| di Lucio Viganò
In questi ultimi anni abbiamo assistito al dilagare irrefrenabile
del fenomeno internet, che, fin dalla sua prima apparizione in Italia,
verso la metà degli anni 90, ha cambiato silenziosamente
ed irreversibilmente il nostro modo di vivere, tanto da spingerci
spesso a domandarci come abbiamo fatto quando la rete non esisteva.
Oggi con internet è possibile, stando comodamente seduti
a casa, esplorare e mettersi in comunicazione con il mondo intero;
basta soltanto un computer ed una connessione al web. Grazie ad
internet è possibile scambiarsi informazioni, utilizzare
la posta elettronica per inviare e ricevere documenti, immagini,
filmati e musica in qualunque parte del mondo. Internet ha portato,
con la sua espansione, la possibilità di usufruire da casa
di importanti servizi, che hanno sicuramente migliorato la qualità
della vita delle persone. Basti pensare alla possibilità
di gestire il proprio conto bancario da casa, anche in orari di
chiusura degli sportelli, di prenotare biglietti aerei, ferroviari,
marittimi, soggiorni in albergo se non addirittura pacchetti di
viaggio completi ed effettuare acquisti dei generi più disparati;
il tutto a prezzi che sono spesso molto convenienti. Sulla spinta
di questo travolgente successo, la rete oggi è diventata
una formidabile fucina di idee e di proposte, capaci a volte di
incidere radicalmente sulle abitudini di vita della popolazione.
Recentemente è andata affermandosi, ottenendo un successo
strepitoso in Giappone e negli Stati Uniti, ma anche in Europa ed
in Italia, dove sta facendo la sua timida comparsa, la possibilità
di effettuare telefonate a bassissimo costo e in taluni casi addirittura
gratuitamente, sfruttando il protocollo VoIP (acronimo di Voice
over Internet Protocol, voce attraverso il protocollo internet),
ovvero la possibilità di indirizzare il traffico voce, le
comuni telefonate, per intenderci, sul traffico dati tipico della
connessione internet, anziché attraverso le normali centrali
telefoniche; per comprendere appieno il funzionamento di questa
tecnica, per certi versi innovativa, occorre fare una piccola premessa.
Tutti noi sappiamo che il traffico telefonico tradizionale, ma anche
la connessione ad internet, viaggiano sulla normale linea telefonica,
il cosiddetto doppino; quando non c’era l’adsl, comunemente
chiamata banda larga, non era possibile fare entrambe le cose contemporaneamente.
Nessuno di noi ha dimenticato le lunghe discussioni sorte in famiglia,
tra chi voleva accaparrarsi la linea telefonica per navigare e chi
invece voleva la linea libera per telefonare; fortunatamente oggi
con l’adsl questo non accade più, dato che è
possibile telefonare mentre si naviga e viceversa. Questo può
avvenire perché il traffico voce ed il traffico internet
viaggiano sulla medesima linea a frequenze diverse, senza interferire
tra di loro; la voce usa infatti le frequenze comprese tra 300 e
3.400 Hertz (Hz), mentre l’adsl sfrutta quelle sopra i 4.000
Hz. (I lettori meno giovani ricorderanno senz’altro la filodiffusione,
commercializzata tra gli anni 60 ed i primi anni 70, poi soppiantata
dalle prime radio libere; essa utilizzava lo stesso principio).
Per finire, una rete di filtri opportunamente posizionati dal gestore
telefonico lungo la linea, si incaricherà di separare i due
flussi, dirottandoli verso le rispettive destinazioni e consentendo
in questo modo tariffazioni diversificate. Con la tecnologia VoIP,
invece, la telefonata viene trattata, con adeguati accorgimenti,
come se fosse traffico internet ed instradata sul web sino alla
destinazione stabilita. Questa peculiarità consente di abbattere
sensibilmente i costi poiché attraverso la rete la nostra
telefonata può percorrere notevoli distanze e sfuggire alla
logica del costo in base alla durata/distanza. In che modo? Supponiamo
di effettuare una telefonata VoIP da Milano a Melbourne, in Australia;
la nostra chiamata viene dapprima convertita in un flusso di dati
digitali, suddivisa in pacchetti secondo il protocollo internet
ed instradata sul web sino alla località di destinazione
(Melbourne, appunto); una volta raggiunta la meta, i pacchetti vengono
ricomposti sino a ricostruire il flusso originario, che è
inviato attraverso la normale linea telefonica all’utente
desiderato. In questo modo, il costo della telefonata è relativo
unicamente alla località urbana di Melbourne, mentre la tratta
intercontinentale è compresa nel costo della connessione
internet, esattamente come avviene quando da casa nostra ci colleghiamo
a siti che fisicamente sono all’altro capo del mondo, piuttosto
che sotto casa; il costo della connessione è sempre lo stesso.
