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esterna del CD "A tutto Camper" in uscita il
giorno 20 marzo 2010 |
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Copertina
interna del CD "A tutto Camper" |
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Il
CD, annunciato alla festa dei 20 anni di Montiglio Monferrato
dell'autunno scorso, sarà presentato nella serata del
20 marzo quando a San Damiano d'Asti festeggeremo tutti i
Papà presenti.
Il progetto di questo CD ha preso ha preso il via contemporanamente
alla realizzazione del nostro inno ed in questi ultimi mesi
molte persone hanno lavorato alla sua produzione.
Il Cd contiene 10 pezzi, tutti a tema camper, molto belli,
tutti ballabili, che ci terranno compagnia in futuro nei nostri
viaggi in camper, nelle nostre serate.
Un ringraziamento prima di tutto al produttore e cantante
di alcuni pezzi, Max Guida, all'arrangiatore
Elvezio Fortunato, al sempre presente per
i grandi eventi della Granda, Paolo Drigo
con la bravissima Giorgia Scanzio ed anche
ad alcuni soci del nostro club con i quali abbiamo realizzato
un pezzo insieme a Paolo Drigo, e sono Ludovica
e Gian Luigi Bonardi, Cinzia Porata, Loro Tiziano, Anna e
Giulio Tiberini e Walter Bonetti.
Sono doverosi anche alcuni ringraziamenti particolari, uno
per Paolo Drigo per aver preso "a cuore"
il nostro progetto e per aver dedicato il suo tempo nei tanti
viaggi che ha dovuto fare per andare a provare e poi a registrare
i pezzi del CD, l'altro ad un nostro socio, Gian Luigi
Bonardi che ha scoperto in questi ultimi tempi un'altra
caratteristica del suo spirito da "poeta del club",
quale era sino a poco tempo fa, quella di compositore.
E' giusto ricordare che il testo dell'inno è il suo
e per la canzone "Come un pugno d'amore" ha realizzato
sia il testo che la musica.
Che dire, sono certo di interpretare i pensieri di molti di
voi, aver creato un CD musicale e dal 20 marzo inserire un
nostro prodotto, realizzato in modo professionale da Massimo
Guida, nei negozi di dischi ed in tutti quei luoghi
dove si farà "musica", sia per noi un motivo
di orgoglio, credo che la miglior cosa sia quella di augurarvi
buon ascolto e che abbiate la possibilità di trascorrere
momenti lieti e spensierati con la musica di "A
tutto camper".
Piero
Marenco
Elenco
delle 10 canzoni presenti (è inserita anche la base
musicale dell'inno).
Girotondo Vagabondo cantato da Paolo
Drigo
nelle varie strofe si racconta la nostra storia, la nostra
filosofia di amanti del Plein Air
a seguire trovate la storia e il testo del nostro inno
Il Camperista cantato da Paolo Drigo
Una bella Mazurca racconta il viaggio di un camperista
Per me per te cantato da Massimo
Guida
Con questa bella e ritmata Baciata si ricorda di una bella
estate al mare con il camper e con il proprio amore
Siamo quelli del Camper la Granda cantato
da Paolo Drigo
Un bellissimo valzer accompagna la storia del camperista
de "La Granda" e del suo camper nel suo vagabondar
per l'Europa
Il primo amor cantato da Massimo
Guida
Al ritmo di un cha cha cha, una tenera storia d'amore,
lui e il suo camper al mare incontrano una lei e il suo camper
e sboccia un bellissimo amore, però con finale
a sorpresa
Il nuovo Camper cantato da Giorgia
Scanzio e dal coro de "La Granda"
Una frizzante polka ci racconta della vendita del vecchio
camper e di un nuovo acquisto, una lei dice al suo lui di
decidersi al passo dell'acquisto
Mambo Camper cantato da Massimo Guida
Non poteva mancare un Mambo del camperista che ci invita
ad andare tutti in pista a divertirci
Come un pugno d'amore cantato da Paolo
Drigo e dal coro de "La Granda"
Al ritmo di Valzer si cantano emozioni che solo il camper
e la vita del camperista ci fanno provare
Camper Twist cantato da Massimo Guida
Sulle note di un twist scatenato, il testo della canzone
è rivolta a tutti i camperisti
Senso di libertà cantato da Massimo
Guida
Una
bella storia al ritmo di un moderato/beguine sognando, prima
le ferie estive, il camper e il "senso di libertà"
che solo questo mezzo può dare, vacanze stupende che
passano presto ma che rimangono nel cuore.
