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di Rino Braccialarghe
ll viaggiare in camper offre tutti quei vantaggi che - sempre di
più, anche nel nostro Paese - molti utenti hanno imparato
ad apprezzare. La testimonianza di questo notevole successo del
veicolo ricreazionale è tutto compreso nei numeri relativi
alle immatricolazioni: sono ormai oltre 160.000 i veicoli ricreazionali
immatricolati in Italia...
Come normale che sia però anche questo tipo di utilizzo presenta
delle sue specificità, in parte legate alle non consuete
dimensioni fisiche di questi mezzi ed in parte alla minor dimestichezza
che molti utenti (soprattutto coloro che lo noleggiano per le vacanze)
hanno con il camper: ad esempio, dover invertire il senso di marcia
a causa di un nostro errore, può presentare problematiche
non indifferenti.
E questo è ancora più importante proprio perché
con il camper - di norma - si va in vacanza in posti poco conosciuti
(o affatto conosciuti), spesso all'estero e, magari, in Paesi dei
quali non si conosce la relativa lingua.
E' evidente come, in queste situazioni, sarebbe particolarmente
utile poter disporre di un navigatore satellitare, uno di quegli
"assistenti elettronici" che sempre di più stanno
prendendo piede sul mercato dell'autoveicolo.
Il perché di questo successo è presto detto: una tecnologia
sempre più perfezionata mette l'autista nelle migliori condizioni
per raggiungere una certa meta o attraversare un centro abitato,
anche il più caotico e il meno conosciuto!
IL GLOBAL POSITION SYSTEM (GPS)
Dietro questa sigla, ormai entrata nel lessico corrente di molti
utenti, vi è il sistema - ad alta tecnologia - che consente
il funzionamento di una serie di apparati utili per la navigazione,
sia quell'aerea, navale che terrestre. Per ottenere ciò è
necessaria, anzitutto, una completa rete di satelliti che consenta
- evitando le "zone d'ombra" - di mantenere sotto controllo
ogni "oggetto" in movimento, sull'intero globo terrestre
e nella sua stessa atmosfera. Il compito - che come è intuibile
non è certo semplice - viene svolto con 22 satelliti (+ 4
di riserva) che, operando in sinergia, garantiscono il servizio:
per trasmettere le informazioni ai vari apparati vengono utilizzate
delle frequenze altissime, le uniche in grado di assolvere a questo
particolare compito.
Purtroppo, a differenza di altri tipi di onda (come quelle utilizzate
per la trasmissione televisiva o radiofonica), queste frequenze
molto alte presentano il difetto di "non rimbalzare":
è dunque necessario disporre di "campo libero"
- una porzione di cielo, ad esempio - perché l'antenna del
nostro apparato ricevente possa ricevere questi segnali. Questa
caratteristica assume una particolare rilevanza proprio nell'utilizzo
a bordo di un camper: per nostra fortuna, realizzando un accurato
montaggio dell'apparato, non avremo mai difficoltà nella
corretta ricezione dei dati!
La precisione dei punti rilevati è data da una serie di componenti,
essendo il "frutto" di una funzionamento a catena: per
comprenderlo meglio seguiamo il percorso ideale delle informazioni
che si sviluppa ogni qual volta noi accenderemo il nostro navigatore
Pioneer a bordo del camper.
La prima volta che accenderemo l'apparato dopo il montaggio (o dopo
un lungo tragitto effettuato con il navigatore spento) la prima
cosa che l'apparecchio dovrà conoscere - per poi effettuare
ogni altro programma - è la sua esatta posizione sul globo.
Ecco dunque che la rete satellitare, individuato l'apparato "chiamante",
provvede ad elaborare i dati e a trasmettere, in tempo reale, le
coordinate (latitudine e longitudine) del nostro punto geografico,
che verranno recepite dal navigatore stesso. Sulla precisione dei
rilevamenti occorre fare una premessa, tecnicamente importante:
il sistema è stato sviluppato per consentire un margine di
errore prossimo allo zero (praticamente possibile, soprattutto con
le tecnologie presenti negli apparecchi più recenti e più
avanzati, come questo recentissimo modello Pioneer). Nella realtà
operativa occorre tenere presente come la rete GPS sia di sviluppo
e di proprietà militare, essendo stata interamente voluta
dal Governo statunitense: gli utilizzatori civili possono gratuitamente
usufruire di essa, ma debbono tollerare un minimo margine di errore
volutamente immesso dagli USA per evitare utilizzi impropri (per
programmare, ad esempio, atti di guerra). E' subito da chiarire
come queste piccole correzioni (che magari si trasformano in un
errore pratico di pochi metri) risulti assolutamente ininfluente
nel nostro specifico utilizzo: anzi dobbiamo dire che; durante la
prova pratica di questo modello, ci siamo più volte sorpresi
dell'eccezionale precisione dimostrata!
