra più vero che falso, soprattutto
per la spigliatezza con cui riesce a colloquiare con
i bimbi sul tema: lettere a Babbo Natale. Grande apprezzamento
e battimani dei presenti. Viene offerta una nuova serie
di sfiziosità mangerecce e beverecce e l’allegria
si fa ancora più sentire osservando il musicista
di fisarmonica Franco divertirsi a più non posso
con il proprio strumento. Si danza il liscio. Donatella
si cimenta in un caratteristico “ballo altoatesino”,
sfoggiando una sorprendente agilità.
L’indomani, sabato, è prevista la visita
mattutina a Bressanone, tra gli angioletti THUN e nel
pomeriggio visita ai mercatini e alla città di
Vipiteno.
Quel viaggio di andata e di ritorno dei “bianchi”
resterà nel ricordo per le barzellette di maestro
Collura e di altri esperti volontari. In una di queste
Gesù Bambino è “intascato come ostaggio”
dal ragazzino siciliano che pretende un dono speciale
in cambio della Sua liberazione.
Alla partenza, comunque, raccomandazioni di Vitto e
pensierino letto da Ludovica per i “bianchi”
e successivamente da Pino per i “gialli”.
Babbo
Michel ci ha fatto divertire
sfoggiando una fantastica cultura.
Gesù Bambino ha ancora da venire,
per ora è nella tasca di Collura.
E Franco, musicista innamorato
della sua fisarmonica gigante
creava suoni senza emetter fiato,
accarezzando i tasti dell’amante.
Per noi c’eran di turno: panettone
bagigi, salatini, vini bianchi,
bicchieri d’acqua, mele a profusione...
ballare insieme, fino ad esser stanchi.
Pagina nuova, col cielo sereno
questa mattina andremo a Bressanone
e ai mercatini, fino a Vipiteno:
questa è la moda, e questa la stagione.
E quando a sera il buio sarà fitto
tornando al camping, via la nostalgia!
ci attende la serata clou di Vitto,
rinforziamo appetito ed allegria.
Già il mega stinco ha pronto il buon sapore,
“La Granda” si farà la scorpacciata
e nel ricordo, oltre al buon umore,
affiderà al suo diario una “sfornata”.
La
sera del sabato infatti grande allegria e grande abbuffata.
A ciascuno uno stinco da un kg.. Una disossata pazzesca.
Accompagnati da un trio di abili cantanti abbiamo consumato
la cena, finita in un serpentone che preannunciava l’apertura
delle danze.
Divertimento anche per i bimbi, invitati da un simpatico
anonimo camperista a partecipare al gioco di “chi
per primo atterra quando la musica cessa”, quindi
calorosi ringraziamenti agli organizzatori Vitto, Alberto,
Nirvana, Pino, Adriana e a Marcus che ci ha ospitato.
L’ex maestrina Ivana emula Gian Luigi con un azzeccato
e applauditissimo pensierino di ringraziamento.
Brindisi con speciale spumante. Alle 23,30 viene imposto
il silenzio (siamo in un locale sotto camere di albergo).
A richiesta il complesso dei cantanti musicisti ci offre
il meglio del proprio repertorio...purtroppo non c’è
tempo per un “bis”. La festa è quasi
finita, l’indomani la maggior parte sarà
costretta a partire anzitempo per evitare inutili code
sulle autostrade. I superstiti si concederanno un mesto
rinfresco mattutino, e noi, ancor più mestamente,
ci assoceremo con il pensiero, tuffandoci alle prime
luci del mattino con tredici gradi sottozero, in camper,
oltre la Paganella, sulle vie di casa.
a presto
Una poesia
di Gian Luigi Bonardi
Mercatino
di Natale
Mi
tuffo
nell’aria che si mesce
tra gli spruzzi del tempo
e inalbera sensazioni:
riflessi luminosi,
adiacenze trasparenti,
punti d’incontro sottili
da un alveo effervescente
di luminarie brillanti.
E’ la festa delle luci,
l’inverno dei colori
che si esprime
catturando attenzioni.
Come un affetto antico
di vibrazioni nuove,
un concerto di sorprese
sul palco dei sorrisi.
Tra residui di neve
c’è un allegro calore,
un brulé di pensieri,
tanti sguardi d’intesa,
profumi attraenti,
delicati sapori,
uno stringermi a te
per essere noi soli
tra la folla che preme
e scegliere a ricordo
l’angioletto di pietra.
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| UNA
POESIA di Ivana Zuccali |
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GRAZIE
Se gli amici qui riuniti
mi concedono un minuto
io vorrei a tutti quanti
donar loro il mio saluto
Festeggiar si sa è bello
Tutti quanti in compagnia
Ma domani che peccato
Ci sarà il “pronti via!”
Torneremo tutti a casa
Qui non resterà nessuno
Ma nel cuore di noi tutti
Resterà questo raduno
Quindi grazie a Vitto e a Pino
E a chi tanto li ha aiutati
Con certezza vi diciamo
Che noi bene siamo stati
Una cosa ora manca
Si, l’augurio più sincero
A voi tutti per Natale
E anche al nostro vice Piero!
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A seguire,
dopo alcuni secondi compariranno in successione automatica 18
fotografie scattate durante i tre giorni del raduno |
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