GLI SPECIALI DEL CAMPER CLUB
SCUOLA DI BALLO A CURA DI MARZIA PULICI
BALLO, GRANDA e ... ALLEGRIA
"CHA CHA CHA"

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Simpatico, allegro, brioso e frizzante è il ballo di cui ci occupiamo in questo numero della nostra rubrica; dopo aver volteggiato sulle onde del Danubio in compagnia di un esilarante valzer viennese, dobbiamo ora prepararci alle colorate danze carnevalesche….e cosa c’è di meglio allora di un ritmato cha cha cha?
Abbandonati gli abiti lunghi ed eleganti,per questo ballo indossiamo un corto e variopinto vestitino a frange, o un aderente pantalone che esalta i movimenti dei fianchi, uno scollatissimo corpino, un trucco vivace e, come calzature, il sandalo alla schiava! Così infatti vediamo esibirsi oggi i ballerini di cha cha cha, ma va benissimo anche quando noi, ogni sabato sera, ci ritroviamo molto più semplicemente, magari in jeans, maglietta e scarpe da tennis, ma con una gran voglia di divertirci e di stare insieme.
Ma veniamo ora a qualche notizia sulla storia del cha cha cha. Questo ballo vede la sua diffusione a partire dai primi anni 50 negli Stati Uniti, adottato e diffuso da orchestre notevoli e da grandi musicisti; si cominciano anche a scrivere molte canzoni proprio su questo ritmo. In pochi anni invade l’America meridionale attraverso la diffusione nei locali, via radio e televisione e a Cuba diviene una vera e propria irresistibile moda. Contemporaneamente comincia a diffondersi anche in Europa e nel 1958 arriva per la prima volta in Italia ma, contrariamente agli altri paesi, ottiene ben poco successo sia nel mondo specialistico della danza sia nelle masse popolari. All’improvviso nel 1961 ha un notevole exploit ed acquista notorietà grazie alla show girl più famosa dell’epoca Abbie Lane: sfonda così tanto in televisione quanto nel mondo discografico; inoltre date le non elevate difficoltà tecniche (almeno nell’apprendimento dei passi base) sfonda come allegro e vivace ballo di società.Il musicista Enrique Jorrin è stato il primo in assoluto a costruire una precisa impalcatura ritmica del cha cha cha formalizzandolo musicalmente, anche se inizialmente non percepiva un genere musicale ben identificato ma una sorta di miscuglio fra danze caraibiche e danze latino americane. Da questo miscuglio risulta però col tempo la composizione del nuovo ritmo che a partire da lui diviene un vero e singolare genere musicale con canoni propri e si rivela uno dei più divertenti e travolgenti balli di ogni tempo.
E’ curioso anche cercare di conoscere le ipotesi sul significato dell’espressione “cah cha cha”. Una delle più accreditate le attribuisce un’origine onomatopeica e a questo proposito ci sono due teorie; la prima ricondurrebbe l’espressione al ritmo del ballo rappresentato dalla cadenza ritmica scandita da uno strumento di accompagnamento e l’altra che la ricondurrebbe all’imitazione del rumore ritmato delle scarpe che picchiano sul pavimento quando si eseguono i passi. Un ‘altra ipotesi invece farebbe derivare il nome da uno strumento particolare, un sonaglio realizzato con baccelli di piante usato per accompagnare danze e canti di gruppo in riti propiziatori, religiosi e tribali.
Oltre a padroneggiare indubbiamente fra le danze più popolarmente ballate, il cha cha cha appartiene oggi al mondo della Danza Sportiva ufficialmente riconosciuta nel gruppo delle Danze Latino-Americane e, insieme agli altri quattro balli ( Jive, Rumba, Samba e Paso Doble ) viene regolarmente eseguito durante le gare internazionali. Le coppie si sbizzarriscono ad eseguire sequenze di figure sempre più tecnicamente complesse e sempre più splendidamente spettacolari e coinvolgenti sia per spettatori esperti che per tutti noi….che magari ci cimentiamo poi anche ad imitarli, divertendoci naturalmente un sacco!!!


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