Storia
e contenuti di un inno
di Gian Luigi Bonardi
Nel
febbraio del corrente anno ho ricevuto una telefonata di Piero
Marenco, che mi invitava ad onorare i “venti anni”
del Camper Club La Granda con la stesura di un testo che avrebbe
potuto divenire l’inno della associazione. Abituato a
richieste del genere, di solito riguardanti feste di papà,
di nonni, di mamme, di Pasqua, di Natale, di numeri da 1 a 9,
di donne, di palacinche, di partite di calcio e quant’altro,
non ho saputo esimermi dal provarci. Naturalmente quella richiesta
era anche da considerare un segno di affetto e di fiducia che
sono da attribuire più ad una fortunata dote che ad un
vero e proprio merito della mia persona. “A ciascun ofelee
el so mestee”, si usa dire nel Milanese: letteralmente
“a ciascun pasticcere il proprio mestiere”.
Come fra noi camperisti ci sono esperti meccanici, esperti in
medicina, esperti conoscitori di piante e fiori, così
a me è toccato essere esperto di composizioni poetiche,
in particolare di endecasillabi. Ma un inno, quello no, non
ci avevo mai pensato.
L’occasione ha tuttavia subito stimolato la mia fantasia,
raggruppando fra i miei pensieri una moltitudine di immagini
e di situazioni delle quali tutti noi camperisti siamo stati,
siamo e saremo protagonisti e testimoni. Nel volgere di un quarto
d’ora circa dalla telefonata di Piero ero già a
collegare parole sul computer.
Per chi, dunque, è interessato a conoscere come nasce
un inno, confermo per prima cosa che viene costruito all’interno
di una straripante quantità di piccole e grandi riflessioni,
che si scontrano e si incontrano producendo fin da subito immagini,
nate da rumori e voci che si tramutano in sensazioni. Le parole
crescono dapprima con una certa confusione, quindi, mano a mano
che prendono forma alcune frasi, tendono a combinarsi con ordine,
all’interno di una riga, poi di un’altra, e un’altra
ancora, fino a collocarsi ancora ordinatamente entro una strofa
sensata e armoniosa. Il procedimento sembra complicato, ma la
riuscita del “pezzo” dipende dalla assuefazione
dell’autore ai richiami della propria ispirazione, che
risulta estremamente idonea allo scopo quando abbia ad oggetto
argomentazioni sufficientemente numerose e sensibili.
Dopo questa premessa, immagino che qualcuno possa pensare che
proseguire oltre in questa lettura sarà una fatica evitabile.
Ma prego costoro di perseverare con pazienza, perché
il significato ed il perché di un inno come il nostro
abbisogna di una interpretazione esatta, quella che nasce dai
pensieri e dalle intenzioni dell’autore stesso, che di
tale giusta interpretazione ha la prerogativa di potersi ritenere
unico depositario.
Prima cosa: il nostro Inno non vuole sostituirsi alla bella
canzone dei Nomadi, che continueremo comunque ad apprezzare
ed a cantare insieme nelle opportune occasioni. L’Inno
del Camper Club La Granda è una canzone personalizzata,
scritta e composta appositamente per qualificare la nostra Associazione…è
e sarà il Nostro inno, ma non dovrà mai essere
contrapposto ad altre canzoni in precedenza adottate quali inno.
Veniamo quindi ai particolari.
Il titolo “Girotondo Vagabondo”
non è una mia creazione, ma nasce da un suggerimento
di Piero, che lo ha proposto dopo aver letto l’intero
testo dell’inno.
L’introduzione cantata con i numerosi
Oh oh oh ohhhh
oh oh oh oh ohhhh
è una indovinatissima invenzione del compositore musicale
Paolo
Drigo.
