SCHEDE TECNICHE - VARIE
"Notebook o netbook?"

di Lucio Viganò

Agli appassionati di informatica e delle nuove tecnologie in genere non sarà certamente sfuggita, visitando i grandi centri commerciali, quella che è stata la principale novità del trascorso 2008, novità che ha riempito le pagine delle riviste del settore e che si è posta come argomento di discussione e confronto tra favorevoli e contrari: mi riferisco al fenomeno netbook, piccolo computer portatile dal prezzo assolutamente competitivo e avvici¬nabile da tutte le tasche, che è intervenuto di prepotenza nel pa¬norama, già sufficientemente affollato, delle nuove tecnologie.
In questo numero di Insieme vediamo quindi di esaminare pregi e virtù di questo particolare complemento del tempo libero e della mobilità, che per le sue caratteristiche può essere inserito di diritto tra gli oggetti del desiderio.
Fino a qualche anno fa, il computer era quasi esclusivamente il desktop, ovvero il PC da scrivania, perché il portatile o notebook, oggi così diffuso, per il suo costo in origine elevatissimo era appannaggio esclusivo dei professionisti, che potevano sostenere un notevole impegno economico per acquistarlo. Nel corso degli anni, lo sviluppo della tecnologia unita all'apertura dei mercati dove il costo della manodopera è più accessibile – la Cina, ad esempio, ma anche l'India, la Thailandia ed ora il Vietnam – ha consentito di produrre apparecchi più performanti a costi più contenuti. Oggigiorno l'acquisto di un computer portatile è una spesa che si può affrontare senza troppi problemi e nei negozi si trovano notebook che come caratteristiche hardware non hanno nulla da invidiare ai computer tradizionali, tanto che, sempre più spesso si trovano persone che possiedono un portatile come unico computer.
L'anno appena trascorso ha tuttavia segnato l'ingresso di una nuova categoria di portatili, i netbook, che si sono distinti per dimensioni minime e, soprattutto, prezzo competitivo, talvolta addirittura sotto i 300 Euro. Indubbiamente per qualcuno la tentazione è stata certamente forte, perché l'idea di portarsi a casa un portatile perfettamente funzionante, grande più o meno come un foglio A4 (la comune carta per stampanti), dal peso di un chilogrammo circa e a costi accessibili, era tale da stuzzicare anche le persone più refrattarie alle novità tecnologiche dell'ultim'ora. Chi recentemente ha speso cifre dell'ordine di un migliaio di Euro, cifra più, cifra meno, per acquistare un portatile con schermo da 15” e dal ragguardevole peso di circa 3 chili, sicuramente si domanderà dove sta l'inghippo, dato che, almeno all'apparenza, a parte le caratteristiche sopra accennate i due apparecchi sembrano simili; perché quindi spendere 1000 Euro per acquistare un portatile quando con un terzo della cifra ne porto a casa uno che mi dà lo stesso servizio?
In realtà – e qui sta il nocciolo della questione – le due tipologie di computer portatili non sono affatto in concorrenza tra di loro, giacché sono profondamente differenti le caratteristiche tecniche di base, cui conseguono campi di utilizzo e prestazioni assai diverse tra loro.
Vediamo allora di spiegarci meglio, in modo da comprendere a chi è indirizzata questa categoria di computer portatili perché, come è stato recentemente evidenziato dalla stampa di settore, vi è stata un'elevata percentuale di resi in negozio da parte di acquirenti che, convinti di avere fatto l'affare del secolo, hanno poi amaramente scoperto di aver comperato un apparecchio che non corrispondeva affatto alle loro aspettative.
