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di Giovanni Garrone
Premetto che non sono un informatico ma un utilizzatore
di Pc sin dai primi albori.
STORIA DEL PC E DEL MOUSE
Il mio primo Pc fu un Osborne, che fu il primo Pc della storia,
non aveva un mouse, come pure il mio secondo Pc, un Texas Instruments,
il primo Pc con bus a 32 bit.
A quei tempi l’utilizzo dei Pc da parte dei semplici utenti
non era facile in quanto mancavano completamente gli applicativi
ora esistenti, l’interfaccia Pc-uomo era ancora molto simile
a quello dei minicomputer, cioè erano macchine fatte per
i “soli veri uomini informatici” e se l’uomo della
strada li voleva usare doveva penare.
Poi emersero i Pc della Apple sui quali vennero applicate le teorie
di un certo Douglas Engelbart ritenuto per anni solo un idealista
visionario, pensate che si era messo in testa di dover fare qualcosa
per il progresso dell'umanità!!!
Con mille problemi e difficoltà assieme a diciassette colleghi
creò la società ARC e portarono avanti il progetto
del NLS che era un computer con estensioni delle capacità
cognitive ed in grado di comunicare a distanza, dotando il Pc di
tastiera ergonomica, mouse, ipertesti, wordprocessor e finestre,
migliorarono l’interfaccia verso l’uomo, e con la comunicazione
a distanza resero possibile il telelavoro.
La Apple fu tra i primi fautori della diffusione a livello mondiale
del Pc, i suoi Pc piacevano per il mouse col quale cliccare delle
accattivanti icone, ed in particolare per gli applicativi che mettevano
in grado l’uomo della strada di interfacciarsi direttamente
ad una unità intelligente senza problemi e ricavarne utili
benefici !!!
Da ricordare l’idea vincente che sconvolse il mercato dei
Pc elaborata da un pool di tre società che si accordò
per partire insieme a sviluppare ognuno una parte del Pc per arrivare
sul mercato con un pacchetto hw + sw prima dei competitori, si tratta
di:
- IBM: produttore di minicomputer, che capì subito l’importanza
del business Pc.
- INTEL: produttore di semiconduttori che ideò i microprocessori
8088 ed 8086.
- Bill GATES: (Microsoft) studente ribelle, artefice dei software
di interfaccia utente.
COSA E’ UN MOUSE
E’un goffo scatolotto informe dal quale esce un filo che và
al Pc, uno spiritoso uomo di marketing coniò il nome “mouse”
perché “quel coso” era simile al suo topolino.
E’ una piccola unità intelligente che fungendo da
interfaccia uomo-Pc decodifica la volontà dell’uomo
di spostare in un certo punto sul video il cursore che si vede sul
monitor del Pc, il mouse è dotato di due o più tasti
ai quali sono assegnate varie funzioni, ad esempio il tasto sinistro
di solito è usato per selezionare applicazioni o funzioni
cliccando le relative icone oppure per selezionare parole o parte
di testi in applicazioni letterali, oppure numeri in applicazioni
matematiche, questo al fine di fare funzioni di: seleziona, taglia,
copia, incolla, sposta, inserisci, eccetera.
TECNOLOGIA DEI MOUSE
Varie sono le tecniche usate per rilevare il movimento del mouse
sul tappetino, inizialmente erano “a pallina”, ora si
stanno affermando sempre più quelli “al laser”
Nella prima versione c’e’ una pallina di gomma sintetica
che fà ruotare due dischi ottici, un circuito integrato decodifica
le rotazioni dei due dischi ottici e trasmette al Pc le coordinate
digitali degli spostamenti voluti dall’utente.
Nella seconda versione c’e’ un diodo laser che illumina
una zona sotto al mouse che viene fotografata di continuo da un
sensore ottico CCD, un microprocessore elabora le scene e trasmette
al Pc le coordinate degli spostamenti voluti dall’utente.
I mouse a pallina per funzionare bene necessitano di un apposito
tappetino, e possono lavorare solo su un piano orizzontale e non
capovolto, mentre i mouse a laser possono funzionare su qualsiasi
superficie e possono lavorare con una qualsiasi inclinazione del
piano di lavoro, e lavorano anche capovolti.
Dal punto di vista meccanico la struttura interna del mouse a laser
è semplificata rispetto al modello tradizionale, al posto
della pallina, ghiere e dischi ottici, ci sono solo dei componenti
allo stato solido, quindi sono molto più affidabili nel tempo
e la manutenzione è quasi inesistente, e stanno piacendo
sempre più agli utenti dei Pc.
