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Copertina
esterna del CD "A tutto Camper" presentato il
giorno 20 marzo 2010 |
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Come
fare per avere il CD
Alle reception dei nostri raduni potete trovare il CD, per
chi lo volesse ordinare per posta, siete pregati di inviare
in busta chiusa 10 euro + 1 francobollo da 1,5 euro
a
CAMPER CLUB AL GRANDA Corso Nizza, 11 - 12100 CUNEO
(CN)
e lo riceverete al più presto.
Inviare una mail a: piero.marenco@tin.it
Bonifici o spedizioni in contro assegno, hanno un costo
di servizio che arriva a quasi la metà del costo
del CD, in tutti i casi se qualcuno desidera utilizzare
questa forma di pagamento non ci sono problemi.
Per il BONIFICO da 11,50
euro i dati sono:
Destinatario: CAMPER CLUB LA GRANDA
IBAN: IT 05 T 02008 10290 000042336505
Per il BOLLETTINO DI CONTO CORRENTE POSTALE da 11,50
euro i dati sono:
Destinatario: CAMPER CLUB LA GRANDA Corso Nizza,
11 - 12100 Cuneo (CN)
numero CCP: 17594128
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Il
CD, annunciato alla festa dei 20 anni di Montiglio Monferrato
dell'autunno scorso, è stato presentato da Paolo
Drigo e Giorgia nella serata del 20 marzo a San Damiano
d'Asti nel corso del raduno.
Il progetto di questo CD ha preso ha preso il via contemporanamente
alla realizzazione del nostro inno ed in questi ultimi mesi
molte persone hanno lavorato alla sua produzione.
Il Cd contiene 10 pezzi, tutti a tema camper, molto belli,
tutti ballabili, che ci terranno compagnia in futuro nei nostri
viaggi in camper, nelle nostre serate.
Un ringraziamento prima di tutto al produttore e cantante
di alcuni pezzi, Max
Guida, all'arrangiatore Elvezio Fortunato,
al sempre presente per i grandi eventi della Granda,
Paolo
Drigo con la bravissima Giorgia Scanzio
ed anche ad alcuni soci del nostro club con i quali abbiamo
realizzato un pezzo insieme a Paolo Drigo,
e sono Ludovica e Gian Luigi Bonardi, Cinzia Porata,
Loro Tiziano, Anna e Giulio Tiberini e Walter Bonetti.
Sono doverosi anche alcuni ringraziamenti particolari, uno
per Paolo Drigo per aver preso "a cuore"
il nostro progetto e per aver dedicato il suo tempo nei tanti
viaggi che ha dovuto fare per andare a provare e poi a registrare
i pezzi del CD, l'altro ad un nostro socio, Gian Luigi
Bonardi che ha scoperto in questi ultimi tempi un'altra
caratteristica del suo spirito da "poeta del club",
quale era sino a poco tempo fa, quella di compositore.
E' giusto ricordare che il testo dell'inno è il suo
e per la canzone "Come un pugno d'amore" ha realizzato
sia il testo che la musica.
Che dire, sono certo di interpretare i pensieri di molti di
voi, aver creato un CD musicale e dal 20 marzo inserire un
nostro prodotto, realizzato in modo professionale da Max
Guida, nei negozi di dischi ed in tutti quei luoghi
dove si farà "musica", sia per noi un motivo
di orgoglio, credo che la miglior cosa sia quella di augurarvi
buon ascolto e che abbiate la possibilità di trascorrere
momenti lieti e spensierati con la musica di "A
tutto camper".
Piero
Marenco
Elenco
delle 10 canzoni presenti (è inserita anche la base
musicale dell'inno).
