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di Chiara Pellizzari
Il Carnevale con la sua allegria, le sue maschere ed i suoi bagordi
lascia il posto all'inizio dei riti pasquali.
Nella giornata del Mercoledì delle Ceneri si va in chiesa,
in atto di costrizione, inizia la Quaresima, che dura per trentatre
giorni, prima della Domenica delle Palme.
E, sempre in questo periodo, si usa fare la pulizia delle case,
anche perché si incomincia a sentire la primavera e viene
voglia di dare alle cose di ogni giorno un aspetto nuovo, si mettono
da parte gli oggetti vecchi e, soprattutto si tinteggiano i muri,
si lavano le tende, insomma si mette a nuovo la casa.
Nella Domenica delle Palme, l'usanza è quella della benedizione
delle palme e dell'ulivo, in ricordo dell'ingresso di Gesù
in Gerusalemme, accolto dalla gente festante e che reca in mano
ramoscelli di ulivo.
E' consuetudine portare i bambini alla benedizione delle palme,
specialmente gli ultimi nati.
Il Giovedì Santo si preparano i Sepolcri in tutte le chiese,
e viene esposto il Santissimo Sacramento sull'altare laterale, ornato
di fiori e, in modo particolare, di germoglio di grano, ceci, cicerchie
macerate, ecc… (Giardino di Adone), preparati in acqua, alcuni
giorni prima e, poi, messi nei piatti.
Fino a pochi anni fa, nelle chiese, si usava coprire, con panni
neri, tutti i santi sugli altari e nelle edicole.
Le campane smettono di suonare.
La sera e la notte del Giovedì Santo le funzioni raggiungono
la massima partecipazione emotiva.
Uomini e donne, di qualunque età e ceto sociale, si recano
di chiesa in chiesa a visitare i "Sepolcri" e a proferire
le loro orazioni di fede.
La notte, poi, si fa la veglia a Gesù morto, nelle chiese
e si cantano le "laude" della Passione di Cristo.
Il Venerdì Santo ha luogo in tutte le città la processione
della "Via Crucis", solitamente si fa per le vie della
città.
Alla mezzanotte del Sabato Santo, la resurrezione di Cristo è
annunciata dal suono delle campane a festa.
Fra le tradizioni di Pasqua hanno sempre gran peso quelle gastronomiche
che si concretizzano in svariate ricette, che si consumano in casa
propria o di parenti, a base di uova, agnelli e capretti e come
dolce non può mancare la tradizionale e immancabile colomba.
Il periodo pasquale, con la primavera incipiente e nel suo massimo
splendore, termina con le scampagnate fuori porta, nel "Lunedì
dell'Angelo", è un modo di evadere dal cemento delle
città che non ha più il ruolo di protagonista, ma
passa in secondo piano sommerso dai fiori, dai colori, dai profumi
che ci circondano.
Il pasto, abitualmente, viene consumato al "sacco", all'aperto,
con amici o parenti e ci si sente estasiati da quanto ci circonda.
Per la delizia di tutti i palati ho pensato di riportare qui di
seguito la ricetta della colomba pasquale, che potrete preparare
per il Vostro pranzo.
Auguri di buona pasqua a tutti.
Colomba pasquale
Ingredienti: 500 gr di farina
4 uova
2 tuorli aggiuntivi
150g burro
150g zucchero
100g mandorle
100g scorza d'arancia candita
50g zucchero in pezzi
1 bicchiere di latte
25g lievito di birra
sale
Preparazione
Scottate le mandorle in acqua bollente e pelatele. Con la metà
della farina ed il lievito sciolto in un po' di latte tiepido fate
una pagnottina da mettere a lievitare, coperta con un tovagliolo.
Quando sarà aumentata del doppio, unite le uova, un tuorlo,
la farina rimasta, lo zucchero, il burro, un pizzico di sale, l'arancia
a pezzi ed il latte. Mettete ancora a lievitare sopra una placca
imburrata, dando alla pasta la forma di colomba. Pennellate la superficie
con il tuorlo rimasto e cospargete di mandorle e di zucchero in
pezzi. Quando l'impasto sarà aumentato del doppio, infornatelo
e cuocetelo per circa 1 ora a calore prima vivo, poi moderato.
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