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La redazione
L'Elettromeccanica Gasperini ha presentato nella scorsa Fiera di
Rimini un generatore di corrente abbastanza rivoluzionario nella
sua estetica, il cui compito dovrebbe essere quello di ricaricare
le batterie del camper.
Rivoluzionario in quanto il tutto è racchiuso in una scatola
stagna nera. E' composto da un motore a scoppio a due tempi, alimentato
a gas GPL con il contenitore di olio necessario per la lubrificazione
del motore, il quale viene immesso automaticamente nel cilindro
di scoppio.
L'avviamento di questo oggetto è di tipo elettrico a 12 volt
prelevati dalla batteria di servizio del camper.
Per la sua installazione il costruttore ha pensato che questa scatola
nera dovrà essere posizionata sotto il pavimento del camper
fissata con appositi supporti dotati di giunti antivibranti.
Dopo aver fissato la scatola nera occorre eseguire alcuni collegamenti
(meccanici ed elettrici). Attraverso un tubo rigido di acciaio verrà
portato il gas partendo dall'impianto di distribuzione (bombolone
fisso o bombole asportabili). Per quanto riguarda i collegamenti
elettrici avremo due cavi distinti, uno multipolare, di piccola
sezione, è quello che collega la scatola nera alla centralina
di comando ubicata all'interno della cellula, l'altro, a due conduttori,
di sezione notevolmente più grande, almeno 4 mmq, che collega
la scatola nera alla batteria di servizio ed attraverso il quale
passerà la corrente di carica prodotta dal generatore.
I collegamenti si effettuano senza aprire la scatola nera ma attraverso
un'apposita finestrella che sarà in seguito chiusa (dopo
il collegamento).
Il raffreddamento del motore inserito nella scatola nera è
effettuato da una ventola interna messa in movimento dal motore
stesso. L'aria fredda entra dalla parte inferiore e dopo un percorso
a labirinto uscirà dalla scatola nera attraverso due parti
di tubo sporgenti dalla scatola. A questi tubi potrebbero essere
collegati tubi flessibili in plastica per canalizzare quest'aria
calda per scaldare nel periodo invernale i punti critici del camper
(serbatoio del gas, coppa dell'olio, gavoni esterni ecc).
L'olio del motore contenuto nella scatola nera a detta del costruttore
andrà rabboccato dopo almeno 100 ore di funzionamento o in
caso di poco utilizzo comunque almeno una volta all'anno attraverso
il tappo situato nella parte superiore della scatola nera, che rimane
ubicato dal lato del pavimento del camper (operazione questa non
proprio agevole da effettuarsi).
I gas di scarico del motore sono invece portati all'esterno attraverso
un altro tubo, vicino ai due prima citati. Il costruttore consiglia
di canalizzare questi scarichi sino al tetto del camper in modo
da disperdere il più possibile l'odore prodotto dalla combustione,
tenendo presente che un motore a due tempi bruciando anche olio,
emana sgradevoli odori.
Il generatore eroga una tensione continua del valore di 14,2 volt,
valore necessario indicato per la carica di una batteria.
Analizzando l'oggetto scatola nera possiamo dire che tra i vantaggi
si ha la possibilità di avere a bordo lo strumento giusto
per caricare le nostre batterie in ogni condizione meteorologica,
per contro a prima vista occorrerebbe valutare esattamente quale
sarà il rumore effettivo percepito dopo l'installazione sotto
il pavimento del camper (pensare di scendere sotto il rumore di
fondo che abbiamo di notte, all'incirca 40 decibel, è essere
veramente ottimisti) e se i fumi di scarico non disturberanno i
vicini di parcheggio.
Per un tecnico, un altro fattore curioso è quello di vendere
l'oggetto a scatola chiusa, impedendo di fatto lavori di manutenzione,
anche se il costruttore dichiara che il tutto è stato progettato
per un funzionamento a vita di questo generatore.
In conclusione, qualche dato più attendibile, potremmo averlo
dopo la sua commercializzazione e con l'utilizzo da parte di noi
camperisti.
Ci riserviamo di pubblicare eventualmente un nuovo articolo sull'argomento
tra alcuni mesi.
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