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di Ivana Zuccali
A CARNEVALE OGNI SCHERZO VALE
Ciao bimbi belli, sono sempre io, Ivana. Lo sapete che tra pochi
giorni le strade si ricopriranno di festosi coriandoli colorati
? Si, lo so che lo sapete e che conoscete anche il vecchio detto
: “ A CARNEVALE OGNI SCHERZO VALE “, ma state bene attenti
perché …… Beh, non aggiungo altro, prima leggete
questa storiella e poi ne riparliamo. Buona lettura !
Nel bosco di Trallallero vivevano tre fatine, Milly, Dody e Dispy.
A differenza di Milly e Dody, gentili e carine con tutti gli abitanti
del bosco, Dispy era monella e dispettosa. Si divertiva a
spaventare gli uccellini che dormivano sui rami, ad imitare le ranocchie
che gracidavano in riva allo stagno, a disturbare le formichine
intente nel loro lavoro. Tutti erano molto pazienti con lei, nella
speranza che prima o poi Dispy capisse che i dispetti non vanno
proprio fatti a nessuno. Un giorno, con l’approssimarsi del
Carnevale, Dispy decise che era giunta l’ora di fare uno scherzo
che avrebbe messo in subbuglio tutto il bosco perché, si
sa, “ A Carnevale ogni scherzo vale “. Ma è proprio
così ? Ne vale la pena ? Dispy era convinta di quello che
voleva fare, doveva solo decidere a chi fare lo scherzo e soprattutto
che tipo di scherzo. Ci pensò un giorno, due giorni , tre
giorni ed alla fine l’idea arrivò. Volete sapere bimbi
cosa aveva deciso Dispy ? Allora fate bene attenzione : la dispettosa
fatina corse nel suo nascondiglio segreto che si trovava in fondo
al bosco e sicura di non essere vista da nessuno, scostò
un mucchio di foglie e cerca, cerca, cerca trovò …..
che cosa?, la sua bacchetta magica! Certo, anche lei era una fatina
come Milly e Dody e quindi anche lei aveva la sua bacchetta, ma
non la usava mai perché non amava fare le magie , lei amava
solo fare i dispetti. Questa volta però per fare quello che
aveva in mente , le serviva necessariamente la bacchetta magica.
Ma insomma, cosa voleva combinare Dispy, direte voi? Ancora un attimo
di pazienza e lo scoprirete. Dispy pulì ben bene dalla terra
la bacchetta, si recò nella casina dove abitava con le altre
due fatine, e nascose la bacchetta magica sotto il cuscino. Appena
scesa la notte, Dispy si accertò che Milly e Dody dormissero,
prese la bacchetta e di corsa si recò nel bosco rischiarato
dalla luna. Tutta la natura dormiva ed era avvolta nel più
totale silenzio. Dispy in punta di piedi per non fare rumore, si
recò in riva allo stagno, salì sul grande masso dove
di giorno gracidavano le ranocchie, alzò verso la luna la
sua bacchetta, pensò allo scherzo che avrebbe voluto fare
e pronunciò la formula magica : “ ELAV OZREHCS INGO
ELAVENRAC A “ .
Fatto questo, sempre in punta di piedi, riattraversò il bosco
e tornò nel suo lettuccio a dormire. Il mattino seguente
Dispy fu svegliata da un grande chiacchierio. Di corsa si alzò
e vide Milly e Dody discutere animatamente con gli abitanti del
bosco. Dispy da lontano osservava divertita quanto stava accadendo.
Adesso bambini vi spiego cosa aveva combinato Dispy con la sua bacchetta
magica : ………. aveva fatto sparire il colore ed
il profumo dei fiori.
Perché vi domanderete voi? Semplice, perché a carnevale
ogni scherzo vale e poi Dispy aveva in mente un suo piano segreto.
Immaginatevi bimbi la disperazione dei fiorellini ! Il bosco, i
prati, avevano cambiato completamente aspetto : le api non riuscivano
più a vedere i fiorellini sui quali posarsi e così
pure le farfalline, il vento non poteva più portare per il
bosco il profumo dei fiori.
Tutti erano tristi, tranne Dispy che era indaffarata. Perché
aveva un gran da fare , vi starete domandando? Semplice : per festeggiare
il Carnevale era stata indetta una grande festa alla quale tutti
potevano partecipare ed inoltre avrebbero premiato la fatina che
indossava l’abito più originale. Ecco cosa stava facendo
Dispy, si stava preparando per vincere il primo premio! Senza farsi
vedere da Milly e Dody, aprì l’armadio, prese l’abito
color della neve e con la bacchetta magica lo toccò una,
due, cento volte. Ad ogni tocco si sprigionavano un profumo ed un
colore che si andavano a posare sulla candida stoffa : il rosa sull’abito
assunse la forma della rosa, l’azzurro il non ti scordar di
me, il giallo il girasole, il violetto la viola del pensiero finché
l’abito non si coprì di tutti i colori e i profumi
dei fiori del bosco.
