SCHEDE TECNICHE - FOTOGRAFIA, FILM, TELEFONIA
"Fotocamere digitali, indicazioni introduttive"

di Gianfranco Destefanis

Rappresentano ormai una valida realtà per chi desidera utilizzarle in modo amatoriale e semiprofessionale (rimanendo entro budget di spesa paragonabili alle tradizionali fotocamere 35mm o APS).
Le caratteristiche di maggior rilievo sono: la connettività diretta al PC sul quale poter scaricare le immagini riprese , la stampa autonoma ( è possibile collegare direttamente la fotocamera ad alcune stampanti) ed il trasferimento più rapido sul web (si evita la fase di scansione dei negativi).
I principali nei (trascurabili per un utilizzo amatoriale) sono invece: la generale lentezza dell'apparecchio durante tutte le fasi di elaborazione (se paragonate ad una 35mm tradizionale), il ridotto spazio di memorizzazione in fase di ripresa che costringe a munirsi di notebook dove scaricare le memorie, ed il costo dell'inchiostro e della carta per la stampante (problemi superabili per chi dispone di un budget superiore alla media).

Familiarizzare con la fotocamera

Osservando una fotocamera digitale, si nota come prima cosa la presenza di un piccolo monitor a cristalli liquidi TFT presente sul dorso che, in alcuni casi, funziona anche da mirino. Normalmente , oltre a questo piccolo schermo , si trova anche il classico mirino a telemetro, utilissimo per riprese in piena luce solare battente (sulla fotocamera): in questo caso la luce del sole, incidendo direttamente sul piccolo microschermo potrebbe non permetterne la visione. Esistono comunque alcuni modelli che sono dotati di uno speciale schermo lcd tft cosiddetto "ibrido" , che rimane visibile anche in piena luce, rendendo il mirino superfluo.
Il minischermo serve anche a rivedere immediatamente o in un secondo tempo gli scatti effettuati ed a controllare i dati relativi ai programmi di ripresa (sport, ritratti, controluce paesaggi ecc). Solamente in alcune fotocamere di basso costo questo monitor potrebbe non essere presente, con la conseguenza di non poter verificare "sul campo" le fotografie scattate.

Come funzionano (nella modalità automatica):

Sono dotate di un sensore CCD, l'equivalente elettrochimico della pellicola. Premendo leggermente il pulsante di scatto la macchina determina tempo, diaframma e agisce in feedback sulla messa a fuoco. Stabilisce inoltre se occorre utilizzare il flash. Quando il microchip che elabora l'immagine ha terminato queste operazioni vi avvisa, con una luce o con un beep: a questo punto aumentando la pressione sul pulsante per attuare la ripresa (scatto) della foto, le informazioni raccolte dal sensore CCD vengono definitivamente trasformate in un file di dati.
Il file è l'equivalente del negativo sulle fotocamere tradizionali e viene memorizzato su di un supporto magnetico removibile e sostituibile: una scheda compact flash, un piccolo hard disk oppure una memory card o altri formati creati dalle case costruttrici stesse. La nota negativa è che non si è creato uno standard mondiale univoco di queste memory card.

I tipi di files memorizzabili.

Possono essere in formato non compresso: bitmap, tiff e gif oppure compresso : jpeg.
In formato compresso occupano molto meno spazio (fino a un decimo) a discapito di una quasi impercettibile perdita di definizione.

La grandezza dei files

Varia in rapporto oltre che delle dimensioni dell'immagine, anche della profondità di colore , ovvero del numero di colori utilizzati e del rapporto di compressione jpeg utilizzato.
Le possibili profondità di colore teoricamente sono: 256 (8bit), 65.536 (16bit) , 16,8 milioni (24 bit e 32bit).
Considerando la potenza dei PC attuali e volendo mantenere la possibilità di effettuare stampe della massima qualità, procedete pure alla creazione di immagini a milioni di colori.
Se pensate invece di utilizzare le immagini per siti Web o per la creazione di CD o DVD-Rom multimediali il consiglio è di rendere le immagini più leggere possibili: esistono software in grado di fare una palette di quei 65mila colori al meglio, In questo modo il file è bello nitido e leggerissimo senza doverlo comprimere.

