Il
ballo di cui in questo numero cercherò di raccontarvi
qualche notizia curiosa è la MAZURKA.
E’ un ballo allegro, gioviale, molto amato e praticato
da tutti che riporterà sicuramente molti lettori a qualche
anno fa, quando la “mazurketta” era la più
comune danza popolare che si ballava sull’aia e sulle
piazze in occasione di qualsivolglia festeggiamento.
Proprio per questo motivo ha assunto caratteri regionali e locali
molto differenziati ed ha subito molte personalizzazioni da
parte dei ballerini stessi.
Essendo, però, la mazurka disciplina di gara, si è
reso necessario fissare regole ben precise riguardanti la teoria,
la tecnica e la pratica, che hanno dato i natali a quella che
oggi è denominata “MAZURKA UNIFICATA”, valida
a livello competitivo in tutta Italia nell’ambito delle
gare di Liscio Unificato. Esistono inoltre, con classificazione
ufficiale, altri due altri tipi di Mazurka, appartenenti rispettivamente
al Liscio Romagnolo ( Danze Folk ) e la Liscio Piemontese (
Liscio Tradizionale ).
In quanto alle origini di questo ballo, non si è ancora
riusciti ad individuare una data di nascita certa ma, attraverso
lo studio di “reperti popolari”, pare di capire
che risalga addirittura al 1500, sia rimasto in semiclandestinità
fino al 1700 per poi cominciare a diffondersi nel popolo di
ceto sociale medio. Si diffuse in Ungheria, in Russia, in Germania,
in Francia e in Inghilterra, anche attraverso grandi musicisti
quali Chopin e Kaikovskij che contribuirono così ad elevarne
notevolmente il valore artistico. Fra il 1820 e il 1849 soltanto
Chopin compose ben 59 mazurke: un connubio ideale fra classico
e popolare, ispirato al profumo della terra polacca e alla voce
della sua gente.
In Italia la Mazurka cominciò a diffondersi nella seconda
metà dell’800, in particolare nelle regioni settentrionali
diventando, come accennavo all’inizio, il ballo della
gente, di tutte le feste e le occasioni allegre. Si deve poi
all’orchestra di Secondo Casadei il merito di aver fatto
un’accurata opera di rielaborazione dei brani classici
e aver creato una Mazurka popolare ma raffinata che è
entrata, nel corso del Novecento, a far parte della tradizione
musicale italiana.
In realtà “Mazurka” è un termine quasi
sicuramente riconducibile alla lingua polacca e varie sono le
ipotesi che ne identificano la derivazione; ci si riferisce
per esempio ai termini “Masovia” e “Masuria”,
nomi di due regioni polacche, a “Mazurek”, un villaggio
nei pressi di Varsavia, a “mazur”, il contadino
polacco, ma non si è ancora riusciti a stabilire un esatto
collegamento con il nome della danza.
Beh, ora che ne sapete qualcosa in più, non vi resta
che divertirvi ballando tutti INSIEME una bella Mazurka e….buon
divertimento!!!