SCHEDE TECNICHE - VARIE
"Cosa portare in viaggio"

di Beppe Tassone

L'ora della partenza, il momento tanto atteso, é prossima: la fase 2, quella degli ultimi preparativi, ormai é avviata e occorre dedicarsi ad un'operazione quanto mai impegnativa, quella di "caricare" il camper.
Sono mille, anzi diecimila, le cose che potrebbero servirci: attrezzi, suppellettili, abiti, scarpe, cibi.
Materiale che poi starà inutilizzato in qualche gavone a prendere polvere, ma del quale giuriamo di non poter fare a meno.
Forse é giunto il momento di dare un poco di spazio alla razionalità che vi è in ognuno di noi, cercando di non appesantire troppo il nostro mezzo, portando tutto quello che può esserci utile, ma anche scaricando quelle cose che assolutamente non ci serviranno e che toglieranno spazio, creeranno dei problemi negli ultimi giorni e alla fine risulteranno solo di ingombro, nulla di più.
Anche in questo caso i preparativi compiuti per organizzare il viaggio, sui quali si è scritto sul numero di maggio di "Caravan e Camper", dovranno venirci in aiuto: costituiranno infatti un bagaglio infinito di informazioni, di consigli, di suggerimenti quanto mai utili per permetterci di portare con noi quanto potrà servirci, ma consentendoci di lasciar riposare per qualche tempo in cantina o nel garage di casa quelle cose che, invece, servirebbero solo ad attirare polvere o a togliere spazio.
Il primo punto, quanto mai importante, è quello di avere ben chiaro il luogo nel quale ci stiamo recando, sotto i tre soliti e canonici profili chiave: clima, salute e costi in generale.
E' chiaro che se la meta delle nostre vacanze é un'assolata spiaggia della Grecia, le catene da neve che abbiamo utilizzato a Courmayeur l'inverno appena trascorso ( o che magari non abbiamo nemmeno disimballato) possiamo tranquillamente lasciarle a casa, a meno che non pensiamo di andare a fare campeggio libero proprio sulla sabbia e quindi di averne bisogno per toglierci dagli impicci quando le ruote motrici gireranno a vuoto.
In questo caso una stuoia potrebbe servire al meglio, senza appesantire, e poi, insomma, essere lungimiranti va bene, ma ipotizzare di trovarsi in mezzo ad una bufera di neve in pieno agosto ad Atene è proprio ai limiti dell'immaginabile.
La prima operazione da fare, che ci occuperà per qualche ora o per un'intera giornata e che é assolutamente consigliabile, almeno una volta nella vita del nostro mezzo, é quella di mettersi comodi in cortile e svuotarlo da cima a fondo.
Man mano che toglieremo qualcosa dovremo porci la domanda classica: questo oggetto l'ho mai utilizzato in tutti questi anni ? Può servire a qualcosa? E' ancora funzionante?
Vedrete che in poco tempo, se sarete onesti con voi stessi, decine e decine di chili di materiale prenderanno la strada della cantina e potranno essere posti tranquillamente in vendita in uno dei tanti mercatini delle occasioni che si organizzano durante l'anno nel corso dei raduni di camper.
Svuotiamo dunque, armati di santa pazienza , di tanto raziocinio e di un quaderno il nostro camper.
Il quaderno, l'agenda elettronica, o una semplice rubrica sono determinanti per rendere utile questo nostro lavoro.
Scriveremo infatti, divisi per settore, tutti gli oggetti che decideremo di tenere sul nostro mezzo.
In poco tempo ci renderemo conto di quanti doppioni in questi anni hanno inutilmente percorso dei chilometri in nostra compagnia, senza mai essere serviti a qualcosa, se non ad appesantire il mezzo ed a tenere occupati i nostri ripostigli.
I settori nei quali dividere il nostro quaderno sono i più svariati, alcuni peraltro assolutamente obbligatori:
- attrezzi di primo intervento e relativo materiale in uso al camper;
- abiti e calzature;
- cibi e bevande;
- medicinali;
- cancelleria, cartine, elenco telefonico;
- duplicati vari ( chiavi e documenti soprattutto)

