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L'ASSEDIO
DI CANELLI
UNA SORPRESA DIETRO L'ALTRA, UN'EMOZIONE CONTINUA! |
PRESENTAZIONE
DELLA RIEVOCAZIONE STORICA
L'Assedio di Canelli
è molto più di una semplice rievocazione storica:
è la festa dei canellesi che, rivivendo il passato, sanciscono
forte e chiara la propria identità, e si riappropriano
di quelle "radici" che sono il presupposto fondamentale
di ogni comunità.
E' una festa in cui l'esatta ricostruzione storica viene resa
viva ed autentica dal coinvolgimento popolare, che riesce a
creare un clima difficilmente riscontrabile in altre manifestazioni
in costume.
Musica, teatro, storia,
costume, arte, artigianato ed eno-gastronomia sono gli elementi
di una miscela avvincente che richiama ogni anno più
di 50.000 visitatori.
E' una festa senza
schemi e senza forzature, in cui la storia rivive attimo per
attimo anche nei più piccoli gesti, nelle espressioni
dei volti, nelle ombre e nelle pietre della Città antica.
Sul canovaccio degli
avvenimenti principali, più di duemila figuranti in costume
rappresentano lo storico assedio subìto nel 1613 ricreando
per due giorni l'atmosfera e le situazioni di una città
assediata e coinvolgendo il visitatore che diventa al tempo
stesso testimone degli eventi e protagonista, sia che si confonda
tra ufficiali e soldati o tra contadini sbandati con i loro
animali, sussultando per gli imprevisti scoppi delle artiglierie
nemiche, evitando i carriaggi di masserizie che strepitano sul
selciato, sia che frequenti le osterie e le taverne dove convengono
anche i malfattori e gli accattoni.
Come per i soldati
e i popolani, il visitatore, deve sottostare agli obblighi ferrei
del lasciapassare: deve accettare di buon grado l'eventuale
inquisizione da parte delle guardie di ronda e rischia la berlina
se nelle osterie alza troppo il gomito. E poi odore di polvere
da sparo ovunque, tamburi, ordini concitati, ispezioni a sorpresa,
momenti di relativa tranquillità alternati a quelli eccitati
delle sortite, alterigia degli ufficiali e dolore della povera
gente. Una sorpresa dopo l'altra, un'emozione continua.
IL
FATTO STORICO
La
manifestazione prende il via da un fatto storico ben documentato
che si inquadra nell'ambito delle guerre per la successione
del Ducato di Monferrato (1613-1617).
Nel 1612 moriva Francesco Gonzaga, duca di Mantova, che aveva
diritti sul Monferrato. Alla sua morte si aprirono innumerevoli
controversie per la successione. Carlo Emanuele I, duca di Savoia
(che era il nonno dell'unica figlia del defunto Duca), per difendere
i secolari interessi che casa Savoia aveva sul Monferrato, decise
di risolvere le controversie con le armi. Si diede inizio a
quella che fu definita la "guerra per la successione del
Ducato di Monferrato".
Canelli, posta sul confine tra Savoia e Monferrato, interamente
fortificata, fu teatro di innumerevoli combattimenti e subì
numerosi attacchi.
Nel giugno del 1613, approfittando della mancanza di soldati
dalle fortificazioni canellesi, Carlo Gonzaga, duca di Nevérs
con un reggimento di cavalleria, uno di fanteria e con diversi
cannoni, attraversò il fiume Belbo e pose l'assedio alla
città. Le truppe monferrine tentarono in più modi
di entrare in Canelli, ma la piccola guarnigione rimasta fu
aiutata in modo determinante dalla popolazione che, con non
pochi sacrifici riuscì a resistere a tutti gli attacchi
e a reagire in modo decisivo. I nemici furono costretti "al
ritirarsi con morte d 'alcuni cavalieri principali, capitani,
soldati, et molti feriti" fuggendo "con tanto spavento
et fuga che lasciarono sopra la piazza, i petardi et le scale
con alcuni pezzi di bronzo et altri carri carichi di moschettoni
da posta, piche et altre armi".