Per leggere ed eventualmente stampare il testo della canzone
cliccare sull'icona grafica
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Girotondo
Vagabondo cantato da Paolo Drigo
nelle varie strofe si racconta la nostra storia, la
nostra filosofia di amanti del Plein Air
a seguire trovate la storia e il testo del nostro inno
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Il
Camperista cantato da Paolo Drigo
Una bella Mazurca racconta il viaggio di un camperista |
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Per
te per me cantato da Max Guida
Con questa bella e ritmata Bachata si ricorda di una
bella estate al mare con il camper e con il proprio amore |
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Siamo quelli del Camper la Granda cantato
da Paolo Drigo
Un bellissimo valzer accompagna la storia del camperista
de
"La Granda" e del suo camper nel suo vagabondar
per l'Europa |
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Il
primo amor cantato da Max Guida
Al ritmo di un cha cha cha, una tenera storia d'amore,
lui e il suo camper al mare incontrano una lei e il suo
camper e sboccia un bellissimo amore, però
con finale a sorpresa |
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Il
nuovo Camper cantato da Giorgia Scanzio
e dal coro de
"La Granda"
Una frizzante Polka ci racconta della vendita del
vecchio camper e di un nuovo acquisto, una lei dice al
suo lui di decidersi al passo dell'acquisto |
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Mambo
Camper cantato da Max Guida
Non poteva mancare un Mambo del camperista che ci
invita ad andare tutti in pista a divertirci |
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Come
un pugno d'amore cantato da Paolo Drigo
e dal coro
de "La Granda"
Al ritmo di Valzer si cantano emozioni che solo il
camper e la
vita del camperista ci fanno provare |
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Camper
Twist cantato da Max Guida
Sulle note di un twist scatenato, il testo della canzone
è rivolta a tutti i camperisti |
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Senso
di libertà cantato da Max Guida Una
bella storia al ritmo di un moderato/beguine sognando,
prima le ferie estive, il camper e il "senso di libertà"
che solo questo mezzo può dare, vacanze stupende
che passano presto ma che rimangono nel cuore. |
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Storia
e contenuti di un inno
di Gian Luigi Bonardi
Nel
febbraio del corrente anno ho ricevuto una telefonata di Piero
Marenco, che mi invitava ad onorare i “venti anni”
del Camper Club La Granda con la stesura di un testo che avrebbe
potuto divenire l’inno della associazione. Abituato
a richieste del genere, di solito riguardanti feste di papà,
di nonni, di mamme, di Pasqua, di Natale, di numeri da 1 a
9, di donne, di palacinche, di partite di calcio e quant’altro,
non ho saputo esimermi dal provarci. Naturalmente quella richiesta
era anche da considerare un segno di affetto e di fiducia
che sono da attribuire più ad una fortunata dote che
ad un vero e proprio merito della mia persona. “A ciascun
ofelee el so mestee”, si usa dire nel Milanese: letteralmente
“a ciascun pasticcere il proprio mestiere”.
Come fra noi camperisti ci sono esperti meccanici, esperti
in medicina, esperti conoscitori di piante e fiori, così
a me è toccato essere esperto di composizioni poetiche,
in particolare di endecasillabi. Ma un inno, quello no, non
ci avevo mai pensato.
L’occasione ha tuttavia subito stimolato la mia fantasia,
raggruppando fra i miei pensieri una moltitudine di immagini
e di situazioni delle quali tutti noi camperisti siamo stati,
siamo e saremo protagonisti e testimoni. Nel volgere di un
quarto d’ora circa dalla telefonata di Piero ero già
a collegare parole sul computer.
Per chi, dunque, è interessato a conoscere come nasce
un inno, confermo per prima cosa che viene costruito all’interno
di una straripante quantità di piccole e grandi riflessioni,
che si scontrano e si incontrano producendo fin da subito
immagini, nate da rumori e voci che si tramutano in sensazioni.
Le parole crescono dapprima con una certa confusione, quindi,
mano a mano che prendono forma alcune frasi, tendono a combinarsi
con ordine, all’interno di una riga, poi di un’altra,
e un’altra ancora, fino a collocarsi ancora ordinatamente
entro una strofa sensata e armoniosa. Il procedimento sembra
complicato, ma la riuscita del “pezzo” dipende
dalla assuefazione dell’autore ai richiami della propria
ispirazione, che risulta estremamente idonea allo scopo quando
abbia ad oggetto argomentazioni sufficientemente numerose
e sensibili.
Dopo questa premessa, immagino che qualcuno possa pensare
che proseguire oltre in questa lettura sarà una fatica
evitabile. Ma prego costoro di perseverare con pazienza, perché
il significato ed il perché di un inno come il nostro
abbisogna di una interpretazione esatta, quella che nasce
dai pensieri e dalle intenzioni dell’autore stesso,
che di tale giusta interpretazione ha la prerogativa di potersi
ritenere unico depositario.
Prima cosa: il nostro Inno non vuole sostituirsi alla bella
canzone dei Nomadi, che continueremo comunque ad apprezzare
ed a cantare insieme nelle opportune occasioni. L’Inno
del Camper Club La Granda è una canzone personalizzata,
scritta e composta appositamente per qualificare la nostra
Associazione…è e sarà il Nostro inno,
ma non dovrà mai essere contrapposto ad altre canzoni
in precedenza adottate quali inno.
Veniamo quindi ai particolari.
Il titolo “Girotondo Vagabondo”
non è una mia creazione, ma nasce da un suggerimento
di Piero, che lo ha proposto dopo aver letto l’intero
testo dell’inno.
L’introduzione cantata con i numerosi
Oh oh oh ohhhh
oh oh oh oh ohhhh
è una indovinatissima invenzione del compositore musicale
Paolo
Drigo.
La prima strofa introduce subito l’idea che il camperista
della Granda sia colui che ama la vita all’aria aperta
e desidera che il tempo sia sempre bello quando viaggia o
sosta, ma la sua voglia di andare è quasi sempre più
forte del tempo avverso. Al camperista della Granda viene
quindi proposto di non attendere che cambi il tempo, ma di
prendere il proprio camper senza indugio ed unirsi agli amici
che già hanno una meta, intendendosi per tali coloro
che sono abituati a ritrovarsi insieme nei raduni o nei viaggi.
