| di Oreste Ottolini
Congratulazioni per aver scelto un telefono cellulare prodotto
da Motorola…….. ecc. ecc.
In questo modo veniva presentato sul manuale d'uso, il telefono
cellulare Motorola 8700, da me orgogliosamente acquistato con un
pacco di vecchie lire nel 1997.
Oggi a distanza di qualche anno questo gioiello della telefonia
GSM è ormai superato da modelli più piccoli, più
sofisticati forse meno robusti ed affidabili, ma sicuramenti più
leggeri.
Anch'io, attratto da nuove manie di miniaturizzazione, decisi di
mandare in pensione il mio 8700 a vantaggio di qualche altro modello.
Lo stupore fù, quando quel "pezzo di antiquariato"
come lo definì il non più giovane negoziante nella
contrattazione di acquisto del nuovo telefono, mi fù valutato
40.000 lire.
Solo quarantamila lire, pensai tra me e me, a fronte di quel pacco
di vecchie lire con lui orgogliosamente acquistato.
In quel momento ebbi un senso di sconforto e nello stesso tempo
di rivalsa - non volevo assolutamente procurare al mio 8700 un tale
affronto, cedendolo al negoziante per poche migliaia di lire.
Ebbi il modo di riflettere e pensai che per anni aveva fatto parte
di me stesso, che mi aveva seguito ovunque, che non mi aveva mai
fatto soffrire per mancanza di "campo", tanto che le sue
cinque tacche di segnale spodestavano i più recenti modelli
ad alta tecnologia.
Decisi quindi che la sua fine doveva essere più gloriosa
che finire su uno scaffale di un laboratorio di riparazione, per
essere magari cannibalizzato per recupero componenti.
Mai decisione fù così fulminea ed azzeccata - assieme
al nuovo acquisto ritornò a casa anche il vetusto 8700. Inutile
dire che cominciai a fare confronti con il nuovo arrivato e per
tale occasione ripresi in mano il manuale d'uso dell'8700. Sfogliandone
le pagine mi soffermai a leggere alcune considerazioni tecnico/pratiche
e decisi, quasi per istinto, che forse avrei trovato per "lui"
un proseguio dignitoso. Ed ecco l'idea. Considerato che mi aveva
accompagnato per tanti viaggi con il camper, ora lo avrei messo
per così dire a "servizio fisso" proprio sul camper,
proseguendo così il suo onorato servizio. E così è
stato.
In meno di una settimana avevo preparato il marchingegno - certo
non avevo inventato nulla di nuovo; ero solamente riuscito a far
rivivere il vecchio telefono affidandogli una nuova mansione e …..
questo per me era sufficiente.
Ma che cosa è il "marchingegno" - Diciamo che è
praticamente un'estensione del sistema di allarme che più
o meno sofisticato, abbiamo quasi tutti installato sul nostro camper.
Ora, quando scatta l'allarme, il vecchio telefono me lo comunica
dopo pochissimi secondi, illuminando il display del mio nuovo cellulare
con la scritta ALARM CAMPER e non mi fa spendere neanche un centesimo,
perché non è un messaggio SMS; quindi mi avvisa a
zero costi e … qui non me ne dolgano i Gestori della telefonia
mobile.
Se fino ad ora avete avuto la costanza di leggermi, non fatevi scappare
l'ultima parte, perché sono quasi certo, che altri si cimenteranno
ad attuare simile sistema se sarò riuscito a suscitare un
modesto interesse per tale cosa.
Non voglio fare una descrizione tecnica di tutte le operazioni,
perché a molti potrebbero sembrare incomprensibili e noiose
- cercherò tuttavia di spiegare a brevi tratti il funzionamento,
rilanciando a coloro che vorranno maggiori informazioni, la possibilità
di contattarmi in Internet o al cellulare.
Il "sistema", così è il nomignolo che ho
affibbiato al marchingeno, si basa su l'utilizzo di un telefono
cellulare per inviare una chiamata verso un'altro telefono GSM ed
in modo complementare di un circuito elettronico progettato per
l'alimentazione del telefono stesso e per i relativi automatismi
necessari al funzionamento; il tutto racchiuso in una scatola di
plastica di modesto ingombro, facilmente occultabile in qualche
cassapanca o pensile. Le due foto danno l'idea, meglio di ogni ulteriore
descrizione.
