SCHEDE TECNICHE - FOTOGRAFIA, FILM, TELEFONIA
"Pronto chi parla?, telefonino e dintorni"

di Oreste Ottolini

Proprio durante l'ultima trasferta in camper, mia moglie, sempre schiva all'utilizzo di questo strumento, mi chiese di spiegargli il funzionamento del telefonino - strano ma vero, la curiosità fù dibattito per la serata soppiantando letture e partite a carte e, ancor meglio, la visione della TV.
In un susseguirsi di domande della mia interlocutrice, mi chiesi quanti di noi conoscessero il funzionamento del sistema telefonico mobile, ora meglio identificato come "GSM". Mi chiesi quanti di noi parlando al proprio apparecchio telefonico conoscessero quale tecnologia ci "sia dietro".
Proprio per questo mi sono deciso a scrivere "quattro righe" che illustrassero in modo semplice e, nel possibile non tecnico, il sistema della telefonia cellulare nel nostro "bel Paese", sempre scusandomi sulla precisione delle informazioni dato che lo scopo dell'articolo è quello di comunicare il concetto e non di farne una relazione tecnica.
Possiamo affermare, quasi senza ombra di dubbio, che ogni lettore sia un utente della telefonia cellulare, considerato il fatto che siamo, tra i paesi europei, uno dei maggiori utilizzatori di questo servizio. Penso potrebbe interessare a tutti, come funziona e come agisce il nostro telefono cellure nel momento in cui vogliamo metterci in contatto con un interlocutore.
Per raccontare ed illustrare occorre risalire qualche anno addietro quando la telefonia mobile era intesa come semplice comunicazione tra due punti, siano essi stati fissi o mobili. Quindi niente messaggi SMS o giochini di vario tipo in voga in questi ultimi tempi o fotografie o ….. quant'altro forse superato nel momento in cui stiamo leggendo questo scritto.
In "illo tempore" il radiomobile, così veniva definito il primo telefono portatile, era puro e semplice come il suo inventore lo progettò. Ricordo quel miracolo di alta tecnologia che è stato il mio vecchio Mitsubshi MT5, progettato per il sistema radiomobile FM TACS. Non certo piccolo, classificato nella categoria dei trasportabili, il "2 Kg." lo si portava quasi con disinvoltura ostentando la sua esclusività. Il mio MT5 faceva il suo debutto nel nostro camper con stupore e meraviglia nei primissimi anni "90".
Finalmente dalla nostra dinette con il "2Kg" potevamo contattare madre e suocera, amici ecc. senza problemi (almeno nelle zone coperte dal servizio, che a quei tempi non erano molte), con grande meraviglia dei nostri "dirimpettai". Ricordo con simpatia quante volte abbiamo offerto il "servizio" ai nostri vicini, senza alcun rimpianto di costi, ma con il semplice scopo di poter allargare ad altri questo beneficio quando la cabina telefonica non era nei pressi delle nostre soste. Mai meraviglia fù più grande, per noi e per altri.
Poi venne l'era "per tutti" e giusto fù così, ed anche noi ci adeguammo ai nuovi sistemi ed alla miniaturizzazione. Per dovere di cronaca e di "nostalgia" ancor oggi conservo nel nostro camper il mio vecchio MT5, modificato per altre funzioni di radiocomunicazione e ….. chi mi ha conosciuto ben lo sa.
Negli anni 2000 la telefonia cellulare GSM si avvale di un sistema decisamente più complesso e sofisticato per trasmettere voce e dati secondo la tecnologia digitale. Ma cosa vuole dire "digitale". In poche parole la tecnologia digitale trasforma la nostra voce, la musica, i suoni che ci circondano, in un susseguirsi di informazioni definite tecnicamente "0" e "1" oppure "On" e "OFF" oppure "livello alto" e "livello basso" che nulla hanno a che assomigliare alla nostra voce ma meglio reppresentano un susseguirsi di "beep" apparentemente indecifrabili che permettono quindi la sicurezza della trasmissione ed anche la riservatezza delle comunicazioni.
Questo fatto non era fattibile in "illo tempore" quando le comunicazioni erano intercettabili e ancor peggio decifrabili. In poche parole, se in possesso di apparecchiature idonee facilmente reperibili sul mercato, eravamo in grado di poter intercettare ed ascoltare in "chiaro" qualsiasi comunicazione tra cellulare e telefonia fissa e viceversa. Tranquillizziamoci, ora non è più possibile se non … agli "addetti ai lavori", ma di questo parleremo un'altra volta.
Ora la rete cellulare GSM si avvale di una miriade di ricetrasmettitori posizionati in modo strategico secondo un disegno che molto assomiglia alle celle di un alveare - forse si è dato questo nome proprio per questa struttura a "nido d'ape".
Noi le possiamo individuare facilmente osservando le antenne, saltate alla ribalta della notorietà per la questione elettrosmog, che possono trovarsi posizionate su propri tralicci, palazzi, in mezzo a prati, sui campanili delle chiese e così via. Per farla breve, possiamo dire di averle un po' dappertutto.
Prerogativa di queste celle è quella di permettere e mantenere il collegamento fra di loro e nello stesso tempo con il nostro telefonino. Ad ogni cella è assegnata una definita frequenza, differente da cella a cella, proprio come un canale televisivo.
Non ci sono quindi interferenze tra le celle adiacenti; anzi in questo modo la nostra comunicazione, se siamo in movimento, "salta" da una cella all'altra senza che noi ci accorgiamo e soprattutto senza mai interrompere il nostro colloquio, tanto è vero che l'utente che si trova a transitare da una cella all'altra ha il mantenimento automatico della comunicazione. Tutto questo, facile a dirsi, risulta essere nei fatti molto complesso.
Il tutto è governato da una rete di informazioni gestite logicamente da computers, che a loro volta provvedeno alla perfetta esecuzione dei nostri collegamenti.
