SCHEDE TECNICHE - VARIE
"Come preparare ed organizzare un viaggio"

di Beppe Tassone

Le categorie di camperisti sono molte, ma andando ad una sintesi possono dividersi in due: quella di chi parte la mattina, con tutta la famiglia, avendo appena in testa un di barlume di dove si stia dirigendo e quella invece di chi ha preparato al meglio ogni cosa, si è informato, é a conoscenza di tutto e cerca di viaggiare un po' meno degli altri verso l'ignoto.
La prima categoria é quella "romantica" e rappresenta un po' il sogno di tutti: quello di prendere una monetina e, ad ogni incrocio, sperimentare con il testa o croce ... dove si va a finire.
Il più delle volte tutto si conclude con una bella litigata fra compagni d'avventura, qualche altra in un viaggio indimenticabile del quale vantarsi con gli amici raccontandone, nelle lunghe serate invernali, vicissitudini e scampate tragedie.
Tralasciamo questo tipo di categoria e cerchiamo invece di suggerire pochi accorgimenti, dettati più dal buon senso o, se volete, dall'esperienza che da altro, per organizzare al meglio le nostre vacanze estive, lasciando al caso quel poco di romantico che può rappresentare la ciliegina su una torta che deve riuscire il meglio possibile.
Anche perché le vacanze estive si verificano una sola volta all'anno e gettarle al vento può anche dispiacere.
Unica avvertenza: scriviamo queste righe sforzandoci il più possibile di dimenticare l'esistenza di internet: la rete telematica è in grado di offrire aiuti impensabili a chi sta organizzando un viaggio, ma poiché non sono molti coloro che utilizzano questo sistema, cerchiamo di restare nel tradizionale.

LA SCELTA DEL LUOGO

Dove trascorrere le settimane di ferie rappresenta una scelta importante per la quale deve essere coinvolta tutta la famiglia: essere egoisti in certi casi serve a poco, se non a offrire spunti,alla prima difficoltà, per litigate o "frecciatine".
E' meglio confrontarsi con tutti prima di decidere.
Utile consiglio é quello dell'alternanza: un anno nei Paesi caldi, un altro al Nord; lo impongono anche ragioni di salute e, a meno che tutti i componenti dell'equipaggio non siano accomunati dai medesimi interessi, é necessario accontentare un po' tutti, con un occhio di riguardo anche nei confronti dei più piccini. Ma forse qui il discorso si fa più semplice e può risultare sufficiente una tappa in qualche parco divertimenti per accontentare l'ultimo nato di casa.
La scelta della meta del nostro viaggio deve anche tenere conto degli interessi dei patners con i quali trascorreremo le vacanze: coinvolgiamoli il più possibile nei preparativi, informiamoli delle scoperte che abbiamo fatto o delle località " strane" che vorremmo inserire nel nostro programma, eviteremo che, al primo problema, venga pronunciata quella frase ormai storica che potrebbe anche rovinare per sempre un'amicizia: " Ha fatto tutto lui, non ha voluto sentire ragione, adesso guarda dove ci ha portati!".
Alzi la mano chi questa frase non l'ha sentita pronunciare o non l'ha detta!
Nei preparativi del viaggio diamo anche un'occhiata ai mezzi che utilizzeremo, soprattutto alla meccanica: se il primo è in grado di sostenere un'alta velocità di crociera e il secondo é un "vecchio baraccone" prossimo alla rottamazione, é meglio esserne a conoscenza ed anche essere consci che per tutto il viaggio non potremo pigiare più di tanto sull'accelleratore e neanche adiraci per i pchi chilometri che riusciremo a percorrere.
Insomma, anche nella scelta dei compagni di viaggio cerchiamo di essere i più informati possibile e di conoscere al meglio i loro usi, costumi ed orari.
Se, infatti, noi siamo soliti alzarci molto presto il mattino e i nostri amici amano tirar tardi, il rischio é quello di litigare subito. Tanto vale parlarsi prima e darsi appuntamento al termine dai rispettivi viaggi per commentare insieme fotografie e filmati.

