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di Lucio Viganò
In questi ultimi anni la tecnologia, in particolare quella applicata
alla cosiddetta elettronica di consumo, ha fatto passi da gigante,
modificando integralmente gli stili di vita di intere popolazioni.
Basti pensare alla rapida diffusione del computer, un tempo appannaggio
di professionisti e aziende ed oggi, complice l’avvento di
internet, praticamente presente in ogni famiglia; oppure alla fotografia,
dove il crollo dei prezzi delle fotocamere digitali accompagnato
da un notevole incremento delle prestazioni, ha contribuito alla
rapida diffusione di questo indispensabile complemento del tempo
libero, decretando di fatto la fine della fotografia chimica, dopo
oltre un secolo di predominio assoluto del mercato. Oggigiorno il
rullino fotografico è praticamente scomparso dagli scaffali
dei negozi, diventato prodotto di nicchia, appannaggio di fotoamatori
evoluti o di professionisti di moda o architettura per applicazioni
particolari, oltre che di quei pochi fotografi amatoriali che ancora
non vogliono o non possono abbandonare la ripresa fotografica tradizionale.
In questi ultimi tempi si profila un’altra rivoluzione, che
a detta degli esperti del settore dovrebbe radicalmente cambiare
le abitudini di milioni di persone nel giro di pochi anni, similmente
a quanto avvenuto recentemente in altri campi, tra cui, appunto,
la fotografia e la telefonia mobile.
Mi riferisco all’e-book reader, il lettore di testi in formato
elettronico, i cui primi esemplari si sono già timidamente
affacciati sul mercato, in attesa del grande balzo. L’idea
di trasformare un libro dalla sua forma cartacea nel suo corrispondente
digitale è già stata peraltro sviluppata da alcuni
anni, ma il fatto di renderlo possibile solo attraverso lo schermo
di un computer o al massimo di un palmare, con tutti gli svantaggi
in termini di portabilità e scomodità di utilizzo,
ne ha sinora impedito il successo e conseguentemente la diffusione.
Oggi con il termine di e-book reader si intende un dispositivo totalmente
innovativo, leggero, di dimensioni e spessore tali da consentirne
un’elevata versatilità d’uso, dotato di notevole
autonomia e, soprattutto, di un collegamento wireless 3G (la rete
di telefonia mobile ad elevata velocità, ormai diffusa in
tutto il mondo), attraverso il quale scaricare velocemente sul proprio
terminale libri e riviste di qualsiasi genere, nonché edizioni
in formato elettronico dei principali quotidiani.
È di questi giorni -19 ottobre - l’annuncio del lancio
di Kindle, l’e-book reader prodotto e commercializzato da
Amazon, famosissima compagnia di commercio elettronico statunitense
con sede a Seattle, presente in molti paesi con i propri cataloghi
on-line e in grado di spedire in ogni angolo del mondo. Disponibile
sino ad ora esclusivamente negli Stati Uniti, dopo un’adeguata
campagna pubblicitaria condotta da alcuni mesi sulla stampa specializzata,
il lettore si appresta ad essere disponibile in oltre 100 Paesi
tra cui l’Italia. Secondo i suoi estimatori, Kindle si annuncia
come lo strumento rivoluzionario che entro pochi anni cambierà
il rapporto dell’uomo con la carta stampata. Commercializzato
in due formati, il più grande dei quali (cm. 26 x 18, poco
meno di un foglio formato A4) consente di leggere agevolmente anche
i quotidiani, può memorizzare parecchie centinaia di documenti,
riviste e libri, visualizzati attraverso una retroilluminazione
in toni di grigio che, a detta del produttore, è in grado
di offrire la stessa sensazione di lettura della carta stampata
in qualunque condizione di luce. Essendo in grado di garantire una
lunga autonomia, il Kindle dovrebbe assicurare giorni e giorni di
proficua lettura prima di dover essere sottoposto a ricarica.
