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di Gianfranco Destefanis
Abbiamo analizzato in altre schede l'impianto elettrico del camper,
l'impianto idraulico, passiamo con questo articolo ad analizzare
un altro importante impianto a bordo dei nostri mezzi, l'impianto
di riscaldamento. Anche se meno utilizzato dei precedenti nella
stagione invernale non potremmo sostare con il nostro mezzo se non
avessimo questo impianto che lavora per noi per procurarci quel
tepore necessario alla nostra vita di bordo.
Il primo e più importante elemento del riscaldamento è
la stufa alimentata a GPL che diffonde calore all'interno del camper
con uno scambio termico dovuto al riscaldamento dell'aria ambiente
a contatto con la sua camera di combustione. In questo modo abbiamo
scaldato l'aria con il cosiddetto "scambio diretto", cioè
in modo naturale senza nessun altro ausilio meccanico od elettrico
per favorire lo scambio termico tra camera di combustione ed aria
circostante, al contrario degli impianti tradizionali domestici,
dove il calore prodotto nella caldaia riscalda dell'acqua la quale
a sua volta ha nel termosifone uno scambio diretto con l'aria ambiente,
ma tra camera di combustione e riscaldamento dell'ambiente abbiamo
di mezzo l'acqua. Si può parlare in questo caso di "scambio
indiretto".
Tornando al primo caso è possibile forzare lo scambio di
calore tra camera di combustione e ambiente inserendo una piccola
ventola di circolazione. Anche se come abbiamo visto, si attiva
automaticamente una circolazione naturale dell'aria (quella che
si scalda a contatto con la camera di combustione sale lasciando
il posto a quella fredda e così via) sui nostri mezzi questo
processo è spesso frenato dall'ergonomia dei mobili ed inoltre
tutti i vani chiusi (dalle cassapanche al bagno) non usufruiscono
di questa circolazione di aria calda. Un altro punto negativo di
questa circolazione naturale (come del resto nelle nostre case)
è quello che non esiste uniformità di riscaldamento,
in alto abbiamo molto più caldo che a livello del pavimento.
Oltre a tutto questo con la circolazione naturale non viene sfruttata
la potenzialità della stufa nel senso che se il calore non
viene asportato, la stessa, attraverso il suo termostato abbassa
automaticamente le fiamme del bruciatore, in quanto l'aria circostante
alla stufa è molto calda e con la conseguenza che le zone
fredde del camper rimangono tali. Con la ventilazione forzata invece
l'aria una volta scaldata viene portata via ed immessa in altre
zone del camper e quella che prende il suo posto vicino alla camera
di combustione è a temperatura inferiore, il termostato della
stufa sentendo aria più fredda mantiene alte le fiamme del
bruciatore favorendo così il riscaldamento dell'aria che
a sua volta sarà veicolata dalla ventola in zone lontane
dalla camera di combustione. Con questo sistema si immette aria
calda in molte zone del camper (compreso i gavoni) ottenendo una
temperatura più uniforme tra le varie zone della cellula
e viene sfruttata tutta la potenzialità di produzione di
calore da parte della stufa.
Una distribuzione uniforme del calore è data da un buon impianto
di canalizzazione dell'aria calda o da una regolazione dello stesso.
Questo deve avere le bocchette di immissione aria in tutti i luoghi
del camper difficilmente raggiungibili con la circolazione naturale.
Visto l'ubicazione della stufa e delle varie bocchette occorre tenere
in considerazione il fatto che l'aria convogliata attraverso il
circuito di riscaldamento uscirà a temperatura più
elevata dalla bocchetta più vicino alla stufa stessa e molto
meno dalla bocchetta più lontana.
Dobbiamo ripartire l'aria all'interno del nostro mezzo regolando
in modo differente le varie bocchette chiudendo parzialmente quelle
più vicino e lasciando aperte del tutto quelle più
lontane.
L'oggetto che distribuisce questo calore è un ventilatore
centrifugo (accoppiamento di un motore elettrico e di una girante
a palette inclinate) posto sul retro della stufa (quella parte incassata
nel mobile) da dove parte il circuito di canalizzazione.
Questo elettroventilatore può funzionare in modi differenti,
automaticamente o manualmente. I comandi, a seconda dei modelli,
possono essere integrati nella stufa oppure posizionati a parete
sui mobili vicino.
Con il comando automatico viene scelto solamente a che velocità
deve ruotare la ventola, l'inserzione e la disinserzione della stessa
avviene poi in modo automatico in base al calore prodotto dalla
stufa.
Con il comando manuale invece l'elettroventilatore ruota alla velocità
da noi impostata indifferentemente dal calore prodotto dalla stufa,
in questo caso ruota anche a stufa spenta. Se impostato a basse
velocità (non si sente quasi il rumore della ventola) può
capitare di lasciarlo inserito anche quando si parcheggia il camper
in rimessaggio od in garage con la conseguenza che dopo alcuni giorni
l'elettroventilatore avrà scaricato completamente la batteria
di servizio.
Abbiamo parlato prima di un componente che regola l'immissione della
quantità di gas nella camera di combustione, è il
termostato a bulbo di mercurio posizionato nella parte inferiore/anteriore
del carter di copertura della stufa.
Oltre alle stufe tradizionali ultimamente sono state installate
su alcuni mezzi stufe con boiler incorporato.
Costruttivamente vi è una camera di combustione di tipo circolare
con una prima zona esterna dove fluisce l'aria da riscaldare movimentata
da un elettroventilatore visto precedentemente con esternamente
a questa zona un serbatoio contenente l'acqua da riscaldare per
la cucina od il bagno.
Anche in questo caso attraverso i comandi del sistema (posizionati
solitamente contro la parete del mobile più vicino a dove
è ubicata la stufa) attraverso un commutatore, è possibile
azionare nella fase invernale entrambi i circuiti (aria e acqua
calda), oppure nella fase estiva solamente l'acqua calda. Oltre
a definire con un commutatore quanto appena scritto esiste anche
un altro comando per regolare la temperatura ambiente.
Questo tipo di stufa è stata chiamata commercialmente "Combi".
Un grosso punto negativo di questo sistema è quello che il
riscaldamento del mezzo è solamente di tipo forzato con elettroventilatore
in funzione ed in caso di batteria scarica si rimane al freddo.
Oltre al grande consumo di energia elettrica (vi sono al suo interno
2 elettroventilatori, uno per l'aria forzata ed uno per immettere
nella camera di combustione l'aria necessaria alla combustione stessa)
abbiamo anche un tempo superiore di attesa nella produzione di calore
in quanto un unico bruciatore deve scaldare contemporaneamente acqua
ed aria.
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