SCHEDE TECNICHE - FOTOGRAFIA, FILM, TELEFONIA
"Pronto, chi ascolta?"

di Oreste Ottolini

Se avete letto il precedente articolo sulla telefonia GSM e vi siete meravigliati di quanto "lavoro" possa fare il nostro telefonino e la rete che lo supporta, ora spalancherete gli occhi o meglio le orecchie, se sceglierete di proseguire nel leggere questo breve articolo che vuole essere semplicemente informativo su un argomento poco conosciuto.
Da che mondo è mondo possiamo affermare che la curiosità dell'uomo è sempre stata improntata nel cercare di carpire informazioni ai propri simili. Spesse volte per semplice curiosità come capita nella vita quotidiana, altre per motivi più importanti come in periodo bellico per carpire le intenzioni del nemico e meglio organizzare la proria difesa oppure in periodi di pace semplicemnte per "controllare" che tutto funzioni a dovere e non ultimo nello spionaggio industriale, pedina importante per la scelta delle strategie economiche, tante volte a vantaggio di un intero paese.
Forse qualcuno dei lettori avrà già sentito parlare di Echelon. Personalmente ricordo che Rai2 in tarda serata ha mostrato una sua inchiesta su questo sistema.
Ma che cos'è Echelon? - Diciamo che è il più grande e sofisticato "orecchio" elettronico. In verità è una delle basi più attrezzate per lo spionaggio in tutte le sue forme. Altre basi molto simili sono disloccate sul territorio degli Stati Uniti , del Canada, dell'Australia, della Nuova Zelanda ed altre stazioni considerate "satelliti" sul territorio della Germania e del Giappone.
In una località verdeggiante e collinare dello Yorkshire del nord a ridosso quindi della Scozia, proprio in mezzo a verdi prati, delimitata da una cinta che sembra più idonea alla recinzione delle mandrie piuttosto che ad una postazione militare, si trova la base RAF (Royal Air Force) di Menwith Hill; praticamente la più grande stazione d'intercettazione del mondo, almeno per quel poco che si conosce.
La base è quasi tutta completamente sotterranea, quindi discreta e poco visibile, se non per qualche palazzina esterna e per il grande parcheggio auto. Quello che più colpisce il visitatore occasionale che si trova a percorrere una delle poche strade che la circondano, sono i 28 "globi" bianchi, che simili a palle da golf di almeno 30 mt di diametro, sono appoggiati sul territorio della base. Essi proteggono le antenne di intercettazione satellitare dalle condizioni metereologiche e nello stesso tempo celano in modo discreto il loro orientamento. In effetti il tutto potrebbe assomigliare ad uno dei tanti impianti di controllo e gestione per le TV satellitari come , per esempio, il nostro centro di Telespazio situato nella piana del Fucino.
L'ingresso della base di Menwith Hill è sorvegliata da poliziotti in armi e da un sofisticato sistema di protezione elettronica. Dal 1966 Echelon è controllata dalla NSA (National Security Agency) degli Stati Uniti ed al suo interno si dice che lavorino più di 2.000 persone, in maggioranza americani, che hanno possibilità di accesso e di mobilità solo al ristretto compartimento per i quali sono stati assunti e dai quali non saranno mai spostati.
La storia di Echelon nasce nel bel mezzo della "guerra fredda", quando le due superpotenze (USA ed URSS) contrapposte per quanto riguardava la politica, gli armamenti e la gestione dello spazio cosmico, avevano la necessità di controllarsi a vicenda.
Nasce quindi come centro di coordinamento elettronico dello spionaggio a livello sia commerciale che militare, controllando tutte la comunicazioni radio, radar e telefoniche dei paesi "nemici", con sistemi che il meglio della tecnologia degli anni 70 metteva a disposizione. Inoltre utilizzava sistemi di criptaggio e codifica per rendere sicure le comunicazioni confidenziali del governo degli Stati Uniti, delle loro sedi diplomatiche sparse nel mondo e logicamente per le forze armate.
Con la fine della guerra fredda anche la NSA ed il progetto Echelon hanno dovuto rivedere il proprio scopo. Ora al posto di intercettare ed ascoltare i personaggi forti della nomenclatura russa ci si occupa del controllo degli uomini chiave del Medio-Oriente, dei terroristi, dei "signori" della guerra e della droga.
Si può pensare che la sua attività sia ora concentrata sulla sicurezza degli USA ed in modo indiretto anche dei suoi alleati, Italia compresa, anche se gli ultimi avvenimenti dall'11 settembre e successivi, hanno lasciato spazio a dello scetticismo.
E' proprio di questo periodo la notizia che si stanno eseguendo una serie incrociata di indagini per capire cosa non ha funzionato nei sistemi di analisi e di interscambio delle informazioni segrete.