Attualmente però è uno strumento costoso, con prezzi
che vanno dai 279 ai 489 dollari secondo il formato, cui devono
essere aggiunte le spese doganali e di spedizione; inoltre la disponibilità
di titoli acquistabili sul sito di Amazon riguarda solo il mercato
anglofono con circa 200.000 volumi in lingua inglese. Anche nel
campo dei quotidiani spadroneggiano le testate giornalistiche provenienti
da oltreoceano, mentre in Europa tra i quotidiani non in lingua
inglese troviamo ad esempio El Pais, Le Monde, il Frankfurter Allgemeine
e La Stampa; per concludere, i libri in formato elettronico saranno
disponibili a pagamento ad un prezzo stimato in circa il 50% della
corrispondente versione cartacea.
Da queste brevi premesse appare evidente che si tratta di uno strumento
ancora acerbo, non pronto per il grande mercato e collocato in un
bacino potenziale di utenza ben lontano dalle rosee aspettative
della vigilia; come è avvenuto in altri campi - quello della
telefonia mobile ne rappresenta l’esempio più eloquente
- occorre una notevole riduzione dei prezzi, sia della periferica
di lettura sia dei titoli in vendita, perché sia possibile
avvicinare il grande pubblico, favorendo la penetrazione sul mercato
e conseguentemente il successo dell’iniziativa. Occorre peraltro
sottolineare che da sempre l’esordio di un nuovo prodotto
ad elevato contenuto tecnologico comporta costi iniziali che ne
rendono improponibile la vendita capillare; con il passare del tempo,
poi, la diminuzione dei costi di produzione e la concorrenza del
mercato favoriscono la discesa dei prezzi sino a renderne appetibile
l’acquisto.
Sarà così anche per l’e-book reader e la conferma
è data dall’interesse manifestato dai colossi dell’elettronica
di consumo del calibro di Sony, ad esempio, ma anche di Asus (celebre
costruttore taiwanese di computer e componenti) e di Apple, tanto
per citarne alcuni, che hanno già prodotto i propri lettori
o si accingono a farlo; altri verranno, se il riscontro sarà
positivo, a tutto vantaggio del mercato e degli utenti.
La vera incognita sarà tuttavia la capacità di riuscire
a indirizzare il gradimento della gente verso una così importante
innovazione; la carta stampata costituisce una tradizione che accompagna
da millenni l’evoluzione dell’uomo ed è sinonimo
ed interprete di cultura, informazione e tempo libero: un libro,
specie se importante, rappresenta un investimento ed al contempo
una testimonianza per i posteri ed occupa un posto di rilievo nella
propria biblioteca; una buona lettura, magari in una fredda serata
invernale allietata da un buon bicchiere di vino, rappresenta un
momento di profonda intimità tra l’uomo e il libro,
il piacere ineguagliabile che si prova tenendo tra le mani un volume,
sfogliarne le pagine e sentirne il fruscio, apprezzare la morbidezza
della carta, la qualità della stampa e l’accuratezza
delle rifiniture prima ancora dei contenuti. La lettura di un buon
libro è un rito antico che si rinnova, che stimola la meditazione
creando una simbiosi perfetta e regalando emozioni che non saranno
mai restituite da un lettore elettronico, per quanto sofisticato
possa essere.
Diversa invece è la collocazione dell’e-book reader
quale strumento di lettura del proprio quotidiano preferito, la
cui versione cartacea finisce inevitabilmente tra i rifiuti dopo
la lettura; in tal caso la diffusione di questo nuovo strumento
contribuireb-be non poco al salvataggio di intere foreste, portando
un contributo importante per la tutela ambientale. La possibilità
di disporre dell’ultima edizione del proprio quotidiano ovunque
ci si trovi, sarebbe una comodità sicuramente apprezzata
da moltissimi utenti. In un futuro assai prossimo, l’e-book
reader sarà dotato di schermo a colori e integrerà
nuove funzioni evolute, quali ad esempio la possibilità di
riprodurre immagini animate o addirittura filmati, magari accompagnati
dal sonoro e potrà anche connettersi alla propria casella
di posta elettronica consentendo di ricevere e inviare messaggi.
Se le politiche commerciali legate a questo nuovo dispositivo saranno
condotte con equità, nel giro di pochi anni l’e-book
reader diverrà uno strumento popolare di uso comune, assiduo
compagno della vita quotidiana, similmente a quanto è avvenuto
con il telefono cellulare. |