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di Gianfranco De Stefanis
Il frigorifero installato sui nostri mezzi è del tipo trivalente,
in grado di funzionare a 220 volt (nei campeggi o nelle aree attrezzate
con allacciamento a 220 Volt), a 12 volt con la batteria della cellula
( quando si viaggia o appena si mette in moto il mezzo) e a gas
(quando si sosta in tutti quei luoghi dove non è possibile
allacciarsi alla corrente) ed è definito del tipo ad "assorbimento".
Come tutti i frigoriferi di casa anche quello montato sui nostri
mezzi sfrutta il principio fisico della espansione e compressione
di un liquido per produrre freddo. Quando un componente passa dallo
stato liquido a quello gassoso assorbe calore (raffreddando l'ambiente),
quando lo stesso componente viene compresso e passa dallo stato
liquido cede il calore che aveva prima immagazzinato.
Oggi i fluidi refrigeranti più usati sono l'ammoniaca e i
clorofluorocarburi.
In un impianto frigorifero viene fatto circolare in un circuito
chiuso una sostanza con caratteristiche particolari, impiegando
energia e sfruttando due cicli definiti uno di "assorbimento"
e l'altro di "compressione".
Il ciclo di assorbimento è quello sfruttato nei frigoriferi
trivalenti installati sui nostri mezzi.
In questo ciclo la miscela di acqua ed ammoniaca presente, è
riscaldata in un apposito contenitore mediante del calore fornito
dalla trasformazione delle tre fonti di energie prima elencate a
nostra disposizione e cioè: la corrente elettrica alternata
a 220 Volt, la corrente elettrica continua a 12 Volt, il gas GPL.
Nel caso della corrente elettrica il calore viene prodotto da due
resistenze elettriche distinte (una per i 220 volt ed una per i
12 volt), mentre nel caso del gas il calore viene prodotto dalla
fiammella del piccolo bruciatore presente sul retro dei nostri frigoriferi.
Detto calore fa si che la miscela di acqua e ammoniaca presente
nel "contenitore bollitore" sia trasformata in vapore,
il quale sotto pressione è fatto transitare in un "condensatore"
di vapori dove si raffredda e torna allo stato liquido.
Proseguendo nel suo cammino il liquido passa attraverso un "evaporatore"
dove si espande tornando allo stato gassoso con il risultato di
estrazione di calore dall'ambiente circostante (come si era visto
nella prima parte dell'articolo), in seguito il tutto si raccoglie
in un "assorbitore" dove viene convogliato e miscelato
con l'altra parte del liquido che non era intervenuto in questo
processo ed il tutto ricomincia d'accapo.
Tutti gli elementi che fanno parte del circuito frigorifero ad assorbimento
dei nostri mezzi li possiamo identificare tranquillamente, anche
per un eventuale controllo o manutenzione in caso di problemi o
avarie.
Il "contenitore bollitore" del liquido è posto
sul retro del frigorifero nella parte bassa vicino al generatore
di calore (la piccola caldaia dove viene prodotta la fiammella per
riscaldare il liquido e dove sono ubicate le due resistenze elettriche
prima indicate), il "condensatore" è posto sempre
sul retro del nostro frigorifero ma nella parte superiore dello
stesso ( grosso modo all'altezza delle feritoie di raffreddamento
superiori presenti sulla parete esterna di tutti i mezzi nella zona
dove è ubicato il frigorifero), detto condensatore ha sulla
parte esterna molte alette metalliche di raffreddamento in quanto
il suo compito è quello di ricondensare i vapori prodotti
dal "contenitore bollitore" attraverso lo scambio di calore
con l'ambiente esterno. La resa del condensatore è direttamente
proporzionale al valore della temperatura esterna dell'aria. Più
è bassa (stagione invernale) più veloce è lo
scambio termico e quindi in tempi brevissimi vengono ricondensati
i vapori di ammoniaca ed acqua, al contrario, nel caso della stagione
estiva, dove la temperatura esterna dell'aria è molto più
alta.
