GLI SPECIALI DEL CAMPER CLUB
"1989-2009 VENT'ANNI INSIEME"

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Il racconto della nostra festa dei vent’anni di Montiglio Monferrato
di Piero Marenco

Nel primo fine settimana di Ottobre, nel centro del Monferrato, e precisamente a Montiglio M.to, il nostro Club aveva fissato da tempo la festa dei “20 anni”, un traguardo forse non immaginabile quando nel 1989 un piccolo gruppo di camperisti della provincia di Cuneo decisero di fondare il Camper Club la Granda con una riunione alla quale parteciparono alcuni appassionati del turismo PleinAir.
Ricordo ancora quel giorno del marzo scorso, quando Beppe, durante una passeggiata a San Damiano d’Asti mi disse che essendoci dei problemi a Carrù per quanto riguarda il piazzale di parcheggio camper, aveva pensato di affidare alla sezione Monferrato e Genova l’organizzazione del raduno della festa. Accettai la proposta e la prima cosa che mi venne in mente, fu quella che non dovevamo lasciare nulla al caso e che avremmo dovuto trovare una logistica che permettesse di avere un ampio parcheggio camper e un altrettanto ampio e capiente salone per la realizzazione della festa.
La scelta cadde su Montiglio Monferrato, nell’astigiano ed in una struttura dove non eravamo ancora stati ma che ci dava la certezza di avere le garanzie di quanto specificato prima. Nei mesi susseguenti vi sono stati continui contatti con chi ci doveva seguire nella festa e giorno dopo giorno sono stati messi a punto le varie procedure.
Una cosa era certa, doveva essere una festa per tutti e con tutti, il traguardo al quale tutti noi della Granda siamo arrivati, era un traguardo prestigioso e doveva essere ben onorato.
Che cosa potevamo fare a ricordo di quella che doveva essere la festa delle feste? Pensa e ripensa, mi sono venute in mente due persone speciali che avevo conosciuto in questi anni attraverso il Club, una era il nostro Gian Luigi Bonardi, una persona dalla sensibilità unica e dalle capacità straordinarie di saper tradurre in parole, in frasi, emozioni e sentimenti e l’altra una persona dello spettacolo ma che da quando l’ho conosciuto la prima volta in un nostro raduno di carnevale a Borgosesia, molti anni fa, mi aveva colpito per la sua bravura professionale e per la sua capacità di saper far divertire veramente tutto il suo pubblico, dal nipotino al nonno. Questa persona si chiama Paolo Drigo, il quale frequentandoci con tante serate in questi anni è riuscito ad immedesimarsi molto nella nostra filosofia di camperisti. Che cosa potevo chiedere a loro? Ho chiesto di crearmi un inno che sia tutto nostro e che si parli di noi e della nostra vita di Club e gli ho dato il termine del 3 ottobre 2009, giorno della festa.
La sera della festa, lo confesso, per chi si era preoccupato della regia del tutto, per i vari interpreti del club che hanno contribuito con la loro opera a fare qualcosa, sono stati momenti vissuti un poco con l’ansia e con la paura che non riuscissimo a fare bene quanto ci eravamo preposti di fare.
L’aiuto e lo sprono di una grande Giorgia e la tranquillità di Paolo Drigo hanno permesso di arrivare all’ora “zero” con una relativa tranquillità.
Alle 21-30 circa davanti ad una sala gremita di oltre 800 persone Beppe Tassone con una bella e incisiva apertura ha ricordato a tutti che cosa ha rappresentato il nostro club in questi 20 anni, tutte le nostre lotte, le nostre conquiste nel campo del turismo PleinAir, la nostra crescita come numeri, la nostra vita di club e ha concluso con questa frase “ ….. credo che oggi occorre dire grazie, grazie, grazie, a quanti ci hanno creduto, a quanti si sono dati da fare, a quanti in questi vent’anni nelle sezioni senza incarichi, dandosi da fare sotto la pioggia, sotto la neve, al caldo, in giro creando mille e mille manifestazioni hanno saputo creare una filosofia dell’abitar viaggiando, la nostra filosofia di vita che questa sera veramente con una grande festa, alla presenza della nostra gente vogliamo regalare come passaggio verso il futuro, perchè comunque noi siamo il passato, ma siamo anche il futuro del turismo di questo paese”.
Dopo il saluto del sottoscritto ai presenti che ha ricordato di come la nostra forza di club dipendeva da chi dedica parte del proprio tempo libero all’associazione si è dato il via allo spettacolo. Paolo Drigo ha cominciato la serata uscendo dal suo camerino nelle vesti di Elvis Presley con una bella canzone. Appena dopo ecco che al suono di una marcetta sono entrati in sala 18 tra bambini e bambine del nostro club con la maglietta della Granda con un piccolo stendardo con i simboli grafici delle varie sezioni, ognuno di loro rappresentava le nostre 18 sezioni. I piccoli erano preceduti dalla nostra bandiera ed in chiusura di questa mini sfilata lo stendardo storico del Camper Club La Granda che debuttava in questa speciale serata. Ad uno ad uno sono stati chiamati tutti i presidenti delle varie sezioni (o i loro rappresentanti) i quali, tutti insieme, hanno creato un momento suggestivo, è stato ricordato che è grazie a loro e al loro impegno se il Club è riuscito a coprire molte zone geografiche del centro/nord Italia. E’ tornato in sala Paolo Drigo con una divertente canzone e alcuni sombreri che messi a sorpresa sul capo di qualcuno a scelta dovevano poi recarsi al centro pista per qualche secondo di vocalizzi che si concludevano con la frase “Miguel son mi”, non si erano neppure spenti gli applausi che esce dal camerino Giorgia in veste di spagnola doc, con la bella canzone “La Spagnola”, nel cantare il ritornello ha