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di Beppe Tassone
Per Dante Alighieri erano le pecorelle ad uscire dal chiuso, ai
giorni nostri a mettersi in moto dopo il letargo invernale tocca
ai mezzi del turismo di movimento.
Molti il battesimo del nuovo secolo già lo hanno conosciuto
nelle appena trascorso vacanze pasquali, altri hanno preferito non
arrischiare un’uscita col tempo incerto e si sono affidati
al mese delle rose per riprendere in pieno l'attività.
Mesi di sosta, di freddo, di maltempo, a volte di gelo possono aver
creato dei problemi, è il caso, prima di mettere in moto
e di partire per il primo week end, dedicarsi ad un minimo di manutenzione.
In fondo, come al solito, la prudenza ed il senno non guastano mai.
PRIMA L'ESTERNO
Uno sguardo dall’esterno, un pochino approfondito, al nostro
mezzo si impone assolutamente.
Controlliamo se sul terreno si sono formate macchie di olio, se
i pneumatici appaiono, a prima vista, gonfi e comunque in buono
stato, se durante la sosta il camper ha subito urti o danneggiamenti.
Pochi minuti sono sufficienti per compiere questa prima, basilare
operazione, così come quella di dare uno sguardo sotto la
scocca e nei gavoni esterni, dando la caccia ad eventuali insetti
o a piccoli animali che possono aver trovato un valido ed accogliente
riparo o peggio ancora aver costruito la propria nuova casa.
I topi, ad esempio, rappresentano un pericolo al quale è
necessario far fronte con energia: la parte esterna del mezzo ed
i gavoni rappresentano posti nei quali possono essersi formate delle
dimore indesiderate.
La situazione delle pareti, l’assenza di ruggine o di eventuali
rotture ci consentirà, innanzi tutto, di registrare che,
ad un primo sguardo, il camper appare del tutto in ordine.
QUINDI L'INTERNO
LA PROVA NASO
Prima preoccupazione, appena entrati, deve essere quella di…
annusare: quindi non apriamo subito le finestre.
Verifichiamo, innanzi tutto con l’olfatto, se vi è
una presenza di muffa, l’odore è facilmente riconoscibile.
Tastiamo successivamente le pareti, così da renderci conto
della presenza di eventuali zone umide.
La “prova olfatto” compiamola anche nei gavoni, nel
vano doccia e negli armadi: può far sorridere, questa operazione,
ma i nostri sensi possono aiutarci, eccome, a scoprire se la pausa
invernale ha creato qualche problema che potrebbe anche rivelarsi
molto serio.
TOCCA ALLE FINESTRE
Successivamente apriamo, con cura e dolcezza, stando molto attenti
se si verificano resistenze, le finestre del nostro mezzo.
Aiutiamoci anche con dell’olio di vaselina o di silicone,
inumidendo tutte le guarnizioni.
Si tratta di un’operazione che ci porterà via alcuni
minuti, ma che impedirà che si creino strappi o rotture che
potrebbero anche costarci cari.
Anche gli scuri e le zanzariere, se non scorrono bene, necessitano
di un nostro intervento, sempre utilizzando sostanze spray: prima
però rimuoviamo per quanto ci è possibile la polvere
che può essersi formata,
POMPE, FRIGO, BOILER E STUFA
Con molta calma, un’operazione completa di verifica del nostro
mezzo potrebbe anche portarci via un’intera giornata, ma avere
fretta a volte può creare seri guai, dedichiamoci all’impianto
idrico del nostro mezzo.
Prima della brutta stagione sicuramente abbiamo svuotato con cura
i serbatoi e verificato, con l’aiuto di potenti soffiate,
che non si fosse fermata dell’acqua nelle tubazioni.
Quindi problemi non dovrebbero esservi, comunque è meglio
verificare subito.
Senza effettuare il pieno, inseriamo qualche decina di litri di
acqua nel serbatoio e quindi attiviamo la pompa.
Dopo pochissimi minuti (il tempo di riempire il boiler) l’acqua
dovrebbe andare in pressione e quindi la pompa dovrebbe arrestarsi.
Nell’ipotesi ci rendessimo conto che continua a funzionare
e che l’acqua non va in pressione, potremmo trovarci di fronte
qualche problemino da risolvere.
Innanzi tutto verifichiamo (per quanto ci è possibile) che
le tubazioni non si siano rotte o che il ghiaccio invernale non
abbia formato delle screpolature dalle quali fuoriesce l’acqua
o anche solo che qualche tubo si sia staccato.
Se questa parte ci sembra in ordine, diamo uno sguardo ai rubinetti,
alla doccia ed alla saracinesca del water: se la pompa non si arresta
sicuramente siamo in presenza di qualche perdita da individuare
o alla rottura della pompa stessa, magari dovuta solo all’indurimento
della piccola membrana che dovrebbe provvedere ad impedire il “ritorno”
dell’acqua nel serbatoio.
Comunque sia, diamo la caccia alla causa e non molliamo fino a quando
l’abbiamo trovata e utilizzando l’interruttore posto
sulla centralina provvediamo a disattivare la pompa, così
da impedire che altra acqua vada a far danni, magari anche sotto
il pavimento.
Verifichiamo poi il corretto funzionamento del boiler e del frigorifero
(eventualmente provvedendo a dare una pulitina al suo vano, accessibile
dall’esterno, così da rimuovere gli insetti che possono
avervi trovano ospitalità nei mesi passati).
