ROSA INSIEME
"La Favola di Natale"

di Ivana Zuccali

BABBO NATALE CAMBIA CASA
Ciao bimbi belli, sono sempre io, Ivana, la vostra amica un po’ più grande. Questa volta ho deciso di raccontarvi una storia “quasi vera”. Perché quasi vera? Perché a me l’ha raccontata in sogno Babbo Natale che, come ben sapete, è un simpatico vecchietto, ma anche un po’ spiritoso. Allora, io ve la racconto, se crederci decidete voi …….
Babbo Natale ha deciso ! ! ! – cosa chiederete voi? – Si, si, ha proprio deciso : vuole traslocare.
Non ne può più del freddo, della neve, del ghiaccio. Vuole trovare casa in un luogo dove il sole regni sovrano per quasi tutta la giornata. Anche lui ha i suoi sogni, proprio come i bambini.
Non sogna certo i giocattoli, nella sua casa ce ne sono talmente tanti e poi , ve lo immaginate sdraiato per terra che gioca con le macchinine? No, questa volta ha un sogno mega galattico : traslocare ! Avete capito bene, cambiare casa. Per andare dove ? – vi chiederete – Un attimo di pazienza e lo scoprirete da soli. Cerca di qua, cerca di là, alla fine , in mezzo ad una montagna di giornali, ecco spuntare quello che fa al caso suo : il “TROVACASA”. Babbo Natale si butta a capofitto nella ricerca ed in men che non si dica, trova l’annuncio che fa al caso suo. Soddisfatto, raduna in fretta e furia tutti gli angioletti e da loro la bella notizia : “Si trasloca!”. Figuratevi la loro reazione. Gli angioletti proprio non ne volevano sapere di cambiare casa e così, dopo un breve consulto tra di loro, decidono di fare sciopero. Proprio così bambini, avete capito bene. Incrociano le braccia ed assumono tutti un’espressione seria. Babbo Natale, preoccupato per la situazione che si era venuta a creare, passeggia su e giù per la stanza lisciandosi la sua lunga barba bianca. Alla fine una brillante idea illumina il suo viso: “Se accettate la mia proposta di trasferirci tutti in un luogo caldo ed assolato, vi farò costruire, nel giardino della casa nuova, niente meno che …… una piscina !” Sguardo d’intesa tra gli angioletti ed alla fine un boato esplode nella stanza. “Evviva ! Evviva ! “ All’unanimità avevano fatto la loro scelta. Così tra uno scatolone e l’altro, il trasloco ebbe inizio. Naturalmente anche le renne fecero la loro parte, trainando la slitta stracarica di ogni mercanzia. Ci vollero parecchi giorni nei quali il caos ed il trambusto regnarono sovrani, ma alla fine la nuova casa vide l’ingresso gioioso di Babbo Natale e dei suoi angioletti. Che bello spettacolo. Quale? – vi domanderete voi bambini - . Vedere Babbo Natale vestito con un enorme costume rigato, spaparanzato ai bordi della piscina mentre sorseggia una dissetante bibita ed ascoltare le risate degli angioletti ogni volta che dovevano aiutare Babbo Natale ad alzarsi dalla sdraio. Lui era abituato a starsene in panciolle sulla sua enorme poltrona posta vicino al camino, e non incastrato in una minuscola sdraietta. Secondo voi, bambini, avrà fatto bene Babbo Natale a cambiare casa? Comunque sia, i giorni passavano impietosi, ed il calendario segnava già una data importante : 1° Dicembre. A tale vista Babbo Natale fece un sobbalzo che da solo riuscì ad alzarsi dalla sdraio.
Chiamò a raccolta tutti gli angioletti, che non ne volevano sapere di uscire dall’acqua, e finalmente, dopo tanta fatica, riuscì a farsi ascoltare. “Tra pochi giorni sarà Natale, ed i bambini buoni aspettano i doni – disse preoccupato – dobbiamo darci subito da fare !”. Un breve consulto tra gli angioletti ed il verdetto fu unanime : sciopero. Braccia incrociate ed espressione seria. Era così bello stare tutto il giorno a divertirsi, che non avevano nessuna voglia di preparare pacchetti, pacchettini, pacchettoni. A questo punto Babbo Natale si sentì in colpa : che imprudente, aveva voluto cambiare il corso delle cose, ma non aveva pensato alle conseguenze di tale decisione. Ora era proprio disperato ! Il tempo passava e non arrivavano neppure le letterine dei bambini. Si era dimenticato di avvisare che aveva cambiato casa e nessun postino conosceva il suo nuovo indirizzo. Questa volta aveva combinato proprio un bel guaio ! Decise quindi di fare nuovamente un discorsetto a tutti gli angioletti : “Ho commesso un grosso errore – disse – ho pensato a me stesso, ad avere una nuova casa, ma non ho tenuto conto dei
bambini buoni che la notte di Natale aspettano i regali. Come faccio ad esaurire i loro desideri? Immaginatevi la loro delusione quando non troveranno nulla sotto l’albero”. Dopo queste parole Babbo Natale chinò il capo e delle grosse lacrime bagnarono il suo viso. A queste parole gli angioletti capirono di aver sbagliato pure loro, di aver pensato solo a divertirsi e non ai doveri che li attendevano. Si guardarono l’un l’altro, diedero un’occhiata al calendario e all’unanimità presero una decisione : si ritorna a casa, perché quella era la loro vera casa. In men che non si dica, tutti si diedero da fare, svegliarono le renne che dormicchiavano spossate dal grande caldo e in un battibaleno Babbo Natale si ritrovò alla guida della sua slitta, destinazione Polo Nord ! Davanti a casa una montagna di letterine lo stava aspettando, ma tutti sappiamo che con la buona volontà tutto si può fare, e così la sera del 24 dicembre, stanchi ma felici, Babbo Natale e gli angioletti caricarono sulla slitta l’ultimo pacco regalo. I bambini buoni potevano stare tranquilli, sarebbero stati tutti accontentati, ma che rischio avevano corso !
E voi bambini, siete stati buoni ? Si ? Ne ero certa. Non esistono i bambini cattivi, esistono i bambini che non conoscono le buone maniere, ma basta volerlo, tutti possono imparare. Quindi ascoltate sempre i consigli della mamma e del papà e se qualche volta non ne avete voglia e preferite far finta di niente, ricordatevi che magari, proprio in quel momento, Babbo Natale vi sta osservando. E per finire solo un ultimo consiglio : ricordatevi anche dei bambini poveri, e se riceverete un regalo di troppo, donatelo a chi non ne ha.
BUON NATALE a tutti !

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