La prima strofa introduce subito l’idea che il camperista
della Granda sia colui che ama la vita all’aria aperta
e desidera che il tempo sia sempre bello quando viaggia o sosta,
ma la sua voglia di andare è quasi sempre più
forte del tempo avverso. Al camperista della Granda viene quindi
proposto di non attendere che cambi il tempo, ma di prendere
il proprio camper senza indugio ed unirsi agli amici che già
hanno una meta, intendendosi per tali coloro che sono abituati
a ritrovarsi insieme nei raduni o nei viaggi. Questa situazione
non deve trarre in inganno: riguarda solo ed esclusivamente
i camperisti della Granda, o di altre associazioni similari,
senza che si sia voluto togliere merito al camperista che, come
d’altronde anche molti di noi, ami viaggiare in “solitaria”.
Un testo di canzone non può essere prolisso e contemplare
ogni eventuale situazione. Deve attenersi allo scopo per cui
viene scritto, che in questo caso è l’esaltazione
della nostra Associazione e del nostro stare INSIEME.
Nel primo ritornello faccio, ovviamente, ancora esplicito riferimento
a noi soci del Camper Club La Granda, con immagini poetiche
che pongono in risalto il desiderio di dare amicizia (“il
cuore vasto come il mare”) e di tuffarsi all’interno
di un “insieme” qui rappresentato dal “mare”,
nella cui onda è possibile ritrovare vecchie e nuove
“pulsazioni” e farne musica, una “sinfonia”
che dilaga in ogni direzione, portando con sé il nostro
inno “girotondo vagabondo”.
La seconda strofa fa riferimento ad un caso particolare, non
consueto per il camperista della Granda, ma abbastanza usuale
fra i neo camperisti, quelli di primo pelo, che non desiderano
o non possono impegnarsi troppo finanziariamente e decidono
di “provare” il camper con un acquisto rateale,
per sperimentarne le gioie e gli inconvenienti. Preciso a tal
proposito che un camper, oltre che essere noleggiato, può
essere acquistato a titolo gratuito (per donazione o successione,
casi abbastanza inusuali) o attraverso la permuta con altro
camper o con altro bene, o a titolo oneroso, il cui corrispettivo,
a scelta dell’interessato, può essere versato con
finaziamento, e quindi a rate (caso non infrequente), o in contanti
o assegno circolare (caso forse più frequente). Senza
nulla voler togliere o dare a nessuno, ho scelto, per esigenze
di contenuto, di limitare la tipologia del camperista a solo
due di quelle sopra elencate: quella del “solitario neo
camperista” contrapposto al camperista della Granda. Il
primo infatti ha casualmente acquistato il camper a rate (scelta
fortuita), e se ne sta in disparte a godere da solo della bellezza
di un estivo creato notturno forse pieno di solitudine, ove
il protagonista pare (oltre il testo scritto) cercare una stella
cadente, per esprimere un desiderio di compagnia. Contrapposto
al detto camperista vi sono quelli della Granda (scelta non
fortuita), che nelle parole del testo rivolgono esplicitamente
l’invito al “solitario” perché approfitti
di quella bella serata per unirsi a loro nell’attesa di
“un vin brulè da bere in compagnia”. Questa
è una immagine tipica della nostra associazione, che
quasi tutti abbiamo vissuto o vivremo, sapendo già, come
insegna lo stesso inno, che una notte di stelle può anche
improvvisamente tramutarsi in una notte di pioggia, ma, come
già ribadito nella prima strofa, un vero camperista (nella
fattispecie quello della Granda) sa anteporre alle sorprese
negative il proprio senso di aggregazione e di buon umore.
E questa aggregazione introduce il secondo ritornello, nel quale
la gestualità “stringendo mani con le braccia alzate”
sta a raffigurare il momento in cui l’inno viene cantato
e ballato tutti insieme, provocando in ciascuno quella “sensazione
più profonda” che unisce i cuori, e dal contatto
fra più mani crea quella sintonia che è la situazione
“top” di un raduno.
L’ultima strofa non ha bisogno di tanti commenti. La Granda
si è dedicata anche, attraverso i propri volontari, alla
conduzione dei “grandi viaggi”, organizzati in collaborazione
con specializzate agenzie turistiche. Nel testo l’elencazione
delle località di viaggio, non me ne voglia alcuno, non
poteva che essere limitato, sia per ragioni di rima che per
ovvie ragioni di spazio. Per la stessa ragione nel testo è
contenuto un breve ma, ritengo, significativo elenco di nostre
azioni che, come tutte quelle non menzionate, fanno parte di
un nostro modo di presentarci e di esserci “portando un
abbraccio a tanta gente, donare un cinque, un canto, una parola”
fino all’enfasi finale, che ancora ci rammenta la gestualità
da adottare cantando insieme l’inno “e farne una
sola grande ola.”
