ROSA INSIEME
"Obiettivo Benessere - Le cause dell'obesità"

di Stefania Gabrielli

Il malessere del 21° secolo

L'obesità è un disturbo molto complesso, ricco di sfaccettature, multifattoriale al quale contribuiscono indubbiamente componenti genetiche e ambientali.
Al di là dei numerosi meccanismi eziopatogenetici,l'obesità si associa il più delle volte a un ridotto dispendio energetico combinato a un eccessivo apporto calorico alimentare.
Questo squilibrio tra calorie ingerite e consumate produce un accumulo di grasso che ispessisce il tessuto adiposo sottocutaneo, difficile da smaltire solo attraverso un regime dietetico ipocalorico.
E' per questa ragione che l'associazione tra attività fisica e dieta è ritenuta in dottrina la scelta terapeutica più corretta per tenere sotto controllo il peso corporeo.
L'obiettivo della terapia è infatti quello di creare una condizione di bilancio energetico negativo, dove il consumo calorico supera il carico energetico in entrata.
Tutto ciò passa indiscutibilmente attraverso la promozione di uno stile di vita più attivo e la perdita, di tutte quelle abitudini tipiche dei sedentari a cui risulta difficile rinunciare.

IL PROGRAMMA
DI ALLENAMENTO

Il problema più comunemente riscontrato in questi pazienti è che la vita sedentaria e l'accesso di adipe hanno seriamente compromesso le capacità motorie.
Dunque, quale attività fisica proporre per fare in modo che il paziente non solo inizi ma prosegua per il resto della sua vita un programma di consumo calorico?
Inutile dire che in questi casi sono severamente banditi allenamenti troppo intensi, anche perché si rischierebbe di allontanare il paziente dal programma e quindi di non ottenere lo scopo prefissato.
Il consiglio più corretto, è quello di aumentare le occasioni quotidiane di movimento, introducendo brevi passeggiate, l'utilizzo delle scale al posto dell'ascensore: abbandonare cioè quelle malsane abitudini tipiche dei sedentari.
In una fase successiva possiamo indirizzare il soggetto verso un programma vero e proprio di attività fisica costante, dove chiaramente l'aspetto predominante sarà il lavoro aerobico e quindi un'attività di lunga durata a media intensità.
Per media intensità si intende un carico di lavoro che si attesti tra il 65 e il 75% della frequenza cardiaca massima .
Per innalzare il metabolismo basale inoltre è opportuno non tralasciare un blando lavoro con i pesi,per agire sul tono muscolare,metodo indiretto di dimagrimento: sono molto adatti brevi circuiti con pesi moderati e poco tempo di recupero tra le serie.
Col passare del tempo, e al raggiungimento degli obiettivi, si devono introdurre carichi di lavoro sempre più intensi ed esercizi sempre più complessi.
Per l'allenamento, infatti, non esiste peggior nemico della routine,della monotonia e dell'assenza di stimoli sempre crescenti.

L'ASPETTO ALIMENTARE

In casi di obesità, o di forte sovrappeso, è consigliabile ridurre gradatamente l'apporto calorico in modo che il corpo si adatti a mangiare sempre meno.
Chi ritiene che per far dimagrire una persona in forte sovrappeso sia indispensabile ridurre drasticamente l'apporto calorico si sbaglia di grosso: il nostro corpo mal si adatta a improvvisi cambi di rotta, l'apporto calorico deve essere infatti adeguato al dispendio energetico.
Uno squilibrio costante sotto questo aspetto può generare una situazione di catabolismo in cui si verifica una diminuzione della massa magra (che invece va conservata) oltre che di massa grassa (unico vero obietivo del calo ponderale). In pratica il nostro organismo,
non avendo a disposizione l'energia di cui ha bisogno, non farebbe altro che procurarsi l'energia "mangiando se stesso".
Una delle strategie più in voga negli ultimi anni individua cinque o sei piccoli pasti ( tre principali più tre spuntini) all'interno della giornata per mantenere inalterato il tasso glicemico e quindi evitare le grandi abbuffate.
Anche la qualità del cibo ha la sua enorme importanza:la scelta va infatti orientata verso alimenti a basso contenuto di glucosio,evitando il consumo di grassi, fritti,dolci e moderando gli alcolici.
In poche parole mangiare meno,meglio, ma più spesso.

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