TRATTO DAL MENSILE
VIVERMEGLIO (Febbraio 2007)
Intervista a Beppe Tassone
Il Camper Club La Granda alla conquista dell'Italia.
Turismo per famiglie che non "violenta" il territorio
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Testo dell'intervista:
Nato nel 1988 per iniziativa di sei amici al Bar (quello del Peso
a Centallo), in poco meno di vent'anni si è diffuso in tutta
l'Italia del nord e si sta spingendo verso sud, deciso a conquistare
lo stivale: Lazio e Campania saranno le prossime "conquiste".
Ormai si parla di grandi numeri: il periodico del club, "Insieme",
è diffuso in undicimila copie; il sito internet ha una media
di 40 mila contatti al mese; organizza più di cinquanta gite
l'anno, almeno una ogni fine settimana.
Ce ne parla Beppe Tassone, cuneese, ideatore, fondatore, presidente
dell'associazione, direttore della pubblicazione, giornalista pubblicista
da quando aveva diciotto anni. Professione: segretario comunale.
«Il nostro è un club diverso da tanti altri che restano
con quattro gatti: abbiamo pensato in grande, sapendo che più
siamo e più sono i vantaggi che possiamo ottenere e dividere
tra i soci. Ne è un esempio la tariffa dell'assicurazione
che abbiamo contrattato, a un prezzo decisamente inferiore a quelli
del mercato».
«Ma non c'è solo l'aspetto economico. Il nostro obiettivo
di viaggiatori è di entrare in contatto con la gente dei
luoghi che visitiamo, frequentare le piazze, capire la realtà
locale. L'esatto contrario della filosofia del villaggio vacanza,
che isola il turista dal contesto del luogo in cui si trova».
«I camperisti della Granda rivendicano i propri diritti, elaborano
una propria "politica", e cercano di raggiungere i propri
obiettivi anche entrando nelle istituzioni: «Da sempre sollecitiamo
i nostri iscritti a candidarsi alle elezioni amministrative, ad
accordarsi con commercianti e albergatori. E i risultati si vedono:
tra i nostri soci contiamo duemila amministratori e undici sindaci.
Lavoriamo con la Confcooperative e con la Coldiretti: ad esempio
per il lancio e l'acquisto di prodotti tipici di qualità»,
prosegue Tassone.
Queste collaborazioni si traducono nella possibilità per
i partecipanti ai raduni di acquistare direttamente dai produttori.
«I piccoli paesi ora ci invitano»
A metà marzo circa 150 equipaggi si riuniranno a San Damiano
d'Asti, per ripetere un appuntamento che si rinnova ogni anno per
fare provvista di vino: «Ne compreremo per 40 mila euro. Una
cifra notevole, non le pare? Siamo diventati importanti per l'economia
di tanti piccoli paesi. Una volta eravamo noi a chiedere il permesso
per essere ospitati, adesso sono i sindaci e le pro loco che ci
offrono i luoghi dove sostare. Arriviamo il venerdì e ci
fermiamo fino alla domenica sera».
«Siamo in tanti, ma molto civili. Una volta ripartiti il posto
dove ci siamo fermati ritorna come prima. Non abbiamo nemmeno bisogno
di acqua o di impianti igienici: da questo punto di vista siamo
completamente autosufficienti».
Il ritratto del camperista
Tassone ha effettuato un sondaggio via email tra i soci,
e ha ottenuto 5500 risposte. Il 79% è di coppie sposate,
il 17% conviventi, L'1% single, come i vedovi, e un 2% di coppie
gay.
Il 43% considera indispensabile il pannello solare, l'86% si porta
dietro la bicicletta. Non sono giovani: il 64% è sopra i
51 anni ma solo il 28% è pensionato. Gli equipaggi sono quasi
sempre formati da due persone (72%). Usano molto il loro mezzo:
il 65% dai 30 ai 60 giorni l'anno, percorrendo dai 10 ai 15 mila
km. I loro camper sono recenti: più di tre quarti hanno meno
di di 5 anni di vita.
Non solo turismo
Il club organizza anche viaggi che hanno scopi e obiettivi che vanno
al di là della semplice visita turistica. Tassone ricorda
la spedizione intitolata: "Sulle orme della ritirata in Russia"
nell'agosto 2004. L'aveva organizzata il notaio Gian Luigi Bonardi
di Milano, presidente del Circolo culturale del Camper Club La Granda,
figlio di un militare ritornato dalla Russia. Il gruppo era partito
con la bandiera firmata da Mario Rigoni Stern.
Agli equipaggi cuneesi era stata consegnata, da gente residente
nei luoghi della tragica ritirata, la piastrina di un soldato caduto
nel gennaio del 1943, Giuseppe Civallero, nato a Cuneo nel 1916.
Dopo mesi di ricerche, la piastrina fu poi consegnata da Tassone
ai parenti.
La funzione sociale del camper
Domeniche a piedi, traffico limitato? Ne sono esenti i felici camperisti
piemontesi, grazie all' equiparazione dei loro mezzi a quelli agricoli.
Lo ha ottenuto Tassone dalla Regione, con la motivazione che i camper
hanno anche una funzione sociale, perché permettono di far
viaggiare persone anziane e disabili. Ne ha esperienza diretta:
nel 1987, fu rifiutato da un ristorante in Liguria perché
aveva con sè il figlio di sei anni, disabile.
Daniela Bruno |