Riprendiamo allora il ragionamento su ciò che succede nei
secondi che seguono l'accensione del navigatore: ricevuta dai satelliti
la posizione, l'apparato è in grado di rispondere perfettamente
ai vostri comandi: poniamo che noi, che ci troviamo in un certo
punto di'Italia, vogliamo raggiungere una certa via della città
di Vienna. Provvederemo dunque ad inserire il nostro indirizzo (in
questo modello è addirittura presente la funzione vocale
per poter inserire gli ordini senza dover utilizzare la tastiera
o il telecomando, cosa sempre impossibile da fare durante la marcia
del veicolo...) ed eventuali preferenze di percorso (si o no autostrade
e la via più veloce, ad esempio). A questo punto entra in
gioco la tecnologia propria del nostro apparecchio: infatti sarà
lui a dover rintracciare sulla carta computerizzata la meta da raggiungere
e a dover "ragionare" sull'itinerario da proporci in base
a quelle che sono le nostre preferenze di viaggio...
L'accuratezza dell'analisi e la velocità dell'elaborazione
stessa dipendono sostanzialmente da due diversi supporti: il software,
per quanto riguarda la prima, l'hardware per la seconda.
Infatti tutta la cartografia computerizzata è registrata
su in uno specifico software che trova fisicamente posto su un disco
(prima si trattava di CD-Rom, oggi questo modello in prova propone
il ben più performante DVD: ma di questo parleremo poi dopo
in sede di test): va da sé che il dettaglio e la stessa affidabilità
dell'informazione fornita deriva direttamente dal livello qualitativo
della cartografia digitalizzata. Per comprendere appieno l'immane
mole di dati che vi trovano inseriti, basti pensare ad una qualsiasi
città, con le sue centinaia di vie e piazze, i suoi tantissimi
sensi unici, le migliaia di numeri civici: e tutto questo sarà
necessario moltiplicarlo per tutte le città (e località
piccole e grandi...) contenute nel disco!
L'altro elemento di grande importanza è costituito dalla
capacità del navigatore di reagire in un tempo decisamente
veloce: se per ogni elaborazione dovessero servire parecchi minuti,
l'utilizzo in movimento sarebbe quasi improponibile! In effetti
nuovissimi circuiti e tecniche d'interpolazione dei dati sempre
più sofisticate hanno consentito a questi apparecchi dell'ultima
generazione il raggiungimento di performance davvero di riguardo...
Per comprendere bene l'importanza che assume in queste condizioni
operative la velocità dell'elaborazione dei dati, occorre
tenere presente come - a differenza di quanto accade con un qualsiasi
personal computer e un qualunque software "casalingo"
- qui si sia ad operare su un mezzo in movimento (magari anche a
velocità elevate), in costante contatto satellitare con il
sistema GPS. E' dunque evidente che il tempo intercorrente tra la
richiesta dell'elaborazione e la fine del processo dev'essere il
più breve possibile, proprio perché - nel frattempo
- noi stiamo avanzando nella nostra direzione di marcia...
Un altro momento in cui apprezzeremo non poco tale capacità
di elaborazione è quando, magari a seguito di un nostro errore
o di un improvviso impedimento, finiamo "fuori rotta"
rispetto a quanto programmato dal navigatore stesso: anche in questo
caso più immediato sarà il rilevamento dell'errore
da parte del sistema globale, più facile sarà porvi
rimedio, facendo una manovra la meno complessa possibile, per ritornare
"in rotta".
Tutto ciò è reso possibile da una serie di tecniche
che, partendo da una rete di satelliti GPS orbitanti nello spazio,
giungono - attraverso una specifica (e piccola) antenna - fino al
"cuore elettronico" del nostro impianto, il lettore di
DVD, dove sta "girando" un disco che reca la mappatura
delle strade di nostro interesse.
Il risultato finale di questo complesso percorso elettronico lo
possiamo osservare sul nostro monitor e lo possiamo udire, sotto
forma di chiari messaggi acustici, attraverso gli altoparlanti del
sistema.
