“Ballo,
Granda e….allegria”: potrebbe diventare il nostro
slogan del sabato sera!! Sì, perché è ormai
noto che nei nostri raduni non manca mai la serata danzante,
un ottimo modo per trascorrere qualche ora in allegria, per
fare un po’ di salutare movimento, per allietare le nostre
menti, cosa sicuramente gradita e richiesta dalla maggior parte
dei partecipanti.
Ma cosa significa “ballare” ? Spesso si sente dire
“io non so ballare ma mi muovo come riesco!” oppure
“io ballo a modo mio!” : certo, perché no,
tutti possono positivamente parlare così, in quanto ballare
non significa altro che far muovere il proprio corpo secondo
gli impulsi che la musica trasmette, gli stati d’animo
che suscita in noi, il ritmo che stimola i nostri centri nervosi.
Nella nostra società siamo abituati ormai a pensare al
ballo come a qualcosa di ben definito, una disciplina che si
impara nelle scuole appositamente create , insegnata da maestri
debitamente preparati. Ma nell’antichità l’uomo
ballava e ancor oggi nelle più sperdute e primitive tribù
indigene dell’Africa uomini, donne e bambini ballano e
ciò a testimonianza di quella definizione e concezione
di ballo sopra descritta. Torniamo a noi, però, che comunemente
siamo abituati a concepire il nostro modo di ballare rifacendoci
ai tradizionali balli da sala: walzer, mazurke, tanghi, samba
e cha cha cha e chi più ne ha ne metta!! Proveremo quindi
partendo da questo numero e proseguendo con i prossimi, a cercare
di saperne di più su alcuni di questi balli ed il primo
che ho scelto di trattare è il mitico, misterioso, accattivante
TANGO !!!
Ballo travolgente, nostalgico ed esplosivo, fece la sua comparsa
nel lontano Ottocento nei bassifondi di Buenos Aires, fra immigrati,
gente del porto e delle campagne nonchè fra malavitosi
e prostitute che si concedevano di passare notti sfrenate fra
canti e balli. Agli inizi del Novecento si diffuse negli Stati
Uniti e in Europa acquistando man mano caratteristiche sempre
meno rozze e volgari, diventando una reale espressione del cuore
e dei sentimenti di coloro che lo ballavano, nonché occasione
di puro divertimento. Cominciarono a nascere melodie sempre
più varie e colorite, caratterizzate inizialmente solo
da esecuzioni strumentali di tre strumenti al massimo; più
tardi invece si intrecciarono espressioni strumentali con espressioni
canore, quasi poetiche, che non fecero altro che accentuare
negli appassionati lo stimolo a creare molteplici interpretazioni
e stili di ballo.
Ma da dove deriva il termine “tango”? Le ipotesi
sono diverse ma fra le più accreditate spunta innanzitutto
quella che lo fa derivare dal verbo latino “ tangere “
che significa toccare, riferito ovviamente allo stretto contatto
fra i componenti della coppia durante l’esecuzione; altre
ipotesi si rifanno al termine “fandango”, nome di
una danza andalusa di origini arabe, o ancora al termine “tangos”,
come venivano denominati i locali di ritrovo dove veniva ballato,
oppure da “ tambo “ che significa tamburo e altre
varie ipotesi.
Mentre l’Argentina detiene il primato sull’origine
di questo ballo, il Novecento, come già accennato sopra,
ha visto l’esplosione del tango in Europa dove nel 1915
un certo Rodriguez compose “ La Cumparsita “,quello
che ancor oggi tutti conosciamo e consideriamo il tango per
eccellenza. Ad esso si sono subito associati altri grandi brani
quali “ Caminito “ e “ Mi noche triste “
ed altri , portati al successo da Carlos Gardel che, come cantante
ed attore, fece loro letteralmente girare il mondo : si racconta
che alla sua morte ( avvenuta prematuramente all’età
di 45 anni a causa di un incidente aereo, nel 1935 ) alcune
donne argentine si siano suicidate per aver perso il loro idolo!!
Dopo la seconda guerra mondiale cominciarono a nascere dovunque
vere e proprie scuole di tango per coltivarlo come espressione
artistica e molte grosse orchestre cominciarono ad inserirlo
nei loro repertori; ad oggi sono tre essenzialmente gli stili
di tango classificati ufficialmente: il Tango da Sala, il Tango
Argentino e il Tango Standard. Tutti e tre sono riconosciuti
come discipline sportive ( il Tango Standard farà presto
parte anche delle discipline olimpiche ) ; esistono vere e proprie
competizioni nazionali ed internazionali a tutti i livelli,
da quello amatoriale a quello professionistico e lo spettacolo…..è
garantito!!! Buon divertimento!