UNA PRIMA BOZZA

Individuata la meta del nostro viaggio, iniziamo con l'acquisire delle prime, parziali, ma fondamentali informazioni sulle Nazioni che andremo a visitare.
Soprattutto se ci recheremo in Stati con usi, costumi, religioni diverse, é meglio avere ben chiaro in mente che cosa troveremo e soprattutto come dovremo comportarci.
Una veloce disamina la possiamo effettuare affidandoci alle riviste specializzate del settore, al racconto di altri camperisti che già hanno effettuato il medesimo viaggio, o alla consultazione delle tante"guide" che si trovano nelle biblioteche e nelle librerie.
Oggetto della nostra ricerca, in questa prima parte dei preparativi, dovranno essere le notizie concernenti:
- il settore sanitario,
- la meteorologia,
- le restrizioni di carattere politico e sociale,
- gli usi e costumi particolari.
Non stiamo assolutamente esagerando: se la nostra meta sono i Castelli della Loira tutte queste informazioni servono a poco o a nulla, ma pensiamo un attimo invece all'importanza di questi dati se desideriamo recarci in una nazione del Vicino Oriente ( Iran, Siria, Turchia dell'Est) , nella parte africana del Bacino del Mediterraneo o anche solo del Nord Europa.
In questo caso conoscere quali siano le vaccinazioni obbligatorie, le malattie più diffuse (la celebre ed odiatissima diarrea del viaggiatore é sempre lì in agguato dietro l'angolo), gli orari dei negozi, gli obblighi particolari ( ad esempio il velo in testa per le donne anche non credenti in certe nazioni islamiche), la possibilità di portare con sè bevande alcooliche, oltre al CB, ed anche conoscere quale temperatura troveremo e quale é l'aspettativa climatica, serve, e tantissimo.
Esistono programmi per personal computer che forniscono tutte queste informazioni, ma anche la stampa specializzata o una lettera circostanziata agli uffici turistici o alle agenzie consolari può servire in modo preciso a chiarirci la situazione.
Avute queste informazioni, con particolare riguardo a quelle sanitarie, rechiamoci dal nostro medico, dal farmacista di fiducia o all'Azienda Sanitaria Locale e dotiamoci di tutto quanti può esserci utile.
La malaria, ad esempio, é un rischio in continua crescita: ricordiamocene ed agiamo di conseguenza, così come, con tre pastiglie, si può ovviare al pericolo del tifo, anche questo in agguato.
Ricordiamoci comunque che una buona scorta di acqua minerale sul nostro camper e un minimo di attenzione possono ovviare alla quasi totalità dei pericoli.