Detto così tutto potrebbe apparire complesso, ma vi possiamo
assicurare che, proprio la tecnologia più avanzata, ha finito
con il rendere il tutto il più semplice possibile, mettendo
così ogni automobilista nelle condizioni migliori per poter
utilizzare questo importante strumento. E Pioneer, un marchio da
sempre conosciutissimo (ed apprezzato!) dal grande pubblico per
i suoi prodotti, ha profuso - in questa bella realizzazione - tutto
il suo "sapere" tecnologico: il risultato lo potete vedere
fin da subito in questo nostro test speciale: seguiteci e scoprirete
un modo nuovo di viaggiare a bordo del vostro camper, senza più
dubbi ed incertezze sul percorso da seguire.
IL NOSTRO NAVIGATORE SATELLITARE: UN "TRIS" DI APPARECCHI
DI CASA PIONEER.
Solo ancora qualche tempo fa questi apparecchi erano molto diversi
da questi componenti Pioneer, che sono certamente tra i più
recenti ed evoluti presenti sul mercato. La prima differenza che
si può notare con apparati più datati è la
riduzione del numero di componenti (in alcuni casi contenuti in
un solo apparecchio delle normali dimensioni di un comune autoradio,
come l'ultima realizzazione di Casa Pioneer presentata nel mese
di giugno), la minore criticità del relativo assemblaggio
e del successivo montaggio, una maggiore certezza delle informazioni
a disposizione dell'automobilista. Chi dei nostri Lettori avesse
avuto esperienze pratiche con la generazione precedente di queste
apparecchiature rimarrebbe sicuramente sorpreso nel constatare quanti
progressi siano stati realizzati, in un campo a tecnologia elevata,
in un arco di tempo tutto sommato, breve.
Queste erano le riflessioni alle quali stavamo mentalmente lavorando
quando, sballate le scatole, abbiamo iniziato a ragionare su questi
prodotti: siamo partiti da un'operazione per noi "normale"
- la lettura dei vari manuali destinati all'utente - e che riteniamo
assolutamente indispensabile, anche se sappiamo che per molti Lettori
questa è una prassi di cui farebbero volentieri a meno...
Questo perché non dobbiamo dimenticare come ci troviamo davanti
ad apparecchi dalle grandi potenzialità operative, dotati
di numerosi comandi, sofisticati nella loro stessa "filosofia"
d'impostazione e di utilizzo: inoltre è da ricordare come
- almeno nel caso degli apparecchi in prova - non si tratti solo
di "prendere confidenza" con il navigatore, ma anche con
una nuova autoradio, con il CD e il DVD. E, se non dovesse ancora
bastare, ecco la possibilità di utilizzare lo schermo televisivo
per visualizzare i programmi TV, tramite un'apposita interfaccia...
Tre gli apparecchi in questione si diceva: vediamo di conoscerli
un po' più da vicino.
Unità master AVM-P7000R: dietro quest'altra sigla si cela
l'apparecchio di controllo centralizzato per l'audio e il video,
quello che può essere considerato un po' il "cuore"
elettronico del nostro impianto: si tratta di un componente assai
sofisticato che consente il controllo delle varie unità che
rientrano nella configurazione dell'impianto. E' qui infatti che
convergono i vari segnali provenienti dalle sorgenti: questa impostazione
tecnica si rivela particolarmente utile quando sul cruscotto non
vi sia il doppio slot a norme DIN (assenza questa piuttosto diffusa
peraltro). Allora, avendo l'unico slot DIN a disposizione occupato
dall'apparecchio con il display, è comodo - anche dal punto
di vista del montaggio - poter disporre anche di un apparecchio
come l'AVM-P7000R. I controlli CD, TV e DAB fanno parte di questa
unità AV Master, mentre per il lettore DVD abbiamo optato,
avendone lo spazio, per un lettore indipendente.
Pe quanto concerne l'ascolto delle trasmissioni radiofoniche, esse
sono naturalmente ricevibili secondo il protocollo previsto dal
sistema RDS (Radio Data System), con tutte le sue specifiche funzioni
(BSM per la memorizzazione delle stazioni con il segnale più
forte, PTY tipo di programma, funzione AF per la ricerca di frequenze
alternative, funzione PI SEEK per la ricerca di un'altra frequenza
che trasmette lo stesso programma sintonizzato, funzione TA per
l'attesa di annunci sul traffico). Anche in caso di collegamento
ad un multilettore CD, avremo un'ampia gamma di opzioni operative
(dallo SCAN al RANDOM, dal TITLE INPUT alla funzione CD TEXT). Presenti
sono naturalmente anche tutte le più importanti funzioni
audio (dalla regolazione dei toni e dei bassi al bilanciamento,
dal loudness all'utilizzo di un subwoofer). Per completare le varie
possibilità offerte dall'AVM-P7000R ecco le possibilità
di controllo dell'immagine, che può essere regolata indipendentemente
tra VIDEO A e VIDEO B, anche come saturazione cromatica e la nitidezza.
