|
di Rino Braccialarghe
Dalla NCA Camping un nuovo sistema che consente di riscaldare meglio
il nostro abitacolo e che ci garantisce partenze più sicure
anche con temperature rigide. E che non consuma praticamente niente...
Quanti di noi possono ricordare con un certo fastidio quel famoso
viaggio in pieno inverno, mentre ci dirigevamo verso l'agognata
settimana bianca, quando - seduti nella dinette posteriore del camper
- pativamo oltremisura i rigori del freddo? O quell'altra occasione
nella quale abbiamo avvolto il nostro piccolo nella coperta? Purtroppo,
soprattutto quando la temperatura esterna scende sottozero, il calore
emesso dal riscaldamento dell'abitacolo non è per nulla sufficiente
a riscaldare anche i posti più arretrati: ed allora ciascuno
s'inventa le soluzioni ritenute migliori...
La stufa - ed è bene ricordarlo in questa sede - deve restare
rigorosamente spenta, perchè l'utilizzo con il veicolo in
marcia non soltanto è vietato, ma potrebbe anche rivelarsi
decisamente pericoloso. E' quindi assolutamente da evitarsi in questa
condizione.
Chiaramente però la problematica rimane, in tutta la sua
valenza: ed allora il mercato propone una serie di riscaldatori,
funzionanti a gasolio e di diversa potenza, in grado di risolvere
perfettamente questo aspetto. essi infatti, funzionando a gasolio,
possono tranquillamente essere utilizzati anche con il veicolo in
marcia: i diversi dispositivi di sicurezza ne garantiscono - in
ogni situazione - la perfetta rispondenza alle normative di legge
in materia. Inoltre questi apparecchi servono - almeno in alcune
versioni - anche per preriscaldare il motore, garantendo così
partenze sicure.
Tutto risolto quindi? Certamente sì, se decidiamo d'investire
in questo prodotto, e nel suo montaggio, la cifra richiesta (di
norma superiore - e anche non di poco, in alcuni modelli - ai due
milioni di lire).
E altrimenti, possiamo trovare qualcosa che ci possa aiutare ad
affrontare meglio queste situazioni?
NCA Camping deve aver seguito, con i suoi tecnici, un percorso mentale
di questo genere, nel progettare questo interessante accessorio
di cui vi riferiamo in queste pagine. L'idea, il punto di partenza,
consisteva nel trovare il modo di migliorare, amplificandone gli
effetti, le capacità riscaldanti della stufa installata a
bordo del nostro veicolo. Senza aggiungere nuovi bruciatori e, dunque,
senza avere bisogno di combustibile per l'alimentazione. Certo,
illustrato così potrebbe anche sembrare un libro dei sogni:
vediamo dunque di capirlo un po' più da vicino.
IL SISTEMA RISCALDANTE NCA
La stragrande maggioranza dei veicoli ricreazionali montano all'origine
una stufa Truma da 3000 calorie: ed è proprio su questo elemento
che si è deciso d'intervenire, studiandone approfonditamente
ogni aspetto tecnico. Da quest'analisi è derivata la possibilità
di realizzare un compatto apparecchio, a circolazione d'acqua, che
trova posto sul lato posteriore della stufa stessa. Attraverso apposite
prese d'aria, il flusso di calore che viene emesso dalla stufa viene
indirizzato sul sistema riscaldante aggiuntivo: il liquido contenuto
così nelle serpentine viene portato in temperatura ed esso
garantisce la distribuzione del calore anche all'impianto di raffreddamento
del veicolo (la connessione viene garantita con la posa sottoscocca
di appositi tubi perfettamente coibentati).
Così facendo, quando siamo in sosta, attraverso il calore
prodotto dalla stufa di serie, garantiamo sempre di tenere la temperatura
del circuito di raffreddamento su valori tali da consentirci immediate
messe in moto in qualsiasi momento.
Lo stesso sistema funziona anche in senso inverso. infatti, durante
la marcia, sarà il calore prodotto dal motore a riscaldare
il liquido contenuto nei tubi, arrivando così all'elemento
radiante del sistema NCA: un'apposita ventola entrerà allora
in funzione garantendo la distribuzione del calore così prodotto
dalle stesse bocchette dell'impianto di riscaldamento di serie.
Il tutto senza alcun consumo energetico, eccezion fatta per quello
- tra l'altro modesto - necessario per il funzionamento della ventola.
IL MONTAGGIO
Dopo aver visto, seppure obbligatoriamente in sintesi, il funzionamento
di questo nuovo apparecchio, descriviamo il montaggio: anche in
questo caso ci siamo avvalsi della competenza del Sig. Giuseppe
del punto vendita Campermania di Tolentino.
La messa in opera non è particolarmente diffcile, ma dev'essere
realizzata con la dovuta calma e competenza proprio per i diversi
aspetti tecnici su cui dobbiamo intervenire. La prima operazione
è quella relativa al sopralluogo del mobile dov'è
inserita la stufa di serie: nella parte retrostante è necessario
avere uno spazio libero sufficiente per collocarvi il nuovo apparecchio.
Dopo questa analisi visiva si passerà ad analizzare il sottoscocca,
per individuare i punti di ancoraggio dei nuovi tubi coibentati
e il punto ottimale per realizzarne la connessione con l'impianto
di riscaldamento.
A questo punto si potrà passare alla parte pratica: nel caso
dell'installazione di prova, realizzata su un Laika, i tempi necessari
sono stati pari ad una mezza giornata di lavoro.
IL TEST PRATICO
Abbiamo voluto saggiare le diverse possibilità termiche in
varie giornate, tutte alquanto rigide. E naturalmente abbiamo voluto
verificare entrambi gli schemi di funzionamento.
Diciamo subito che, coloro che erano alla ricerca di un prodotto
del genere, possono trovare qui una realizzazione pratica certamente
convincente: sia nel funzionamento a motore spento (e dunque con
la stufa in funzione), sia in quello in movimento (e quindi con
la stufa spenta), gli effetti prodotti dal nuovo sistema riscaldante
sono apparsi apprezzabili e positivi.
Il flusso di aria calda che esce dalle bocchette del riscaldamento
quando il motore è avviato rappresenta quel tocco di calore
in più che può tranquillamente risolvere, unitamente
al riscaldamento di serie della cabina, quei problemi a cui accennavamo
all'inizio dell'articolo, rendendo decisamente più confortevole
viaggiare sui divani posteriori.
Infatti, mentre siamo in marcia, abbiamo rilevato in uscita dalla
ventola del riscaldatore, la temperatura di 40° (quando la temperatura
dell'acqua motore era di 60°), che saliva a 45° (70°
quella del motore), per poi salire ai 58 e 64°, rispettivamente
con acqua del motore a 80° e 90°. Queste misurazioni sono
state rilevate con una temperatura esterna di 20°.
E il fatto che non vi siano possibilità di guasto (non vi
è alcun componente in movimento, esclusa la solita ventola)
e che non richieda di essere alimentato con combustibile, sono elementi
che aiutano non poco ad esprimere ai tecnici NCA il nostro favore
per una soluzione davvero innovativa...
Per ogni informazione: NCA Camping, via G. Carducci 8, 20012 CUGGIONO
(MI), tel. 02-97240861, fax 02-97241130.
Internet: www.ncacamping.com
E-mail: ncacamping@libero.it
|