Per quello che si è riusciti a sapere cerchiamo di spiegare come funziona Echelon. Le principali caratteristiche del sistema sono la sua elevata potenza di mezzi sia tecnici che economici e la sua flessibilità ad utilizzare e ad interagire con le varie associazioni di intelligence dei paesi alleati.
La sua potenza sta nell'uso dei satelliti spia per l'intercettazioni delle telecomunicazioni; in particolare modo, per la nostra parte del globo, viene continuamente controllata la rete di satelliti Intelsat, utilizzati per tutti i tipi di comunicazione. Echelon è in grado di controllare anche quasi tutte le comunicazioni terrestri sparse nel mondo.
Essendo il sistema molto sofisticato si può arrivare a controllare completamente un appartamento, un immobile, una città, una regione o addirittura il sistema di telecomunicazione di un'intera nazione. Naturalmente e compresa l'immensa ragnatela di Internet e le sue derivate e collegate.
Occorre anche dire che per monitorare, gestire ed analizzare una così immensa moltitudine di dati, occorrono dei grossi calcolatori; ed Echelon ne possiede veramente di potenti, fino ai famosi "Cray" che sono dei super-ordinatori che farebbero la gioia di qualsiasi fisico o matematico.
Per cercare di dare in'idea di quale sia la potenza di Echelon farò un esempio che tratta una delle situazioni più semplici da controllare, lasciando poi al lettore l'immaginazione e la fantasia, ma sarebbe meglio dire realtà, in quale modo possano essere gestite le altre. (Ricordo di aver visto in TV un film che ben si accostava a questa realtà, anche se poteva sembrare esagerata fantascienza).
Ma vediamo a grandi linee come funzionerebbe il sistema di intercettazione delle comunicazioni. I segnali che partono da un telefono, da un fax o semplicemente una e-mail, vengono deviati ad un satellite che dopo una prima analisi canalizza e rinvia a terra le informazioni ad un sistema di traduzione automatico (questo perchè tutti non parliamo la stessa lingua) - il tutto passa poi in un complesso sistema di analisi della voce e traslato ad un particolare dizionario che è programmato per riconoscere parole chiave; esempio: parole come bomba, attentato, terrorismo, droga o i corrispondenti termini in gergo, vengono decifrate dal sistema e quindi registrate ed inviate agli specialisti dei servizi segreti uniti a tutti i dati relativi al punto da cui è partita la conversazione e dove è arrivata. Diciamo quindi che se tutto funziona a dovere, non sfugge proprio nulla, anche se come dicevo prima alcuni avvenimenti lo smentiscono.
Tutte le informazioni vengono poi indirizzate al quartier generale della NSA che si trova a Fort Meade tra Washington e Baltimora - in questa base, seconda come dimensioni al Pentagono, vi lavorano circa 20.000 persone, mentre diverse miglia operano nei siti di intercettazione sparsi per tutto il mondo. Ho letto che la gestione del tutto costerebbe ai cittadini americani la modica cifra di oltre 6 miliardi di dollari all'anno; considerato che anche noi utilizziamo il sistema tramite i nostri servizi segreti, sarei curioso di conoscere quanto possa gravare sul contribuente italiano.
Occorre anche considerare che se da una parte c'è un costo da sostenere, dall'altra è in ballo la nostra sicurezza, e sono portato a pensare che qualche pericolo, anche se non divulgato, l'abbiamo anche noi scampato grazie all'orecchio di Echelon. L'unica cosa è non meravigliarsi più della tanto bistrattata privacy.
D'altronde ricordo di aver trovato in internet un sito che per un centinaio di dollari era in grado di scattare delle fotografie in alta risoluzione, utilizzando uno dei tanti satelliti spia, venduti dal Dipartimento della Difesa USA, perché obsoleti, ad aziende private.
Bastava comunicare le coordinate geografiche, e ci veniva poi comunicato la data e l'ora in cui dovevamo metterci in posa sul terrazzo di casa. D'altronde questi satelliti sono in grado di fotografare oggetti di 50 cm di altezza; quelli in uso ora hanno possibilità di zoom fino a 5 cm; praticamente potremmo immortalare il nostro sorriso con buona parte della dentatura!!
A conclusione e per dovere di cronaca non sono a conoscenza se "Echelon" sia il vero nome attribuito alla rete oppure lo pseudomino che il neo-zelandese Nichk Hager glì affibbiò scoprendone l'esistenza e raccontando tutto quello che era venuto a conoscenza in un libro dal titolo "Secret Power". Qualunque sia il suo nome identificativo esso ha importanza relativa, perché il sistema in effetti esiste davvero.
Alcune di queste informazioni sono state tratte da siti internet e da pubblicazioni tecnico scentifiche. Si potrà anche dubitare della veridicità della narrazione ma sono fermamente convinto che buona parte di quanto scritto corrisponde a realtà.


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