Unità AVX-P7000CD: è il componente che ci fornisce
le corrette indicazioni per raggiungere la nostra meta, visualizzando
il relativo percorso. Il formato è quello della classica
autoradio e proprio di questa è destinata a prendere il posto,
a condizione che la relativa predisposizione sia collocata in una
posizione comoda e centrale per l'eventuale osservazione dei dati
indicati. Infatti è questo il componente che incorpora lo
splendido monitor wide-screen in formato 16:9 (a movimentazione
motorizzata) che consente di osservare - anche in varie modalità
- quella che è la nostra posizione sul terreno. E' opportuno
ricordare come sia importante raggiungere un buon "feeling"
con l'intero apparato, basandoci principalmente sulle informazioni
di tipo vocale che vengono fornite, evitando così ogni possibile
distrazione durante la guida stessa: ma di tutto ciò avremo
ampiamente modo di parlare più avanti in sede di commento
alla prova pratica.
Sull' AVX-P7000CD sono presenti anche altre due componenti di cui
faremo rapidamente conoscenza: il lettore di CD audio (sempre comodo
per ascoltare in modo impeccabile la nostra musica preferita: questo
si profila ormai come il successore della "vecchia" musicassetta
registrata) e il frontalino asportabile, in funzione antifurto.
La miniaturizzazione ha raggiunto livelli davvero notevoli e anche
il frontalino non ha più nulla da vedere in questo modello
con quelli delle generazioni precedenti. A frontalino rimosso un
led rosso si attiva automaticamente per richiamare l'attenzione
dell'eventuale malintenzionato sull'inutilità pratica del
suo gesto, non essendo possibile alcun funzionamento senza questo
"cuore" di controllo elettronico...
Unità di navigazione AVIC-9DVD: è la centrale di elaborazione
di tutti i dati relativi al percorso. Al suo interno vi è
il lettore di DVD e tutto quanto serve - in unione agli apparecchi
della "catena informatica" - per realizzare compiutamente
il compito del navigatore satellitare. I dati, una volta elaborati,
vengono inviati, per le funzioni di loro competenza (come quella
della visualizzazione sul monitor) agli altri componenti.
Naturalmente, dopo questa breve presentazione dei tre telai, da
adesso in poi si parlerà come di un prodotto unico, proprio
perché - ai nostri fini pratici - di questo si tratta!
IL MONTAGGIO
Come abbiamo già avuto modo di far comprendere siamo di fronte
a componenti dotati di rilevanti caratteristiche tecniche e funzionali:
è dunque necessario pianificare - soprattutto a bordo di
un veicolo ricreazionale - in modo adeguato il montaggio, studiando
attentamente il posizionamento (anche sotto il profilo funzionale)
dei vari telai e garantirsi la possibilità di un fissaggio
sufficientemente "pulito" dei tanti cavi che uniscono
un apparecchio ad un altro. Questo aspetto - che pure riveste un'evidente
importanza anche in una comune autovettura - finisce con il divenire
un elemento ancora maggiormente importante in un camper, dove gli
spazi sono evidentemente assai diversi: ecco perché appare
necessario, dopo aver effettuato un primo cablaggio volante (utile
sia per prendere confidenza con apparecchi e schemi, sia per valutare
le varie "matassine di fili" colorati e la loro stessa
lunghezza), un attento sopralluogo. Questa fase del lavoro, che
a volte viene un po' sottovalutata dall'installatore, è invece
particolarmente utile nei nostri veicoli e - per quanto possibile
- sarebbe importante che fosse lo stesso proprietario del veicolo
a contribuirvi con le sue osservazioni, visto che poi la diretta
utilizzazione sarà proprio un suo compito.
E' da notare - sotto questo profilo - come i cavi di collegamento
utilizzati da Pioneer appaiano di adeguata lunghezza, consentendo
così un più flessibile collocamento dei vari apparecchi
anche in spazi meno compressi di quelli tipici di un'autovettura:
purtroppo non tutte le Case adottano questi criteri e, a volte,
capita di non poter posizionare - magari proprio per "colpa"
di un cavo particolare già terminato (e che dunque difficilmente
può essere allungato) - un telaio nella posizione più
conveniente...