Suddividendo in questi pochi settori tutto il materiale che portiamo con noi avremo, alla fine del lavoro, un'idea chiara di quello che possediamo e di quello che ci manca ed in più scopriremo di essere proprietari di tante di quelle cose che non abbiamo mai utilizzato, ma che abbiamo comperato , pagandole con monete sonanti, da provare anche un minimo di vergogna.
Effettuato questo importante lavoro e provveduto, con un poco di coraggio, a riporre in cantina il materiale che ci rendiamo conto proprio non ci servirà, dedichiamoci ora ai preparativi veri e propri per il nostro viaggio.
Ma attenzione dobbiamo essere corretti con noi, altrimenti non accantoneremo nulla ritenendo che, sì, insomma... tre apribottiglie e due serie di chiavi inglesi potrebbero anche essere utili... non si sa mai!
Il clima deve essere il primo argomento sul quale ragionare: bene o male sappiamo quale sarà la temperatura che andremo a trovare, le aspettative di pioggia o di sole, insomma se sarà il bel tempo o quello cattivo il denominatore comune delle nostre vacanze.
Questo fattore ci servirà anche per scartare alcuni oggetti anche ingombranti che, in certi casi, difficilmente potrebbero rivelarsi utili.
Se infatti la nostra meta é Capo Nord ed il periodo delle nostre ferie di sole tre settimane, sarà consigliabile lasciare a casa il tavolino e le sdraio, potrà anche darsi che malediremo questa scelta perché l'estate sarà calda ed il tempo splendido, ma insomma anche un po' di scaramanzia non guasta.
Di contro se andremo in Turchia, in Sicilia o in Marocco una sola giacca a vento potrebbe rivelarsi più che utile e magari i gambali, gli ombrelli ed i maglioni potremo lasciarli a casa.
Credete, tenere d'occhio la cartina climatica serve moltissimo, non solo per prepararsi psicologicamente al viaggio, ma anche per sapersi organizzare al momento di individuare che cosa portare.
Anche quanto mangeremo sarà condizionato dal clima: al Nord berremo sicuramente meno birra ed acqua minerale che non in Grecia, mangeremo meno insalate e più cibi caldi, avremo bisogno di un numero maggiore di confezioni di marmellata e minore di lattine e di the freddo.
Anche la scelta degli abiti sarà condizionata dal clima, per ovvie ragioni, così come sarà utile tenere uno spazio in qualche gavone esterno per la biancheria sporca, avendo chiaro che più si va verso posti freddi e maggiori sono gli indumenti che si utilizzano e si smettono, mentre nei posti caldi gli abiti si possono utilizzare per molti più giorni, sono leggeri e occupano poco spazio.
La salute é un altro settore che merita la nostra attenzione.
Pur facendo tutti i necessari scongiuri, occorre essere preparati ad ogni evenienza, anche per non correre il rischio di rovinarsi, magari per un minimo acciacco, molti giorni di vacanza.
Innanzi tutto controlliamo a dovere la sacca dei medicinali: molti farmaci sicuramente risulteranno scaduti, di altri nemmeno sapremo a cosa possano servire.
Rechiamoci in questo caso dall'amico farmacista o da un medico e, sulla scatola dei medicinali che stiamo riponendo nella sacca e sul solito quadernetto, indichiamo chiaramente a cosa possono servire.
Sembra un'operazione da poco, ma al momento della necessità, con un'occhiata al nostro quadernetto, sapremo subito che cosa possediamo e soprattutto, anche se saremo un poco "nel pallone", avremo in mano una guida chiara che ci indicherà quali medicinali possono rivelarsi utili.
Controllando poi la sacca dei medicinali, balzerà immediatamente agli occhi ogni eventuale carenza alla quale potremo porre rimedio o facendo ricorso all'armadietto di casa oppure recandoci in farmacia.
Disinfettanti, guanti, cerotti, laccio e cotone emostatici, qualche siringa sono comunque supporti indispensabili, ai quali dovremo aggiungere una serie di medicine che potranno rivelarsi utili a qualunque latitudine ( antidolorifici, antibiotici a largo spettro, capsule per eliminare il solito fastidioso attacco di dissenteria, bustine antinfiammatorie e chi più ne ha ne metta).
Toccherà poi ai farmaci specifici per la zona ove ci recheremo: nei Paesi caldi dovremo mettere in conto le punture di insetti, la presenza di zanzare e problemi di carattere digestivo, oltre ad eventuali sindromi derivanti dall'eccessivo calore ( in quest'ultimo caso esistono in commercio degli integratori salini, acquistabili in farmacia a poco prezzo, che tengono pochissimo spazio e soprattutto non pesano molto, utilissimi anche in caso di dissenteria del viaggiatore).
Se invece la nostra meta é il freddo Nord, qualche mal di gola, un attacco influenzale o qualche piccolo dolore reaumatico potrebbero comparire, ed allora é sempre meglio avere il necessario con sè.
Non dimentichiamo poi i medicinali dei quali, per nostre patologie, facciamo solitamente uso, così come di avere con noi, nel caso dovessimo soffrire di malattie croniche o delle quali siamo a conoscenza, una copia della cartella clinica o, almeno , una piccola relazione del nostro medico, che potrà essere utilizzata da quale altro sanitario o che potrebbe rivelarsi utile per risolvere velocemente, e senza tante ed a volte dispendiose analisi, qualsiasi problema dovesse insorgere.
Ricordiamo di portare con noi la copia della tessere sanitaria ed il modello che rilascia la nostra Azienda Sanitaria Locale ( il modello E 111), questo anche se ci stiamo recando in località che sono estranee all'accordo tra Stati Europei.