L’uovo di Colombo, quindi? Sembrerebbe proprio di si, visto
che sono già sorte anche in Italia diverse società
che offrono un servizio di telefonia sganciato dai tradizionali
operatori del settore, che a loro volta si stanno attrezzando per
proporre un analogo servizio. Molti esperti del ramo sono concordi
nel definire il VoIP una tecnologia distruttiva, espressione usata
per indicare quelle innovazioni che segnano i cambiamenti epocali
nelle abitudini e nei modi di vita dell’umanità. Probabilmente
questa sarà la telefonia del futuro, un futuro nemmeno tanto
lontano, per la verità.
Per l’utente finale solo vantaggi quindi, in un regime - si
spera - di sana concorrenza e di conseguente discesa dei prezzi;
in diversi casi, inoltre, le telefonate effettuate tra clienti dello
stesso gestore sono completamente gratuite. Per contro, le modifiche
da apportare al proprio impianto telefonico sono minime; si possono
usare telefoni appositamente progettati come anche i normali apparecchi
telefonici; in questo caso, per garantire la compatibilità,
è necessario inserire sulla linea un dispositivo elettronico,
denominato ATA, che si incarica di trasformare il flusso telefonico
adattandolo al protocollo internet, prima di immetterlo sulla rete.
Questo è quindi un campo in rapida evoluzione, i cui sviluppi
futuri meritano di essere seguiti attentamente, per verificare se
le aspettative della vigilia si trasformeranno in un servizio reso
a reale vantaggio della collettività o se, come purtroppo
è già avvenuto in passato, si tradurranno in una bolla
di sapone, per il prevalere degli enormi interessi economici in
gioco.
Nel frattempo, è già possibile usufruire in parte
della promettente tecnologia, ma è necessario utilizzare
un computer connesso alla rete (possibilmente con contratto flat),
corredato di microfono, altoparlanti - questi ultimi ormai da tempo
fanno parte della dotazione base di ogni PC – e di un piccolo
programma, disponibile anche in italiano e scaricabile gratuitamente
da internet all’indirizzo www.skype.com.
Questo programma, facilissimo da configurare e da usare, costituisce
l’interfaccia software per indirizzare le chiamate, fatte
con il microfono, verso altri utenti che usano lo stesso programma.
Una delle funzioni più interessanti di Skype è quella
di poter inserire una lista di persone che utilizzano il programma
dal proprio PC; quando un utente presente nell’elenco si connette
alla rete, sullo schermo appare un breve messaggio di notifica ed
il simbolo vicino al nome del contatto cambia colore, ad indicare
la possibilità di effettuare chiamate verso quello specifico
utente; a questo punto è sufficiente collegare il microfono
e cliccare sull’icona che contraddistingue il contatto ed
il gioco è fatto. Il tutto, come si è detto in precedenza,
a titolo totalmente gratuito, o meglio già compreso nel costo
della connessione. Ovviamente, a tutela della riservatezza, è
anche possibile per chiunque voglia navigare in internet senza essere
disturbato, fare in modo che gli altri non siano avvertiti della
propria presenza sulla rete; basta attivare dal programma un’opzione
appropriata.
Le chiamate dirette verso gli abbonati della linea telefonica tradizionale,
invece, sono a pagamento; il costo della chiamata corrisponde a
€ 0,02 al minuto, indipendentemente dalla distanza. Il pagamento
avviene con il sistema del credito ricaricabile, esattamente come
avviene da tempo con la telefonia mobile attraverso le ricariche
telefoniche. Unico inconveniente: non è possibile per il
momento chiamare i numeri di emergenza nazionale (112, 113, 115
eccetera). Questo programma ha avuto in pochissimo tempo un successo
travolgente ed è attualmente utilizzato da circa 5.000.000
di persone al mondo, che lo hanno fatto diventare una superstar
incontrastata nel variegato mondo virtuale del web; perché
non aggiungere alla lista anche qualche centinaio di soci del Club?
|