coinvolto tutti i presenti, dopo Giorgia, Paolo Drigo ha invitato tutti a creare una grande ola a suon di musica, tutti abbracciati, la prima fila ondeggiava verso destra, la seconda fila ondeggiava verso sinistra e così via creando un momento dove guardando la sala sembrava di osservare il mare, ma al pezzo successivo in stile country, ecco che fazzoletti e tovaglioli alla mano, in breve tutta la sala era un multicolore di sventolii e di movimento dall’effetto eccezionale. A seguire la canzone, “Mondo Meraviglioso” di Louis Amstrong, interpretato alla grande da Paolo Drigo, non era neppure terminata la canzone che dall’improvvisato camerino esce il nostro corpo di ballo, anche loro con maglietta della Granda, composto da 5 maschi e 5 femmine i quali con Giorgia e Paolo Drigo si sono esibiti in un pezzo figurato di Grease molto bello e accattivante che ha scaldato ancor più la platea. E dopo? Paolo Drigo esce dal camerino nei panni di Vasco Rossi, perfettamente imitato, a seguire due nostri attori hanno recitato due storielle con i costumi che ricalcavano gli interpreti della storia, il padrone e il contadino e la farmacista e la vecchietta, hanno fatto sorridere i tanti presenti. Non erano neppure terminati gli applausi per gli improvvisati attori, che si odono in sala le note della stupenda canzone “Momenti di gloria” ed ecco che 9 personaggi del club, ognuno con un diverso costume di scena delle tante rappresentazioni messe in opera negli anni scorsi, che si aggiravano da qualche minuto nella sala tra le persone, si portano sotto il palco tutti in fila, lentamente partendo da sinistra a destra in rapida successione, si spogliano del loro vestito di scena e rimangono tutti con la maglia della Granda, ma come l’ultimo è rimasto in maglietta, il primo ha cominciato a ruotare ed in successione tutti gli altri sino a far scoprire al pubblico che sulla loro schiena sono riportate le lettere che compongono la parola “La Granda”, voltandosi nuovamente verso il pubblico presente, tutti insieme a braccia alzate declamando ad alta voce la frase “La Granda siete voi”, sarà stato la musica struggente, il loro lento movimento nel creare questa figura, la sorpresa della scritta sulla schiena, ma vi è stata una vera ovazione con tutto il pubblico in piedi che applaudiva i 9 personaggi i quali mi hanno confessato di essersi commossi, solo pochi secondi per liberare la pista ed ecco che Paolo Drigo esce dal camerino nei panni di Jerry Louis con un simpatico intermezzo, scrivere una lettera a suon di musica con una macchina da scrivere immaginaria, dove coinvolge con lui sul palco anche un ragazzino del pubblico, cambio immediato di scena ed ecco che Giorgia nelle vesti di Arisa (l’ultima vincitrice di Sanremo) ha cantato e figurato la simpatica artista, e dopo Giorgia ecco a seguire, Paolo Drigo nelle vesti del cantante Pupo, con la canzone “Gelato al cioccolato” e con un costume da scena che rappresentava un simpatico bimbo piccolo con tanto di cuffia in testa e grembiulino, terminata la canzone entrano in scena seguite da Giorgia le nostre ragazze Pon Pon con la loro bella divisa, che si sono esibite in un veloce ballo tra gli applausi del pubblico.
Siamo arrivati ad uno dei momenti tanto attesi, Beppe e il sottoscritto hanno presentato il nostro nuovo inno dal titolo “Girotondo Vagabondo”, preceduto da una bella poesia dedicata alla nostra festa, Sala gremita, tutti sotto il palco, Paolo Drigo con un po’ di giusto mestiere è riuscito a creare il pathos delle grandi occasioni, tutti aspettano il nuovo inno e appena Paolo Drigo preme il pulsante per far partire la base, ecco che dalle prime note si capisce che si, è un inno, ma è il nostro Inno di Mameli nazionale, il pubblico in sala non ci pensa due volte e tutti, con la mano sul cuore, cantano a squarciagola “ …. fratelli d’Italia, l’Italia se desta …. ecc”, è stato un momento unico dove tra applausi e cantare non vi era una sola persona che non partecipasse, terminato il nostro inno nazionale Paolo Drigo ha fatto ascoltare alcuni secondi del nuovo inno e poi ha spiegato che almeno l’introduzione vocalizzata poteva essere cantata da tutti, si parte e le nuove note dell’inno e le bellissime parole di Gian Luigi Bonardi magistralmente cantate da Paolo Drigo invadono ogni angolo della sala.
Sono stati 5 minuti dove, per tutti noi presenti, il mondo si è fermato, stava andando in scena la storia della Granda in musica di fronte ad un pubblico di oltre 800 persone festose e con un solo obiettivo, quello di esserci e di poter assaporare quei momenti unici e irripetibili.
Vi assicuro che la commozione ha preso molti di noi, non dimenticherò mai quello che vedevo in quel momento dal palco, persone di ogni età, bambini compresi, in prima fila a cantare e a muovere le mani all’unisono sulle note della nostra canzone. All’ultima nota, un grande applauso ha chiuso un momento di una partecipazione incredibile, le emozioni e le sorprese non erano però finite, si sono spente le luci e si è acceso un grande 20 luminoso che con le sue pulsazioni ha scandito i nostri 20 anni, contemporaneamente è entrata in sala la torta a forma di “20”, mentre Paolo Drigo, in costume da Freddie Mercury, intonava la canzone “We are the champions” tra il tripudio generale.
Appena dopo, i riconoscimenti e le targhe ricordo al paroliere Gian Luigi Bonardi e al cantante Paolo Drigo hanno chiuso la serata dedicata alla festa, eravamo ormai dopo la mezzanotte, nessuno sino a quell’ora era andato via, poi ci si è divertiti sino alle ore piccole della notte con i balli tradizionali.

