SCHEDE TECNICHE - VARIE
"La connessione senza fili (2a parte)"

di Lucio Viganò

Nel numero 4 di Insieme abbiamo iniziato a trattare la connessione senza fili, tecnologia di grande attualità e di grandi promesse per il futuro, la cui applicazione può trovare impiego in ogni settore della vita quotidiana, dall'informatica alla telefonia, tanto per citare le due branche più significative.
Abbiamo visto che nell'ambito di questa tecnologia, la connessione bluetooth promette ulteriori, importanti sviluppi, indirizzandosi verso il maggior numero di utenti, sia perché ormai diffusissima sui telefoni cellulari più recenti, sia per la semplicità di utilizzo, che non richiede particolari conoscenze nel campo delle trasmissioni radio. Abbiamo anche visto come queste peculiarità costituiscano nel medesimo tempo il punto di forza ed il tallone d'Achille del bluetooth, dato che la sua popolarità e la sua diffusione lo rendono facilmente vittima dei malintenzionati di turno, esattamente come è avvenuto per il settore informatico, dove i danni provocati dai virus sono sotto gli occhi di tutti; da qualche tempo, infatti, anche i telefoni cellulari possono essere facile bersaglio degli attacchi virali, sferrati sfruttando proprio la semplicità della connessione bluetooth.
Prima di continuare, tuttavia, è necessario sgomberare il campo da possibili equivoci: i telefonini che sono vulnerabili agli attacchi virali sono esclusivamente quelli più evoluti, chiamati in gergo smartphones, ovvero quei cellulari sui quali è installato un vero e proprio sistema operativo, seppure ridotto rispetto ai computers (Symbian, utilizzato da Nokia e Sony-Ericsson, oppure Windows mobile); questi dispositivi sono in grado di eseguire applicazioni tipiche dei personal computers, quali l'accesso ad internet, la gestione della posta elettronica nonché l'esecuzione di piccoli programmi da ufficio. Come accennato sopra, la modalità di attacco al momento preferita avviene attraverso la connessione bluetooth e da questa impareremo a difenderci.
Una delle operazioni da effettuare senza indugio è quella di occultare il nostro smartphone alla vista dei possibili criminali informatici; tutti i telefonini sui quali è configurata la connessione senza fili bluetooth, infatti, consentono di impostare lo stato dell'apparecchio su due possibili modi operativi: visibile o nascosto. In modalità visibile, il nostro telefonino può essere rilevato da altri apparecchi bluetooth presenti nel raggio d'azione della connessione (10 metri circa); questa opzione è utile nel caso in cui si rendesse necessario stabilire una connessione con altri dispositivi (p. es. un auricolare senza fili), per configurarne il riconoscimento ed il primo collegamento dopo l'acquisto; in modalità nascosta invece, il cellulare, pur mantenendo attive tutte le caratteristiche e le potenzialità della connessione radio con i dispositivi e gli accessori riconosciuti ed abilitati, rimane totalmente invisibile alle scansioni effettuate da apparecchi infettati da virus che cercano nei paraggi nuovi cellulari cui trasmettere l'infezione. Da qui l'importanza di settare la modalità nascosta il più presto possibile e di non modificarla senza reali necessità. Poiché il livello evolutivo attuale dei virus dei telefonini non ha ancora raggiunto - fortunatamente! - l'elevato standard di perfezione del malware informatico, questa precauzione è già di per sé sufficiente a mettere al riparo il nostro smartphone dalla maggior parte degli attacchi attualmente conosciuti.
Tuttavia, nella malaugurata ipotesi che a dispetto della nostra scrupolosa attenzione, si verificasse l'aggancio del nostro telefono da parte di un dispositivo infetto, attuare senza indugio la seconda fondamentale precauzione: non installare mai files non esplicitamente richiesti, anche se apparentemente provenienti da persone conosciute; l'attuale evoluzione dei sistemi operativi per telefoni cellulari, infatti, non consente l'installazione di alcun documento o applicazione senza l'esplicito consenso del destinatario.
Con queste semplici ma importantissime cautele, potremmo dire di sentirci relativamente tranquilli. È però fondamentale non abbassare mai la guardia, perché esattamente come è avvenuto nel mondo informatico, questo genere di attività evolve molto rapidamente; basti pensare che i primi virus per cellulari, ricalcando le orme dei loro omologhi informatici, facevano ben pochi danni, limitandosi perlopiù a far comparire sullo schermo qualche strana immagine o qualche messaggio insensato.
Oggi si è già fatto un balzo in avanti in direzione della pericolosità; uno dei virus recentemente segnalati, riguarda il mondo degli mms, i messaggini multimediali che contengono immagini e suoni, a differenza degli sms tanto in voga tra i giovani, che possono essere esclusivamente testuali. Secondo quanto appurato dai tecnici che si occupano di criminalità informatica, il codice maligno, una volta installato sullo smartphone della vittima designata, richiede l'invio di mms a pagamento sul numero facente capo al cellulare infetto. I siti dai quali avviene l'invio sono tutti extra Unione Europea, quindi difficilmente perseguibili dalle nostre Autorità di polizia. Poiché ogni messaggio ricevuto costa circa € 7,00, è fin troppo facile immaginare la quantità di denaro che ruota attorno a queste truffe colossali, in grado di prosciugare il credito della scheda telefonica del malcapitato in men che non si dica.
Come si può ben vedere, analogamente a quanto avviene sui computers, l'obiettivo principale dei criminali è sempre l'illecito guadagno, ottenuto con metodi fraudolenti.
Nel caso della telefonia mobile vi è un ulteriore elemento di preoccupazione; non bisogna infatti dimenticare che gran parte degli apparecchi più evoluti sono in mano ai ragazzi, notoriamente affamati di tecnologia e di novità ma, proprio perché giovani, spesso più vulnerabili degli adulti a questo genere di attacchi, perché meno propensi per natura a diffidare delle potenziali fonti di pericolo che si celano dietro le normali relazioni umane.
È purtroppo molto triste verificare come la tecnologia, la maggiore alleata dell'evoluzione della specie umana, possa a volte diventarne anche la principale minaccia.

 Copyright © Camper Club La Granda - Web Design Registred Cn-Net