Alla fine, raggiante di gioia e sicura della vittoria, Dispy nascose
il vestito. Anche se quella era la settimana di Carnevale e tutti
avrebbero dovuto essere allegri , nel bosco serpeggiava un alone
di tristezza per quei fiori rimasti senza colore. Anche Milly e
Dody prepararono il loro costume, meravigliate però dal fatto
che Dispy non si dava da fare per preparare il suo. Finalmente la
festa per il Carnevale iniziò e desiderosi di premiare la
fatina con l’abito più bello, tutti gli abitanti del
bosco attesero in silenzio l’arrivo di Milly. Nel vederla
nel suo abito ricoperto di piume tutti l’applaudirono. Fu
poi il momento di Dody che indossava un vestito intrecciato con
fili d’erba. Anche per lei ci furono tanti applausi. Era così
giunto il momento che Dispy tanto attendeva. Nessuno fino a quel
momento l’aveva vista perché era rimasta nascosta dietro
ad un cespuglio. Certa di essere la vincitrice del primo premio,
uscì dal suo nascondiglio e volteggiando si fece ammirare
da tutti. Ad ogni passo i colori del suo abito sembravano sempre
più belli ed il profumo diventava sempre più intenso.
A questo punto Dispy si aspettava un’ovazione, un applauso,
ma……. niente di tutto questo avvenne. Milly, Dody e
gli abitanti del bosco capirono e ad uno ad uno si allontanarono
lasciando Dispy sola. Anche la luna che aveva da poco fatto la sua
comparsa si nascose dietro ad una nuvola e nel bosco regnò
il buio più assoluto. Dispy non sapendo come fare per trovare
la strada di casa, spaventata, pentita per quello che aveva combinato
ai fiorellini del bosco, si sedette e cominciò a piangere.
Pianse per ore ed ore finché non si addormentò. La
mattina i primi raggi del sole la svegliarono. Ancora prima di aprire
gli occhi sentì un chiacchierio vicino a lei e pensò
che questa volta aveva fatto uno scherzo così sciocco, che
nessuno più le avrebbe rivolto la parola e che le voci che
sentiva erano quelle degli abitanti del bosco dispiaciuti per ciò
che lei aveva fatto ai fiorellini. All’improvviso attorno
a lei sentì solo silenzio e Dispy decise a questo punto di
aprire gli occhi. Immaginatevi bambini il suo stupore quando si
accorse che gli abitanti del bosco, Milly e Dody la stavano osservando
: abbassò gli occhi , fece per dire qualche cosa, quando
si accorse che ……… il suo abito era tornato color
della neve ! Cos’era successo ? Le sue lacrime, lacrime vere
di pentimento, avevano sciolto la magia ed i colori ed i profumi
erano volati a posarsi sui fiori del bosco. Tutto ora era ritornato
come prima : le api e le farfalle avevano ripreso a svolazzare,
il vento poteva nuovamente divertirsi a profumare l’aria,
i fiori potevano mostrare di nuovo orgogliosi i loro magnifici colori.
Ma proprio tutto era ritornato come prima ? No, una cosa di certo
era cambiata. Che cosa vi domanderete ? Era cambiata Dispy, aveva
capito che gli scherzi non si fanno perché possono rattristare
chi li riceve, possono rovinare una bella amicizia, ma soprattutto
fanno fare una brutta figura a chi li fa, e di questo la nostra
fatina dispettosa ormai ne era certa. Da quel momento nel bosco
ripresero i festeggiamenti per il Carnevale e Dispy dimenticò
per sempre la formula magica : “ ELAV OZREHCS INGO ELAVENRAC
A “ che semplicemente vuole dire : “ A CARNEVALE OGNI
SCHERZO VALE “ .
Cosa ne dite bambini, vi è piaciuta la storiella ? Spero
proprio di si, ma spero soprattutto che sia servita a farvi capire
che il Carnevale è una festa molto bella, che vale la pena
di festeggiare insieme a tanti amici, trasformandoci magari con
una mascherina nel personaggio preferito dalla nostra fantasia,
gustando un bel piatto di frittelle e lanciando tanti coriandoli
colorati degli stessi colori dei fiori del bosco di Trallallero.
Ciao bimbi belli, buon Carnevale a tutti e un festoso saluto dalla
vostra amica Ivana.
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