L’ultimo ritornello ha un po’ il sapore di un arrivederci
rivolto a tutti noi, sempre della Granda “che amiamo stare
insieme con passione” e l’invito a far parte del
nostro coro, con la commozione delle cose che possiamo raccontarci
perché le abbiamo vissute insieme e ne conserviamo i
ricordi, ricordi che si fanno melodia all’interno del
nostro inno e dilagano ancora come sinfonia per il mondo ove
risuonerà, da ora in poi, anche il nostro “girotondo
vagabondo”.
Desidero infine precisare che ogni altra interpretazione del
testo dell’inno “Girotondo Vagbondo” che contrasti
con quanto sopra indicato, è da considerarsi non conforme
a quanto cuore e fantasia mi hanno dettato, suggerito dall’affetto
che provo verso ogni associato “e non”
sempre vostro gian luigi bonardi
L'inno sarà inserito in un CD musicale
di prossima uscita dal titolo "A tutto Camper"
dove saranno presenti 12 pezzi di ballabili tutti a tema "camper".
Chi volesse prenotare il CD "A tutto Camper"
lo può fare inviando una mail a piero.marenco@tin.it
Per chi ancora non lo possiede, ecco il testo originale e definitivo
dell’inno del CAMPER CLUB LA GRANDA
GIROTONDO
VAGABONDO
Oh
oh oh ohhhh
oh oh oh oh ohhhh
Oh
oh oh ohhhh
oh oh oh oh ohhhh
Prima
strofa
Se
credi nella vita all’aria aperta
desiderar di andare verso il sole,
anche se il giorno ha una veste incerta
e il tempo sembra fare ciò che vuole,
amico mio, non indugiare un’ora,
prendi la tua casetta a quattro ruote,
e se la strada non hai scelto ancora,
vieni con noi, non stare a mani vuote.
Primo
ritornello
Di
noi,
turisti de La Granda
che abbiamo un cuore vasto come il mare
ascolterai la voce dentro l’onda,
offrire commoventi pulsazioni,
come una sinfonia
che corre per le strade del mondo
a collegare insieme un girotondo,
un girotondo vagabondo..
Oh
oh oh ohhhh
oh oh oh oh ohhhh
Oh
oh oh ohhhh
oh oh oh oh ohhhh
Seconda strofa
Se
trovi in una notte mille stelle
che brillano nel velo di un’estate
non star da solo a coglier le più belle,
presso il tuo camper acquistato a rate;
ci sono notti pronte nell’attesa
d’un vin brulé da bere in compagnia,
e se la pioggia cade di sorpresa
resta con noi, che non andiamo via.
Secondo
ritornello
Di
noi
turisti de La Granda
che amiamo il caldo dell’aggregazione
avrai la sensazione più profonda
stringendo mani con le braccia alzate
come una sintonia
sbocciata fra i pensieri di un raduno
a collegare insieme un girotondo.
un girotondo vagabondo.
Oh oh oh ohhhh
oh oh oh oh ohhhh
Oh
oh oh ohhhh
oh oh oh oh ohhhh
Terza
strofa
Le
vie d’Europa il camperista sogna
viaggiando dietro voli di cicogna,
tra i popoli di Russia e Andalusia,
di Polonia, di Francia, di Turchia,
sulle strade dell’Africa e in Oriente
portando un abbraccio a tanta gente,
donare un cinque, un canto, una parola
e farne una sola grande ola.
Terzo
ritornello
Di
noi
turisti de La Granda
che amiamo stare insieme con passione
avrai la commozione dei ricordi
unendo la tua voce al nostro coro
come una melodia
che corre per le strade del mondo
a collegare insieme un girotondo.
un girotondo vagabondo.
Finale
come
una melodia
che corre per le strade del mondo
a collegare insieme un girotondo.
un girotondo vagabondo.
Oh
oh oh ohhhh
oh oh oh oh ohhhh
Oh
oh oh ohhhh
oh oh oh oh ohhhh
Per
chi volesse scaricare la versione in buona definizione del volantino
a colori dell'inno per stamparlo in formato A4, clicchi sulla
grafica del volantino
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