Un altro elemento da tenere presente durante le operazioni di montaggio
è quello relativo alla disponibilità su questo sistema
- così come avremo modo di rilevare in fase di test - d'impartire
comandi vocali: questo richiede (ovviamente) il posizionamento di
un piccolo microfono in una parte del posto di guida dove esso possa
"catturare" senza troppe difficoltà le varie richieste
impartite "a voce". Nel caso del montaggio su un camper
questo non rappresenta certo un ostacolo: la stessa analisi merita
anche la piccola antenna che deve ricevere le informazioni dalla
rete dei satelliti (nulla da vedere con un'antenna tradizionale,
data che questa della Pioneer assomiglia assai di più ad
una sorta di piccolo disco) e che va posizionata vicino al parabrezza,
così da poter "inquadrare" un'ampia porzione di
cielo.
Per quanto riguarda gli altoparlanti potremo scegliere di continuare
ad utilizzare quelli già in nostro possesso, sia per tipo
che per numero, oppure sfruttare l'occasione per montare nuovi (e
più soddisfacenti) componenti: in questo caso - per ottimizzare
la resa dell'impianto globale anche sotto il profilo della potenza
erogata dalla nostra amplificazione - potremo sfogliare il catalogo
Pioneer per vedere quale cono può meglio fare al caso nostro...
Per un corretto montaggio a bordo di un camper, dedicando la giusta
attenzione ad un corretto posizionamento degli apparati, si deve
calcolare un dieci-dodici ore di lavoro: molto comunque dipenderà
da quelle che saranno le normali difficoltà intrinseche proprie
del nostro mezzo.
IL TEST DI UTILIZZO
Già appena terminato il montaggio, senza quasi rendercene
conto abbiamo inizito a far funzionare - almeno in parte - il nuovo
impianto. Infatti la curiosità di vedere all'opera i vari
componenti ci ha "contagiato": e così appena messo
in moto il camper, allontanandoci da Camperavventura - il centro
novarese dove abbiamo eseguito l'installazione -, abbiamo dato l'avvio
pratico ad un lungo test di utilizzo. Questo perché l'apparato
non ha un suo interruttore specifico, ma si "accende"
automaticamente quando si gira la chiave del quadro, per poi disattivarsi
- sempre in automatico - quando si spegne il motore. Quando si ha
l'accensione, l'apparecchio si predispone nella esatta configurazione
operativa che aveva al momento dell'ultimo spegnimento: così
se nell'ultima occasione di utilizzo si stava utilizzando il monitor
per la navigazione, allorché si riavvia il motore automaticamente
fuoriuscirà dalla sua sede - essendo motorizzato il meccanismo
- l'elegante monitor che assumerà l'inclinazione impostata
e consentirà la visione cartografica. Appena partiti la tentazione
di "smanettare" tra i vari comandi per ottenere questo
o quel risultato è "forte", ma è una tentazione
da tenere sotto controllo: i due telecomandi in dotazione, le tante
funzioni, i comandi a sfioramento presenti sugli apparecchi stessi,
rendono davvero indispensabile - prima di tutto - una prima lettura
dei manuali operativi.
Il giorno successivo, con un po' di cognizione di causa in più
ottenuta proprio dalla lettura dei manuali, ci siamo messi - con
calma - alla scoperta delle tante funzioni (e delle tante virtù...)
di questi apparecchi.
La prima operazione è stata quella relativa alla sintonizzazione
delle emittenti radio, "lavorando" con le varie possibilità
offerte da questo sintonizzatore, peraltro piuttosto conosciute
a tutti gli appassionati: in abbinamento ad un'efficiente antenna
radio (elemento indispensabile per poter giudicare adeguatamente
un ricevitore) questo sintonizzatore è in grado di garantire
performance di assoluto rilievo.
Facile ed immediato anche il telecomando, il cui utilizzo - dopo
aver raggiunto un minimo di confidenza con i vari comandi - dimostra
tutta la sua funzionalità.