Un problema serio potrebbe coglierci in qualche nazione non coperta da convezione, ma confinante con uno Stato nel quale é riconosciuto il modello E 111, esserne in possesso potrebbe rivelarsi utile, consentendoci, con un piccolo spostamento, di usufruire gratuitamente delle prestazioni sanitarie.
Ultimo settore del quale tenere conto é quello del costo della vita nel Paese meta delle nostre vacanze.
Soprattutto se ci recheremo al Nord, ove tutto é più caro, le abitudini alimentari molto diverse dalle nostre e la possibilità di recarsi a cena nei ristoranti ridotte al lumicino, sarà il caso di effettuare oculati approvvigionamenti prima di partire.
Oltre tutto il clima più freddo ci darà una mano: l'acqua minerale, soprattutto quella frizzante, dovremo acquistarla, ma ne berremo molta di meno e quindi non dovremo farne una enorme scorta, in compenso potrebbe servire, e molto, far confezionare "sotto vuoto" i secondi, sia quelli già cucinati, sia quelli ancora da cuocere.
Conservare i cibi sotto vuoto ( compresi gli affettati) è quanto mai utile, sia sotto il profilo della conservazione, sia sotto quello della razionalità del consumo.
Per quanto concerne la conservazione, le vivande sotto vuoto creano meno problemi e, se anche il nostro frigorifero dovesse mettersi a fare i capricci, magari gelando e sgelando, non avremo grossi problemi perché i cibi non verranno inumiditi, né saranno impregnati di sgradevoli odori.
Anche sotto il profilo della razionalità dei consumi, utilizzare il sotto vuoto ( ormai quasi tutti i macellai posseggono attrezzature industriali di massima affidabilità) é assolutamente consigliabile.
Si apre un pacchetto alla volta, fatto confezionare sulla base di quanto siamo usi consumare, senza sprechi, consentendo anche una varietà di cibi non indifferente.
Ricordiamo inoltre che alcuni generi alimentari sono facilmente reperibili in Italia, ma non così all'estero.
Su questi dovremo appuntare la nostra attenzione, effettuando delle scorte, sempre avendo ben presente la durata delle nostre vacanze e che... insomma, i supermercati, tutto sommato, li hanno già scoperti anche oltre i nostri confini e che una buona carta di credito può rivelarsi utile e assai poco ingombrante.
Provveduto ad effettuare tutto quanto con razionalità dedichiamo, prima di partire, alcuni minuti ad un'operazione che potrebbe rivelarsi più di ogni altra assolutamente utile e toglierci magari da qualche grosso impiccio.
I ladri, o magari anche solo la nostra sbadataggine possono essere sempre in agguato, é meglio quindi attrezzarci.
Predisponiamo una cartellina da conservare in qualche cassetto, che contenga le fotocopie di tutti i documenti dell'equipaggio: carta d'identità, patente, libretto di circolazione, tessera dell'A.S.L., passaporto, certificato di espatrio per i minori, polizza del capofamiglia, carta di credito.
Se ci dovessimo trovare in qualche commissariato a dover sporgere delle denunce di smarrimento o di furto supereremo facilmente molti ostacoli, con minor spreco di tempo, se consegneremo al poliziotto di turno la fotocopia dei documenti ,facilitandolo nelle operazioni burocratiche così come, al telefono con la nostra banca o con il gestore della carta di credito, saremo agevolati, anche se agitati o nel pallone, dall'essere in grado di leggere tutti i numeri e quindi dall'offrire informazioni precise al nostro interlocutore.
Non dimentichiamo poi di portare con noi i duplicati delle chiavi del camper, magari nascondendo in qualche parte accessibile dall'esterno quella che consente di aprire una porta e, nella cassaforte o in quale altro ripostiglio, le altre, comprese quelle di avviamento , quelle che disattivano l'antifurto e quelle dei serbatoi dell'acqua.
Altro consiglio quanto mai utile é quello di tenere la chiave del tappo del serbatoio del gasolio separata rispetto a quella dell'avviamento: in questo modo si evita di consegnare, al momento del pieno, tutto il mazzo delle chiavi: si raccontano di spiacevoli episodi che si possono ovviare con questo semplice stratagemma.
Anche l'elenco telefonico della nostra provincia può risultare estremamente utile, se non altro per rintracciare il nostro meccanico di fiducia, la ditta che cura la manutenzione del mezzo o il vicino di casa con il quale parliamo tutti i giorni sul pianerottolo, ma del quale ignoriamo il recapito telefonico.
Tanti altri potrebbero essere i suggerimenti utili, e sicuramente al momento di partire molti oggetti arricchiranno il nostro mezzo, tutto questo é assolutamente umano e comprensibile.
Certe volte, con un minimo di razionalità, é possibile restituire al nostro mezzo tanto spazio libero nel quale riporre i souvenirs e quel vestito al quale nostra moglie tiene particolarmente, che non indosserà mai, ma che comunque ama portarsi appresso.
Inoltre il controllo di quanto stiamo trasportando, oltre a diminuire il peso complessivo del nostro mezzo, potrà anche risparmiarci quella frase storica così cara ai venditori di autocaravan: "In questo camper non sta più nulla, é giunto il momento di cambiarlo!".
Alzi la mano chi non l'ha mai pronunciata o almeno pensata.

Da Caravan e Camper di giugno 1998

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