| di Cinzia Porata
Durante il tour estivo nella grande Russia, ho toccato con mano,
come si suol dire, le differenze che distinguono questo grande popolo
dall’Italia sia nella vita quotidiana che nelle festività.
La mia curiosità era grande e mi ha spinta a documentarmi,
durante il viaggio con le guide che ci hanno seguito e, tornata
a casa, leggendo diverse pubblicazioni ed effettuando ricerche in
internet.
Ora, avvicinandosi il Santo Natale, ho voluto farvi partecipi del
risultato ottenuto dalle mie ricerche.
Essendo la Russia un paese in grande prevalenza di fede ortodossa,
che adotta il calendario Giuliano, il Natale si celebra il 7 gennaio,
nove mesi dopo l'Annunciazione a Maria Vergine. La festa di Natale
é la più importante dell'anno, dopo la Pasqua.
Quaranta giorni prima di Natale, dal 27 novembre, si inizia un periodo
di preghiera alternato dal digiuno.
Il digiuno naturalmente non é assoluto, si raccomanda di
mangiare in magro il mercoledì e il venerdì e generalmente
in questi giorni si consuma pesce. Il digiuno si chiama Socelnik,
per via del cibo socivo, che consiste in grano lesso e frutti.
Il digiuno dura fino al tramonto della vigilia di Natale (6 gennaio),
quando comparirà in cielo la prima stella (cioè al
comparire della nuova volta notturna il cui inizio è la prima
stella visibile), allora, le persone saranno già in chiesa
a prepararsi al Mistero della festa nell'ascoltare la preghiera
notturna che comincia dopo il tramonto...
In genere però, per la conclusione del periodo di digiuno,
si aspetta dopo che la liturgia ha intonato l'inno di Natale "Rozhdiestvo
Tvoe, Xriste Bozhe nasc". In quel momento al centro della chiesa
viene portata l'icona del Natale, e con essa un cero, che simboleggia
la stella cometa di Betlemme. Finché non compare questo simbolo
della stella, il digiuno non si interrompe. La chiesa viene addobbata
per le feste come anche la casa, soprattutto si fa l'albero, elka.
Per la verità questo avviene nelle case dove l'albero é
considerato un simbolo del Natale, anche se non nella tradizione
ortodossa. Nelle altre, l'albero si fa per l'anno nuovo, novogodnaia
elka. Sulla cima dell'albero si mette una stella, come la nostra
cometa sul presepe. In molti casi si usano anche ghirlande con pesci,
pecore.
I dieci giorni che seguono il Natale si chiamano giorni santi. Il
digiuno é finito e tutti si rallegrano delle feste e si fanno
gli auguri.
La leggenda vuole che nella notte fra il 6 e il 7 gennaio siano
Padre Gelo ed una vecchietta chiamata Babuschka a portare i regali
ai bambini. Secondo un'altra tradizione Babuschka è la giovane
e graziosa nipote di Padre Gelo.
Il Natale (Rozhdestvo), la festa familiare per eccellenza, e' tutto
un susseguirsi di ricchi pranzi. Durante le feste i russi cedono
ai piaceri luculliani.
La festa di Natale inizia nel tardo pomeriggio, quando tutta la
famiglia si ritrova a tavola sotto l'albero di Natale (elka). Si
accendono le candele, si propongono i canti natalizi.
La cena finisce con lo scambiarsi i regali radunati sotto l'albero
nei pacchetti colorati e corredati dai bigliettini d'auguri.
Il menu di Natale inizia con il ricco buffet di antipasti freddi
e caldi, composto di blinis di grano saraceno con caviale, lingua
di manzo salmistrata (zalivnoje iz yazyka s khrenom) servita con
una salsa di rafano, le uova farcite e decorate con caviale nero,
l'insalata russa e di barbabietole, golubtsy, i saporiti sott'aceti
di funghi e cetriolini, peperoni ripieni di riso e verdure...Non
possono mancare un ottimo sterliadj zalivnaja (lo storione bollito
in salsa di cipolle fritte, funghi e carote) e ugorj v vine (anguilla
cotta in vino rosso, cipolle e succo di limone).
Poi vengono serviti i primi: la vellutata ai funghi di bosco, legata
con la panna acida, oppure il brodo chiaro con i rasstegai (i pasticcini
di pasta sfoglia ripieni di salmone e
le uova).
La portata principale e' il maialino da latte con polenta di grano
saraceno o kulebiaka
La tavola di Natale normalmente e' decorata con arance e mele rosse,
che vengono messe ben in vista perche' simboleggiano la salute e
l'amore. La cena si conclude con i vari dolci, come il rotolo di
papavero, prianiki (un dolce a base di miele e spezie) o torta di
ricotta.
Non mi rimane che augurarvi Buon Natale!
Alla russa in versione traslitterato S ROGDESTVOM !!
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