Mentre ci stavamo abituando a viaggiare completamente "avvolti"
dal sound (2 coppie di altoparlanti collocate anteriormente e posteriormente
al posto di guida, così da insonorizzare anche lo spazio-dinette)
abbiamo deciso di inserire un compact-disc: ottimo il movimento
d'inserimento motorizzato (il disco viene "imboccato"
nella fessura dell'apparecchio e poi viene automaticamente portato
sul vassoio di lettura). Assolutamente convincente l'ascolto, fin
dalle prime note: questa funzionalità - e lo diciamo subito
- ci è parsa davvero notevole, sia in funzione della qualità
sonora espressa, sia per la grandissima stabilità dimostrata
anche su terreni non sempre ideali e in una situazione di funzionamento
(quale quella del camper) dove le vibrazioni sono decisamente maggiori
(e meno smorzate) di quella di una qualsiasi autovettura.
Dopo che ci siamo così garantiti una perfetta colonna sonora,
avendo la scelta tra le due sorgenti, decidiamo adesso di provare
per la prima volta il navigatore: e così mentre il DVD cartografico
(che, in pratica, contiene l'intera Europa su un solo supporto)
inizia a girare nel suo specifico lettore (questo ci consente di
continuare a far funzionare il nostro lettore di CD musicale, a
differenza di quanto avviene con altri apparecchi che utilizzano
per il funzionamento, anche dal punto di vista cartografico, un
CD-ROM) noi continuiamo a goderci la qualità audio dell'apparecchio.
E iniziamo ad apprezzare le caratteristiche di questo monitor che
merita davvero complimenti, sia per la bella realizzazione estetica
e funzionale, sia per le sue notevoli caratteristiche tecniche.
Il movimento di apertura e di chiusura (a comando oppure automaticamente
in base all'attivazione del quadro-motore oppure no) è assolutamente
regolare, non avendo mai palesato alcuna incertezza. Dapprima lo
schermo scorre in avanti in posizione perfettamente orizzontale,
per poi rapidamente inclinarsi verso l'indietro (vi è un
tasto per cambiare tale inclinazione, elemento questo utile per
adeguare la visione alle mutanti condizioni d'illuminazione). L'utilizzo
pratico si è rivelato, fin dall'inizio, assai piacevole:
a ciò contribuisce non poco, a nostro giudizio, la possibilità
di impartire ordini tramite la funzione vocale, una possibilità
questa - che per ovvi motivi di sicurezza - ci pare importante mentre
si viaggia...
Avendo una certa dimestichezza con apparati di riconoscimento vocale
(sono anche utilizzabili sui computer con appositi software...)
eravamo pronti ad effettuare quello che viene chiamato in gergo
con il termine di "addestramento": si tratta di ripetere
con vice cadenzata una serie di frasi così che l'apparecchio
"impari" a riconoscere le caratteristiche della nostra
voce...
Si tratta di una fase noiosa e lunga; abbiamo dunque apprezzato
molto il fatto che, per nostra fortuna e con meraviglia, Pioneer
abbia reso superfluo tutto ciò... I comandi vocali vengono
subito riconosciuti e l'apparato è in grado di utilizzarli
anche se questi sono stati formulati da persone diverse: e questo
è davvero un contributo tecnico importante. Una volta scelta,ad
esempio, una "nuova destinazione" il sistema richiede
di comunicare la nostra meta: per evitare errori di pronuncia sulle
singole lettere, viene chiesto di pronunciare il nome di una città
che inizi con la lettera che noi desideriamo selezionare (Verona
per "V", as esempio).
Dopo un minimo di "rodaggio" (più utile a noi che
al sistema...) ci sembrerà di averlo utilizzato da tempo!
Naturalmente, se lo dovessimo preferire quando siamo fermi, è
sempre disponibile il classico sistema, quello che permette l'inserimento
dei nomi delle città e degli indirizzi tramite il telecomando
(appare una tastiera sullo schermo e utilizzando il telecomando
si sceglie la lettera necessaria per comporre la nostra destinazione,
confermando poi la scelta con i tasto di O.K.). Per ovvi motivi
di sicurezza alcune possibilità - come quella di fissare
una nuova meta - non sono disponibili durante il moto del veicolo...
In questo caso è utile una funzione "intelligente"
del sistema: durante la scelta della città vengono mostrate
solo le lettere utili a comporre una delle denominazioni che sono
presenti sul DVD: questa funzione, già dopo i primi inserimenti,
rende più veloce la composizione della denominazione della
nostra città.