ORA TOCCA AL VIAGGIO

Acquisite queste prime informazioni di base, dedichiamoci allo studio ed alla pianificazione del viaggio.
Innanzi tutto dobbiamo porre a noi stessi ed ai nostri compagni di viaggio la domanda classica: cosa vogliamo fare e cosa intendiamo privilegiare.
Mi é capitato più di una volta, in questi anni, di vedere persone adiratissime, trascinarsi stancamente per musei, maledicendo il giorno in cui hanno deciso di partire, affermando che "se proprio si volevano trascorrere tre settimane per andare a vedere tutte le pietre vecchie che c'erano , ebbene era meglio dirlo prima".
Rischio questo non secondario: un buon equilibrio é alla base della sicura e soprattutto serena riuscita del nostro viaggio.
Musei, parchi nazionali, scorci incantevoli, quartieri hard ( se si va al nord), mercati se ne trovano molti: il rischio della "monocultura" o della "scorpacciata" di castelli o di vocianti suk é sempre in agguato e, il troppo...
Invece, con un minimo di informazione, é possibile ovviare quasi totalmente il problema: un lavoro, questo, che può impegnarci anche per qualche serata.
Non stanchiamoci di cercare sui giornali specializzati e sulle "guide" le notizie sulle principali attrattive del Paese nel quale ci recheremo e, con l'aiuto di una cartina stradale, iniziamo a studiare il percorso.
Una volta approfondite a sufficienza le nostre conoscenze di base, e quindi avendo chiaro in testa un primo tracciato di viaggio, utilizziamo il videoregistratore.
La memoria visiva é importantissima e la conoscenza attraverso le immagini può offrirci spunti in fase di preparazione ed anche riferimenti quando saremo in loco.
Si trovano in commercio a prezzo assai basso videocassette dei principali stati ed anche filmati ambientati nelle città e nelle regioni che andremo a visitare.
La visione di filmati di avventura é utilissima, perché "colora" i nostri preparativi, e ci consentità anche di avere un primo argomento di conversazione con la gente del posto e con le guide, questa volta in carne ed ossa, che ci aiuteranno a visitare i posti più suggestivi.
Argomento importante quanto serio é quello delle cartine stradali.
Anni fa, nel centro della Turchia, ho trovato un camperista che viaggiava avendo a bordo una cartina reperita alla frontiera nella quale erano a malapena indicate poche arterie principali: viaggiava a vista, rischiando di sbagliare strada ad ogni incrocio e si rovinava l'esistenza in ogni paesetto chiedendo alla gente che non riusciva a comprenderlo dove fosse e quale strada dovesse percorrere.
Lesinare sulle cartine stradali é veramente una follia.
Piuttosto ricordiamoci di un'altra cosa: se ci rechiamo in nazioni che utilizzano un alfabeto diverso dal nostro, ad esempio in Irlanda, può essere utile acquistare sul posto la nostra cartina.
Quelle che si trovano in commercio in Italia possono, infatti, rivelarsi inservibili sul posto, anche se preziose in fase di programmazione.
Individuata la meta e le tappe, sempre facendo riferimento alla velocità di crociera dei nostri mezzi e dopo aver concordato con tutti gli altri il periodo medio di viaggio giornaliero, dedichiamoci ora alla stesura del programma vero e proprio.
Anche qui vengono in soccorso le informazioni di carattere generale che abbiamo acquisito all'inizio.
Infatti se la meta delle nostre vacanze é un Paese del Nord Europa, dovremo sapere che il clima incide in modo determinante sugli usi ed costumi della gente e che alle 4 del pomeriggio i musei verranno chiusi dopo aver osservato per tutto l'arco della giornata un orario no stop.
In questo caso dovremmo essere ben consci che la "pennichella pomeridiana" deve essere scordata, perché si perderebbero le ore migliori per andare per negozi, entrare nei musei o visitare i parchi.
Discorso esattamente opposto se si va verso Sud: recarsi agli scavi di Olimpia alle 2 del pomeriggio o voler visitare il Partenone subito dopo pranzo é sicuramnte sconsigliabile, invece può essere piacevole gustare la vista del mare o schiacciare un pisolino all'ombra della la veranda.
Queste informazioni sembrano banali, ma non si può partire per Capo Nord senza sapere che in Norvegia la gente vive in modo assolutamente diverso rispetto all'Andalusia!
Se lo credesimo il rischio del fallimento del viaggio o di tante belle litigate sarebbe proprio in agguato.

LA DOCUMENTAZIONE FINALE

Acquisite tante informazioni, visti i filmati, parlato con quanti già hanno compiuto il medesimo viaggio, occorre ora giungere alla predisposizione finale della documentazione che ci accompagnerà durante il viaggio.
Utilizzando il computer o, se non lo possediamo, servendoci di carta, penna ed un po' di fotocopie, pianifichiamo il più possibile le tappe, cercando di individuare le località che desidereremo andare a visitare.
Con l'aiuto di una guida dei campeggi verifichiamo i vari punti di sosta lungo il percorso e cerchiamo soprattutto di non "strafare", di progettare cioé tappe troppo lunghe, magari alternate ad altre brevissime: il rischio é quello che alla prima difficoltà il nostri impianto salti e che magari ci possimo trovare, verso la metà del nostro itinerario, con l'acqua alla gola, costretti quindi a "tagliare" delle località o comunque ad affrettare il resto del viaggio.
Effettuato questo lavoro ed avendo quindi ben chiaro il nostro percorso, scriviamo all'Ufficio Turistico del Paese che ci ospiterà o, in alternativa, al consolato per acquisire informazioni, cartine e schede.
Questo "lavoro" è necessario compierlo al termine dei nostri preparativi, potremo essere più precisi nelle nostre richieste ed eviteremo di ricevere una massa di carta inservibile e magari poche informazioni sull'area oggetto del nostro viaggio.
Pensiamo ad esempio alla organizzazione di un viaggio in Francia: se scrivessimo in modo generico rischieremmo veramente di ricevere molto materiale sulla Provenza e magari nulla sulla Normandia, o viceversa.
All'ufficio turistico occorre inoltre porre alcuni quesiti estremamente importanti, concernenti in particolare: possesso del passaporto, richiesta del visto per l'ingresso ( dato importantissimo se la meta é qualche Paese dell'ex U.R.S.S.), patente di guida internazionale, obblighi assicurativi per il veicolo ( carta verde o altro) , prescrizioni sulle vaccinazioni, possibilità di portare con sé il CB, autorizzazione alla sosta notturna fuori dai campeggi, esistenza di parchi di divertimento.
E' necessario scrivere per tempo all'Ufficio Turistico, non attendere gli ultimi giorni, anche perché il rischio di intasamento é tanto e si rischia di non ricevere risposte in tempo utile.
Completate queste informazioni, siamo in grado di avere un quadro piuttosto esatto del nostro viaggio e possimo passare alla sua definitiva pianificazione.
Qui deve venir esaltata tutta la nostra capacità e duttilità, scegliendo il percorso metereologicamente più valido ed anche cercando di diversificare al massimo per non creare stanchezza, ma suscitando il più possibile il continuo interesse da parte di chi ci accompagnerà.

