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di Chiara Pellezzari
In quante ci prendiamo cura dei nostri piedi? Relativamente poche
e certamente non come dovuto o come ci preoccupiamo d'altre parti
del nostro corpo come le mani o il decolté.
Eppure, mentre persino le mani si possono sottrarre allo sguardo
di chi ci sta intorno, d'estate, sedute fra amici e calzate di sandali,
lo stesso non si può dire per i nostri piedi.
Ma perché poi sono così trascurati, visto che, sia
pure alle estremità, essi possono essere attraenti e in ogni
modo, sono così indispensabili all'armonia e all'andatura
del corpo? Il mio consiglio è quindi quello d'essere più
attente ai vostri piedi e di usarli come un'arma di seduzione in
più.
Ora, però, vediamo insieme come curarli privatamente, nell'intimità
del vostro bagno, quando non vi vede nessuno, preparandovi così
a farvi ammirare da tutti.
CURE GENERALI
- Quando li sentite gonfi e pesanti, come succede soprattutto in
primavera dopo una lunga camminata o un pomeriggio di commissioni
o dopo una giornata di lavoro, dedicate loro una decina di minuti:
sedete in posizione comoda e rilassata immergendo i piedi sino alla
caviglia in una bacinella con acqua calda, nella quale avrete sciolto
una manciata di sali rinfrescanti, oppure tre cucchiai di sale grosso
da cucina o di bicarbonato.
Se proprio non disponete di nulla, passate l'acqua fredda, che decongestiona,
dopo cinque minuti d'immersione in quella calda.
Massaggiate dalla punta verso il polpaccio e sentirete un senso
di generale benessere che vi pervade. E' bene massaggiare anche
le caviglie che spesso tendono a gonfiarsi.
- Dove la pelle si è ispessita (succede usando scarpe sbagliate
o, d'estate, dopo l'uso di zoccoli o l'abuso di camminate a piedi
scalzi - Sempre salutari, però -) usate la pietra pomice,
oppure una di quelle apposite mattonelline spugnose e compatte.
Inumidita e insaponata, sfregatela sugli indurimenti della pianta
dei piedi o del tallone, muovendola delicatamente in senso rotatorio.
I piedi devono essere asciutti e solo dopo li laverete con acqua
tiepida e sapone, sfregandoli poi con olio canforato o con una qualunque
crema emolliente.
Questa semplicissima e indispensabile operazione deve essere fatta
quotidianamente prima di entrare in bagno o sotto la doccia.
- Un problema fastidioso è poi quello della traspirazione.
Un tempo era un guaio che costringeva chi ne era vittima a pediluvi
frequentissimi: spesso, però, questi avevano un'azione solo
temporanea. Oggi, per fortuna, tutto è molto più facile
e non ci sono attenuanti per chi non provvede a combattere questo
spiacevole inconveniente.
Esistono in commercio dei deodoranti a spray, a base di talco gelato,
o altri cremosi da applicare sulla pianta e sul tallone, naturalmente
dopo un accurato lavaggio.
Se la traspirazione è abbondante, potete cospargere anche
l'interno delle calzature con l'apposita polvere assorbente in vendita
nelle farmacie.
Rammentate di asciugare bene particolarmente gli spazi fra le dita,
poiché l'eccessiva traspirazione trascurata potrebbe provocare
un noioso eczema.
- Se sentite stanchezza e non avete voglia di fare un pediluvio,
cercate almeno di riattivare la circolazione dei piedi e delle gambe.
Distendetevi o su un letto con i piedi appoggiati più in
alto su cuscini, oppure sedete in una poltrona e trasferite i piedi
su un tavolino, così come si vede far spesso agli americani,
forse meno formali di noi, ma assai più disinvolti e preoccupati
del loro benessere fisico.
Liberatevi delle scarpe e ruotate i piedi, formando un immaginario
cerchio e badando a tener ferma la gamba; fatelo dapprima molto
lentamente, poi via via aumentate la velocità; infine piegate
più volte le dita dei piedi e riprendete a camminare, ma
in modo più sciolto e disinvolto.
- Ricordate poi che le scarpe non devono essere né troppo
strette né troppo larghe, soprattutto non devono essere appuntite,
né troppo alte: tutti questi loro difetti, è ovvio,
si traducono in vari mali ai piedi. La natura ci ha fatti scalzi
e perciò i tacchi oltre i tre-quattro centimetri non servono
ad altro che a ridicolizzare l'andatura.
- Se avete calli dolenti o i cosiddetti "occhi di pernice",
andate da uno specialista che provveda ad una cura totale dei vostri
piedi.
In mezz'ora di tempo e con una spesa contenuta, avrete eliminato
in profondità il callo o gli altri guai, senza correre il
rischio di procurarvi infezione o di provvedere, magari per timore
del dolore, a togliere solo la parte superficiale del male.
CURE ESTETICHE
Anche quando è tempo di neve e di stivali, bisogna continuare
a curarli. Anche nell'intimità della casa, in cui i piedi
sono liberi e inosservati fate che siano sempre impeccabili. Tutto
l'anno, quindi, dedicate quel certo tempo ai vostri piedi.
Limate le unghie con una lima di cartone e vigilate affinché
la lima non vi sfugga negli angoli, ma resti ben dritta e dia all'unghia
una linea orizzontale.
Sono pericolose, infatti, le eccessive limature ai lati dell'unghia,
poiché possono renderla incarnita e di conseguenza assai
dolorante.
Ogni volta che lavate i piedi, respingete delicatamente la pelle
intorno alle unghie, in modo da non permetterle di attaccarsi troppo.
Ancora un ultimo, malizioso accorgimento per rendere perfetta la
vostra toilette: passate anche sui piedi, massaggiandoli delicatamente,
la mano inumidita con la crema profumata per il corpo o con la lozione
odorosa, che è una vostra personale caratteristica.
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