SCHEDE TECNICHE - RISCALDAMENTO
"Brrr… che freddo, accendi il riscaldamento!"

di LaSer

Chi va con il camper da qualche decennio ricorderà che per scaldarsi quando il freddo era piuttosto pungente qualche problema lo doveva risolvere. Avevamo a disposizione solo una stufa a gas che si accendeva inizialmente con un piezoelettrico manuale, a pulsante, poi arrivò quello a pile che ci sembrava già una conquista.
Non c’erano ventole e condotti di distribuzione ed il calore era mal distribuito.
Spesso si depositava sull’ugello di uscita del gas quel dispettoso nemico a noi noto come ragnetto ed ecco che la stufa non si accendeva, allora smonta e pulisci.
Per l’acqua calda avevamo un boiler a parte, e d’inverno guai a lasciare il camper inutilizzato senza aver prima aperto quella farfalletta gialla che svuotava l’acqua del boiler, si rischiava di spaccare la caldaia.
Oggi riscaldamento del camper e dell’acqua sono integrati in unico sistema e lo svuotamento, in caso di gelo, avviene automaticamente.
La coibentazione del camper non era così curata come ai giorni nostri e da ciò derivava che la distribuzione del calore fosse piuttosto difforme.
D’inverno pieno, con la neve, si potevano registrare una decina di gradi misurati sul pavimento e circa trenta in mansarda, con conseguente formazione di condense, quando non addirittura di ghiaccio negli angoli più lontani.
La cabina di guida aveva parti metalliche non isolate che determinavano degli indesiderati ponti termici tali dal renderla una vera e propria ghiacciaia.
Oggi tutto questo fa parte del bagaglio dei nostri cari e simpatici ricordi.
La coibentazione dei veicoli ricreazionali, anche per quelli di fascia medio bassa, è soddisfacente e l’utente può scegliere tra diversi tipi di riscaldamento, alimentati a gas, con il combustibile del mezzo o elettricamente.
Ma vediamoli più nel dettaglio.

Riscaldamento a gas
Risulta essere ancora il sistema più diffuso, è costituto da un bruciatore che produce aria calda e scalda anche l’acqua per i servizi del camper.
Ha diversi raccordi di uscita dell’aria che viene così convogliata e distribuita equamente nella cellula abitativa.
L’acqua calda può essere prodotta anche con la stufa spenta.
Sono disponibili varie potenze termiche, in relazione alla superficie da scaldare.
Il bruciatore è fornito di una valvola di sicurezza, senza corrente, che in caso di gelo si apre automaticamente lasciando defluire l’acqua della caldaia, evitando gravi danni alla stufa.
C’è una casa produttrice di questo sistema che ha di recente messo in commercio la stessa stufa che viene alimentata con il gasolio del camper, ma non ha ancora trovato un’adozione completa tra i fruitori del camper.

Riscaldamento a gasolio
E’ alimentato con il gasolio del serbatoio del camper ed è di dimensioni contenute, quindi di installazione piuttosto semplice, tra l’altro va messo sotto il veicolo e non ruba neanche spazio all’interno. Ve ne sono diversi tipi, oltre che differenti nelle potenze termiche, variano anche nelle prestazioni: solo per il riscaldamento del camper; anche con la funzione di riscaldo dell’acqua dei servizi.
Non hanno emissioni puzzolenti e non sono assolutamente rumorosi.

Riscaldamento a liquido
E’ più conosciuto come riscaldamento ad acqua, ma funziona con il liquido che viene impiegato per il raffreddamento dei motori.
L’alimentazione è a gas ed elettrica, a 12 volt, e riscalda anche l’acqua per i servizi.
L’aria calda viene diffusa per convenzione mediante convettori ed aerotermi ventilati sistemati lungo le pareti ed all’interno del pavimento del veicolo.
Con questo sistema l’aria calda è distribuita omogeneamente in tutta la cellula abitativa.
C’è inoltre la possibilità di preriscaldare il motore del camper, basta integrarlo con il circuito di raffreddamento del veicolo.
Questo apparato fino a poco tempo fa veniva montato solo su veicoli di fascia alta, mentre ora quasi tutte le case più prestigiose lo installano almeno su un modello di fasce qualitative inferiori.

Tutti e tre i sistemi hanno un discreto assorbimento di corrente elettrica, proprio perché dotati di ventole e pompe che mandano aria ed acqua in giro per tutto il camper.
Comunque sia i livelli qualitativi raggiunti sono per tutti alti, pertanto il risultato finale è comunque soddisfacente.
Fatto questo piccolo excursus viene naturale domandarsi quale possa essere il sistema migliore.
Difficile rispondere a questa domanda, come per tutte le cose del camper deve essere accettato qualche piccolo compromesso, ad esempio il riscaldamento a liquido e quello a gas necessitano entrambi di un buon approvvigionamento proprio di gas, e nella stagione fredda i consumi elevati richiedono la sostituzione frequente delle bombole, o lo riempimento del bombolone, per chi ne fosse ancora dotato.
Qualche difficoltà in più si potrebbe avere in nazioni come la Francia dove le bombole ed i rispettivi attacchi sono differenti dai nostri.
Così come rifornire il bombolone in Germania, sempre per un problema di attacchi, cosa laboriosa.
Ciò fa pendere la bilancia della simpatia verso il sistema a gasolio, che va anche nell’ottica futura delle case costruttrici che tendono ad eliminare del tutto l’uso del gas sui camper.

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