Il Duca di Savoia per ringraziamento e per premiare gli uomini
e le donne di Canelli del loro comportamento li esentò
per trent'anni, con apposito decreto, dal pagamento delle tasse.
Sabato
17 giugno e domenica 18 giugno 2006 il Camper Club La Granda
con il gruppo storico dei "Popolani" ha partecipato
con circa 70 camperisti a tutte le manifestazioni della rievocazione
dell'Assedio del 1613 come parte attiva e vestiti con costumi
dell'epoca.
Tutti si sono divertiti e più che altro hanno vissuto
due giorni in un'altra realtà al di fuori dagli schemi
comuni in allegria e facendo la conoscenza di nuovi amici.
Quest'anno per la seconda volta abbiamo partecipato al concorso
"Bando della Ferrazza", che intende
premiare i gruppi che daranno vita alle migliori rievocazioni,
ambientazioni, allestimenti, scenografie e quadri viventi dedicati
alla vita e alla cultura del primo seicento.
Il giorno 12
luglio 2006 abbiamo ricevuto una comunicazione dal Comune di
Canelli (AT) che il Gruppo Storico 2006 del Camper Club La Granda
ha vinto il "Bando della Ferrazza". Dopo i complimenti
che abbiamo ricevuto dall'amministrazione comunale di Canelli
è doveroso ringraziare da queste pagine tutti coloro
che per due giorni hanno accettato di trasformarsi in "Popolani
del 1613" e che hanno tenuto un comportamento coerente
con le istruzioni avute e nel contesto della manifestazione.
Da parte del Club ringraziamo Il Gruppo Storico di Canelli ed
il Comune di Canelli nella persona del Sindaco Sig.
Giuseppe Dus e dell'Assessore Sig. Paolo Gandolfo
per l'opportunità che ci è stata data ed anche
tutti quanti hanno creduto in questa iniziativa e che hanno
trascorso due giorni veramente diversi e ricchi di avventure,
al gruppo dei 70 camperisti figuranti i nostri complimenti per
la loro eccellente interpretazione
Il
compito del nostro gruppo storico era quello di entrare in città
con quattro carri al seguito del comandante delle truppe canellesi,
il Colonnello Taffini. Nella prima cruenta battaglia le donne
avevano il compito di incitare i soldati amici e raccogliere
le armi ed il berretto dei caduti in battaglia, mentre gli uomini
avevano il compito di barellieri per soccorrere i feriti o riportare
i morti della battaglia alla tenda della croce rossa dove un
medico aiutava i feriti e due frati davano l'Estrema Unzione
ai morti, altri camperisti hanno avuto in questa edizione compiti
nuovi, come si vede dal montaggio fotografico sopra riportato,
con sei bandiere colorate avevano il compito di segnalare inizio
e fine delle varie battaglie, altri due camperisti avevano il
compito di posizionare e accendere i vari fumogeni coreografici
durante le battaglie.
La domenica mattina nella battaglia finale invece i popolani
entrati in scena dal fondo della piazza durante l'assalto finale
hanno avuto il compito di scacciare, armati di soli bastoni,
le truppe nemiche. Dopo lo scontro finale il Colonnello Taffini
che seguiva il carro dove era stato adagiato il corpo del Duca
di Nevers del Ducato di Mantova (morto, perdendo la battaglia)
era a sua volta seguito dal nostro gruppo di popolani festanti.
Si deve dire grazie a loro se la battaglia contro gli invasori
mantovani era stata vinta.
Applausi per tutti nel giro d'onore dal popolo canellese contento
per la vittoria
Nella
fotografia la Brocca, il Calice e la Bottiglia particolare realizzata
da artigiani locali in occasione dell'Assedio 2006 che ci è
stata donata dall'Amministrazione Comunale.
A destra della fotografia invece lo speciale Tiletto donato
al Camper Club La Granda, firmato in originale dal "Comandante
della Guarnigione", dal "Capitano delle Milizie",
dagli "Officiali di Sigurtà" e dal "Colonnello
Comandante Generale della Piazza, il Sig. Illustrissimo Vittorio
Camillo Taffini Conte d'Acceglio".