Alcuni
numeri fa abbiamo trattato con sufficiente impegno i tre balli
più comunemente conosciuti e ballati nelle sale, la mazurca,
il walzer e la polka ; nella danza sportiva compongono la disciplina
del Liscio Unificato e le tecniche di esecuzione sono rigorosamente
fissate ed osservate in maniera univoca nelle competizioni nazionali.
Nell’ultimo decennio però sono state riconosciute
dall’Associazione Nazionale Maestri di Ballo come discipline
ufficiali e autonome di gara, anche altre due diverse branchie
del ballo liscio ovvero il LISCIO TRADIZIONALE PIEMONTESE e
il LISCIO ROMAGNOLO ( DANZE FOLK ) ; come si capisce dalle loro
denominazioni hanno avuto inizialmente diffusione territoriale
limitata alle zone di origine, Piemonte e Romagna, per poi uscire
dai confini regionali ed entrare nel panorama nazionale, si
compongono entrambe dei tre balli sopra citati.
Notevoli e molteplici sono le differenze che distinguono tra
di loro questi due stili di ballo ma altrettanto importanti
sono gli aspetti che differenziano entrambi dal liscio unificato:
il numero delle battute al minuto nei singoli balli, le figure
diverse, i programmi di gara differenti, la tecnica d’esecuzione
dei passi base ed avanzati. Per tutti e tre i balli e per entrambe
le discipline, se da un lato si è cercato di mantenere
caratteristiche di base universali, dall’altro si è
attuato un processo di diversificazione nei programmi e nello
stile che ha fatto loro assumenre connotazioni molto particolari
legate alle tradizioni e alle abitudini regionali. E’
stato anche un progressivo arricchimento sotto l’aspetto
musicale, culturale e folkloristico e queste danze sono diventate
vero e proprio patrimonio sociale del territorio di origine
ma anche di quello di espansione per cui oggi la fase di connotazione
tipica regionale è stata definitivamente superata da
un elevato valore nazionale.
Varie e numerose sono state le scuole di ballo che , per scelta,
hanno orientato il loro lavoro verso queste discipline che hanno
appassionato e coinvolto una moltitudine di ballerini. Un cenno
particolare è doveroso per quanto riguarda le danze folk:
la gente romagnola unisce al movimento fantasia, passione ed
un’energia tale da generare un cocktail “vitale”
che inizia a svilupparsi nei bambini per non esaurirsi mai;
una nota di merito però va anche al Liscio piemontese
che ha avuto come culla proprio lo stesso territorio della nostra
associazione e che quindi “suggella” nuovamente
quella sorta di gemellaggio fra il “ballo” e la
“Granda”…rigorosamente in Allegria. Non mi
resta che concludere questa serie di articoli sulla danza che
spero abbiano appassionato, interessato e magari anche un po’
divertito qualche lettore o meglio qualche camerista e ci ritroveremo
tutti a………..ballare INSIEME!!! Buon divertimento!