Era mio desiderio scrivere questo testo, per poter fermare nel tempo attimi particolari vissuti in quella serata, la soddisfazione più grande per noi è stata la partecipazione di tante persone, è a loro che dobbiamo in effetti dire “Grazie”, sono loro che hanno voluto dimostrare a noi che ci sono, che vogliono bene al club e che hanno apprezzato quanto avevamo preparato, lo hanno apprezzato ringraziandoci, divertendosi, anche commuovendosi , questo vuol dire che tutti insieme siamo riusciti a suscitare emozioni e voglia di aggregazione.

Anche da parte mia, un grande “Grazie” a quanti erano presenti a Montiglio M.to, chiedo scusa a chi, in quelle frenetiche giornate, non ho potuto parlargli o ascoltarli più di tanto, prometto di farlo certamente nei tanti raduni che seguiranno questa serata di festa.

Per chiudere questa cronaca, non potevano mancare due bellissime frasi che Gian Luigi Bonardi ha preparato per il filmato in DVD che seguirà a questa festa e che sono proprio a chiusura dello stesso.

“Così tutto si è compiuto …. abbiamo un inno nuovo e una notte da ricordare, un’amicizia senza confine che scavalca il buio dei giorni e si presenta fra nubi che dilatano al sole del mattino, presagio di un futuro che attende la speranza dei nuovi vent’anni del Camper Club la Granda”

“Un momento di gloria è un granello di tempo tra attimi di storia, giunge con vento antico e ti riscalda il cuore, ma ha tanta fretta di andare nel futuro a farsi bello, fino a scomparire nello squarcio di luce che annuncia già il domani ……. fra i camper silenziosi di Montiglio