Facciamo un piccolo passo indietro; come accennato sopra, chi acquista oggi un computer portatile, si trova tra le mani un elaboratore che, in quanto a prestazioni e possibilità di utilizzo, non ha nulla da invidiare ad un PC tradizionale da tavolo; per conseguenza esso può essere utilizzato in completa mobilità per applicazioni gravose, come ad esempio l'elaborazione di fotografie e filmati, tipico di chi si porta il computer in vacanza; oppure per installare su un hard-disk molto capiente (alcuni modelli di fascia alta arrivano tranquillamente a capacità di 320 Gb), tutti gli applicativi che normalmente possono trovar posto in un desktop, senza penalizzare le prestazioni del sistema. Senza peraltro dimenticare l'aspetto puramente ludico, dato che (mi riferisco in particolar modo all'utente camperista), i figli che ci seguono nel nostro girovagare chiedono spesso di poter utilizzare il loro videogioco preferito e, si sa, i giochi per computer di ultima generazione sono assai avidi di risorse...
Chi ha queste esigenze non deve di sicuro acquistare un netbook; ne resterebbe profondamente deluso ed avrebbe speso male il proprio denaro; esso è nato infatti per svolgere principalmente un solo compito: la connessione ad internet, con tutte le attività strettamente connesse: la navigazione nel web, l'invio e la ricezione di posta elettronica, la messaggistica in tempo reale (chat). Vista la grande diffusione di internet, l'idea che ha portato alla nascita di questa particolare categoria di computer è stata quella di permettere a tutti gli internauti privi di un PC personale, di possedere un ap¬parecchio comodo, leggero e di prezzo contenuto.
Per poter raggiungere lo scopo, è stato progettato un computer dotato dell'hardware minimo indispensabile, dato che in questo caso il requisito dominante è la portabilità, quindi peso e dimensione contenuti; inoltre, per rimanere nella fascia di prezzo di circa 300 Euro, la scelta dei materiali e della dotazione non è sicuramente all'altezza dei più costosi portatili, sebbene la provenienza e l'assemblaggio dei componenti (l'estremo oriente) consentano comunque di ottenere prodotti più che accettabili. Ecco allora che il nostro netbook avrà una memoria di massa di pochi Gigabytes (anche se alcuni modelli sono dotati di hard-disk che arrivano fino a 120 Gb), dato che per navigare e per consultare la casella di posta elettronica non occorrono grandi spazi di archiviazione; il processore avrà limitata potenza di elaborazione, per contenere i costi ma anche per evitare problemi di surriscaldamento, che per essere eliminati renderebbero necessario installare complessi sistemi di raffreddamento, che farebbero aumentare peso e dimensioni; non avrà invece un'unità ottica (il comune lettore/masterizzatore CD o DVD), che in caso di bisogno dovrà pertanto essere acquistato a parte, scegliendone uno tra i modelli cosiddetti “esterni”, con conseguente aumento del costo finale; si può utilizzare una chiavetta USB, ma non è la stessa cosa.
Con queste premesse, per consentire in ogni caso prestazioni accettabili, anche il software installato non deve essere avido di risorse, quindi non possono essere gestiti tutti quegli applicativi che per il loro corretto funzionamento richiedano elaboratori mol¬to potenti.
Per rientrare nei parametri sopra menzionati, inoltre, alcuni modelli sono venduti con preinstallata una versione speciale di Linux, il sistema operativo open-source derivato da Unix, diffuso soprattutto a livello aziendale per le sue caratteristiche di leggerezza, stabilità e potenza.
Come detto in precedenza, molti acquirenti hanno restituito al negoziante il netbook, forse troppo frettolosamente acquistato, quando si sono resi conto delle differenze rispetto ad un PC tradizionale.
In conclusione, il netbook è un computer che si rivolge ad una particolare categoria di utenti con specifiche esigenze e non può mai essere alternativo ad un computer da tavolo o ad un portatile tradizionale, a meno che il proprio interesse all'informatica non sia limitato alla navigazione internet; solo se si ha ben presente questa particolarità è possibile acquistare un prodotto economico e leggero, in grado di soddisfare tutte le nostre esigenze di connettività in completa mobilità.

 Copyright © Camper Club La Granda - Web Design Registred Cn-Net