SCHEDE TECNICHE - VARIE
"La connessione senza fili (1a parte)"

di Lucio Viganò

Con questo numero di Insieme iniziamo a trattare un argomento divenuto prepotentemente attuale con l'enorme evoluzione e la capillare diffusione della telefonia mobile, ma anche dei computer portatili e dei palmari: la trasmissione senza fili o wireless, come viene comunemente chiamata questa tecnologia, che consente di effettuare lo scambio di dati tra i diversi accessori senza l'ausilio e, soprattutto, l'ingombro di cavetti vari, scomodi, antiestetici e poco funzionali.
Attualmente gli standard wireless conosciuti ed utilizzati sono quattro:

1) DECT, una tecnologia di trasmissione senza fili utilizzata prevalentemente per i telefoni cordless da casa, che qualche anno fa prometteva sorprendenti evoluzioni che sono però naufragate in breve tempo. Chi non ricorda il lancio in grande stile del DECT, avvenuto alcuni anni addietro? Secondo le intenzioni dei costruttori, con questa tecnologia il nostro cordless avrebbe avuto una duplice funzione: tra le mura domestiche, semplice telefono senza fili collegato alla rete telefonica di casa ma, una volta fuori dall'ambito casalingo, sarebbe diventato un vero e proprio cellulare collegato alla rete mobile, con l'indiscutibile vantaggio di poter utilizzare in entrambi i casi un unico numero di telefono, corrispondente a quello della linea fissa. Oggi non se ne parla nemmeno più.

2) IrDA, termine che indica la trasmissione a raggi infrarossi. Tecnologia economica ma limitata; il difetto principale consiste nella necessità che i dispositivi connessi siano reciprocamente visibili, in un raggio d'azione di pochi metri. I raggi infrarossi, infatti, non sono in grado di attraversare ostacoli e sono attenuati persino dal vetro di una finestra. A causa di queste limitazioni, la tecnologia IrDA non può essere utilizzata per comunicazioni o scambio di dati importanti; oggi è prevalentemente implementata in alcuni modelli di cuffie per l'ascolto dell'audio televisivo.

3) IEEE802.11, tecnologia utilizzata nelle WLAN (Wireless Local Area Network), reti senza fili in ambito locale; sono le piccole reti aziendali ma anche domestiche, sempre più utilizzate per connettere diversi PC, visto che non sono rari i casi in cui in famiglia sono presenti due o addirittura più computer, magari portatili. Con questa tecnologia è possibile gestire con facilità lo scambio di dati tra le periferiche e la contemporanea navigazione in internet. Sarà l'argomento di uno dei prossimi numeri di Insieme.

4) Bluetooth, recente tecnologia molto promettente. Ormai diffusissima sui telefoni cellulari di ultima generazione, sui palmari, sui notebook, è l'argomento di questo numero di Insieme.
Il bluetooth, che non significa affatto dente blu, come vorrebbe la traduzione letterale del termine, ma si richiama ai miti ed alle leggende nordiche, è nato sul finire degli anni 90 sulla base di uno studio di fattibilità sostenuto da alcune grandi aziende operanti nel campo delle telecomunicazioni e dell'informatica, mirato a creare uno standard universale di comunicazione senza fili di facile utilizzo, con bassi costi e ridotto consumo energetico.
Tecnicamente il bluetooth è una trasmissione radio che opera nella banda UHF (Ultra High Frequency), utilizzando la frequenza di 2,4 Gigahertz (Ghz), riservata ad usi industriali e liberamente disponibile in tutto il mondo. Ciò significa che un dispositivo bluetooth acquistato in Italia funzionerà senza limitazioni in qualunque nazione ove esista questo standard. Caratteristica della trasmissione bluetooth è quella di avere un ridotto raggio di azione, da alcune decine fino a circa un centinaio di metri, sufficiente a soddisfare le esigenze di connessione tra dispositivi di piccole dimensioni; essendo un segnale radio, esso è in grado di attraversare ostacoli solidi come i muri, garantendo così la connettività in ambito casalingo o lavorativo. Quando due dispositivi bluetooth vengono connessi, tecnicamente si crea una piccola rete wireless, chiamata piconet in linguaggio tecnico; ogni piconet può collegare fino ad 8 dispositivi bluetooth anche di diverse caratteristiche e più piconet possono a loro volta creare una rete più grande chiamata scatternet, comprendente fino ad un massimo di 10 piconet ed un totale di 79 dispositivi interconnessi; la connessione avviene dinamicamente, vale a dire che la rete si configura automaticamente quando un dispositivo entra oppure esce, senza necessità di interventi manuali e senza creare interferenze.
Poiché la tecnologia bluetooth comprende sia le trasmissioni dati sia le trasmissioni voce ed è implementata su dispositivi assai diversi tra loro per caratteristiche e finalità, quando due o più apparecchi entrano in connessio¬ne ciascuno di essi dovrà conoscere le caratteristiche degli altri, al fine di gestirne opportunamente l'interoperabilità. Questo si rende necessario perché, ad esempio, una stampante bluetooth è profondamente differente da un auricolare o da un cellulare; ognuno di essi dovrà conoscere le caratteristiche degli altri per interagire correttamente con essi. Perché ciò avvenga, quando un dispositivo entra in una piconet dialoga con gli altri nodi della rete per conoscere le loro caratteristiche e per comunicare le proprie.
Tutto ciò avviene in maniera completamente automatica, senza il minimo intervento dell'utente, cui è richiesto semplicemente di accendere il proprio dispositivo e di avviare la connessione.
La grande facilità d'uso è infatti uno dei fattori che hanno determinato il formidabile successo della tecnologia bluetooth, che ne consente l'utilizzo anche a persone prive di conoscenze tecniche nel campo delle trasmissioni radio. Chi è in possesso di un cellulare dotato di tale tecnologia, ha sicuramente provato a scambiare foto o messaggi con un altro dispositivo analogo; il tutto con estrema facilità, attraverso pochi e semplici passaggi.
Attualmente il bluetooth è presente in un gran numero di telefonini, auricolari, palmari, computer e relativi accessori quali tastiere, mouse, stampanti e diffusori acustici; sta comparendo in alcune videocamere e fotocamere di fascia alta e promette di estendere in futuro il proprio campo di applicazione anche ai principali elettrodomestici.
Come ogni medaglia che si rispetti, però, anche la tecnologia bluetooth possiede il suo rovescio. Una tale facilità di connessione non poteva infatti sfuggire ai cattivi propositi del malintenzionato di turno, che ha già trovato il modo di sfruttare la principale caratteristica per fini illeciti e dichiaratamente ostili.
Nel prossimo numero di Insieme esamineremo nel dettaglio la tecnica degli attacchi sferrati utilizzando la connessione bluetooth presente sui telefoni cellulari di ultima generazione, nonché il modo di neutralizzare, almeno nella stragrande maggioranza dei casi, questo incombente pericolo.

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