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di Marzia Pulici
Non è passato molto tempo da quando in compagnia di amici
e parenti abbiamo festeggiato in allegria (almeno mi auguro sia
stato così per tutti) le solennità natalizie e l’arrivo
del nuovo anno, ma, come sempre, il tempo scorre inesorabile e in
men che non si dica ci ritroviamo fra i bagordi del Carnevale e
poi, dopo il mesto periodo quaresimale, nuovamente a “fare
festa” con il tradizionale appuntamento pasquale.
Qualche giorno di riposo concesso agli studenti, qualche più
o meno breve viaggetto per i fortunati camperisti come noi o per
altri che approfitteranno del primo tepore della primavera per aprire
la stagione delle vacanze o semplicemente una battuta d’arresto
per la routine quotidiana che lascia il posto, almeno per i tre
canonici giorni del calendario strettamente festivi, ai riti religiosi,
alle tradizioni culturali, alle usanze culinarie tipiche di ciascuna
zona del nostro paese, nonché d’oltre confine.
L’Italia intera è accomunata dalla tradizione delle
uova di cioccolato che rendono assai variopinti prima gli scaffali
dei supermercati e le vetrine delle pasticcerie e poi le case dove
i nostri bambini, nonostante siano oggi molto “presi”
dalle novità tecnologiche e dal mondo interattivo, per fortuna
si entusiasmano ancora, coinvolgendo tutti, nella tradizionale rottura
dell’allegro, semplice, sano uovo di Pasqua: cioccolato fondente
o al latte, bianco o nero, liscio o pralinato......e più
è grande più è bello….un gran piacere
per tutti!
Non manca l’altrettanto tradizionale “colomba”,
quella con la glassa, le mandorle, la granella di zucchero e i canditi
dentro: una golosità certamente apprezzata dal palato ma
soprattutto il simbolo di quella PACE che il mondo intero, oggi
più che mai, non deve dimenticare di perseguire con ogni
mezzo ed in ogni luogo, a partire proprio da quelle piccole comunità
di famiglia, di amici, di lavoro nelle quali quotidianamente viviamo
e con le quali anche in questa occasione condivideremo un momento
di augurio dove la colomba non mancherà.
Ma soprattutto tanti sono i piatti tipici regionali che si tramandano
da generazioni ed è proprio così, semplicemente, tra
molte mura domestiche che si svolgerà il tradizionale rito
della preparazione e del consumo di specialità alimentari
caratteristiche della Pasqua e destinate spesso a rimanere solo
un piacevole ricordo per tutto il restante periodo dell'anno. Carni
di agnello e capretto, torte pasqualine, pizze ripiene, insaccati
particolari nonché uova in tutte le salse: sode per colazione
o utilizzate nella preparazione di artistici e golosi antipasti,
primi piatti e svariatissimi dolci oppure impiegati per allegre
e altrettanto preziose decorazioni per la tavola!
I riti religiosi invece celebrano l’anima più intima
della festa ed in molte località si svolgono manifestazioni
davvero importanti e soprattutto suggestive, che aiutano un po’
tutti, almeno per un momento, ad accantonare il significato più
consumistico, per riportarci a quello più spirituale; i Riti
Sacri della Settimana Santa sono una tradizione che si mantiene
viva in tutta l’Italia e non c’è paese che non
abbia la sua Via Crucis o Processione del Cristo Morto il venerdì
che precede la domenica di Pasqua, appuntamenti che conservano il
sapore mistico della sacra rappresentazione e spesso stupiscono
per la suggestione della messa in scena e per il valore spirituale
che assumono agli occhi dei partecipanti.
In diverse località giochi a base di uova sono in programma
la domenica di Pasqua o il Lunedì dell' Angelo; in alcune
zone, davanti ai sagrati delle Chiese si usa offrire uova augurali
e organizzare giochi con le uova per i bambini; per citarne solo
alcuni il gioco di "Chi rompe l´uovo", antica usanza
delle valli altoatesine, il "Tiro all'uovo sodo", il vaso
della fortuna con uova di cioccolato, la sagra e il Palio dell’uovo
e molti altri che lascio a tutti voi il piacere di scoprire scorazzando
in camper fra i paesi ei borghi più suggestivi d’Italia,
spesso maggiormente impegnati a regalare a indigeni e turisti manifestazioni
come quelle sopra citate.
Se allarghiamo poi l’orizzonte oltre i confini del nostro
bel paese, si apre un panorama davvero curioso, interessante ed
accattivante in quanto i riti e le usanze per i festeggiamenti della
Pasqua si colorano di toni sfumature davvero ricchi.
Si pensi per esempio alla Grecia dove tutta la comunità si
reca in piena notte verso la chiesa, portando con sé una
candela che ciascuno accende, tiene in mano durante tutta la celebrazione
e riporta a casa al termine di essa: la domenica poi si pranza con
la "soupa mayeritsa", una zuppa fatta con le interiore
dell'agnello accompagnata da riso alla greca, uova colorate di rosso
e pane pasquale. O ancora molto curiosi sono i riti che si svolgono
in Inghilterra dove, secondo un rituale antico a Londra, il giovedì
santo, vige l'uso del Royal Maundy Gifts, rito che si celebra all’interno
di Westminster durante il quale vengono donate ai poveri borse di
denaro; il venerdì Santo poi si usa mangiare dolci tradizionali,
su cui è disegnata una croce di glassa di zucchero, per ricordare
la passione di Cristo. In Irlanda i fedeli scalano una cima ad una
collina per recarsi più vicino possibile al cielo e assistere
alla "danza del sole di Pasqua"; in Bulgaria, i giorni
precedenti la Pasqua sono dedicati alle grandi e speciali pulizie
delle case per poi, la domenica di festa, portare in tavola i "kozunaks"
e le uova di gallina colorate mentre uova dolci, regali e auguri
si scambiano alla mezzanotte del sabato santo. E non dimentichiamo
la nostra vicina Francia dove ai bambini si racconta che le campane
sono volate via e non suonano per tre giorni a partire dal Venerdì
Santo fino alla domenica di Pasqua in segno di dolore per la crocifissione
di Cristo; la mattina di Pasqua poi i bambini escono nei giardini
e nelle strade per guardare le campane che volano nuovamente verso
casa: al loro ritorno, troveranno le piante di sambuco che nascondono
le uova di cioccolato.
Mi fermo qui, lasciando a voi lettori la continuazione di questo
viaggio pasquale che ovunque vi porterà riserverà
per voi curiosità e golosità da gustare con tutti
i sensi…e a tutti coloro che invece rimarranno a casa l’augurio
di trascorrere, anche per questo 2010, nuovamente una Buona Pasqua
in famiglia.
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