Dato l'O.K. in pochi istanti viene calcolata la strada da seguire
per raggiungere, dal punto dove ci troviamo, la nostra destinazione:
ovviamente - se lo vogliamo fare - potremo indicare tutta una serie
di preferenze per il calcolo della rotta (ad esempio, si o no autostrada
o il tragitto più breve, anche accoppiando due criteri di
ricerca compatibili tra di loro). A questo punto, effettuato l'intero
studio, siamo pronti ad iniziare la navigazione: in un attimo abbiamo
così portato a termine un lavoro cartografico d'ingenti dimensioni!
Rispetto alle consuete versioni in CD-ROM qui si apprezza non poco
la straordinaria velocità dell'intero sistema, non solo a
rispondere ai nostri comandi - nel momento dell'inserimento dei
dati - con la successiva elaborazione (pochi secondi!), ma anche
con il rilevamento, puntuale e assai veloce, di eventuali errori
di guida.
Qualora noi decidessimo di ignorare un comando, il sistema riconosce
immediatamente il nostro comportamento difforme e provvede automaticamente
a calcolare la nuova rotta per riportarci rapidamente sulla strada
corretta: anche questa funzione, già disponibile sui lettori
di precedenti generazioni, convince appieno per la velocità
della correzione.
Il rilevamento dell'esatto punto geografico nel quale ci troviamo
risulta fondamentale - così come abbiamo già visto
- per il corretto funzionamento dell'intero apparato: ciò
non toglie che, soprattutto all'inizio, si rimanga sempre piacevolmente
sorpresi nell'apprezzare il valore della risoluzione della nostra
posizione. Tutto ciò viene messo in bella mostra dal notevole
software che gestisce il monitor, suddividendolo automaticamente
in diverse finestre che si aprono e si chiudono a secondo delle
necessità. Ad esempio, durante la navigazione, noi potremo
avere sempre sotto controllo la nostra posizione su una dettagliata
porzione della carta stradale (un triangolo rosso indica il nostro
punto-macchina), mentre nella parte inferiore una finestra orizzontale
ci indica con una freccia dritta il nostro senso di marcia, il numero
della strada che stiamo percorrendo, la distanza e il tempo di viaggio
stimato necessario per raggiungere la nostra meta.
Nella parte superiore viene indicata, sempre con un simbolo grafico,
la prima deviazione da compiersi e i chilometri ad essa mancanti
(a destra, tra 10 chilometri, ad esempio). Nell'approssimarsi di
un raccordo ecco che, automaticamente, alla finestra di sinistra
(quella della cartografia) si affianca una nuova grande finestra
che illustra nel dettaglio il "nodo" che stiamo percorrendo,
mostrando in verde la strada da percorrere...
Superato il punto-critico tutto ritorna alla normale visualizzazione...
Se ricordate le polemiche tecniche circa le preferenze verso un
navigatore ad "icone" e quelle verso il "cartografico",
qui trovate entrambe le possibilità riunite in un solo apparecchio!
Molte altre sono le funzioni aggiuntive che abbiamo apprezzato durante
il nostro test pratico: ad esempio ecco la possibilità di
trovare la registrazione dell'intero percorso che stiamo effettuando,
con le progressive parziali sia come numero di strada percorsa,
sia per chilometraggio...
Un'altra possibilità è quella di rilevare la nostra
singola posizione, come latitudine e longitudine, espressa secondo
la classica forma di gradi, minuti primi e secondi (altri apparecchi
in commercio non rendono disponibili all'utente queste indicazioni,
che sono assai utili e che ci evitano l'acquisto di un apparecchio
separato per usufruire di questi dati...).
Ovviamente, ma queste ci sembrano prerogative "normali"
in un dispositivo audio-video dell'ultima generazione come questo
Pioneer, potremo utilizzare il lettore per rivedere qualsiasi film
DVD e il monitor anche per "entrare" con un segnale video
e/o televisivo (a secondo delle configurazioni possibili possono
essere necessari parti aggiuntive per alcune utilizzazioni).
In conclusione
Siamo decisamente assai soddisfatti sia del funzionamento globale
di questo "tris" di apparecchi, sia della completezza
della cartografia in DVD, sia della sensibilità dimostrata
dal sistema di navigazione anche nei raccordi autostradali più
complicati: alla guida del nostro camper con il Pioneer collegato
è proprio un tutt'altro viaggiare...
Dopo oltre 2000 chilometri di prova pratica dobbiamo mettere in
rilievo le ottime performance del sistema vocale, assai comodo nell'uso
pratico, e la perfetta coincidenza con tutti i punti critici del
nostro tracciato: la segnalazione - che viene realizzata tramite
una voce assai gradevole, che può essere a piacimento "settata"
dall'utente su quella femminile o su quella maschile, è sufficientemente
anticipata, anche in base a quella che è la nostra velocità
del momento (di norma intorno ai 400 metri per una bassa velocità
e di circa 1000 metri per una velocità più elevata).