L'unico componente presente all'interno del frigorifero è
certamente "l'evaporatore", non potrebbe essere altrimenti
nel senso che è l'elemento che assorbe il calore dal frigo
quando il liquido in esso contenuto passa dallo stato solido allo
stato gassoso.
Ultimo componente è "l'assorbitore" anch'esso presente
nel retro del frigorifero ed è praticamente composto dall'insieme
dell'impianto (tubi) situati tra il condensatore ed il contenitore
bollitore.
Vi sono alcuni accorgimenti per ottenere dal nostro frigorifero
la maggior resa possibile, uno di questi è quello di areare
al meglio possibile il condensatore. Tenere libere il più
possibile le feritoie di areazione presenti nella parte inferiore
e superiore della parete del nostro mezzo in corrispondenza del
frigorifero.
Se si dovessero effettuare viaggi in paesi caldi è buona
norma "aiutare" il raffreddamento del condensatore con
piccole ventoline ausiliarie, a comando manuale o automatico con
termostato, da applicare sul retro delle alette di areazione superiori
del camper (quelle visibili dall'esterno del mezzo). Sono vendute
in Kit di montaggio con istruzioni dettagliate di fissaggio e non
è molto complicato applicarle o farsele applicare dall'amico
pratico nel "fai da te".
Un altro suggerimento è quello di posizionare per quanto
possibile il nostro mezzo in piano, il frigorifero ad assorbimento
ha la miglior resa in questo caso.
Ultimo suggerimento, anche se può sembrare banale, è
quello di posizionare il nostro mezzo nel parcheggio con il lato
dove è ubicato il frigorifero rivolto verso il Nord geografico,
questo specialmente nei paesi con climi molto caldi, oppure dove
proprio ciò non sia possibile creare di fronte alla parete
dove è ubicato il frigo una zona di ombra o con il tendalino
in parte abbassato o con altri mezzi di fortuna.
In alcuni mezzi sono montati frigoriferi a "compressione"
diversi dal frigorifero ad "assorbimento che abbiamo descritto
sino ad ora.
I principi fisici di base sono gli stessi descritti sino ad ora,
ma in questo caso ci troviamo in presenza di un motore elettrico
( alimentato dalla tensione continua di 12 volt) che aziona un compressore
(come quelli di casa), detto compressore serve per produrre il cambiamento
di stato del liquido di refrigerazione. In questo caso ci troviamo
di solito alla presenza di un fluido allo stato gassoso (freon).
Come nel caso esaminato precedentemente del frigo ad assorbimento
anche qui per effetto della compressione il gas diminuisce di volume
aumentando la sua temperatura come con il frigo ad assorbimento
con l'ausilio del "contenitore bollitore", successivamente
viene raffreddato in un condensatore sino a tornare allo stato liquido.
A questo punto viene immesso nell'evaporatore dove si espande velocemente
e ritorna allo stato gassoso estraendo calore all'ambiente, generando
il freddo. Di qui torna al compressore ed il ciclo ricomincia d'accapo.
Anche nel caso dei frigoriferi a compressore possiamo identificare
i vari componenti che lo compongono. Il compressore, il condensatore
ed il serbatoio sono situati alla base del frigorifero nella parte
posteriore. In questo caso è presente un impianto di ventilazione
fisso. L'ultimo componente, l'evaporatore, è all'interno
della cella frigorifera ( come abbiamo visto) è il componente
che ha il compito di sottrarre calore.
Nel caso di frigoriferi a compressore non vi sono suggerimenti particolari,
unico neo di questo tipo di frigorifero è il fatto che consuma
parecchia energia a 12 volt e quando il mezzo è fermo (senza
alimentazioni ausiliarie) si corre il rischio di scaricare completamente
l'energia accumulata nella batteria della cellula. In caso di soste
libere è assolutamente consigliabile avere i pannelli solari
oppure il generatore a scoppio per la ricarica della batteria
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