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di Gianfranco Destefanis
Ormai i prodotti per la pulizia, sotto forma di colorati contenitori,
fanno parte del bagaglio di ogni famiglia. Ogni giorno attraverso
i mass media siamo bombardati da pubblicità che evidenziano
le proprietà di questo o quel prodotto.
Possiamo suddividere a grandi linee i prodotti per pulizia in detersivi
(lavaggi), prodotti a base di varechina (smacchianti) e prodotti
a base di ammoniaca (sgrassanti).
Occorre utilizzare tutti questi prodotti seguendo le regole e le
indicazioni stampati sulle etichette delle confezioni stesse in
modo tale, che pur essendo prodotti chimici, non possano essere
pericolosi per la salute.
I detersivi sono sostanze organiche in grado di pulire la superficie
di materiali compatti o fibrosi, in particolare allontanando lo
sporco costituito da sostanze non solubili o difficilmente solubili
in acqua (proteine, coloranti, unto e grassi). I detersivi sono
costituiti da sostanze tensioattive, composti organici che svolgono
l'azione detergente vera e propria e per questo vengono detti detergenti,
e da materiali complementari (coadiuvanti e cariche) che svolgono
varie funzioni (di protezione, di addolcimento ecc.).
Meccanismo d'azione
I tensioattivi devono il loro nome alla capacità di abbassare
la tensione superficiale dei liquidi, in particolare dell'acqua
(ossia quella proprietà per cui i liquidi tendono ad assumere
la minor superficie per un dato volume). Le molecole dei tensioattivi
sono formate da una porzione polare (o testa) simile a un sale e
perciò affine all'acqua (idrofilia), nella quale tende a
sciogliersi, e da una porzione non polare (o coda) affine ai grassi
(lipofilia) e formata da una catena idrocarbonica. Le molecole di
tensioattivo sono quindi in grado da un lato di insinuarsi con la
coda lipofila nello sporco "grasso" e dall'altro di rimanere
disperse in soluzione con la testa idrofila. In tal modo distaccano
lo sporco dal supporto e lo portano in soluzione in forma di particelle
colloidali.
Negli ultimi anni sono stati introdotti detersivi contenenti enzimi
in grado di attaccare lo sporco di origine proteica, degradandolo
e rendendolo più facilmente asportabile, consentendo nel
contempo di utilizzare lavaggi più blandi. Inoltre sono stati
impiegati anche enzimi in grado di decomporre le macchie di grasso
con formazioni di sostanze idrofile e quindi eliminabili più
agevolmente.
Oltre ai detersivi, per eliminare le macchie più ostinate,
si usa la "candeggina o varechina", una soluzione acquosa
di ipoclorito di sodio. Il suo successo è dovuto alla sua
azione sbiancante che ha luogo grazie all'ossigeno che si genera
dalla decomposizione dell'ipoclorito.
Anche "l'ammoniaca" è molto utilizzata per la
sua azione sgrassante ed è presente in piccolissima parte
in molti detersivi (per lavaggio piatti, vetri ecc). A causa del
suo penetrante odore si trova in commercio miscelata con profumi
vari.
Un altro gruppo di detergenti in commercio è quello degli
"acidi" utilizzati per togliere le macchie di origine
minerale, come ad esempio il calcare, e prodotti per favorire lo
scarico dei lavandini. In questa categoria di detergenti è
possibile includere anche gli acidi naturali ad esempio "il
succo di limone e l'Aceto".
Effetti ambientali
L'uso sempre più esteso dei detersivi ha comportato danni
ambientali piuttosto rilevanti (dovuti in genere alla bassa biodegrabilità
di certi composti tensioattivi). Per ovviare a tali inconvenienti
sono stati introdotti composti tensioattivi biodegradabili. Un altro
progresso è rappresentato dalla sostituzione dei composti
tensioattivi con altri di origine vegetale (come quelli derivanti
dal glucosio), di biodegrabilità particolarmente elevata.
ATTENZIONE: non mescolare mai nessun tipo di prodotto utilizzato
per le pulizie domestiche.
La candeggina, di per sé irritante, non deve mai venire
a contatto con nessun altro prodotto. Infatti se si combina con
una soluzione di ammoniaca produce dei pericolosi e tossici vapori
di cloroammonio.
Se viene a contatto con una soluzione di un acido, invece, produce
gas di cloro, molto dannoso per i nostri polmoni.
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