Anche se di fronte a noi vi sono i mesi estivi, non dimentichiamoci
di verificare il corretto funzionamento della stufa e dell’impianto
di canalizzazione.
Sostituiamo le batterie di accensione della stufa stessa e, una
volta che ha raggiunto una temperatura ragguardevole, assicuriamoci
che l’aria calda fuoriesca correttamente da tutti i bocchettoni.
Alcuni amici hanno avuto, compiendo questa operazione, la sgradita
sorpresa di scoprire che alcuni topini avevano trovato una comoda
casetta proprio dentro i tubi: un buon aspiratore potrebbe servire
anche a portare via tutto il materiale che si è depositato
nei mesi precedenti proprio dentro i bocchettoni.
GAVONI, ARMADI E RIPOSTIGLI
Anche in questo caso di problemi non dovrebbero esservene, soprattutto
se abbiamo provveduto, prima dell’inverno, a dare una controllata
e soprattutto a portare via i generi alimentari dalla cambusa.
Se invece ci siamo ripromessi di farlo in un secondo tempo e poi
ce ne siamo scordati, ora dobbiamo agire, rinvii non ve ne possono
più essere.
Controlliamo lo stato di armadi e gavoni, gettiamo via i generi
alimentari scaduti o sulla cui corretta conservazione nutriamo alcuni
dubbi e con l’aiuto di un aspirapolvere diamo una bella pulita
a tutto l’interno.
Verifichiamo soprattutto (anche attraverso l’esame di eventuali
“resti”) se vi sono segnali di presenza di insetti o
topi e, per quanto riguarda gli armadi, interveniamo con qualche
spray disinfettante dal profumo gradevole.
Se abbiamo un poco di tempo a disposizione, cerchiamo di liberare
i vari ripostigli da quegli oggetti che proprio non ci servono,
che occupano tanto spazio, che normalmente spostiamo da una parte
all’altra e che siamo assolutamente consci che mai utilizzeremo.
Non facciamoci prendere dalla classica paura di averne poi bisogno,
occorre essere realisti, di certi oggetti, acquistati perché
li ritenevamo indispensabili, mai e poi mai avremo bisogno.
Di già che ci siamo anche la “farmacia di bordo”
merita un momento di attenzione: controlliamo la scadenza dei prodotti,
la presenza di quelli di consumo corrente, lo stato di conservazione
delle confezioni.
Al limite facciamoci consigliare da un amico farmacista per avere
all’occorrenza quanto ci può essere utile e, se il
nostro medico ci vuole dare una mano, ricorriamo ai prodotti omaggio
che i rappresentanti di prodotti farmaceutici lasciano sempre in
grande abbondanza.
DOCUMENTI ED ELENCHI
Una ricognizione tra i nostri documenti non fa mai male: effettuiamo
le fotocopie della nostra carta d’identità e di quelle
dei nostri famigliari, delle patenti di guida, della tessera sanitaria
e del libretto di circolazione e riponiamoli tutti in una cartellina
assieme con l’autorizzazione per il CB e le istruzioni per
la manutenzione degli elettrodomestici in uso al camper e della
centralina.
Al momento del bisogno avremo tutto sotto mano e non dovremo faticare!
Nel caso dovessimo subire un furto all’estero, essere in grado
di mostrare i nostri documenti almeno in copia agevolerà
non poco il disbrigo delle pratiche burocratiche.
Non dimentichiamoci anche di riporre in camper un esemplare, anche
dell’anno precedente, dell’elenco telefonico: in caso
di necessità, lontano da casa, avremo la nostra città
e la nostra provincia a portata di telefono, il che può essere
assolutamente utile.
LA PARTE MOTORE
Abbiamo lasciato per ultima la cabina di guida ed il motore, non
perché siano meno importanti, quanto perché sarebbe
utile che fosse qualche meccanico ad occuparsene, dando un’occhiata
generale al nostro camper.
Siccome, però, in ognuno di noi alberga un esperto di motori,
se proprio non possiamo fare a meno di agire in prima persona, almeno
cerchiamo di produrre il minor numero di guai possibile.
Verifichiamo il livello dell’olio, eventuali danni provocati
dal gelo, la vetustà ed il chilometraggio dei vari filtri
e chiediamoci: ”Non sarà il caso di ricorrere alle
cure di un esperto?”.
Insomma, prevenire è sempre meglio: il consiglio è
quello di portare il nostro camper, il compagno delle nostre vacanze,
quello che non ci dovrà tradire durante l’estate un
momentino in clinica per una visita di controllo.
LE ASSICURAZIONI
Prima di mettere in moto un ultimo sguardo deve andare al tagliando
dell’assicurazione, tanto per essere sicuri che non sia scaduta,
così come é consigliabile accertarci di aver rinnovato
la polizza con una delle tante compagnie che a basso costo assicurano
il traino fino all’officina o a casa, l’invio di pezzi
di ricambio ed anche di un medico, in caso di necessità.
Una spesa di circa 70.000 lire è in grado di preservarci
da tanti problemi.
Ed ora: in marcia!
La prima uscita ci attende, le giornate si sono ormai allungate.
L’aria si è intepidita, il mare è un sogno,
le montagne si stanno colorando di verde, cosa vi è di meglio
di un camper per godersi qualche ora di riposo in assoluta libertà?
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