Questa situazione non deve trarre in inganno: riguarda solo
ed esclusivamente i camperisti della Granda, o di altre associazioni
similari, senza che si sia voluto togliere merito al camperista
che, come d’altronde anche molti di noi, ami viaggiare
in “solitaria”. Un testo di canzone non può
essere prolisso e contemplare ogni eventuale situazione. Deve
attenersi allo scopo per cui viene scritto, che in questo
caso è l’esaltazione della nostra Associazione
e del nostro stare INSIEME.
Nel primo ritornello faccio, ovviamente, ancora esplicito
riferimento a noi soci del Camper Club La Granda, con immagini
poetiche che pongono in risalto il desiderio di dare amicizia
(“il cuore vasto come il mare”) e di tuffarsi
all’interno di un “insieme” qui rappresentato
dal “mare”, nella cui onda è possibile
ritrovare vecchie e nuove “pulsazioni” e farne
musica, una “sinfonia” che dilaga in ogni direzione,
portando con sé il nostro inno “girotondo vagabondo”.
La seconda strofa fa riferimento ad un caso particolare, non
consueto per il camperista della Granda, ma abbastanza usuale
fra i neo camperisti, quelli di primo pelo, che non desiderano
o non possono impegnarsi troppo finanziariamente e decidono
di “provare” il camper con un acquisto rateale,
per sperimentarne le gioie e gli inconvenienti. Preciso a
tal proposito che un camper, oltre che essere noleggiato,
può essere acquistato a titolo gratuito (per donazione
o successione, casi abbastanza inusuali) o attraverso la permuta
con altro camper o con altro bene, o a titolo oneroso, il
cui corrispettivo, a scelta dell’interessato, può
essere versato con finaziamento, e quindi a rate (caso non
infrequente), o in contanti o assegno circolare (caso forse
più frequente). Senza nulla voler togliere o dare a
nessuno, ho scelto, per esigenze di contenuto, di limitare
la tipologia del camperista a solo due di quelle sopra elencate:
quella del “solitario neo camperista” contrapposto
al camperista della Granda. Il primo infatti ha casualmente
acquistato il camper a rate (scelta fortuita), e se ne sta
in disparte a godere da solo della bellezza di un estivo creato
notturno forse pieno di solitudine, ove il protagonista pare
(oltre il testo scritto) cercare una stella cadente, per esprimere
un desiderio di compagnia. Contrapposto al detto camperista
vi sono quelli della Granda (scelta non fortuita), che nelle
parole del testo rivolgono esplicitamente l’invito al
“solitario” perché approfitti di quella
bella serata per unirsi a loro nell’attesa di “un
vin brulè da bere in compagnia”. Questa è
una immagine tipica della nostra associazione, che quasi tutti
abbiamo vissuto o vivremo, sapendo già, come insegna
lo stesso inno, che una notte di stelle può anche improvvisamente
tramutarsi in una notte di pioggia, ma, come già ribadito
nella prima strofa, un vero camperista (nella fattispecie
quello della Granda) sa anteporre alle sorprese negative il
proprio senso di aggregazione e di buon umore.
E questa aggregazione introduce il secondo ritornello, nel
quale la gestualità “stringendo mani con le braccia
alzate” sta a raffigurare il momento in cui l’inno
viene cantato e ballato tutti insieme, provocando in ciascuno
quella “sensazione più profonda” che unisce
i cuori, e dal contatto fra più mani crea quella sintonia
che è la situazione “top” di un raduno.
L’ultima strofa non ha bisogno di tanti commenti. La
Granda si è dedicata anche, attraverso i propri volontari,
alla conduzione dei “grandi viaggi”, organizzati
in collaborazione con specializzate agenzie turistiche. Nel
testo l’elencazione delle località di viaggio,
non me ne voglia alcuno, non poteva che essere limitato, sia
per ragioni di rima che per ovvie ragioni di spazio. Per la
stessa ragione nel testo è contenuto un breve ma, ritengo,
significativo elenco di nostre azioni che, come tutte quelle
non menzionate, fanno parte di un nostro modo di presentarci
e di esserci “portando un abbraccio a tanta gente, donare
un cinque, un canto, una parola” fino all’enfasi
finale, che ancora ci rammenta la gestualità da adottare
cantando insieme l’inno “e farne una sola grande
ola.”
L’ultimo ritornello ha un po’ il sapore di un
arrivederci rivolto a tutti noi, sempre della Granda “che
amiamo stare insieme con passione” e l’invito
a far parte del nostro coro, con la commozione delle cose
che possiamo raccontarci perché le abbiamo vissute
insieme e ne conserviamo i ricordi, ricordi che si fanno melodia
all’interno del nostro inno e dilagano ancora come sinfonia
per il mondo ove risuonerà, da ora in poi, anche il
nostro “girotondo vagabondo”.
Desidero infine precisare che ogni altra interpretazione del
testo dell’inno “Girotondo Vagbondo” che
contrasti con quanto sopra indicato, è da considerarsi
non conforme a quanto cuore e fantasia mi hanno dettato, suggerito
dall’affetto che provo verso ogni associato “e
non”
sempre vostro gian luigi bonardi
Per
chi volesse scaricare la versione in buona definizione del volantino
a colori dell'inno per stamparlo in formato A4, clicchi
sulla grafica del volantino
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