Terminati i “bagordi carnevaleschi” in cui ci siamo
sicuramente tutti cimentati in cha, cha, cha, samba o quant’altro
di sudamericano si possa trovare, passiamo ora a trattare di
un ballo piuttosto “impegnativo” fisicamente, che
richiede non tanto un’elevata capacità tecnica
per eseguirlo, ma piuttosto una particolare dote fisica: la
resistenza!
Saltello dopo saltello, ci ritroveremo in un batter d’occhio
ad aver fatto un giro della pista, poi un altro, un altro ancora
finchè il fiato si accorcia e le gambe fanno cilecca:
ma dato che siamo ormai praticamente in primavera e l’estate
si avvicina, qualche giro di questo ballo non guasta per aiutare
signore e signori a perdere qualche…taglia.
A proposito, ancora non vi ho detto (ma sicuramente tutti l’avrete
capito) che sto per parlarvi della mitica POLKA; veniamo quindi
ad occuparci un po’ più seriamente di questo simpatico
e certamente popolare ballo la cui storia è poco nota
nonché curiosa e un po’ misteriosa.
Il termine “polka” ha origine ceca e sul suo significato
ci sono due ipotesi: una prima che lo traduce con l’aggettivo
“polacca” e una seconda che lo fa derivare da “pulk
o pulka”, significa “metà” e si riferisce
probabilmente al mezzo passo che la caratterizza. È curioso
anche ricordare una storiella con radici reali, tratta dall’esperienza
personale di uno storico boemo al quale si riconduce principalmente
l’origine della polka. Si tratterebbe di un maestro di
musica di Praga che nel 1830 sarebbe rimasto colpito dallo spettacolo
spontaneo e autentico di una contadina che ,cantando, ballava
a saltellava; osservando e riflettendo pensò che quei
movimenti e quella musica, a seguito di una opportuna elaborazione,
avrebbero potuto generare un vero e proprio stile musicale nonché
di danza; si mise all’opera e lo lanciò inizialmente
a Praga e poi in altre città, raccogliendo man mano sempre
maggiori consensi, addirittura anche dal corpo musicale dell’esercito
boemo. Si diffuse brevemente in tutta l’Europa entrando
a far parte di tutti i repertori dei più grandi musicisti
dell’epoca, varcando le soglie dei templi della musica
più prestigiosi, dalla Scala di Milano all’Opera
di Parigi.
Riguardo più propriamente la tecnica di questo ballo,
anche in questo caso si svilupparono due filoni: uno elaborato
da un coreografo e caratterizzato da movimenti eleganti e raffinati
e un altro elaborato da un insegnante di ballo da sala più
istintivo, movimentato e sfrenato; ne derivò una diatriba
che divenne un vero e proprio “caso polka” in cui
si schierarono a fianco del primo filone gli ambienti culturali
e socialmente più elevati e a fianco del secondo filone
la classe popolare: il tutto confluì in una sfida con
tanto di esibizione dei due stili di ballo che vide stravincere
il secondo, sostanzialmente per la sua autentica popolarità.
Il ritmo della polka era veloce e allegro e suscitava negli
animi della gente simpatia e divertimento; divenne simbolo di
spontaneità trovando consensi fin negli Stati Uniti!
In Italia oggi la polka è molto diffusa ; fa parte sia
della danza sportiva che della danza cosiddetta popolare e non
manca mai come espressione di festa; c’è chi la
balla in modo “camminato” che ricorda un po’
il filone elegante, ma la vera polka nazionale è quella
saltellata, indubbiamente più caratteristica, briosa
e tecnicamente impegnativa, nonché, come accennavamo
all’inizio, decisamente faticosa. Insieme alla mazurca
e al valzer viennese, fa parte delle competizioni nazionali
italiane di LISCIO UNIFICATO; vi sono poi delle variazioni regionali
con notevoli diversificazioni tecniche e di stile con competizioni
specifiche e riservate a ciascuna di esse ( per esempio la polka
romagnola che appartiene alla disciplina di “danze folk”
o la polka piemontese che appartiene alla disciplina di “liscio
tradizionale”).
La relativa semplicità di esecuzione e lo spirito travolgente
di questa danza la rendono davvero accessibile a tutti: è
una sorta di incoraggiamento personale a tutti i camperisti
non ancora ballerini ma che potrebbero diventarlo e magari avere
l’onore di aprire le danze di qualche nostra allegra serata!!