GLI SPECIALI DEL CAMPER CLUB
SCUOLA DI BALLO A CURA DI MARZIA PULICI
BALLO, GRANDA e ... ALLEGRIA
"WALZER VIENNESE"

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Ci stiamo avvicinando inesorabilmente a quella che è considerata da tutti la serata danzante per eccellenza dove tra cene, giochi, musica e fuochi d’artificio tutti ci apprestiamo ad accogliere ballando il nuovo anno. E chi non attende ogni primo dell’anno per gustare l’ormai tradizionale grande concerto che la televisione si onora di trasmettere per augurare, in un tono musicale di elevato valore artistico, un grandioso Buon Anno?!?
In questo periodo, con il capodanno ormai alle porte, ricco di feste e festeggiamenti, è quindi doveroso scegliere di parlare del più classico e tradizionale ballo che nessuno, ma proprio nessuno, può rifiutare di ballare almeno una volta brindando alla mezzanotte: Il WALZER VIENNESE.
Lasciarsi idealmente trasportare sulle onde del Danubio, girando e rigirando a destra e a sinistra fino a perdere la cognizione del tempo e dello spazio, totalmente coinvolti, anzi travolti, dalla musica di una grande orchestra o semplicemente di un compact disc; questo è il reale effetto che ogni ballerino deve provare ballando il walzer viennese mentre il suo cuore batte rinvigorito dalla sensazione di movimentata gioia che questo ballo sa suscitare!
Le sue origini, assai dibattute, pare vadano ricercate nella “volta”, un’antica danza provenzale caratterizzata da una serie di giri a destra e a sinistra alternata a giochi di salti fra dame e cavalieri; inoltre la volta sembra sia stato il primo ballo a ritmo ternario ad introdurre la posizione di coppia chiusa, ovvero il cavaliere e la dama l’uno di fronte all’altra: giri, ritmi e posizione corrispondono a quelli del walzer e giustificano l’ipotesi della derivazione.
Nel 700 si assiste alla diffusione del walzer in molte regioni europee, entra sempre di più a far parte delle usanze popolari ed aumenta il piacere della gente comune a cimentarsi in giravolte sfrenate; cresce poi man mano l’interesse verso questa danza anche ad alti livelli e all’inizio dell’800 la voglia di novità,passione ,emozione e divertimento ne decretano il rapido successo. E’ proprio tra la fine del 700 e il primo 800 che il walzer ottiene la nobilitazione di alcuni grandi nomi della musica quali Mozart, Beethoven e Weber ; con la rivoluzione francese e la nuova filosofia di vita inneggiante la libertà, il walzer diviene protagonista di tutte le feste popolari, borghesi, militari e aristocratiche.
Vienna ne diventa la capitale artistica e Strauss in qualità di principale interprete, andando a suonare a Parigi e Londra, fa scoppiare ovunque una sorta di febbre del walzer. Successivamente suo figlio rimaneggiando il tutto, determina il passaggio da una matrice classica a una caratteristica più decisamente mondana legata alle trasgressioni dell’aristocrazia viennese: ecco perché il più classico dei walzer viene denominato “viennese” e fino ad oggi è sopravvissuto non solo alle due guerre mondiali ma anche a tute la trasformazioni economiche e socio-culturali del secondo novecento.
Oggi il Walzer Viennese si annovera fra le cinque danze standard ballate nelle competizioni internazionali; inoltre fa parte del liscio unificato e insieme a mazurca e polka viene ballato nelle competizioni nazionali italiane. Esistono anche molteplici variazioni brillanti caratteristiche di diverse regioni italiane come il valzer romagnolo o quello piemontese. Ma dovunque ci troviamo, non dimentichiamoci di accogliere il 2005 ballando tutti insieme un grande walzer: non potrà esserci modo migliore per augurarci vicendevolmente un volteggiane augurio di BUON ANNO !!!


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