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di Laser
Che bello questo camper, ma quante luci, ha persino il mobiletto
bar che s’illumina, il televisore, ed in camera da letto c’è
la luce notturna.
E poi guarda com’è grande il frigo e quante sono le
bocchette dell’aria che distribuiscono calore in tutto il
mezzo.
Guarda, il forno con il girarrosto, quattro fornelli, e tutto con
accensione a piezoelettrico. Queste però sono solo le cose
che saltano subito all’occhio a chi visita un camper, le cose
di serie, perché come accessori possiamo avere l’apertura
della tenda veranda comandata elettricamente, l’antenna satellitare,
il deumidificatore ed il letto basculante azionato elettricamente.
E mentre le signore apprezzano tutte queste belle comodità
a noi mariti il pensiero va diretto agli aspetti pratici: quanta
corrente occorre per alimentare tutti gli apparati di cui oggi sono
dotati i camper? Pensiamo che tutto questo é comandato da
una batteria che per quanto grande sarà da 80 a 100 ampere
al massimo.
E c’è da tremare al pensiero che sui mezzi nuovi, con
l'abbassamento del voltaggio (fino a circa 10.5 \ 11 volt), la centralina
spegne tutto lasciandoci al buio. Già, la produzione dell’energia
elettrica per i nostri mezzi è una vera necessità.
Per quanto ovvio c’è da tenere presente che questo
fabbisogno varia a seconda dell’utilizzo del camper, vale
a dire che se siamo in viaggio pressoché tutti i giorni il
problema non sussiste, mentre se sostiamo per un periodo che va
oltre i due giorni, senza essere allacciati alla rete elettrica,
qualche disagio potrebbe manifestarsi.
Anche la bella stagione ed il tempo buono hanno la loro importanza.
Fortunatamente a soccorrerci ci pensa la tecnologia proponendoci
un’ampia gamma di soluzioni. La più semplice è
l’installazione di una batteria supplementare per i servizi
della cellula abitativa, prolungando così i tempi della fornitura
elettrica.
Comunque sia è un’energia che si esaurisce lasciandoci
prima o poi al buio. Gli svantaggi sono: temporaneità della
fornitura; aumento di peso del camper; maggior tempo per la ricarica
delle batterie, che avviene tramite allaccio alla rete elettrica
a 220 volt o viaggiando, quindi con l’alternatore del motore,
a condizione però che si viaggi per ore. Si possono aggiungere
apparecchiature che prolungano i tempi di scarica, ma la corrente
prima o poi finisce. Un grosso aiuto ci deriva dall’installazione
di un pannello solare, ve ne sono di diverse dimensioni e potenze.
Anche loro hanno un limite, vale a dire che funzionano bene con
il sole, quindi in giornate grigie o al coperto il loro contributo
è pressoché inesistente. In inverno, con tempo brutto
e meno ore di luce, non hanno una gran resa. Molto efficaci invece
sono i generatori di corrente con motore a scoppio, e si può
scegliere la loro alimentazione: benzina, gasolio ed anche a gas.
Forniscono tensione a 220 volt ma hanno due grandi inconvenienti:
il peso e la rumorosità, il rumore si avverte anche se installati
in cassette silenziate, per cui è impossibile utilizzarli
quando si è vicini ad altri camper. Un soddisfacente sistema
lo rappresentano le batterie a combustibile, che stanno sempre più
incontrando il favore dei turisti itineranti in quanto garantiscono
un’ottima silenziosità, non inquinano, non richiedono
particolari manutenzioni ed hanno il grosso pregio di essere completamente
automatiche: entrano in funzione solo quando il livello delle batterie
del camper scende al di sotto di un voltaggio prestabilito, per
ritornare a riposo appena ripristinata la carica. Vengono alimentate
a metanolo, o liquidi similari, e se proprio vogliamo trovare un
limite a questo sistema è che viene prodotta solo tensione
a 12 volt, comunque installando un inverter si possono soddisfare
molte necessità: ricarica cellulari; macchine foto, telecamere,
computer e uso di piccoli elettrodomestici. Attualmente è
l’unico sistema che garantisce continuità di fornitura
elettrica assicurando così piena autonomia al nostro camper.
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