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di Cinzia Porata
Entrano in casa vostra con un messaggio di felicità, “Stella
di Natale”, Poinsettia, Euphorbia pulcherrima, Flor de la
noche buena, sono tutti i nomi botanici o popolari di una pianta
molto decorativa che da qualche anno è entrata ufficialmente
fra quelle augurali da regalare a Natale. Il suo nome, che già
racchiude in sé un felice richiamo all’occasione festosa,
non deriva soltanto dall'epoca della sua fioritura, che è
appunto il mese di dicembre, ma anche da una leggenda che racconta
la miracolosa trasformazione della Poinsettia da erbaccia di strada
a pianta nobile e fiorita.
Ecco la leggenda: nella notte di Natale, un lungo corteo di fedeli
porta i suoi doni alla Cattedrale per offrirli alla Vergine del
Presepe per il Suo santo Bambino. Ciascuno ha raccolto il meglio
della sua terra e scelto i tesori della sua casa, che offre con
compiacimento e ostentazione.
Una bimba poverissima, segue con occhi angosciati la processione
alla quale non può unirsi, perché non ha proprio nulla
da offrire al Bambino Gesù. Ma è così forte
il suo desiderio di piacere alla Vergine che, spinta da una improvvisa
ispirazione, raccoglie un fascio di erbacce verdi cresciute accanto
ad un muro, si unisce timorosa alla folla e, giunta ai piedi dell'altare,
depone con slancio d'amore il suo misero dono. Si grida al miracolo:
la sommità degli steli offerti si è tramutata in rosse
stelle che paiono di fuoco sotto la luce dei ceri.
Da allora, a ricordo di una bimba buona e generosa, la Poinsettia
ripete a Natale la sua prodigiosa fioritura rossa. La pianta, come
la leggenda, è originaria del Messico, dove vive in piena
terra, robustissima, priva di esigenze, immune da malattie e parassiti,
quasi infestante anche in terreni poveri e sassosi. Ha trovato ambiente
favorevole in tutta la fascia temperata di qua e di là dell'Oceano
e cresce rigogliosa alle Canarie, alle Azzorre, alle Baleari, in
Spagna e nell'Italia del Sud. In giardino e in terrazzo, a ciuffi
e a siepi la Poinsettia completa riccamente il paesaggio pennellando
di rosso acceso le case bianche, i terreni pietrosi, i patii e i
cortili maiolicati. Salendo più a nord, se ne trovano buoni
impianti in piena terra anche sulla Costa azzurra e sulla Riviera
dei fiori: qui si provvede con paglia a proteggere il piede delle
piante dagli improvvisi abbassamenti di temperatura dei mesi di
gennaio e di febbraio.
L'alto valore decorativo della stella di Natale non poteva lasciare
indifferenti i "modellisti orticoli" i quali, non solo
ne hanno coltivato in vaso le varietà spontanee: ma ne hanno
creato altre nuove modificando altezza, colore, dimensioni, epoca
di fioritura. La quantità di Poinsettie offerte in vendita
nel periodo natalizio è tale che i bancali delle serre, dei
supermercati e le bancarelle dei mercati sembrano letteralmente
pennellati di rosso. Oltre alla classica Poinsettia rossa, per i
più esigenti e per i collezionisti si possono scegliere la
Poinsettia bianca, raffinata ma poco appariscente, e quella rosa
che è un capolavoro di sfumature messe in evidenza dal disegno
delle nervature più intensamente colorate.
La Poinsettia rossa si presta moltissimo alla decorazione della
casa.
La Stella di natale è una pianta fotoperiodica, cioè
con induzione a fiorire solamente quando si accorciano le giornate.
Le Stelle di Natale, temono il gelo, quindi si coltivano in appartamento,
con una temperatura minima di circa 10°C. E' preferibile porle
in una stanza poco riscaldata, lontano da fonti di calore dirette.
Esse fioriscono soltanto quando le ore di illuminazione quotidiana
sono poche, come accade in natura durante la stagione invernale.
Per promuovere la fioritura, a partire da ottobre, dobbiamo tenere
la pianta in luogo buio per almeno 12-14 ore al giorno, ad esempio
coprendola con una scatola, per evitare che venga colpita dalla
luce solare ed anche dalla luce artificiale.
Hanno fusti carnosi, rigidi, molto ramificati, che danno origine
ad una chioma tondeggiante, ampia. Le grandi foglie ovali, spesso
lobate, sono di colore verde scuro, portate da lunghi piccioli.
In inverno all'apice dei fusti si sviluppa la ben nota infiorescenza,
costituita da un piccolo mazzetto di fiorellini bianco-verdastri,
sottesi da numerose brattee colorate di rosso; esistono da anni
ibridi di vario tipo, con brattee di colore rosato, bianco o variegato,
talvolta arruffate.
Annaffiare regolarmente, mantenendo il terreno leggermente umido,
ma non inzuppato d'acqua; ogni 15-20 giorni fornire una piccola
quantità di concime per piante da fiore. Se il clima della
nostra abitazione è molto asciutto, ricordiamoci di umidificare
la stanza, vaporizzando nell'aria un poco d'acqua ogni 2-3 giorni.
Non dobbiamo perderci d’animo se la nostra stella di Natale,
dopo essere fiorita a lungo, incomincerà a perdere le foglie:
è una pianta che va in riposo per alcuni mesi all'anno. Aiutiamola,
invece, in questo periodo sospendendo le innaffiature e riparando
il vaso dal gelo e in maggio, alla ripresa della vegetazione con
una abbondante potatura, con il cambio del vaso e della terra, con
il progressivo aumento delle innaffìature. Da maggio a ottobre,
la pianta riprenderà perfetto vigore, rinfrancata dalla permanenza
al sole in pien'aria e dalle concimazioni liquide che da quindicinali
diventeranno settimanali quando incomincerà a formarsi il
bocciolo. Le piante devono essere ritirate quando incomincia a rinfrescare
di notte e, così curate, esse hanno tutte le premesse per
una nuova abbondante fioritura e per una lunga e prospera vita.
Con la certezza che non mancherà nelle vostre case nel prossimo
Natale un bel vaso di queste particolari piante, auguro a tutti
voi Buone Feste.
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