Il vecchio sistema TACS non prevedeva questa funzione, per cui, capitava spesso che l'utente uscisse dal raggio di azione della cella sulla quale aveva iniziato a parlare; inesorabilmente la comunicazione tra i due interlocutori veniva a cessare. Occorreva quindi richiamare il corrispondente con perdita di tempo e notevole aumento dei costi.
E' facile intuire quindi che oltre alle normali operazioni di telefonia esiste anche una complessa rete di funzioni e programmi che gestiscono tutte le informazioni necessarie per rendere sempre efficienti e pronti i nostri collegamanti, questo anche a livello internazionale per gli utenti abilitati a tale servizio.
Tra le tante funzioni che sarebbe troppo tecnico trattare ne spicca una che è da considerarsi forse la primaria; questa funzione è quella che identifica e localizza il nostro "telefonino" nel momento in cui l'accendiamo. Da questo momento fino al suo spegnimento, il nostro apparecchio sarà sempre controllato ed instradato tra la miriade dei ripetitori in modo completamente automatico, secondo un percorso, di situazione in situazione, studiato ed ottimizzato.
Questa prima operazione la possiamo definire come "registrazione in rete" - il codice del nostro telefono viene memorizzato in un data-base di un computer che lo renderà disponibile a tutta la rete informandola che abbiamo abilitato il nostro cellulare per poter ricevere o trasmettere comunicazioni.
Questo è il motivo per cui quando cerchiamo qualcuno ad un cellulare tramite la composizione del numero, il nostro telefonino riceve immediatamente l'informazione di dove si trova il nostro corrispondente, sia esso dietro l'angolo che da qualsiasi altra parte, "instradando" la comunicazione secondo un percorso di ripetitori e rete fissa, diagnosticato dalla logica dei computers.
Possiamo "semplicemnete" dire che nel momento stesso in cui viene effettuata la chiamata, il nostro telefonino già conosce il numero di chi ci stà chiamando.
Tutto questo in tempo reale - tutto questo per ogni utente - tutto questo per le miglia di utenti che contemporaneamente utilizanno il servizio - tutto questo senza interferenze. Tutto questo è semplicemente superlativo.
Esistono poi dei sottosistemi che hanno funzioni differenti all'identificazione dell'utente. Questi sono quelli detti di servizio; ovvero quelli che determinano la locazione, l'instradamento, i costi di addebito, il nostro piano tariffario, le chiamate internazionali o il "roaming", ed altre ancora di secondaria importanza, ma comunque vitali per il corretto funzionamento della rete GSM.
Esistono poi dei veri e propri "registri elettronici" che contengono tutti i numeri di matricola dei telefonini e le varie informazioni a loro connesse. Da questo registro partono poi i comandi di blocco per gli utenti in abbonamento che risultano essere morosi o per il blocco delle comunicazioni dopo una denuncia di furto, o per qualsiasi altra necessità.
In poche parole non sfugge niente, anzi "proprio niente"!
Cercando di analizzare cosa avviene quando finalmente pronunciamo una prima parola per esempio "buongiorno" tramite il nostro telefonino, possiamo dire che in quel momento inizia una sequenza di operazioni di tale mole che sarebbe difficile immaginare. Affinchè la parola "buongiorno" non arrivi distorta al nostro interlocutore iniziano delle procedure che consentono di ottenere le migliori condizioni tecniche, al punto tale che l'informazione giunga la più corretta possibile.
Infatti, senza che ce ne accorgiamo, il nostro telefonino invia nel bel mezzo della comunicazione, una serie di "beep" che il ricevitore della "cella" già conosce - se queste informazioni sono verificate come esatte tutto prosegue normalmente; in caso contrario la "cella" in uso capisce che esiste qualche problema che provvederà a diagnosticare e ad eliminare secondo una sequenza logica per cui è stata programmata.
Altra impensabile prerogativa del sistema GSM è quella di poter gestire sullo stesso canale, quindi sulla medesima cella, più comunicazioni in contemporanea. Ovvero la nostra informazione viene spezzettata, per così dire "pacchettizzata", e trasmessa in tempi differenti insieme ad altri "pacchetti". Questo permette di poter gestire simultaneamnete più comunicazioni sulla stessa cella a vantaggio del numero di utenti che potranno trovare sempre linee libere. Logicamente tutto risulta essere trasparente per i due interlocutori che non si accorgeranno di nulla durante la loro conversazione. Anche questo è uno dei molteplici prodigi del binomio elettronica-informatica.
E quando i canali sono liberi, ovvero il traffico di comunicazione è scarso, cosa succede? Nulla è lasciato al caso o inutilizzato. Le linee vengono riutilizzate per la trasmissioni di altri dati digitali di servizio o di altra natura e si ridispongono libere, sospendendone il lavoro, quando uno di noi inizierà a comporre un numero telefonico. Riprenderanno alla fine del nostro utilizzo, proprio ripartendo dal preciso momento in cui hanno sospeso. E tutto questo senza interruzioni di comunicazioni o perdite di dati.
Questo è in sintesi ciò che accade; nella realtà le cose sono un po' diverse e direi molto più complesse ma occorre considerare che questa non è certa la sede adatta per presentarle.
Dimenticavo di dire cosa vuole dire GSM. Ci sono più versioni; le più accreditate sono: "Global System for Mobile Comunications" e "Groupe Special Mobile".
Spero che questo breve articolo, che non ha pretese di insegnare ma solo di illustrare, sia stato di gradimento ed abbia in parte collaborato ad aumentare la nostra conoscenza per quel settore della telefonia più utilizzato e sempre in continua espansione sia come ricerca che come utilizzazione.


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