IL FATTORE METEOROLOGICO

Questo fattore potrebbe sembrare il meno importante, invece gioca un ruolo a volte decisivo nella riuscita del nostro viaggio, soprattutto se ci rechiamo verso il Nord.
Esistono in commercio, inserite negli atlanti stradali, le mappe meteorologie o dei climi: diamo loro uno sguardo, non ce ne pentiremo.
Se si viaggia verso il Nord, infatti, é giusto sapere che il clima dell'area Occidentale é sempre più soggetto al freddo ed al maltempo, rispetto a quello dell'area orientale.
Insomma, sarà più facile trovare pioggia e maltempo a Tromso che non a Stoccolma, a Galway piuttosto che a Dublino.
Può essere utile, se il percorso ci è indifferente, andare prima verso il cattivo tempo e riservare il tempo migliore nell'ultima parte del viaggio.
Nella prima settimana siamo più duttili e disposti a sopportare sacrifici e difficoltà. Man mano che il tempo passa subentra un po' di stanchezza, che é meglio "condire" con il sole se non proprio con il caldo.
Essere informati sul clima del posto é importante per scegliere cosa portare: é inutile caricare il nostro mezzo di sdraio e tavolini se andiamo a vedere il Sole di Mezzanotte e dimenticare gambali, giacche a vento e magari anche qualche pastiglia contro il mal di gola.
La cartina dei climi ci può inoltre aiutare nello scegliere gli abiti da portare ed anche nel preparaci psicologicamente a cosa andremo incontro.

QUEL TOCCO IN PIU'

La ciliegina sulla torta, la psicologia serve anche a questo, é quella di intuire i desideri , gli hobby e le aspirazioni di quanti viaggiano con noi.
Nel predisporre il viaggio cerchiamo di venire incontro a queste necessità, ne guadagneremo tutti quanti.
Per i bambini, che certe volte subiscono il viaggio, é sicuramente utilissimo inserire qualche parco per divertimenti: se ne trovano ormai in tutte le nazioni, così come ( se si va al Nord) prevedere la sosta in cittadine di un certo rilievo nelle quali sia possibile trovare una piscina.
Anche la gastronomia può venirci in aiuto, del resto non si può visitare uno stato, cercando di comprenderne più possibile gli usi ed i costumi, se non si frequenta almeno una volta un ristorante.
Leggendo o chiedendo informazioni anche quando saremo sul posto, individuiamo i loro piatti caratteristici e lasciamoci tentare.
Se andiamo verso il Sud, soprattutto in Paesi della cui igiene non ci fidiamo molto, ricordiamoci che sarà per loro un onore mostraci le cucine, approfittiamone.
E ora non ci resta che partire: prima però dovremo pensare a rifornire il mezzo ed a portare con noi tante cose importanti che potrebbero rivelarsi utili.
Da caravan e Camper di Maggio 1998

 

 Copyright © Camper Club La Granda - Web Design Registred Cn-Net