La definizione

La definizione di una immagine è data dal numero di punti che la compongono: i pixels.
Generalmente il rapporto del formato è 8 a 6 (8 parti di larghezza e 6 di altezza).
Ovvero per una foto corrispondente alla risoluzione standard odierna delle pagine Web, sarà larga 800x600 pixels, totale= 480.000 pixels. Le dimensioni relative in centimetri di una tale foto stampata al 100% delle proporzioni, relativamente al formato 800 x 600 pixels sarà di 10,16 x 7,62 cm. In altre parole la dimensione di un pixel è di 0,127 millimetri: un puntino davvero piccolo !.
Ma ecco una tabella orientativa:

Altezza in pixels
Larghezza in pixel
Area in pixels
Altezza in cm
Larghezza in cm
Dimensioni file bmp in Kbyte 16,8 milioni di colori
Dimensioni in file jpeg in Kbyte16,8 milioni di colori
320
240
76.800
4,064
3,048
230.000
45
640
480
307.200
8,128
6,096
900.000
120
800
600
480.000
10,16
7,62
1.400.000
165
1.024
768
786.432
13,0048
9,7536
2.400.000
235
1.280
1.024
1.310.720
16,256
13,0048
3.700.000
335
1.600
1.200
1.920.000
20,32
15,24
6.000.000
470
1.920
1.440
2.764.800
24,384
18,288
8.300.000
550
2.098
1.573
3.300.154
26,6446
19,9771
10.000.000
630
2.240
1.680
3.763.200
28,448
21,336
11.300.000
800
2.560
1.920
4.915.200
32,512
24,384
15.000.000
1030

 

se considerate nella tabella precedente la colonna delle aree espresse in pixels, noterete un'affinità con i valori espressi dalle varie case costruttrici relativamente alla definizione delle fotocamere digitali.
Ovvero una fotocamera da 3,3 megapixels potrà memorizzare immagini fino ad una risoluzione di 2240x1920 pixels. Detto in altri termini, potrà generarvi una foto stampabile in formato A4 in dimensioni reali (ovvero non come risultato di un ingrandimento).
Se vi accontentate di poter stampare ottime foto di dimensione 16x 13 cm basterà una fotocamera da 1,3 megapixels.
Occorre precisare che se il ccd sarà da 3,3 megapixels , sarà facile ottenere degli ingrandimenti di qualità, oppure scegliere un modello con lo zoom digitale (vedi oltre).
In linea di massima le fotocamere amatoriali vengono considerate di fascia alta da 3 megapixels in su e la fascia amatoriale medio/alta parte da 2 megapixels.
Dimensioni dei files in formato jpeg: sono orientative e variano molto in relazione ai contenuti dell'immagine ed al rapporto di compressione: più qualità = maggiore grandezza.

La Connessione al PC

In genere le fotocamere sono corredate di cavo USB (universal serial bus) e di software con i drivers relativi al Vs sistema operativo (Windows 98, ME, NT, 2000 , XP, Mac ecc).
Il consiglio è di evitare le connessioni con cavo seriale o parallelo: sono lentissime (da qualche decina di minuti a qualche ora).
Il cavo USB può essere collegato a caldo (sul PC già funzionante) e permette il passaggio dei dati sull'hard disk del Vs pc con rapidità e facilità. In genere , una volta collegata la fotocamera, questa viene vista dal PC come fosse un altro Hard Disk virtuale e di conseguenza potrete trasferire i files delle immagini con l'esplora risorse dove preferite.

Le schede di memoria

Le fotocamere sono dotate di schede di memoria intercambiabili. All' atto dell' acquisto ne viene fornita una a corredo di dimensioni minime (4,8 o 16 mb). Attualmente sono disponibili schede fino ad una capacità di 64 mb o 128 mb.
Gli standard: il più comune è il compact flash. Sony ha il suo formato: il memory stick. Esistono anche fotocamere che utilizzano microdischi da 40mb della Iomega.

Gli obiettivi

Per avere una reflex con obiettivi intercambiabili occorre superare i 6 milioni di lire. Ritornando su prezzi "normali" si incontrano unicamente fotocamere con obiettivo zoom fisso con tutti i vantaggi e gli svantaggi che ne derivano. Vantaggio principale: la compattezza e la leggerezza. Svantaggio principale: una minima distorsione della geometria delle immagini indotta dalle ottiche non professionali.
Anche in questo caso è comunque consigliabile l'acquisto di una fotocamera con un piccolo zoom ottico(2x, 3x), in questo modo è possibile scattare delle ottime fotografie in qualsiasi condizione di ripresa (anche se non siamo alla distanza ottimale dell'oggetto che vorremmo fotografare). La ripresa con lo zoom ottico non incide minimamente sulla definizione della fotografia.
Nel caso di zoom digitale viene invece ingrandita una parte dell'immagine originale con la conseguente perdita di definizione. Dove è previsto uno zoom ottico è comunque previsto anche uno zoom digitale.


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