Nell'esatto momento della svolta, il comando viene comunque ripetuto:
e il più delle volte ci siamo meravigliati per l'incredibile
precisione dell'invito...
Insomma, si potrebbe proprio dire che la sensazione che abbiamo
durante l'uso è quella di avere al nostro fianco un amico
che conosce perfettamente ogni metro del nostro itinerario, che
sa sempre come rimediare ai nostri errori e che mai si scompone
davanti a decisioni assunte dal conducente, anche se palesementi
errate e in contrasto con i consigli ricevuti!
Ecco perché - al termine di questo lungo collaudo - ci sentiamo
ben certi di poter dire "Grazie Pioneer!". Davvero!
Naturalmente anche questo, come d'altronde l'intera gamma dei prodotti
Pioneer, si trova in tutt'Italia presso la Rete di Distribuzione
Pioneer: i migliori negozi del settore attendono una vostra visita
per farvi apprezzare da vicino le tante novità proposte!
CAMPERAVVENTURA: dove abbiamo montato il navigatore...
Nelle immediate vicinanze di Novara segnaliamo un sicuro punto d'interesse
per tutti gli appassionati del plein-air: CAMPERAVVENTURA, in Via
Pier Lombardo 2/4 a Lumellogno (NO) - tel. 0321 469711; Sito Internet:
www.camperavventura.it
Qui potrete trovare passione e competenza: i Titolari hanno voluto
creare una nuova struttura, che sia in grado di offrire una serie
di servizi, che vanno dal noleggio e dalla vendita di veicoli, alla
selezione di specifici accessori che, appositamente studiati per
il veicolo ricreazionale, possano migliorare - e non di poco! -
la vita a bordo di un camper...
La struttura si presenta con un interessante riutilizzo di antichi
spazi: siamo infatti all'interno di un'area che offre, sotto una
moderna tensostruttura, adeguato ricovero ai veicoli nuovi, a quelli
rimessati e ai camper destinati al noleggio. E proprio questa è
una delle attività che sta riscuotendo un notevole successo,
tra coloro che - avvicinandosi solo adesso a questo nostro splendido
mondo - desiderano effettuare le loro prime esperienze con un veicolo
a noleggio. .
Ma Camperavventura significa anche la possibilità di appoggiarsi
ad una nutrita serie di professionisti per l'installazione a bordo
del nostro veicolo ricreazionale di un qualsiasi apparato, da quelli
più semplici, a quelli tecnologicamente più complessi.
E proprio per "saggiare" praticamente la validità
di questa scelta abbiamo deciso di fare installare proprio qui il
"tris" di apparecchi Pioneer provati in queste pagine.
L'esperienza è stata del tutto positiva, in tutto e per tutto
paragonabile a quella che siamo soliti ricevere quando oggetto delle
nostre attenzioni è la nostra auto (ma che meno frequentemente
- proprio per i motivi già detti - riusciamo a reperire quando
gli accessori vanno montati su un camper!). In effetti la "filosofia"
messa in atto da Camperavventura è abbastanza semplice: oggi
i componenti elettronici sono sempre più complessi e perfezionati
e necessitano di personale altamente specializzato: potrebbe non
essere conveniente "crearsi" in casa tali competenze (di
non semplice acquisizione e che richiedono un continuo aggiornamento
tecnico). D'altronde non è pensabile che un tecnico che non
conosce il mondo del veicolo ricreazionale possa non incontrare
alcuna difficoltà aggiuntiva (basti solo pensare al sempre
critico problema degli spazi e del passaggio dei cavi...) nell'operare
su un veicolo ricreazionale: ecco allora che, durante il montaggio,
il tecnico prescelto potrà avvalersi della struttura di Camperavventura
per ogni e qualsiasi necessità...
Con queste premesse, sotto il nostro occhio vigile, l'intero montaggio
è stato eseguito - con nostra piena soddisfazione - nell'arco
di una giornata di lavoro. Una giornata che ci ha consentito di
conoscere questa nuova struttura che - ne siamo certi - potrà
al meglio accontentare le richieste degli amici camperisti!
Per ogni informazione: CAMPERAVVENTURA, in Via Pier Lombardo 2/4
a Lumellogno (NO) - tel. 0321 469711; Sito Internet: www.camperavventura.it
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