Montiglio M.to
di Giorgio Raviola


Entusiasmo ed orgoglio sono stati i sentimenti dominanti a Montiglio per la festa dei vent’anni del nostro camper club.
Entusiasmo perché gli organizzatori sono riusciti ad allestire un grande spettacolo, bello e coinvolgente, il nostro kolossal. Veramente tanti complimenti vanno agli ideatori che hanno saputo fondere in un armonico insieme musica, gag, giochi, cotillon, presentazioni e celebrazioni, e gli interventi di Beppe Tassone e Piero Marenco sono stati ben dosati, puntuali ed efficaci. Il tutto cadenzato da una sapiente regia.
Grandi applausi vanno ai tanti interpreti di questo spettacolo, che si sono esibiti in gradevoli scenette, balli con i costumi che hanno segnato le tappe di questa nostra storia, la suggestiva presentazione delle 18 sezioni in cui è suddiviso il camper club, i doverosi e piacevoli ricordi, il tutto scandito dalla musica e dai virtuosismi dello scoppiettante Paolo Drigo, il ladro di volti.
Così come un doveroso riconoscimento è d’obbligo ai circa mille soci che, con oltre quattrocentocinquanta camper, hanno dato il senso della dimensione e della forza del nostro sodalizio, una folla partecipe ed entusiasta.
L’orgoglio è l’altro sentimento che ha caratterizzato la festa.
L’orgoglio di appartenere ad un club che nei vent’anni trascorsi ha saputo rinnovarsi continuamente, senza passaggi a vuoto, con proposte sempre diverse ed allettanti.
L’orgoglio dell’impegno profuso nelle tante battaglie portate avanti sui temi inerenti il nostro modo di interpretare il turismo, e che ci hanno visto trionfare; un impegno che continua e ci trova sempre presenti sulle questioni che contano.
L’aver compiuto vent’anni non è per noi un punto d’arrivo, bensì un transito importante, una tappa di un cammino significativo che non conosce soste.
E vent’anni ha compiuto anche Insieme, il prezioso notiziario che, oltre a raccontarci le attività del camper club, ci intrattiene con simpatici giochi, stuzzica la fantasia culinaria, e ci fa sentire più comunità. Ma la festa non è finita così a Montiglio, perché ad essere celebrati sono stati anche quelli della leva del 9 ed i nonni. Veramente tanti quest’ultimi, che sono poi la parte predominante ed attiva dei soci, a testimonianza di come l’età che effettivamente conta sia quella percepita e non l’anagrafica.
Ed è vero che noi camperisti non abbiamo età, sempre pronti per vivere un altro “Girotondo vagabondo”, come titola il nuovo inno del Camper Club La Granda, presentato ufficialmente proprio a Montiglio, alla festa dei vent’anni, a mò di ciliegina sulla classica torta delle grandi e belle occasioni.
Ragazzi, che spettacolo.


Gian Luigi Bonardi ha scritto un articolo "Il ventennale del cucciolo" che potrete leggere QUI

Marzia Pulici ha scritto un articolo "Cosa resterà di quell'89?" che potrete leggere QUI


Nel corso della serata di Montiglio è stato presentato anche il nostro nuovo inno il cui paroliere è il nostro socio Gian Luigi Bonardi e il musicista e cantante è il bravo Paolo Drigo

"GIROTONDO VAGABONDO"


al quale è stato dedicato uno speciale per spiegarne al meglio il significato e dove potrete ascoltarne un cut di 50 sec e scaricare il testo dello stesso. Se ti interessa CLICCA QUI


Grazie di cuore agli oltre 400 camper e alle quasi 1000 persone presenti a Montiglio M.to per la serata della festa dei vent'anni, a tutti loro dedichiamo gli auguri dei nostri 9 personaggi

"LA GRANDA SIETE VOI!!!"


L'omaggio di benvenuto alla festa, consegnato ai presenti al raduno di Montiglio M.to, è stato pensato proprio in occasione dei nostri primi 20 anni

Il pannello che raccoglie i momenti più importanti della festa

I nostri vent’anni

Avrei una canzone
per darti fra le note del vento
la storia dei nostri primi vent’anni,
parole di amicizie semplici,
nel viaggiare variopinto
tra i fumi dei ricordi più caldi;
cavalcare l’ombra delle nostalgie
per ritrovare la luce dei sorrisi
e le voci, le tante voci
di amicizie cresciute
col rumore dei motori
nelle soste prolungate
ascoltando la musica che sale
oltre il vociare confuso
di un ritrovarci insieme
sotto la stessa luna
e scoprire che l’immagine
oggi non muta, ma dilaga
prendendo posto ancora
fra le cose reali del raduno.

Poesia dedicata alla festa scritta da Gian Luigi Bonardi e letta da Giulio Tiberini

Il momento dell'ingresso delle nostre due bandiere (quella di Club e quella storica del 1613) seguite da 18 tra ragazzini e ragazzine con il gagliardetto di tutte le sezioni del Camper Club la Granda
Sono stati poi chiamati e presentati uno ad uno tutti i Presidenti delle 18 sezioni
Il nostro corpo di ballo guidati da Paolo Drigo e Giorgia
Silvia, Cinzia, Maura, Carla, Adriana, Teresa
Giulio, Enzo, Giancarlo, Renzo, Luciano
Le nostre ragazze Pon Pon guidate da Giorgia
Teresa, Maura, Cinzia, Adriana, Carla, Silvia
I nostri attori

Laura e Marina
I personaggi della Granda con il loro speciale Augurio al Club
Carla, Maura, Renata, Laura, Marina, Cinzia, Giusy, Teresa, Mario

A seguire, dopo alcuni secondi compariranno in successione automatica 13 fotografie scattate nella serata di sabato.

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