Ecco come ho operato e amorevolmente "seviziato" il mio
Motorola 8700 per renderlo adatto allo scopo.
L'ho separato definitivamente dalla sua batteria, avendo ora a disposizione
quella di servizio del camper - in questo modo si riduce l'ingombro
in altezza del 50%, a vantaggio della compattezza.
L'ho "aperto" agendo sugli appositi ancoraggi (sono solo
due e sebbene possa sembrare un'operazione difficile, in effetti
non lo è) - ho tolto il "flip" (lo sportellino
che permette di accedere alla tastiera e, uno volta richiuso, termina
la telefonata) - ho collegato all'interno i due fili dell'alimentazione
(positivo/negativo) - ho collegato due fili ad un qualsiasi pulsante
numerico della tastiera (esempio il pulsante che seleziona il numero
2) - ho richiuso il tutto con la stessa attenzione con cui l'avevo
aperto, accertandomi di non aver provocato danni.
Poi ho realizzato il circuito elettronico che consta in un alimentatore/riduttore
di tensione - un temporizzatore ciclico ripetitivo - un paio di
sistemi a memoria; una manciata di componenti elettronici collegano
il tutto ed il gioco è fatto.
Certo il gioco non è così semplice come l'ho descritto,
ma occore riconoscere che queste pagine non sono la sede più
idonea per una descrizione tecnica e analitica. L'importante è
comunicare l'idea e recepire la sua applicazione.
Forse altri come me, hanno per la casa un telefono obsoleto della
serie GSM, magari anche non Motorola; ma per essere adatti a tale
scopo, tutti devono avere alcune caratteristiche basilari per poter
funzionare in modo egregio.
1. Devono potersi accendere dando semplicemente alimentazione, e
non tenendo premuto per il solito mezzo secondo, il pulsante di
accensione. E questo, nota dolente, non tutti lo fanno.
2. Devono avere l'opzione chiamata numeri brevi, ovvero, tenuto
premuto un pulsante numerico della tastiera per un breve tempo,
al suo rilascio, il telefono deve essere in grado di comporre un
numero precedentemente registrato in memoria ed abbinato a quel
tasto. E questo lo fanno quasi tutti.
3. Deve potersi azzerare in modo automatico dopo una chiamata alla
quale non è seguita una risposta. E questo quasi tutti non
lo fanno.
Occorre tenere presente che queste caratteristiche sono discriminanti
per il corretto funzionamento, poiché il telefono dovrà
essere rinchiuso assieme all'altra circuiteria, in una scatola di
plastica, quindi difficilmente accessibile per eventuali manovre
sulla tastiera.
Queste caratteristiche sono quindi da considerare praticamente obbligate
per il corretto funzionamento - altre opzioni che l'8700 ha ed altri
no, non sono determinanti.
Il "sistema" è stato costruito in quattro esemplari
ed installato su quattro camper differenti per tipologia della cellula
(VTR o alluminio), dando sempre dimostrazione di buon funzionamento,
utilizzando esclusivamente l'antenna del telefono stesso.
Sono stati controllati costantemente i consumi, che tra l'altro
sono molto bassi, questo a vantaggio di coloro che tengono il camper
in strada o al rimessaggio e che, in questo modo, potranno essere
sempre informati sullo stato di allarme.
Si è tenuto in considerazione la praticità di installazione
- solo tre fili di piccola sezione per il collegamento - Positivo/Negativo
12 Volt - Positivo 12 Volt proveniente dalla sirena o da altro dispositivo.
Questo in sintesi è tutto. Occorre precisare che per il funzionamento
basta una tessera prepagata, (personalmente ho installato una tessera
da 10.000 lire) e che il "sistema" può funzionare
anche da telefono di emergenza, poiché tale funzionamento
non è stato disabilitato; quindi potremo chiamare chiunque
fino ad easurimento del credito, come un normale telefono. Il tutto
nell'ambito della legalità.
L'intenzione di non fare un articolo tecnico solo per gli "addetti
ai lavori", limita la descrizione e le peculiarità del
"sistema"; ricordo comunque di essere a disposizione per
maggior dettagli a chi fosse interessato.
Ringrazio per l'ospitalità su queste pagine e colgo l'occasione
per augurare a tutti buona salute e ottimi viaggi con il camper,
scelta condivisa da me e da mia moglie, da ormai 27 anni.
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