PRECISIONE - RISOLUZIONE DEI MOUSE
Molti dicono che i mouse a laser “hanno maggior precisione”
in realtà questi usano la parola “precisione”
al posto della parola “risoluzione” che sono i “punti
per pollice” (dpi) che il mouse può rilevare nel suo
spostamento, con la pallina non si poteva andare oltre certe risoluzioni
per limiti meccanici della struttura, mentre coi sensori CCD impiegati
nei mouse a laser molto si può ancora fare in fatto di risoluzione.
La risoluzione dei monitor cresce sempre più quindi anche
la risoluzione dei mouse gli deve andare dietro, tuttavia per un
normale uso degli applicativi dei Pc una “risoluzione”
di 400 dpi è già più che sufficiente, mentre
per chi fà della grafica su grande schermo gli servono tutti
i 2.000 dpi che alcuni attuali mouse possono dare.
Quando si adotta un mouse di maggior risoluzione si nota che basta
un piccolo spostamento del mouse per spostare il cursore sul video,
per ovviare al problema basta entrare nel control panel di Windows
e selezionare una velocità più bassa.
INTERFACCIA VERSO IL PC
Inizialmente tutti avevano una interfaccia RS232, quella col connettore
a vaschetta trapezoidale e si connettevano ad una porta seriale
“com” del Pc, ma visto che le porte “com”
del Pc non bastavano mai, i produttori dei Pc idearono lo standard
PS 2 con un suo particolare connettore piccolo e tondo simile a
quello della tastiera.
Con l’avvento nei Pc dell’interfaccia seriale veloce
UPS ora in tutti Pc si usa questo protocollo per collegare varie
cose, anche il mouse.
In quasi tutti i Pc portatile vi è incorporato nella tastiera
un “touchpad” che è una piccola tavoletta grafica
azionabile col dito e che in teoria dovrebbe fungere da mouse, ma
buona parte degli utenti preferiscono aggiungere un mouse addizionale.
Se volete eliminare la schiavitù del cavo trovate sul mercato
dei mouse “senza filo” che si interfacciano verso il
Pc tramite raggi infrarossi oppure ancor meglio con onde radio,
uno dei sistemi più usati è il protocollo “Bluetoot”
Questi mouse “senza filo” vengono alimentati da batterie
e chi fà uso intenso del Pc le deve cambiare spesso, per
gli impieghi negli uffici esistono dei mouse “senza filo”
con una consolle dove appoggiare il mouse per ricaricare le batterie,
alla sera prima di uscire dall’ufficio basta mettere il mouse
sulla consolle ed al mattino hai di nuovo il mouse efficiente, ma
se alla sera non hai messo in carica il mouse al mattino dopo hai
problemi perché di solito l’autonomia delle batterie
è di sole 8 ore, occorre dire che la batteria rende pesante
il mouse quindi tanti sono ritornati ai mouse “con filo”.
I mouse ottici hanno quasi tutti l’interfaccia USB, per chi
ha un Pc con interfaccia mouse PS 2 esistono dei mouse USB con incluso
un adattatore da USB a PS 2.
Per chi volesse recuperare dei mouse con interfaccia seriale RS
232, compatibili con le prime versioni di Windows o compatibili
col DOS, li può trovare nella catena di negozi ECO Store,
per vedere dove c’e’ il negozio vicino: www.ecostore.it.
VARIE
Generalmente i mouse hanno un profilo studiato affinché le
tre dita che di solito si usano trovino un giusto appoggio ergonomico
su di esso, questo creava problemi al mancini, ma ora possono trovare
sul mercato dei mouse appositi per mancini.
Nei mouse di ultime generazioni il tasto centrale è diventato
una rotellina che in molti applicativi, ad esempio da “Office
2000” in poi si può usare per fare lo scrolling della
pagina di lavoro, premendo la rotellina c’e’ sempre
la funzione tasto originaria, personalmente ho settato il tasto
e la rotellina per fare la funzione “copia-incolla”,
così usando il solo indice clicco la rotella per selezionare
la parola o frase, ruotando la rotella sposto la parte selezionata
nella zona voluta ed alzando il dito dalla rotella mi trovo già
la funzione incolla eseguita.
Per chi ha mani piccole e tribola ad impugnare il mouse, ad esempio
i ragazzi, esistono versioni con dimensioni fisiche ridotte a 2/3.
CONCLUSIONE
Il mouse ottico è certamente da preferire al mouse a pallina,
a parte il vantaggio di avere una tecnologia allo stato solido che
migliora decisamente l’affidabilità nel tempo, la sua
leggerezza è seducente, e poi lo puoi usare su qualsiasi
superficie.
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